Alessio Secco

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Alessio Secco (Torino, 5 gennaio 1970) è un dirigente sportivo italiano, figlio del ragioniere Sergio Secco, ex dirigente juventino e braccio destro di Boniperti durante la sua presidenza. Dal 2006 al 2010 è stato il direttore sportivo della Juventus e coordinatore delle attività di mercato della società torinese.

Entra a far parte dello staff della Juventus nel 1999, inizialmente come addetto stampa, in seguito inizia a operare dalla stagione 2000-2001 come team manager e infine, dopo la vicenda Calciopoli, diviene direttore sportivo, ricevendo l'incarico il 23 maggio 2006.[1]

Le prime operazioni di mercato da lui gestite non sono state ben accolte dal popolo bianconero, infatti il giovane d.s. cede Zlatan Ibrahimović all'Inter per "soli" 24 milioni di euro, e viene aspramente criticato per avere venduto il rumeno Adrian Mutu alla Fiorentina, altra rivale storica della Juventus. Anche la campagna acquisti 2006-2007 non è stata fortunata, poiché la maggior parte dei giocatori comprati dalla società, appena riemersa dalla Serie B, non ha reso come si sperava. Tra questi Tiago, prelevato dal Lione per 13 milioni di euro e il giovane Criscito, riscattato dal Genoa per 7,5 milioni e poi rispedito di nuovo a Genova.

Nel dicembre del 2007 è stato accusato di intrattenere rapporti professionali con Luciano Moggi, al momento deferito per 5 anni e quindi impossibilitato a operare nel mondo del calcio.[2] È stato anche ascoltato dalla Procura Federale nel merito della vicenda,[3][4] ma infine assolto da ogni accusa.[senza fonte]

Nel gennaio del 2008 preleva dal Liverpool il centrocampista Mohamed Lamine Sissoko, per 11 milioni di euro.

Il 3 maggio 2008 è incorso in un incidente in sella alla sua moto e ha riportato la frattura della quarta vertebra.[5] Una volta tornato operativo si è subito rimesso al lavoro e, col contributo di Blanc, ha permesso l'arrivo a Torino del centravanti Amauri, acquistato dal Palermo.

Il 16 luglio 2008 è stato inibito per un mese dalla Procura per aver trattato la cessione di Criscito al Genoa con il presidente rossoblu Enrico Preziosi, anch'egli già inibito in via definitiva dalla giustizia sportiva.[6]

Nel maggio del 2009 ha concluso, dopo un anno e mezzo di corteggiamento, l'acquisto del brasiliano Diego, talentuoso trequartista del Werder Brema, per 24,5 milioni di euro. Il 15 luglio 2009, acquista il centrocampista brasiliano della Fiorentina e della nazionale verdeoro di Dunga, Felipe Melo, pagando i 25 milioni di euro della clausola rescissoria stabilita dalla società gigliata.[7]

Il 14 maggio 2010 dopo una stagione deludente, contestato dai tifosi che gli rimproverano una serie di fallimenti, rassegna le dimissioni dopo 15 anni di permanenza nella società bianconera.[8]

[modifica] Note

  1. ^ «Juventus: Secco è il nuovo d.s.». gazzetta.it, 23 05 2006. URL consultato in data 26-08-2008.
  2. ^ Massimiliano Nerozzi. «"Ho parlato con Moggi, mai fatto affari però"». lastampa.it, 17 12 2007. URL consultato in data 26-08-2008.
  3. ^ «Calciopoli 2: Secco ascoltato dalla procura Figc 'Tutto bene'». eurosport.yahoo.com, 09 01 2008. URL consultato in data 26-08-2008.
  4. ^ «Calciopoli: riprendono oggi le audizioni della Procura federale». figc.it, 09 01 2008. URL consultato in data 26-08-2008.
  5. ^ «Calcio,Juve:Incidente moto, ds Secco si frattura vertebra», 3 5 2008. URL consultato in data 26-08-2008.
  6. ^ «Juventus Inibito per un mese Alessio Secco». eurosport.yahoo.com, 16 7 2008. URL consultato in data 26-08-2008.
  7. ^ Juve, è ufficiale: preso Felipe Melo. Corrieredellosport.it
  8. ^ Juve, Secco dà l'addio. gazzetta.it
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