Associazione Sportiva Casale Calcio
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| Calcio |
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| Nerostellati | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | nero con stella bianca | ||
| Dati societari | |||
| Città: | Casale Monferrato | ||
| Paese: | Italia | ||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Fondazione: | 1909 | ||
| Presidente: | Giulio Bertacchi | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti: | 1 | ||
| Trofei nazionali: | |||
| Stadio | |||
| Stadio "Natale Palli" (5,000 posti) |
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| Contatti | |||
| A.S. CASALE CALCIO S.r.L. Via Trevigi 14 |
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| www.casalecalcio.it | |||
L'Associazione Sportiva Casale Calcio è la principale società calcistica di Casale Monferrato (AL).
Attualmente milita nel campionato italiano di Serie D, girone A.
Fondato nel 1909, il Casale Calcio presenta due particolarità: i giocatori del club indossano una divisa interamente nera con una stella bianca sul petto (da qui nasce il soprannome Nerostellati); sullo stemma della società, inoltre, compare lo scudetto tricolore, ad indicare l'unico titolo nazionale vinto nel 1914.
Il Casale, assieme al Novara, alla Pro Vercelli e all'Alessandria, faceva parte agli inizi del XX secolo del cosiddetto "quadrilatero piemontese".
Indice |
[modifica] Storia del Casale
Nel 1909, all'Istituto Tecnico di Casale Monferrato, si tenne un'infuocata assemblea. Il professor Raffaele Jaffe interpretò la rabbia dei casalesi per la seconda vittoria consecutiva che la Pro Vercelli aveva appena ottenuto in campionato il 28 aprile. Le due città erano divise da ataviche rivalità di origine medievale, e i casalesi non potevano tollerare di vedere questa continua serie di successi vercellesi. Fu così che si decise di fondare una squadra con l'esplicito intento di fermare i bianchi Leoni. La scelta del colore delle maglie fu ovvia: in contrapposizione alla Pro, il Casale sarebbe stato nero.
Quando il club fu fondato nel 1909, Casale Monferrato si trovava nel centro geografico del nascente movimento calcistico italiano. Il Genoa, la Pro Vercelli e le squadre di Milano e Torino, erano all'epoca le squadre più competitive del campionato italiano di calcio e ben presto a questo gruppo vi si aggiunse anche il Casale Calcio che venne promosso in Massima Serie (Prima Categoria) nel 1910.
Nel maggio 1913 il Casale divenne la prima squadra italiana a sconfiggere una squadra professionistica inglese, allorquando batté il Reading col punteggio di 2-1. Il risultato fu ancor più prestigioso se si considera che il Reading, dopo quella sconfitta, riuscì comunque a vincere tutte le altre amichevoli del suo tour italiano, sconfiggendo il Genoa, il Milan, la Pro Vercelli e la Nazionale di calcio italiana.
Dopo una continua serie di rafforzamenti, nel 1913-14 i nerostellati ottennero finalmente ciò per cui erano nati. I Casalesi infatti, dopo una lunga lotta nel girone ligure-piemontese, riuscirono non solo a qualificarsi, insieme al Genoa, al girone finale dell'Italia Settentrionale ma anche ad eliminare per un solo punto i rivali della Pro Vercelli, che così perdeva il titolo dopo tre anni consecutivi di egemonia, e sei finali di fila.
I nerostellati a questo punto provarono a dare l'assalto al titolo. Nel girone finale dell'Italia Settentrionale, tolta la solita irrilevante presenza delle compagini venete (Vicenza e Verona), ci si trovò di fronte anche l'Inter e la rinata Juventus, che avevano a loro volta messo fuori il Milan, che pagava l'ennesima defezione, quella di Renzo De Vecchi, verso il Genoa. Erano tuttavia due formazioni convalescenti dopo gli insuccessi degli ultimi anni, che non poterono dare fastidio al Casale che, con due vittorie contro i genoani, riuscì a qualificarsi alla finalissima nazionale contro la Lazio, vincitrice del campionato dell'Italia Centromeridionale, che però a quei tempi era solo una formalità data la netta superiorità delle squadre settentrionali su quelle meridionali. Il Casale vinse facilmente la finale imponendosi per 7-1 all'andata e per 2-0 al ritorno e vinse così il suo primo e unico scudetto. Casale Monferrato divenne così, se si esclude la Novese che vinse nel 1922 il torneo della FIGC al quale però non parteciparono le "big" del calcio italiano, la più piccola città d'Italia a vincere un regolare campionato di calcio.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, il Casale restò ancora in auge per una ventina d'anni, finché nel 1934 disputò per l'ultima volta la Serie A. Da allora vi fu un lento declino che portò la squadra piemontese a giocare nelle serie inferiori. Nel 1973 il Casale si fuse con la Junior, seconda squadra di Casale Monferrato, e prese il nome di Juniorcasale (fino al 1979/80). Nel 1993 la squadra rinunciò alla C2, nella quale era caduta l'anno prima dopo un drammatico spareggio con la Pro Sesto per problemi economici. I piemontesi volevano ripartire dal CND ma la mancanza di posti liberi li costrinse a riprendere dall'Eccellenza piemontese. Dopo 2 anni di serie C2 i Nerostellati disputano la stagione 2006/2007 in serie D, dopo avere rischiato l'esclusione per un vizio di forma fortunatamente chiarito. Battuti dal Canavese per la promozione diretta, i nerostellati riescono però a sconfiggere tutte le squadre avversarie nel corso dei play-off per i ripescaggi in C2, dove hanno vinto la finale contro il Sibilla El Brazil Cuma (4-3 ai calci di rigore, 0-0 al 90').
Gli ultrà casalesi vivono in modo molto acceso la rivalità con l'Alessandria.
[modifica] Palmares
Trofei Nazionali: 2
- Coppa Italia dilettanti 1998-99
- Supercoppa Italia dilettanti 1998-99

