Discussioni progetto:Scienza e tecnica/Colori

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Il titolo di questa pagina non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è La Tavolozza.

Sul significato di colore e altro[modifica wikitesto]

Carissimi,

arrivo qui a seguito di una segnalazione da parte di [@ Daniele Pugliesi]. Il tema dei colori l'ho sempre trovato molto affascinante; molti anni fa diedi anche una tesi di laurea (triennale, a due studenti di Fisica) su alcune proprietà matematiche del modello RGB. Più recentemente ho letto due libri davvero "illuminanti" sull'argomento: uno è Cromorama di Riccardo Falcinelli; l'altro è un libro di Michel Pastoureau, Il Medioevo simbolico, che al suo interno dedica alcuni capitoli alla storia dei colori (a cui lo stesso autore ha dedicato vari testi più specifici). Da poco più di un anno il mio interesse è stato ulteriormente sollecitato dal fatto che mia figlia studia design all'università. Tutto questo per dire che ho avuto modo non di diventare un'esperto in materia (tutt'altro), ma di rendermi conto dell'estrema complessità del tema, paragonabile per certi versi con quello della teoria della musica. In esso sono intrecciati aspetti strettamente fisici (la teoria delle onde elettromagnetiche e dell'interazione di queste con la materia), aspetti percettivi (in misura largamente dominante: il colore è innanzitutto un costrutto percettivo) e aspetti culturali (in cui rientrano tutte le questioni relative alle relazioni e agli accostamenti fra colori, a cominiciare dai concetti stessi di "colori primari", "colori complementari", ecc.).

Con questo tema si sono cimentati, con risultati spesso contrastanti fra loro e mai definitivi, geni universali come Newton, Goethe e Helmholtz e innumerevoli teorici della pittura, fino ad arrivare alle moderne tecniche di rappresentazione e riproduzione industriale del colore. Queste ultime, contrariamente a quanto tendiamo a pensare, sono lungi dall'essere la risposta definitiva a ogni domanda: al contrario, riguardano solo una ristretta tipologia di situazioni, quelle descritte dal concetto di "tinta unita" che è in realtà una realizzazione artificiale molto recente della civiltà industriale ed è pressoché inesistente sia nei contesti naturali che nell'esperienza percettiva umana fino al XIX secolo.

Supporre che quello del colore sia meramente un fenomeno fisico la cui percezione è, al più, "condizionata da fattori psicologici", e che si possano chiaramente distinguere i due livelli (quello fisico/tecnologico e quello "psicologico"), è illusorio e rischia di indurre fraintendimenti. L'idea di una corrispondenza biunivoca "colore ↔ lunghezza d'onda", o quella di una relazione fra la temperatura di colore e l'uso di parlare di "colori caldi" e "colori freddi" indicano, temo, non la semplice carenza di alcuni elementi di informazione, ma proprio un'errata prospettiva sull'argomento nel suo complesso. Che non è in nessun modo riducibile ai codici Pantone o a specifiche ISO: in quella prospettiva si può magari varare un Progetto:Colorimetria, non un Progetto:Colori.

Quindi, da parte mia buona fortuna e grazie a chi vorrà cimentarsi nel trasferire su WP tutta la ricchezza e complessità di questo argomento, senza scorciatorie o semplificazioni fuorvianti: è un programma molto impegnativo. Io non posso segnarmi fra gli utenti interessati dato che da molti anni ho rinunciato ad avere un'utenza, ma forse riuscirò occasionalmente a dare un qualche piccolo contributo. Per intanto, mi raccomando: alle grandi imprese ci si accosta con il dovuto equipaggiamento. Cari saluti e auguri sinceri, (Guido) --93.36.167.230 (msg) 15:16, 11 gen 2020 (CET)

Grazie per il tuo intervento. Speravo potessi contribuire in maniera più o meno "assidua" (ad esempio seguendo le discussioni già aperte o che si apriranno e fornendo un tuo parere in proposito). Se pensi di potere dedicare un po' del tuo tempo a collaborare, puoi comunque aggiungerti alla lista degli utenti interessati.
Temperatura del colore a parte, sulla quale ho chiesto al progetto Fisica dei chiarimenti senza essermi documentato abbastanza sull'argomento, pensando che già altri potevano saperne più di me e rispondere ai miei dubbi (e così è stato), riguardo alle tue affermazioni su ISO, Pantone, ecc., penso che queste informazioni effettivamente siano solo "un'applicazione", se così vogliamo dire, dei colori, infatti sto aggiornando le pagine sui colori più importanti (ad esempio Rosso) creando una sezione sulla "codifica" di tali colori. Ciò non toglie che attualmente esistono su it.wikipedia molte voci di colori "minori" (ad esempio il Blu Tiffany) che non sono un insieme di gradazioni di colore, bensì un colore ben determinato associato ad un ben determinato codice, dunque in questi casi le voci sui colori sono riconducibili semplicemente ad una discussione sul codice del colore stesso e qualche informazione sulle sue applicazioni pratiche attuali e/o storiche. Dal mio punto di vista, comunque, tutte queste voci su "codici di colori" andrebbero accorpate in liste apposite e il Progetto:Colori dovrebbe anche gestire queste attività, che al momento sembrano essere il grosso del lavoro proprio per il numero spropositato di voci di questo tipo che sono state create, che poco alla volta sarà dimensionato, lasciando così spazio a discussioni "più serie" riguardanti ad esempio la percezione dei colori, l'associazione tra il nome di un colore e un modo per identificarlo in maniera più o meno definita, che può essere tramite immagini, codici di colori, lunghezze d'onda o altro.
Al momento le lunghezze d'onda, sebbene non ci siano dei limiti ben definiti, mi sembrano le quantità più "naturali" per definire cosa si intende per "rosso", ad esempio, e cosa si intende per "arancione", fermo restando che la voce dovrà spiegare che tale distinzione è solo indicativa e ha i suoi limiti, approssimazioni, convenzioni, ecc.
Intanto sto dando una sistemata alle voci dei colori più importanti (che abbiano chiamato nelle discussioni "colori generici") e ho iniziato a sistemare la categorizzazione per distinguere tra ciò che è un "colore" vero e proprio da ciò che è invece un "pigmento" o "colorante". I dubbi sono tanti, per cui più che di un lavoro rigoroso al momento si sta procedendo nell'ottica di sistemare anzitutto gli errori più grossolani.
Tra le altre cose bisognerebbe capire appunto "cosa è il colore", cosa che sembra semplice ma non lo è. Ho l'impressione che ogni disciplina (arte, chimica, fisica, filosofia, psicologia, informatica, ecc.) abbia una propria concezione del colore. Personalmente penso che il colore nasce come una caratteristica fisica della materia, che a seguito di vari "limiti umani" (es. percezione del colore) e "limiti tecnologici" (es. gamut degli strumenti usati) perde in un certo senso il suo significato fisico, come se ci fosse un "colore reale" e un "colore percepito". Dovremmo affidarci alle fonti per risolvere questi dubbi, ma visto che ciascuna fonte ha un approccio diverso dobbiamo in qualche modo scegliere uno di questi approcci o comunque dare un certo ordine per potere strutturare le voci in qualche modo il più possibile logico. --Daniele Pugliesi (msg) 17:19, 11 gen 2020 (CET)

Pigmento o colorante?[modifica wikitesto]

In attesa che questa pagina diventi ufficialmente il Bar del progetto:Colori, segnalo questa discussione. --Daniele Pugliesi (msg) 17:29, 11 gen 2020 (CET)

Categorizzazione delle voci sui colori e creazione di liste sulle gradazioni di colori[modifica wikitesto]

Come anticipato sopra, ho iniziato a ricategorizzare le voci sui colori, mettendo in categorie a parte le voci sui pigmenti e coloranti, divisi per colore (ad esempio Categoria:Pigmenti di colore blu e Categoria:Coloranti di colore blu).
Ho tolto dalle voci su pigmenti e coloranti le categorie del tipo "Gradazioni di ..." perché successivamente penso si debbano trasferire tutte le (poche) informazioni di ciascuna pagina sui colori "minori" (ovvero le pagine dove si dice solamente che il colore chiamato X ha un codice Y) su delle liste di colori. Prima però penso sia da creare un nuovo template più compatto dell'attuale Template:Infobox colore oppure usare delle barre colorate come fatto in Fucsia#Confronto_dei_fucsia o qualcosa del genere, in modo da avere delle liste ben ordinate.
Nelle pagine dei colori "generici" (rosso, verde, ecc.) si farebbe riferimento a queste liste dei colori tra le voci correlate.
Chi volesse può dare un'occhiata alle categorie e voci, aiutandosi anche con en.wikipedia, per correggere eventuali errori o mancanze. Fatemi sapere se avete altre idee in proposito. --Daniele Pugliesi (msg) 18:43, 11 gen 2020 (CET)

Indaco: che colore è?[modifica wikitesto]

Segnalo questa discussione. Più in generale, sarebbe utile avere più fonti autorevoli/attendibili a cui fare riferimento per definire una volta per tutte il significato di ciascun colore. Penso ci sarà un limite più o meno definito oltre il quale ad esempio non si parla di "rosso" bensì di "marrone". Fino a quando si parla dei colori dell'arcobaleno, molte fonti fanno riferimento alle lunghezze d'onda, per cui c'è un riferimento per quanto vago/impreciso da seguire, mentre lo stesso metodo non si può applicare se si confronta ad esempio il rosso con il marrone o con il rosa, cioè con colori che hanno tutti e 3 i parametri RGB non nulli o che sono mescolati con bianco e nero. --Daniele Pugliesi (msg) 18:50, 11 gen 2020 (CET)

Variante, gradazione, tonalità, ecc.[modifica wikitesto]

Qualcuno saprebbe trovare una definizione su questi termini da fonti autorevoli? Al momento nelle categorie utilizziamo il termine "gradazione", ma non so se sia corretto. Inoltre gli stessi termini o altri termini simili potrebbero essere usati nelle voci e probabilmente serve controllare che non siano usati impropriamente. --Daniele Pugliesi (msg) 18:53, 11 gen 2020 (CET)

Cancellare o mantenere le voci sui colori?[modifica wikitesto]

[@ Gce] Volendo dare una risposta riguardo alla tua discussione iniziale su una possibile cancellazione in massa delle voci sui colori, la mia idea, sulla quale sto già lavorando, è quella di accorpare le voci di quei colori con informazioni minime, come ad esempio Giallo citrino, Giallo pastello e Giallo paglierino, in una lista del tipo Gradazione di giallo. Ciascuna lista di colori in sé, sarà enciclopedica in quanto facente riferimento a dei colori generici come giallo, rosso, verde, ecc., mentre i singoli colori elencati nella lista potranno essere depennati se in seguito non si troverà alcuna fonte che attesti almeno l'uso del nome del colore in questione. Ad esempio, nel caso del "Giallo paglierino" ci saranno sicuramente tante fonti mediche che usano tale termine, per cui può stare nella lista, mentre per altri colori è possibile che il termine sia "inventato" (ovvero tradotto dall'inglese senza prima avere verificato che tale termine sia usato in italiano), per cui sarebbe da togliere dalla lista in quanto senza fonte.
Diverso il caso di colori intesi come pigmenti o coloranti (ad esempio Giallo cadmio), che hanno una certa composizione chimica, molti sono anche brevettati, hanno quindi una storia, delle applicazioni, ecc., per cui penso tali voci non debbano essere cancellate, bensì ampliate e adeguate alle voci su altri composti chimici, riportando eventuali informazioni su tali termini intesi nel significato di "colore" nelle liste di colori anzidette. Infatti c'è questo doppio significato di colore/pigmento, ma le voci di Wikipedia devono trattare un solo significato, altrimenti sarebbe una disambigua. Nulla vieta che nelle voci sui pigmenti si possa accennare al fatto che al tale pigmento è eventualmente associato un codice colore, ma la voce nel suo complesso IMHO dovrebbe essere organizzata da un punto di vista chimico, quindi senza il Template:Gradazioni di giallo, ad esempio (a meno che non si vogliano creare dei template specifici sui pigmenti e coloranti).
Morale della favola: se non ci sono contrari, si procederà a trasformare le "microvoci" sui colori in redirect che puntano ad una lista, unendo tutte queste microvoci in liste di colori, per cui le PdC potranno essere aperte in un secondo caso solo per i nomi di colori senza fonte (dopo avere verificato che non ci siano fonti). --Daniele Pugliesi (msg) 19:15, 11 gen 2020 (CET)

Concordo -Daniele Pugliesi--Pierpao.lo (listening) 12:13, 13 gen 2020 (CET)
Provo a ridirlo con parole mie, così vediamo se ho capito. Le sostanze coloranti, o pigmenti, che hanno una ben precisa composizione chimica e un nome - che può essere, oltre a quello IUPAC del composto, anche un nome "commerciale" e/o un codice E XXX - come in questo caso o in questo, possono avere una loro voce specifica.
Invece un nome come giallo limone - che corrisponde genericamente a una "gradazione di colore" ma non si identifica con uno specifico colorante - non deve avere una voce propria, ma comparire all'interno della voce sul corrispondente "colore fondamentale", nella fattispecie giallo.
Se l'idea è questa, mi sembra razionale. Nel caso, consiglio di non mettere in cancellazione le voci da eliminare, ma di procedere piuttosto a un'unione, che non richiede una PdC e oltretutto conserva il redirect.
Tuttavia raccomando, dopo aver verificato il consenso ma prima di precipitarsi a fare un lavoro del genere,
  1. di organizzare il lavoro (magari con una sottopagina di progetto che contenga una lista di tutte le voci su cui intervenire) in modo da monitorarne l'andamento e assicurarsi che sia fatto fino in fondo e non resti a metà;
  2. di stabilire come regolarsi nel caso, abbastanza frequente, di nomi di colori che sono storicamente legati a un ben preciso pigmento (vermiglione, carminio, porpora, Terra di Siena ecc.), ma sono oggi utilizzati anche per colori ottenuti da pigmenti del tutto diversi;
(Off topic: trovo che sarebbe opportuno come regola generale non scrivere mai in una voce che un certo colore è un "colore primario", o un "colore complementare", ma piuttosto che è un colore primario (o complementare a X) nel modello di colore XXX, dato che quelle sono appunto nozioni puramente relative al modello di colore (tipicamente RGB) a cui ci si riferisce. A questo proposito, la voce modello di colore è veramente stringata (troppo) e si dovrebbe portarla almeno al livello di quella in inglese.)
Buon lavoro (scusate se do consigli e non contribuisco, ma al momento la RL non me lo consente) (Guido) --130.192.193.197 (msg) 14:59, 15 gen 2020 (CET)
Grazie per i consigli. Concordo su quanto hai detto e aggiungo che la situazione è un poco più complicata quando si parla di pigmenti e coloranti, ad esempio ci sono dei colori come "Blu oltremare" che sembrerebbero essere sia nomi di colori sia di pigmenti/coloranti, per cui è giusto fare le cose con calma. I consigli sono più che graditi, anzi forse in questo momento servono quanto o addirittura più dei contributi, in modo da chiarire le idee e capire come procedere. --Daniele Pugliesi (msg) 21:12, 15 gen 2020 (CET)

Mescolanza, miscelazione o combinazione?[modifica wikitesto]

Segnalo questa discussione. In generale, le voci Mescolanza additiva e Mescolanza sottrattiva sono proprio messe male e necessiterebbero di essere controllate, ampliate, fontate, ecc. --Daniele Pugliesi (msg) 19:23, 11 gen 2020 (CET)

Nome bar[modifica wikitesto]

Se vogliamo dare anche un nome a questo bar tematico, io lo chiamerei Bar arcobaleno o, in alternativa, Bar Arlecchino.--Mauro Tozzi (msg) 09:29, 12 gen 2020 (CET)

E perché non La Tavolozza? --93.36.167.230 (msg) 09:43, 12 gen 2020 (CET)
+1 Per La Tavolozza. --Daniele Pugliesi (msg) 11:32, 12 gen 2020 (CET)
✔ Fatto--Mauro Tozzi (msg) 15:31, 12 gen 2020 (CET)

Colori spettrali e colori primari[modifica wikitesto]

Lo spazio dei colori CIE 1931

C'è un'ulteriore questione generale che secondo me merita di essere affrontata prioritariamente. Nella voce spettro visibile si legge "In fisica lo spettro visibile è quella parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso e il violetto includendo tutti i colori percepibili dall'occhio umano che danno vita dunque al fenomeno della luce". Questa frase si presta, secondo me, a un grosso fraintendimento: che ogni colore si possa ritrovare nello spettro (solare, o di emissione del corpo nero, o comunque in corrispondenza di una ben precisa lunghezza d'onda). Le cose non stanno affatto così: se uno considera i colori corrispondenti a singole frequenze di emissione, questi non sono affatto "tutti i colori visibili". Per fissare le idee: nello spazio dei colori CIE i colori spettrali sono tutti (e solo) i colori che si trovano sul perimetro della "campana" (tolto il segmento rettilineo in basso) - dove, infatti, nella figura leggete in blu le lunghezze d'onda corrispondenti. Tutti i colori all'interno della campana non corrispondono a singole lunghezze d'onda, ma a combinazioni di colori spettrali (è ovvio, ad esempio, che il bianco non è un colore spettrale e non corrisponde a nessuna banda ristretta di lunghezze d'onda!). Molte voci sui colori presentano dei grossi malintesi (di fatto o potenziali) su questo aspetto. A me risulta, ad esempio, che il rosso primario del sistema RGB non è (esattamente) un colore spettrale (fonte: Falcinelli), mentre nella voce RGB gli si attribuisce una lunghezza d'onda precisa (700,47 nm). Non trovo in rete fonti precise su questo (più tardi riguarderò che cosa scrive Falcinelli). In sostanza, essere un colore spettrale è una proprietà intrinseca; mentre essere un colore primario è puramente una scelta convenzionale fatta in un dato modello dei colori.

In questa stessa figura sono individuati i colori corrisponenti alla radiazione complessiva di un corpo nero, a varie temperature: sono quelli sulla curva in nero in mezzo alla campana. Questi (e solo questi) sono i colori a cui si può associare una temperatura di colore, che è parimenti indicata in figura. Vedi la voce Planckian locus, che da noi manca del tutto.--130.192.193.197 (msg) 16:19, 15 gen 2020 (CET)

Si però è un problema di definizione, anche, nel senso che se distingui le combinazioni dai colori, nel senso che una combinazione non è un colore allora la definizione è esatta, ovverosia l'insieme di tutti i colori non frutto di una combinazione. Se invece per colore si intende sia il semplice colore che la combinazione allora si che si fa confusione--Pierpao.lo (listening) 16:37, 15 gen 2020 (CET)
Dal punto di vista percettivo qualunque colore (anche un colore spettrale) è sempre una combinazione, a causa delle curve di risposta delle cellule retiniche (le curve si sovrappongono fra loro). Certo, si può dire con buona approssimazione (ricordiamoci che il modello tricromatico di Young-Helmholtz è una rappresentazione solo approssimata del meccanismo percettivo) che ogni colore visibile si può ottenere come combinazione (in infiniti modi diversi, peraltro) di colori spettrali. Ma non è la stessa cosa dire che lo spettro (inteso come quello che si vede decomponendo la luce solare con un prisma) "include tutti i colori percepibili dall'occhio umano". --130.192.193.197 (msg) 16:49, 15 gen 2020 (CET)
Trovata la fonte che cercavo. Su Wikipedia, pensate un po': ma, ahimé, non nelle nostre voci. Il fatto è che di RGB non ce n'è uno solo: qui vedete la posizione dei colori primari nel modello RGB Adobe, dove si vede immediatamente che nessuno dei tre colori primari è spettrale (e per sRGB è anche peggio). Questo invece è il modello RGB CIE, e i colori primari sembrano effettivamente spettrali. Questo spiega le discrepanze. Capite che sono questioni su cui non si può andare un tanto al chilo (per dirne una: i valori RGB che compaiono nel template:colore sono quelli RGB-CIE, quelli RGB-Adobe, sRGB o quali altri? Perché a parità di colore non sono gli stessi. Badate bene che uno può anche sostenere che RGB-CIE è quello "originale" e "di riferimento", ma si dà il caso che gli schermi LED di monitor e TV HD usino invece questo... 🤦🏻‍♂️) --130.192.193.197 (msg) 17:00, 15 gen 2020 (CET)
A proposito delle figure che ho linkato nel mio intervento precedente, a voi risulta sufficientemente chiaro che tutti i colori visibili si possono ottenere come sovrapposizione di colori spettrali, ma i colori ottenibili come combinazione (con coefficienti non negativi) dei colori primari sono solo quelli contenuti nel triangolo che ha i tre colori primari come vertici? Sono concetti importanti, e a me sembra che per il momento nelle voci generali sul colore uno non li ritrovi, o li riesca a trovare solo se già li ha ben chiari (e cerca in voci molto specifiche). Secondo me, a una lettura superficiale sembra che tutti i colori si possano ottenere come combinazioni dei tre colori primari, il che è proprio falso. --130.192.193.197 (msg) 18:31, 15 gen 2020 (CET)
Ahimé, altro che "a una lettura superficiale": ho scoperto che nella voce Colore primario sta proprio scritto a chiare lettere che ogni colore si può ottenere, sia pure "approssimativamente" (?), come combinazione dei colori primari. Ma il colmo è che per quest’affermazione sono citate due fonti (entrambe in inglese): la prima non è francamente di grande autorevolezza, ma la seconda fonte indicata dice esplicitamente che quell’affermazione è falsa (e spiega diffusamente perché)!!! A onor del vero, se uno legge la nostra voce fino in fondo arriva al punto in cui è spiegato che in realtà tre "colori primari" che generino tutti gli altri colori per composizione additiva non possono esistere. Ma abbiamo già visto (per esempio per la temperatura di colore) che sono gli incipit quelli che fregano... (sempre Guido) --93.36.167.230 (msg) 21:34, 15 gen 2020 (CET)
Ho modificato il template:Codifica colore e Template:Infobox colore specificando che si tratta di sRGB, o almeno questo dovrebbe essere. Come spiegato sotto, le voci sui colori andrebbero censite e nel frattempo si può controllare che tali codici siano corretti. Si possono eventualmente aggiungere altri parametri nel template su altri standard RGB. L'importante è anzitutto avere delle fonti attendibili dove controllare. --Daniele Pugliesi (msg) 07:33, 17 gen 2020 (CET)

Censimento su voci e categorie[modifica wikitesto]

In riferimento a quanto espresso nella discussione sopra, ho creato la bozza Progetto:Scienza e tecnica/Colori/Censimento, che dovrebbe fungere da censimento per le voci e le categorie del progetto. Chi vuole può contribuire completando le tabelle, indicando altre caratteristiche delle voci da censire, lasciando un parere, ecc. --Daniele Pugliesi (msg) 22:28, 16 gen 2020 (CET)

Ho aggiunto una sezione nella pagina del censimento sulle "liste di colori", collegandomi alla discussione più sopra riguardante la decisione di quali voci di colori cancellare. Adesso, leggendo Progetto:Scienza e tecnica/Colori/Censimento si dovrebbe avere un'idea su come procedere in generale, ovvero:
  • migliorare/ampliare le voci sui "colori generici"
  • adottare dei modelli di voce e categorie specifici per le voci di coloranti e pigmenti, considerandole come voci sia di colori sia di sostanze chimiche (per cui verrebbero in aiuto i template del progetto Chimica già pronti, eventualmente da adattare se necessario)
  • Creare liste di colori, ciascuna per ogni "colore generico", dove riversare le "microvoci" di colori, tranne quelle che si riterrà siano da cancellare per mancanza di fonti; delle microvoci rimarrà solo un redirect alla lista corrispondente, mentre le voci più corpose di questi chiamati "altri colori" saranno indicate nella lista e al tempo stesso rimarranno come voci autonome; bisogna forse definire meglio il limite tra "microvoce" e "voce da lasciare autonoma", perché alcune voci, anche se sembrano sviluppate, contengono delle informazioni vaghe, senza fonti o non molto attinenti, per cui alcune di quelle che non appaiono microvoci in realtà potrebbero esserlo.
Questo è quanto. Per ora ho passato in rassegna "gli arancioni" per la eventuale creazione di una lista di tali colori. Fatemi sapere se questo metodo di selezionare le voci vi convince o no. --Daniele Pugliesi (msg) 23:24, 17 gen 2020 (CET)

Dubbio sulla luminosità dei colori[modifica wikitesto]

Computer color spectrum.svg

Osservando la figura a lato, quale pensate sia il colore più luminoso nella prima barra in alto? E quale quello meno luminoso? Attendo risposta prima di continuare la discussione. --Daniele Pugliesi (msg) 01:16, 25 gen 2020 (CET)

Sul più luminoso, credo l'azzurrino al centro, mentre forse il meno luminoso è il violetto. --C. crispus(e quindi?) 11:15, 25 gen 2020 (CET)
A mio parere il più luminoso il verde e quello meno il celeste.--Balara86 (msg) 11:21, 25 gen 2020 (CET)
Non ti so rispondere perché (davvero!) non so che cosa significhi luminosità in questo contesto. E dopo aver letto questa voce ho le idee ancora più confuse di prima. --93.36.167.230 (msg) 11:48, 25 gen 2020 (CET)
Per me invece i più luminosi sono il giallo e il ciano e il meno luminoso il blu. A quanto pare dalle risposte la luminosità è un parametro soggettivo. O meglio, "anche" soggettivo.
Infatti, potrebbe esserci almeno un altro modo per capire quale colore è più luminoso: ho scaricato l'immagine e ho regolato la sua saturazione fino al valore minimo, in modo da avere solo una scala di grigi... ebbene, il risultato è un grigio uniforme: questo mi fa pensare che tutti i colori rappresentati hanno la stessa luminosità, anche se non sono molto convinto. Infatti è possibile che l'azzeramento della saturazione vada a considerare i valori RGB per cui più che una desaturazione reale è un procedimento matematico/informatico che potrebbe essere influenzato dall'algoritmo del software che svolge tale operazione.
Ho pensato che un altro modo potrebbe essere quello di fotografare l'immagine con una macchina fotografica in bianco e nero, ma dovrebbe essere una macchina di quelle col rullino (cioè non digitale), altrimenti rimarrebbe il dubbio che la desaturazione sia svolta tramite un procedimento matematico che non corrisponde alla realtà.
Altra possibilità potrebbe essere quella di misurare la luminosità con un esposimetro o strumento simile.
Il mio dubbio principale era che il giallo fosse il colore più "chiaro" e quindi più "luminoso" rispetto agli altri colori, ma guardando i codici dei colori non risulta: i colori che possiamo chiamare "dell'arcobaleno", così come definiti in ambito informatico, hanno a quanto pare tutti la stessa luminosità, che sarebbe un grigio a metà strada tra il bianco e il nero.
Già il fatto che ognuno ha risposto in maniera differente (e nessuno ha citato il giallo, che per me era invece il più chiaro/luminoso) mi fa pensare però che probabilmente ogni persona ha una sua percezione (per motivi fisiologici) o una sua interpretazione del concetto di luminosità, forse perché ci sono persone più "sensibili" ad un colore rispetto ad un altro e il tono del colore distorce in un certo senso la "luminosità percepita", come in un effetto ottico.
Morale della favola: penso che la voce Luminosità (percezione) vada controllata e ampliata, in modo che spieghi i vari concetti di luminosità: luminosità percepita (soggettiva a quanto pare), luminosità in senso fisico (dovrebbe essere quella misurata da appositi strumenti come l'esposimetro e associata a particolari unità di misura, forse la Candela (unità di misura)?), e luminosità in senso informatico (che forse è differente da quella in senso fisico). Inoltre sarebbe da capire se la luminosità abbia nulla a che fare con l'Intensità luminosa o altre grandezze simili. Mi sa che abbiamo bisogno di qualche esperto in fotografia, e non solo... una buona fonte potrebbe chiarire un po'. --Daniele Pugliesi (msg) 14:07, 25 gen 2020 (CET)
p.s.: un'altra prova che ho fatto, è desaturare il colore con un programma di grafica e contemporaneamente cambiare la tonalità dell'immagine: in questo caso il risultato non era più un grigio uniforme, come invece mi sarei aspettato. Per questo penso che il processo di desaturazione che svolgono i software sia più un'operazione matematica, senza riscontro fisico. Così però ho le idee più confuse di prima... --Daniele Pugliesi (msg) 14:17, 25 gen 2020 (CET)
Alcune delle misure che tu descrivi corrispondono a grandezze illuminotecniche o fotometriche, ma parlando di colori il concetto a cui si sarebbe tentati di accostare la luminosità è quello di brightness, che ha un significato preciso nei modello di colore RGB e in questo. Dalle risposte che hai ottenuto qui si ricava che alcuni la associano invece al concetto di lightness. Non penso però che da quello che qualcuno di noi risponde qui possiamo ricavare indicazioni su cosa scrivere nelle voci: sicuramente ci vogliono fonti, e solide. Imho sarebbe molto utile aggiungere una sezione alla sottopagina del "censimento voci", in cui elencare le voci fondamentali (quelle che ci sono e quelle che mancano) sull'argomento "colore" (NON le voci sui "colori fondamentali", che sono quelle già elencate ora). --93.36.167.230 (msg) 15:26, 25 gen 2020 (CET)

Bozza di pagina sulle tonalità di colori[modifica wikitesto]

Ho creato questa bozza: Tonalità di arancione, eventualmente da ampliare aggiungendo gli altri "arancioni". Ho spiegato l'idea più sopra, che nel caso in questione vorrebbe dire trasformare in redirect tutti le voci sugli arancioni dove la descrizione, tolto il superfluo (frasi senza fonte, ovvie, senza senso, ecc.), non va oltre 2-3 di righe.
Per confronto, ho creato anche la pagina Tonalità di rosa utilizzando i vecchi template. Si può notare che la bozza degli arancioni, rispetto a quella dei rosa, è molto più compatta e permette ai lettori di avere più informazioni utili, in quanto si possono ordinare i colori come si vuole (ordine alfabetico, contenuto di rosso, di giallo, luminosità secondo il codice HSV, ecc.).
Attendo pareri e se c'è consenso procederei a "riversare" in pagine come queste le pagine dei colori minori, lasciando a sé stanti solo le pagine che non sono microstub. Dopo di che si può procedere con calma a aggiungere o togliere i colori dalle liste, in base a quanto suggerito dalle fonti e al censimento che dovrebbe essere poi più veloce da stilare, avendo tolto di mezzo i tanti microstub. --Daniele Pugliesi (msg) 20:41, 25 gen 2020 (CET)

L'unica cosa che mi viene da chiedere è se non si possono fare un po' più grandi i quadratini con i colori, così sono davvero sacrificati e si vedono poco. --Syrio posso aiutare? 22:35, 25 gen 2020 (CET)
Ah, poi le percentuali colore dovrebbero essere raggruppate secondo il metodo usato (RGB, CMYK, HSV), così non è chiaro. --Syrio posso aiutare? 22:37, 25 gen 2020 (CET)
Pure io vorrei vedere i quadratini decisamente più grandi. Siccome sono ottenuti con il template:box colorato, dovrebbe essere sufficiente aggiungere i parametri che determinano le misure del box, invece del valore di default. A parte questo, come facciamo a sapere se quelli sono tutti e soli gli arancioni? Ad esempio, non dovrebbe esserci anche questo? --93.36.167.230 (msg) 23:16, 25 gen 2020 (CET)