Joe Morgan

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Joe Morgan
Joe Morgan crop.jpg
Morgan con i Cincinnati Reds
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Baseball Baseball pictogram.svg
Ruolo Seconda base
Ritirato 1984
Hall of fame National Baseball Hall of Fame (1990)
Carriera
Squadre di club
1963-1971Houston Astros
1972-1979Cincinnati Reds
1980Houston Astros
1981-1982San Francisco Giants
1983Philadelphia Phillies
1984Oakland Athletics
Statistiche
Batte sinistro
Lancia destro
Media battuta ,271
Valide 2 517
Punti battuti a casa 1 133
Fuoricampo 268
Basi rubate 689
Palmarès
World Series 2
MVP della National League 2
All-Star 10
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 7 ottobre 2017

Joe Leonard Morgan (Bonham, 19 settembre 1943) è un ex giocatore di baseball statunitense che ha giocato nel ruolo di seconda base nella Major League Baseball (MLB). È stato introdotto nella National Baseball Hall of Fame nel 1990 al suo primo anno di eleggibilità.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Morgan iniziò la carriera nella MLB con gli Houston Colt .45s, in seguito rinominati "Astros", nel 1963, venendo convocato per due All-Star Game nel 1966 e nel 1970. Pur giocando ad alti livelli, il club lo ritenne un giocatore dal carattere problematico, finendo per scambiarlo con i Cincinnati Reds il 29 novembre 1971. In seguito tale scambio fu considerato epocale a Cincinnati e una delle peggiori operazioni di mercato della storia degli Astros.[1] L'arrivo di Morgan facilitò un cambio di filosofia per i Reds, privilegiando la velocità più che la potenza e formando una coppia difficilmente arrestabile assieme a Pete Rose con i due che battevano uno dopo l'altro. Per l'epoca, la propensione di Morgan a battere fuoricampo era ancora insolita per un seconda base e ciò venne abbinato alla sua velocità a correre tra le basi e all'abilità in difesa.

Dopo essersi unito alla "Big Red Machine" di Cincinnati, la carriera di Morgan raggiunse nuovi livelli, venendo convocato per 8 All-Star Game consecutivi (1972–79). Assieme a Rose, Johnny Bench, Tony Pérez e Dave Concepción, guidò i Reds a due vittorie consecutive delle World Series. Batté la valida da cui Ken Griffey segnò il punto della vittoria in gara 7 delle World Series 1975,[2][3] anno in cui era stato premiato come MVP della National League. L'anno successivo divenne il primo seconda base della storia a vincere due titoli di MVP consecutivi. Morgan primeggiò anche in difesa, vincendo cinque Guanti d'oro consecutivi dal 197 al 1979. Nel 1980 tornò per una stagione agli Astros, dopo di che passò ai San Francisco Giants (1981-82), ai Philadelphia Phillies, con cui raggiunse le World Series 1983, e disputò un'ultima stagione con gli Oakland Athletics nel 1984. Nel 1999, The Sporting News lo inserì al 60º posto nella classifica dei migliori cento giocatori di tutti i tempi[4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cincinnati Reds: 1975, 1976

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1975, 1976
1966, 1970, 1972-1979
1973-1977
1982

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Neyer, Rob (2006). Rob Neyer's Big Book of Baseball Blunders. Simon & Schuster. p. 193.
  2. ^ (EN) 1975 World Series (Baseball Reference). URL consultato il 1º settembre 2017.
  3. ^ (EN) History of the World Series - 1975 (The Sporting News). URL consultato il 1º settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2011).
  4. ^ (EN) Baseball's 100 Greatest Players (baseball-almanac.com). URL consultato il 17 novembre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN116591980 · ISNI (EN0000 0000 8325 8154 · LCCN (ENn92109230 · WorldCat Identities (ENn92-109230