Attilio Fresia

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Attilio Fresia
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Carriera
Squadre di club1
1907-1911 Torino Torino 6 (0)
1911-1913 Andrea Doria Andrea Doria  ? (?)
1913 Genoa Genoa 0 (0)
1913-1914 Reading Reading  ? (?)
1914-1918 Modena Modena 0 (0)
1919-1920 Livorno Livorno 8 (1)
1920 Modena Modena  ? (?)
Nazionale
1913 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
1920-1921 Palestra Italia Palestra Itália
1922-1923 Modena Modena
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Attilio Fresia (Torino, 5 marzo 1891Modena, 14 aprile 1923) è stato un calciatore, allenatore di calcio e militare italiano. Fu il primo calciatore italiano a giocare in Inghilterra.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e l'esperienza in Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Fresia nacque a Torino ed iniziò a giocare nella squadra omonima, dove rimase per quattro anni. In quel periodo venne visto giocare da Vittorio Pozzo che l'avrebbe in seguito descritto come uno dei giocatori più talentuosi di tutto il calcio italiano.[1] Nel 1911 si trasferisce a Genova per giocare nell'Andrea Doria.

Nel 1913 venne acquistato dal Genoa per 400 lire[2][3], il che diede inizio ad un duro scontro tra la squadra genovese e la Federazione che ne propose addirittura la radiazione. Nel maggio dello stesso anno arrivò in Italia il Reading per giocare una serie di amichevoli contro le più forti squadre italiane. La prima di queste amichevoli fu proprio contro il Genoa che venne sconfitto per quattro a due in un match in cui entrambe le reti genoane furono segnate da Fresia. La dirigenza del club inglese rimase impressionata dalla sua prestazione e riuscì ad acquistarlo per 17 sterline[4] grazie anche alla mediazione dell'allenatore del Genoa William Garbutt, che in passato aveva giocato proprio nel Reading. Essendo il suo il primo caso di un calciatore italiano che andava a giocare in Inghilterra, la F.I.G.C. impiegò molti mesi ad ufficializzare il trasferimento. Nell'attesa Fresia allenò una squadra giovanile e si mantenne in forma rimanendo aggregato al Genoa di Garbutt, mentre a Reading crescevano l'entusiasmo e la curiosità per il nuovo arrivo ed i giornali seguirono assiduamente tutti i passaggi della trattativa.[5] Arrivò infine a Reading nel dicembre del 1913 e pochi giorni dopo fece il suo debutto in campo giocando con la squadra riserve contro il Croydon Common. Faticò però ad adattarsi al nuovo ambiente e dopo pochi mesi fece ritorno in Italia. Un giornale locale commentò così le sue prestazioni:

« Fresia è soltanto utile sui terreni duri, e quasi inutile su quelli morbidi »

Il ritorno in Italia e le esperienze da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fresia fece quindi ritorno in Italia, a Modena, e ricominciò dapprima ad allenare, stante una squalifica per "professionismo", e solo nel 1915 a giocare nella squadra emiliana. Durante il conflitto prestò servizio in un reparto di artiglieria di stanza dapprima presso Parma ed in seguito a Livorno, ma continuò a giocare a calcio, partecipando alla coppa Federale tra le file del Modena.[6]

Nella città labronica tornò nelle vesti di calciatore nel 1919 per il club locale. Nel 1920 si trasferì nuovamente al Modena dove sarebbe dovuto diventare allenatore della prima squadra, ma venne raggiunto da una vantaggiosa offerta dal Brasile da parte del Palestra Italia.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

« Doveva poi diventare uno dei più grandi allenatori in circolazione in Italia »
(Giampaolo Brighenti[7])

Fresia, già allora malato di bronchite cronica o tubercolosi, decise di accettare confidando negli influssi benefici del clima brasiliano sulla sua salute. Partito in nave agli inizi del dicembre del 1920, Fresia arrivò in tempo per sedersi sulla panchina della squadra nello spareggio per la vittoria del Campionato Paulista contro il Paulistano di Arthur Friedenreich, che i suoi uomini avrebbero vinto per uno a zero, conquistando così il primo alloro della loro storia.[8]

In primavera ed in estate però le sue condizioni di salute peggiorarono e ritornò a Modena, seguito dalla moglie Nerina Secchi. Negli anni seguenti continuò a ad allenare squadre giovanili fino ad arrivare nel 1922 proprio sulla panchina del Modena. L'anno seguente all'età di 32 anni morì dopo lunga malattia respiratoria. Per lo stadio di Modena ci fu un referendum sull'atleta a cui dedicarlo, la scelta fu tra lui ed Alberto Braglia che poi vinse[9].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Giocò una partita in Nazionale, contro il Belgio giocata il 1º maggio 1913.[10]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
1/05/1913 Torino Italia Italia 1 – 0 Belgio Belgio Amichevole 0
Totale Presenze 1 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Palestra Italia: 1920

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ They played for Reading - Attilio Fresia
  2. ^ They played for Reading - Attilio Fresia
  3. ^ Nel 1913 il Genoa incontra il Reading FBC e schiera per la prima volta De Vecchi e Fresia Tuttomercatoweb.com
  4. ^ Storia delle idee del calcio
  5. ^ They played for Reading - Attilio Fresia
  6. ^ Storia Modenafc.net
  7. ^ Giampaolo Brighenti in Il Pallone d'oro, Edizioni Perna, pagina 696
  8. ^ Galeria de Títulos Palmeiras.com.br
  9. ^ Gazzetta di Modena dell'8 febbraio 1957
  10. ^ Fresia Attilio Italia1910.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]