János Nehadoma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
János Nehadoma
Dati biografici
Nazionalità Ungheria Ungheria
Italia Italia (dal 1930)
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1925-1927 Pistoiese Pistoiese 36 (33)
1927-1929 Brooklyn Wanderers Brooklyn Wanderers 68 (55)
1929 Brooklyn Hakoah 5 (7)
1929-1930 Brooklyn Wanderers Brooklyn Wanderers 32 (18)
1930-1932 Pistoiese Pistoiese 13 (5)
1932-1933 Livorno Livorno 32 (26)
1933-1936 Fiorentina Fiorentina 53 (12)
1936 Modena Modena 7 (1)
Carriera da allenatore
1930-1932 Pistoiese Pistoiese allen.-gioc.
1936-1938 Modena Modena
1938-1939 Triestina Triestina
1939-1940 Spezia Spezia
1941-1946 Atalanta Atalanta
1945-1947 Bari Bari
1947-1948 Mantova Mantova
1955-1956 Ternana Ternana
1957-1958 L'Aquila L'Aquila
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

János Nehadoma (Budapest, 20 agosto 1901 – ...) è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Centravanti ungherese arrivato in Italia grazie alla Pistoiese, si trasferisce negli Stati Uniti dove milita con i Brooklyn Wanderers ed i Brooklyn Hakoah segnando una grande quantità di reti. Rientrato in Italia, ritorna alla Pistoiese ed ottiene la residenza ed il passaporto italiano (che lo obbliga al cambio del nome in Giovanni Necadoma) grazie all'aiuto di un gerarca fascista locale. A Pistoia ricopre il ruolo di allenatore-giocatore, per poi passare al Livorno, sempre in serie B. Il salto di qualità lo compie con il passaggio alla Fiorentina, con la quale debutta in serie A e vi milita per tre stagioni. Al termine dell'esperienza con i gigliati passa al Modena, con cui inizia la stagione (in serie B) da giocatore, venendo poi chiamato a sostituire l'allenatore. L'anno successivo ottiene la promozione nel massimo campionato, meritandosi per quello successivo la chiamata della Triestina. Questa esperienza tuttavia non si rivela delle più fortunate, venendo esonerato prima del termine della stagione.

Passa quindi allo Spezia prima, ed all'Atalanta poi, con la quale apre un ciclo nel massimo campionato: dal 1941 al 1945, terminato con le dimissioni in favore di Giuseppe Meazza[1]. Segue un anno e mezzo sulla panchina del Bari, ed un altro su quella del Mantova.

Seguono numerosi anni di inattività, interrotti prima dal ruolo di direttore sportivo all'Atalanta, e poi dalle panchine della Ternana e dell'Aquila Calcio.

Fece anche parte di rappresentative italiane, giocando in quella del Nord Ovest nella gara di Genova del 30 ottobre 1932 contro la Polonia, in occasione della quale segnò 3 reti nella vittoria degli azzurri per 5-1[2][3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elio Corbani e Pietro Serina, op. cit. pg. 404
  2. ^ La Stampa, 31 ottobre 1932, pagina 4 archiviolastampa.it
  3. ^ Littoriale, 31 ottobre 1932, pagina 1 emeroteca.coni.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Marchetti (a cura di), János Nehadoma in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.