Eddie Murray (giocatore di baseball)

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Eddie Murray
Eddie Murray 2007-07-24.jpg
Murray nel 2007
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Baseball Baseball pictogram.svg
Ruolo Prima base
Ritirato 1998
Hall of fame National Baseball Hall of Fame (2003)
Carriera
Squadre di club
1977-1988Baltimore Orioles
1989-1991L.A. Dodgers
1992-1993New York Mets
1994-1996Cleveland Indians
1996Baltimore Orioles
1997Anaheim Angels
1998L.A. Dodgers
Statistiche
Batte entrambi
Lancia destro
Media battuta ,287
Valide 3 255
Punti battuti a casa 1 197
Fuoricampo 504
Palmarès
World Series 1
All-Star 8
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate all'11 maggio 2017

Eddie Clarence Murray, soprannominato "Steady Eddie" (Los Angeles, 24 febbraio 1956), è un giocatore di baseball statunitense che ha giocato nel ruolo di prima base nella Major League Baseball (MLB)]. È stato introdotto nella National Baseball Hall of Fame nel 2003.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Murray fu scelto dai Baltimore Orioles nel terzo giro draft amatoriale 1973 ed ebbe diverse stagioni di successo nelle minor league. Debuttò nelle major league il 7 aprile 1977 e disputò 160 gare nella sua prima stagione, venendo premiato come Rookie dell'anno dell'American League dopo che terminò con una media battuta di .283, con 27 fuoricampo 88 punti battuti a casa (RBI).

Eddie Murray (sinistra) nel 1983

Con gli Orioles dal 1977 al 1988, Murray mantenne una media di 28 fuoricampo e 99 RBI, diventando un candidato perenne al titolo di MVP, finendo due volte secondo nelle votazioni. La sua miglior stagione fu nel 1983 quando batté con .306, con 110 RBI e un primato in carriera di 33 home run. Gli Orioles si qualificarono due volte ai playoff, nel 1979 e 1983, vincendo le World Series nella seconda occasione.[1] Vinse il Guanto d'oro in tre occasioni consecutive dal 1982 1984. La stretta amicizia di Murray con il compagno agli Orioles Cal Ripken, Jr. fu all'epoca molto pubblicizzata a Baltimora.[2]

Il 4 dicembre 1988, Murray fu scambiato con i Los Angeles Dodgers, dove visse altre tre stagioni di successo. Seguirono tre annate ai New York Mets prima di passare ai Cleveland Indians, con cui, il 30 giugno 1995, raggiunse le 3000 valide in carriera. Con essi quell'anno tornò a disputare le World Series, perdendo contro gli Atlanta Braves.[3] Murray passò le ultime stagioni della carriera di nuovo con i Baltimore Orioles (1996), gli Anaheim Angels (1997) e ancora con i Los Angeles Dodgers (1997). Il 6 settembre 1996, con la maglia di Baltimora, batté il suo 500º fuoricampo in carriera. Murray è uno dei soli cinque giocatori, con Hank Aaron, Willie Mays, Rafael Palmeiro e Alex Rodriguez ad avere battuto 500 home run e 3.000 valide. Nel 1999, The Sporting News lo inserì al 77º posto nella classifica dei migliori cento giocatori di tutti i tempi[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Batimore Orioles: 1983

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1978, 1981–1986, 1991
1982–1984
1983, 1984, 1990
1981
  • Leader dell'American League in punti battuti a casa: 1
1981

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1983 World Series, Baseball Reference. URL consultato l'11 maggio 2017.
  2. ^ (EN) Ripken and Murray together again at Ripken Sr. Foundation gala, Baltimore Sun, 21 febbraio 2014. URL consultato l'11 maggio 2017.
  3. ^ (EN) 1995 World Series, Baseball Reference. URL consultato l'11 maggio 2017.
  4. ^ (EN) Baseball's 100 Greatest Players, baseball-almanac.com. URL consultato il 17 novembre 2015.

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