Modena Football Club
| Modena FC Calcio |
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| Canarini | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Serie B | |||
| Fondazione | 1912 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Alberto Braglia (21.507 posti) |
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| Sito web | www.modenafc.net | |||
| Palmarès | ||||
| Trofei nazionali | 1 campionato di Serie B 1 Supercoppa di Lega Serie C1 |
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| Trofei internazionali | 2 Tornei Anglo-Italiani | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Modena Football Club è la principale società calcistica di Modena. Fondata nel 1912, milita in Serie B.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origini
Nel 1908 sorgono a Modena due club calcistici: l'Associazione Studentesca del Calcio Modena e il Football Club Audax Modena. Dopo pochi anni, però, le due società decidono di fondersi ed il 5 aprile 1912 la fusione venne ufficializzata dagli organi informativi competenti. Il giornale "Il Panaro" pubblicò così la notizia della fusione societaria:
| « Era affisso ieri un avviso sul quale si invitavano i nostri giocatori di football a partecipare a una riunione per deliberare circa la fusione delle due società, la Associazione Studentesca del Calcio e lo Audax Football Club L'idea di tale connubbio non ci giunge nuova, l'abbiamo sentita circolare da oltre un anno nei capannelli calcistici, ma non abbiamo mai voluto entrare nel merito della questione per non rompere, come si dice, le uova nel paniere a coloro che tale idea propugnavano. Lo facciamo ora che la notizia ufficiale e la fusione fatta e che la nuova società ha già scelto il suo nome e i suoi colori. Si chiamerà Modena Football Club e la sua maglia porterà i colori giallo-blu » |
Inizia così la storia del Modena Football Club. Nei primi anni di vita, il Modena sfiorò subito l'impresa di portarsi a casa la Coppa Federale (istituita al posto del Campionato) già nel 1916, durante la Grande Guerra. Pochi anni dopo, a guerra finita, i canarini sfiorarono addirittura il primo scudetto, quando nella stagione 1924-25 il Modena chiuse al 2º posto con un solo punto di distacco dal fortissimo Genoa nel girone A di I div. Lega Nord e con risultati clamorosi tra cui un clamoroso 5-0 rifilato all'Inter. Fece molto scalpore, poi, l'esordio in Serie A di Alfredo Mazzoni a soli 16 anni.
[modifica] Gli anni '30 e '40
Nel 1932 arrivò la prima retrocessione in Serie B, cui il Modena non seppe reagire: due secondi posti consecutivi, poi il 3° nel 1935, sembrava una maledizione. Arrivò intanto l'inaugurazione del nuovo stadio, nel 1936, intitolato a Cesare Marzari (poi rinominato Alberto Braglia), giocatore gialloblu caduto nella Guerra civile spagnola. In quegli anni cambiò anche la denominazione di Modena F.C. in Modena Calcio, in ossequio alle direttive del regime volte all'eliminazione di ogni parola straniera nel lessico sportivo.
Nel campionato 1937-38 vi fu il ritorno in serie A, mentre l'anno successivo il Modena si salvò per un solo punto. All'inizio della stagione 1939-40 comparvero anche i numeri sulle maglie dei giocatori. La squadra venne rinnovata ma gli acquisti si rivelarono al di sotto delle aspettative e così fu di nuovo Serie B. Nel periodo bellico, furono diversi i giocatori che il Modena riuscì a lanciare: Vittorio e Lucidio Sentimenti, Renato Braglia, Maino Neri ed Ermando Malinverni e Otello Zironi. Tra gli stenti dovuti alla guerra, il Modena si barcamenò tra la A e la B, in attesa di tempi migliori.
Tempi migliori che coincisero con la fine della Seconda guerra mondiale: nella stagione 1946-47 il Modena infatti chiuse al terzo posto in Serie A, dietro al Grande Torino ed alla Juventus, che chiuse avanti di soli due punti; fu quello il miglior campionato di A del Modena, che in casa ottenne anche risultati clamorosi come il 6-1 inflitto al Napoli, e le vittorie su Juventus, Inter, Roma e le "doppiette" (vittorie in casa e trasferta) rifilate alla Lazio ed alla Fiorentina.
L'anno successivo il Modena chiuse al 5º posto e, con diversi giocatori che ormai facevano parte della Nazionale italiana, come Enzo Menegotti, Francesco Pernigo, Maino Neri e Valerio Cassani, tutti presenti al torneo di calcio della Olimpiadi di Londra del 1948, sembrava destinato ad entrare tra le grandi del calcio italiano. Ma le vicissitudini societarie, culminate nelle dimissioni del presidente prima e dell'allenatore poi, portarono la squadra al penultimo posto e alla retrocessione in Serie B.
[modifica] Gli anni '50
Il Modena provò subito a ritornare nella massima serie, ma chiuse solo al 5º posto. Ci riprovò l'anno dopo, nella stagione 1950-51, ma riuscì solo a sfiorare l'impresa, con un beffardo 3º posto. Ed ebbe così inizio la grande fuga dei talenti modenesi nelle squadre più blasonate: fu il caso, tra i tanti di Maino Neri, di Sergio Brighenti e di Giorgio Ghezzi. I risultati cominciarono a risentirne: un 8° e due 10° posti consecutivi cominciarano a ridimensionare i progetti modenesi, che solo lievemente tornarono felici quando nella stagione 1954-55 giunse di nuovo 3°.
Intanto, le finanze cominciavano a ristagnare. Il Modena sembrava sul punto di collassare quando l'azienda Zenit si offrì come sponsor della squadra. Fu una manna dal cielo: 100 milioni di lire (una cifra colossale per l'epoca) per la campagna acquisti per tentare la scalata alla serie A. Soldi spesi con oculatezza, che diedero risultati immediati nella prima parte della stagione. Poi, un girone di ritorno disastroso, costrinse il Modena ad "accontentarsi" del 7º posto. Ma l'anno dopo, ancora con la Zenit come sponsor, andò ancora peggio: 14º posto e retrocessione evitata per pochi punti. La Zenit si ritirò, al Modena non restò che vendere il vendibile e sperare in qualche giovane promessa, tuttavia, malgrado un'ottima prima metà di campionato, un disastroso girone di ritorno fu la causa della retrocessione per la prima volta in Serie C.
[modifica] Gli anni '60 e '70
Nonostante il ritiro dei finanziamenti della Zenit e la retrocessione in C, il nuovo organico modenese compì un doppio salto: vincitore della Serie C 1960-61 e 2° nella Serie B 1962, appaiato al Napoli, appena vincitore della Coppa Italia del '62. Al primo anno in Serie A la salvezza fu tranquilla, grazie ai gol della ex mezzala della Nazionale brasiliana Cinesinho, ma nell’anno successivo le cose si complicarono: alla fine del campionato, il Modena era 15° ma a pari punti con la Sampdoria, contro la quale si giocò la permanenza in A. Lo spareggio si giocò il 7 giugno 1964 a Milano, campo neutro: Sampdoria-Modena 2-0 e ritorno in B.
Nei sette anni di B successivi il Modena raggiunse, come massimo traguardo, il 6º posto, lontanissimo dalla lotta per la promozione. In compenso, sfiorò la retrocessione nel campionato 1968-69, quando si salvò solo per miracolo e chiuse 17°. Era l'inizio degli anni più duri. La lunga parentesi della Serie B finì nel campionato 1971-72, quando il Modena chiuse all'ultimo posto e precipitò in Serie C. Inizialmente, si verificò comunque l’ottimismo della prima retrocessione in B, quando si pensava che per il Modena sarebbe stata una passeggiata o poco più. Invece gli ci vollero tre anni per risalire, quando finalmente vinse il campionato 1974-75.
Due campionati "anonimi" del Modena (un 8° ed un 12º posto) sembravano il preludio di un lungo periodo di militanza in cadetteria. Invece, un'ennesima crisi finanziaria portò la squadra sull’orlo del fallimento, e di conseguenza la squadra fu smantellata. Imbottita di giovani di belle speranze ma di poco bagaglio tecnico, il Modena affondò prima in C1 (come si era chiamata in quegli anni la terza divisione) e l'anno successivo addirittura in C2.
[modifica] Gli anni '80 e '90
La Serie C2 fu comunque un'esperienza passeggera: la crisi societaria fu risolta con l'ingresso dell'industriale Bergamini e grazie all'esplosione di un giovane talento, Stefano Cuoghi, al primo tentativo la vittoria del campionato della stagione 1979-80 fu assicurata, e la C1 riconquistata e considerata come nuovo trampolino per la B. La tifoseria però è costretta a subire diverse delusioni: dopo il 12° nel nella stagione 1980-81, l'anno dopo il Modena chiude 3° per un solo punto (i play-off non esistono ancora) ed è costretto a ricominciare tutto da capo. La società intanto aveva cambiato proprietà: era entrato Francesco Farina e rimarrà alla direzione per i successivi 15 anni.
Arrivano i primi due trofei: il Modena si aggiudica infatti il Trofeo Anglo-Italiano del 1981 e del 1982, battendo in finale, rispettivamente, gli inglesi del Poole Town e quelli del Sutton United. Ma le vittorie non seguono invece in campionato, dove il Modena giunge 11°, 10° ed 8° nei tre anni a seguire. Nel campionato 1985-86, arriva la promozione in B, ottenuta all'ultima giornata nella partita vinta contro l'Ancona, grazie alla rete di Damiano Longhi, davanti a 16mila spettatori. Ma dopo una salvezza abbastanza tranquilla nella stagione 1986/87 (conclusasi con la vittoria nel derby contro il Bologna, successo che mancava da 40 anni esatti), nel campionato 1987-88 arriva la nuova retrocessione. La A sembra ormai un miraggio sempre più lontano.
Gli anni Ottanta si chiudono con la vittoria del campionato di Serie C1 che vale così il ritorno in Serie B, realizzando il record assoluto (ancora in vigore) del minor numero di reti subite da una squadra in un campionato professionistico italiano (solo 9). Dopo tre sudate salvezze, nella stagione 1993-94, il Modena chiude al 18º posto e torna in C1. Nella stagione successiva 1994-95 la squadra precipitò inaspettatamente in C2, dopo aver perso i play-out con la Massese. Fortunatamente i canarini rimasero per pochissime settimane in quarta serie: grazie anche al Crevalcore, salvatosi sul campo, ma che tuttavia rinunciò alla C1 e incappò nella radiazione, il Modena (secondo nella graduatoria dei ripescaggi) venne ripescato. La proprietà della squadra passa al Conte Degli Albertini e la presidenza di Mauro Bassinghi. Gli anni successivi furono caratterizzati da vicende societarie e tecniche e dir poco burrascose sino all'acquisto della squadra da parte dell'imprenditore Gigi Montagnani nel 1997.
Dopo un'annata interlocutoria tenta la scalata alla B nella stagione 1998-99, quando arriva al 3º posto ma viene sconfitto nella finale playoff dal Lumezzane, che aveva anch'esso chiuso al 3º posto (ma era in vantaggio negli scontri diretti). La stagione successiva si rivela poco fortunata ed arriva una salvezza ottenuta grazie all'arrivo a metà stagione del tecnico Gianni De Biasi.
[modifica] Gli anni 2000
[modifica] Dal 2000 al 2004
Nella stagione sportiva 2000-01 mister Gianni De Biasi ottiene la conferma con al suo fianco due collaboratori quali Vinicio Bisioli (preparatore dei portieri) ed il prof. Paolo Artico (preparatore atletico). Il Direttore Generale Doriano Tosi, entrato in società a metà della stagione precedente, allestisce una squadra adatta alla categoria. Il ritiro pre-campionato cambia geograficamente: Pieve di Cadore la località prescelta. È dello stesso periodo la morte improvvisa del presidente Gigi Montagnani cui è ad oggi intitolata la curva dei tifosi modenesi.
Nonostante ciò la squadra disputa un ottimo pre-campionato e in Coppa Italia stravince il proprio girone a punteggio pieno ed alla decima giornata di campionato si trova al primo posto solitario con 27 punti, frutto di 9 vittorie ed una sconfitta. Il 19 novembre è un'altra data infausta da ricordare: al termine della gara di Como (persa 0-1), mentre percorre il corridoio che porta al pullman, Francesco Bertolotti viene colpito da tergo con un pugno sferratogli dal comasco Max Ferrigno. Cadendo Bertolotti sbatte violentemente il capo sul pavimento. Trasportato d'urgenza all'Ospedale di Lecco gli vengono diagnosticate lesioni cerebrali ed alle ore 23,00 è necessario un intervento chirurgico che gli salva la vita. Dopo una settimana esce dal coma.
I canarini attraversano un periodo difficile durante il quale il Como li raggiunge a quota 42 punti, ma poi si riprendono prontamente e tutta la stagione sarà caratterizzata dalle varie fasi di questo testa a testa entusiasmante. Alla penultima giornata di campionato il Modena è di scena allo Stadio Morelli di Brescello,seguita da una marea di tifosi(oltre 4500) e di fatto esaurendo il piccolo impianto del paesino della bassa reggiana in una gara che viene vinta al 97' con una rete di Ciro Ginestra. È la vittoria che vale virtualmente la Serie B, ufficializzata all'ultima giornata con la vittoria al Braglia sul Lecco per 2-0. Il finale della stagione vede il Modena vincere anche la Supercoppa di Lega di serie C1 battendo il Palermo (2-1 in Sicilia e 3-0 al Braglia).
L'anno dopo, mantenendo sostanzialmente la stessa squadra della stagione precedente, i gialloblu centrano la seconda promozione consecutiva e rivedono la massima serie dopo 38 anni di assenza. Nel frattempo, a febbraio, con la squadra lanciatissima verso la serie A, la società era stata rilevata dall'imprenditore Romano Amadei.Da ricordare,in questa stupenda annata,le eclatanti vittorie sul Napoli 4-1,sul Cagliari 3-0,sulla Reggina 3-1(3 gol nei primi 10 minuti!!) e sulla Sampdoria 2-0.
Nella stagione 2002-03 la salvezza non è facile ed arriva solo all'ultima giornata, quando il Modena giunge a quota 38 insieme ad Empoli, Reggina ed Atalanta. Tuttavia, la classifica avulsa salva gli emiliani ed i toscani, lasciando bergamaschi e calabresi a giocarsi lo spareggio (furono poi questi ultimi a salvarsi). La retrocessione però è solo rinviata alla stagione 2003-2004, con il Modena che chiude terzultimo a quota 30 punti. Viene inoltre condannato a subire un punto di penalizzazione (da scontare però l'anno dopo in B) per una presunta combine avvenuta durante una partita dell'anno precedente. L'operazione giudiziaria, che coinvolge diverse squadre, tocca il Modena solo di striscio, ma sarà l'anticipo dell'operazione "Calciopoli" che due anni dopo scuoterà il calcio italiano fino alle fondamenta.
L'anno successivo è turbolento: il Modena chiude ad un punto dai play-off, ossia per il punto di penalizzazione inflittogli all'inizio del campionato. Il Genoa e l'Empoli chiudono al 1° ed al 2º posto, mentre il Torino batte in finale play-off il Perugia e sale anch'esso in Serie A; ma poco dopo, a causa di una combine scoperta tra Genoa e Venezia, la prima viene retrocessa d'ufficio (la seconda invece, già retrocessa sul campo, fallisce e quindi si "salva" dalla pena). Ma anche il Torino fallisce per debiti, e la stessa sorte tocca al Perugia che aveva perso la finale contro i granata. Dunque, i posti in A rimasti vuoti diventano due: la F.I.G.C. promuove così d'ufficio le due squadre che avevano disputato e perso le semifinali play-off: Treviso ed Ascoli.
[modifica] Dal 2005 al 2010
Nella stagione 2005-2006, il Modena, forte di un centravanti come Cristian Bucchi, capace di segnare 30 gol (capocannoniere e miglior realizzatore stagionale di sempre del Modena), giunge agli spareggi promozione. Nelle semifinali degli spareggi promozione è stato poi eliminato dal Mantova, nonostante due pareggi (0 a 0 in casa e 1 a 1 in trasferta) che, a causa delle regole dei play-off di Serie B, hanno sorriso ai virgiliani, i quali, a loro volta, hanno perso la finale contro il Torino.
L'anno dopo, con un organico indebolito dalla cessione di Cristian Bucchi e dopo una partenza abbastanza positiva in Coppa Italia (eliminato al terzo turno dal Genoa), il Modena è passato dalla lotta per la A a quella per evitare la C. Tuttavia, l'obiettivo è stato conseguito, grazie anche al cambio di rotta avvenuto con l'arrivo di Bortolo Mutti come allenatore. Ai nastri di partenza del campionato 2007-08, il Modena, eliminato al primo turno di Coppa Italia dal Bologna, si presenta con un organico in grado di raggiungere una tranquilla salvezza. Dopo una buona partenza, però, i canarini affondano in un lungo periodo nero di ben 15 partite senza vittorie, durante il girone di ritorno, culminato con l'esonero di Mutti ed il ritorno del discusso Daniele Zoratto. La nuova avventura di Zoratto si conclude con la salvezza giunta alla penultima giornata grazie alla vittoria contro un Ascoli ormai appagato.
| Per approfondire, vedi la voce Modena Football Club 2008-2009. |
La stagione 2008-2009 verrà ricordata a lungo come una delle più difficoltose per il Modena. Un'annata cominciata sotto i cattivi auspici di un'estate dominata dall'incertezza dal punto di vista societario. Si susseguono, infatti, anche durante tutto l'anno, voci su possibili acquirenti della società di Romano Amadei, fortemente intenzionato a passare di mano il Modena. Il risultato è una squadra mal costruita che fatica e non poco nella prima parte di campionato. I soli 16 punti del girone di andata fanno da contraltare ai ben 35 del girone di ritorno, e al quattordicesimo posto finale. Una tale inversione di marcia è la summa di vari fattori tra cui il ritorno di Alex Pinardi da un lungo infortunio e il cambio in panchina con Luigi Apolloni che subentra a Daniele Zoratto alla 23ª.
Le 2 stagioni seguente vengono concluse entrambe a metà classifica.
| Per approfondire, vedi la voce Modena Football Club 2009-2010. |
| Per approfondire, vedi la voce Modena Football Club 2010-2011. |
Il campionato 2011–2012 non inizia nel migliore dei modi, ragion per cui, il 14 novembre 2011 viene nominato Agatino Cuttone allenatore-traghettatore della prima squadra in sostituzione di Cristiano Bergodi con la squadra al quart'ultimo posto in classifica.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Modena Football Club 1912 | |
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[modifica] Palmarès
[modifica] Statistiche e record
[modifica] Partecipazione ai campionati
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
26 | 1912-1913 | 2003-2004 |
B |
46 | 1932-1933 | 2011-2012 |
C |
21 | 1960-1961 | 2000-2001 |
In 91 stagioni sportive disputate a livello nazionale dalla fine della Prima guerra mondiale, compresi 11 tornei di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), e 1 campionato di Serie C2. In precedenza il Modena aveva partecipato a tre tornei di Prima Categoria dei Comitati Regionali Veneto e Lombardo.
[modifica] Promozioni
- 5 promozioni dalla B alla A (1937-38, 1940-41, 1942-43, 1961-62, 2001-02)
- 5 promozioni dalla C alla B (1960-61, 1974-75, 1985-86, 1989-90, 2000-01)
- 1 promozione dalla C2 alla C1 (1979-80)
[modifica] Record
- Miglior piazzamento in Serie A: 3° (1946-47)
- Miglior marcatore: Renato Brighenti, 81 reti.
- Miglior cannoniere stagionale in serie B: Christian Bucchi, 29 reti (2005-06).
- Numero maggiore di presenze: Renato Braglia, 484.
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Amicizie
[modifica] Rivalità
Bologna
Reggiana
Cesena
Parma
Rimini
SPAL
Ravenna
Torino
Carpi
Verona
Mantova
Brescia
Como
Varese
Triestina
Padova
Treviso
Vicenza
Reggina
Perugia
Livorno
Pisa
Siena
Genoa
Lazio
Juventus
Catania
[modifica] Organico 2011-2012
[modifica] Rosa
Rosa e numerazione aggiornate all'31 gennaio 2012[2].
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[modifica] Staff tecnico
| Allenatore: | |
| Allenatore in seconda: | |
| Collaboratore tecnico: | |
| Preparatore atletico: | |
| Allenatore dei portieri: | |
| Responsabile sanitario: |
[modifica] Note
- ^ La partita viene sospesa all'88' sul punteggio di 1-2 per invasione di campo e la vittoria viene assegnata al Modena per 0-2 su delibera del Giudice Sportivo.
- ^ Prima squadra
[modifica] Collegamenti esterni
- Modena Football Club su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Modena Football Club")
- Sito ufficiale
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it