Chinesinho

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Chinesinho
Cinesinho.jpg
Cinesinho all'epoca in cui giocava nel Catania
Dati biografici
Nome Sidney Colônia Cunha
Paese bandiera Brasile
Nazionalità
Passaporto
Altezza 168 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex mezzala)
Società
Squadra
Ritirato 1974 - giocatore
1981 - allenatore
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1954 600px Rosso e Bianco (strisce).png Renner  ? (?)
1955-1958 600px SCI artistico su sfondo Rosso.png Internacional  ? (?)
1958-1962 SE Palmeiras.svg Palmeiras 237 (55)
1962-1963 600px Giallo e Blu3.png Modena 20 (3)
1963-1965 600px Azzurro e Rosso (Strisce).svg Catania 59 (5)
1965-1968 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 85 (8)
1968-1972 Lanerossi Vicenza L.R. Vicenza 90 (10)
1972 600px Verde Con Striscia Bianca.png N.Y. Cosmos 1 (0)
1973-1974 600px Blu e Bianco (Strisce)2.png Nacional-SP  ? (?)
Nazionale
1956-1961 Bandiera del Brasile Brasile 17 (7)
Carriera da allenatore
1975-1976 Lanerossi Vicenza L.R. Vicenza
1978-1979 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia
1979-1981 600px Bianco e Rosso (Strisce).png Forlì
1985 SE Palmeiras.svg Palmeiras
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Sidney Colônia Cunha, meglio noto come Chinesinho o anche Cinesinho (Rio Grande, 1º gennaio 1935Rio Grande, 16 aprile 2011), è stato un calciatore e allenatore di calcio brasiliano, di ruolo mezzala.

La sua data di nascita è stata spesso argomento di disputa. Finché militava nel Modena, nel Catania e nella Juventus gli almanacchi riportavano la data del 28 giugno, ma dopo il suo passaggio al Lanerossi Vicenza emerse quella del 1º gennaio, data che lui stesso ha sempre confermato come sua data di nascita. L'albo degli allenatori inoltre lo registrò come nato il 13 gennaio.

Il figlio, Sindey Cunha, nato a San Paolo il 15 giugno 1961, ha giocato come interno negli anni ottanta nelle giovanili del Catania e nel Forlì, senza mai arrivare al livello del padre.[1]

È deceduto il 16 aprile 2011, dopo anni di sofferenza causata dal Morbo di Alzheimer.[2][3] I suoi funerali si sono tenuti il 18 aprile a San Leopoldo nello stato di Rio Grande do Sul. Il suo corpo è stato cremato.[4]

Il 17 aprile, giorno successivo alla scomparsa, allo stadio Massimino di Catania, in occasione dell'incontro di calcio Catania-Lazio (1-4) è stato osservato un minuto di raccoglimento in sua memoria.[5]

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Come molti altri calciatori brasiliani è conosciuto con un soprannome in luogo del suo reale nome e cognome. Il soprannome è legato al suo aspetto fisico, che con gli occhi a mandorla e il viso paffuto, unitamente ad una statura che non arriva al metro e settanta, lo fa sembrare un piccolo cinese ("chinesinho" in portoghese appunto).

Veloce e tecnico,[3] Batteva calci d'angolo e calci di punizione ad effetto micidiale, soffriva le marcature strette, scendeva anche in difesa per iniziare nuovamente l'azione d'attacco.[6] Memorabile una sua punizione, tirata all'altezza della bandierina del calcio d'angolo, allo stadio San Paolo di Napoli in un Napoli-Juventus del campionato 1967-68, con Zoff e la difesa napoletani nettamente sorpresi dalla traettoria del pallone.[7]

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

Giocò in Brasile nel Renner, nell'Internacional e nel Palmeiras; in questo periodo, fu più volte convocato in nazionale, collezionando 17 presenze e 7 reti.

Nel 1955 ha debuttato nell'International di Porto Alegre, insieme a Larry e Bodinho, vincendo in quello stesso anno il Campionato Gaúcho, titolo che aveva già vinto con il Renner l'anno precedente, e nel 1956 è stato convocato nella squadra brasiliana che ha preso parte ai Giochi Panamericani di quell'anno disputati a Città del Messico, giochi vinti dalla Nazionale brasiliana, con Cinesinho che nel corso della manifestazione realizzò quattro reti, di cui tre nel 7-1 contro la Costa Rica e una contro l'Argentina. Nel 1958 insieme a Valdir e Andrade venne ceduto al Palmeiras, con cui nel 1959, insieme a Valdir, Djalma Santos, Zequinha, Julinho, ha vinto il campionato Paulista, contro il Santos di Pelé dopo tre incontri di finale di cui il terzo giocato allo stadio Pacaembu di San Paolo. Nel 1960 con la sua squadra di club vinse la Taça Brasil.

Con la maglia del Palmeiras realizzò in totale 55 reti.

Con la nazionale partecipò alla Coppa America 1959, disputata in Argentina, ma in occasione dei Mondiali del 1962 disputati in Cile gli venne preferito Mengálvio.

Arrivò in Italia nel 1962 al Modena neopromosso in Serie A dove segnò 3 reti in 20 gare, di cui la prima realizzata contro il Genoa nella prima partita casalinga giocata allo Stadio Braglia. Arnaldo Tirone, presidente del Palmeiras, sul sito ufficiale della società ricorda che «con i soldi della vendita di Cinesinho il Palmeiras acquistò 15 giocatori formando così la prima academia, una grande squadra».[8]

Al termine della prima stagione in Italia in cui, pur essendo stato frenato dagli infortuni, aveva dato un notevole contributo alla salvezza della squadra emiliana passò nel 1963 al Catania dove rimase per due stagioni totalizzando 59 presenze e 5 reti, disputando anche la finale di Coppa delle Alpi 1964, persa contro il Genoa allo stadio Wankdorf di Berna.

Nel 1965 passò alla Juventus sostituendo nel ruolo e nel numero di maglia Omar Sivori, vincendo all'esordio in bianconero la Coppa Italia 1965 nella finale disputata il 29 agosto 1965 contro l'Inter all'Olimpico di Roma. Nella formazione allenata dal paraguaiano Heriberto Herrera divenne, con le sue straordinarie doti di palleggio, la tecnica sopraffina e i piedi vellutati che gli permettevano lunghi e precisi lanci a servire gli attaccanti, il faro di centrocampo dei bianconeri campioni d'Italia nel 1967.

In tre campionati disputati con la Juventus segnò 8 reti in 85 presenze.

Nell'estate 1968 passò al Lanerossi Vicenza e con i biancorossi visse una seconda giovinezza realizzando 10 reti in 90 partite.[9]

Esordì anche nella NASL con la maglia dei New York Cosmos.[10]

[modifica] Allenatore

Chiusa la carriera, ricoprì incarichi tecnici nelle file beriche, fra cui quelli di secondo allenatore e anche di allenatore della prima squadra. Allenò poi il Foggia con cui retrocedette in serie C e il Forlì, con cui sfiorò la promozione in Serie B nel campionato 1979-1980, ma venne poi esonerato nel campionato successivo.

Nel 1985 tornò ad allenare al Palmeiras dirigendolo dalla panchina per 14 incontri, ottendo 5 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte.[8]

Nel 1995, allenando i giovanissimi del Modena, ha avuto fra le sue fila Luca Toni.[11][12]

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti in nazionale

Cinesinho con la maglia della Juventus campione d'Italia

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

600px Rosso e Bianco (strisce).png Renner: 1954
600px SCI artistico su sfondo Rosso.png Internacional: 1955
SE Palmeiras.svg Palmeiras: 1959
SE Palmeiras.svg Palmeiras: 1960
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus: 1965
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus: 1966-1967

[modifica] Nazionale

Bandiera del Brasile Brasile: 1956

[modifica] Note

  1. ^ Almanacco illustrato del calcio 1983, Panini, Modena, 1982, p. 302.
  2. ^ Lutto: morto Cinesinho, ex Catania e Juventus Golsicilia.it
  3. ^ a b È morto Sidney Colonia Cunha "Cinesinho" Emiliaromagnasport.com
  4. ^ Funerali in Brasile per Cinesinho, ex Juventus. URL consultato il 18 aprile 2011.
  5. ^ Catania-Lazio, un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Cinesinho Tuttomercatoweb.com
  6. ^ Carmelo Gennaro, Luigi Prestinenza, Dal fondo un traversone, A&B Editrice, Acireale-Roma 2003, pp. 41-45.
  7. ^ Il pallone racconta - Misteri, grandi uomini, gioie e dolori del gioco più bello del mondo. URL consultato il 18 aprile 2011.
  8. ^ a b Ídolo eterno, Chinesinho morre aos 75 anos no Rio Grande do Sul. URL consultato il 18 aprile 2011. La notizia della scomparsa di Cinesinho sul sito del Palmeiras con il ricordo del presidente della società Arnaldo Tirone
  9. ^ (EN) Davide Rota, Brazilian Players and Coaches in Italy, RSSSF.com, 5 novembre 2005.
  10. ^ (EN) Scheda su NASLJerseys.com
  11. ^ «Fenomeno Toni». la Repubblica, 03 01 2010.
  12. ^ Marco Ansaldo. «Addio a Cinesinho, l'erede di Sivori». la Stampa, 18 aprile 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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