New York Mets

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New York Mets
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa

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Trasferta

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Terza

Colori sociali               
Blu, arancione e bianco
Simboli mascotte: Mr. Met
Dati societari
Città New York
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Lega National League
Division East
Fondazione 1962
Denominazione New York Mets (1962-presente)
Presidente Saul Katz
Proprietario Fred Wilpon
General manager Sandy Alderson
Allenatore Terry Collins (2011-presente)
Sito web newyork.mets.mlb.com
Palmarès
World Series 1969 e 1986
Titoli di League 4
Titoli di Division 5
Wild card 2
Impianto di gioco
Le Citi Field.jpg
Citi Field (2009-presente)
41.922 posti

I New York Mets sono una squadra professionistica di baseball della Major League Baseball (MLB), con sede a New York. Sono membri della East division della National League. Sono una delle due squadre con sede a New York City, assieme ai New York Yankees. Uno dei primi expansion team del baseball, i Mets furono fondati nel 1962 per sostituire le due precedenti squadre della National League di New York: i New York Giants e i Brooklyn Dodgers. I colori ufficiali dei Mets sono composti dall'arancione dei Giants e dal blu dei Dodgers (che sono anche i colori delle due strisce esterne della bandiera della Città di New York. Nelle stagioni 1962 e 1963, i Mets disputarono le loro gare interne al Polo Grounds. Dal 1964 al 2008 il loro stadio fu lo Shea Stadium. Dal 2009 si trasferirono nell'attuale Citi Field.

Nella loro stagione inaugurale, i Mets ebbero un bilancio di 40–120, il peggiore da quando la lega ampliò il calendario a 162 partite (due gare furono cancellate). La squadra non fece mai meglio del secondo posto fino alla stagione 1969 quando la squadra, soprannominata "Miracle Mets" batté i Baltimore Orioles nelle World Series in quella che è considerata una delle più grandi sorprese nella storia delle World Series.[1] Da allora, la squadra si è classificata altre tre volte per le World Series: nel 1973 persero alla settima partita contro gli Oakland Athletics, nel 1986 vinsero il loro secondo titolo a spese dei Boston Red Sox mentre nel 2000 persero contro i rivali cittadini degli Yankees.

I Mets raggiunsero i playoff nel 2006 quando giunsero ad una gara dalle World Series, perdendo contro i futuri campioni dei St. Louis Cardinals nelle Championship Series. Nei due anni successivi persero l'accesso alla post-season in entrambi i casi all'ultima giornata. Nel 2015 fecero ritorno ai playoff dopo nove anni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Fondati dall'avvocato William Shea, debuttarono nella Major League Baseball nel 1962 nello stadio Polo Grounds situato nella zona nord di Manhattan. Con giocatori di basso livello, i Mets ottennero uno dei peggiori risultati della loro storia: 40 vinte e 120 perse. Dopo due anni passarono a giocare le partite in casa allo Shea Stadium situato nel Queens. Negli anni successivi la squadra migliorò poco a poco fino al 1968 dove sfiorarono i play-off con un 9º posto finale.

1969: il miracolo dei Mets[modifica | modifica wikitesto]

Tom Seaver guidò i Mets al titolo del 1969.

Il 1969 è ricordato come la prima grande stagione per la squadra dei Mets: chiusero la stagione regolare 100 vittorie, 62 sconfitte, ottenendo il primo posto nella National League e facendo il loro esordio nei play-off. Al primo turno incontrano gli Atlanta Braves che vennero battuti 3-0. Nelle World Series, i Mets incontrarono i Baltimore Orioles: dopo aver perso gara 1 per 4-1 la squadra di New York conquistò quattro vittorie consecutive, chiudendo così la serie sul 4-1 e aggiudicandosi il loro primo titolo

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tre stagioni degli anni settanta per i Mets si chiusero con una percentuale di poco superiore al 50% di vittorie che non portò ad alcuna partecipazione ai play-off. Nel 1973 i Mets chiusero una stagione regolare in linea con le precedenti (82 vinte, 79 perse) ma, per il basso livello della National League East riuscirono a vincere la propria division e così si qualificarono ai play-off. Nel primo match incontrarono e batterono per 3-2 i Cincinnati Reds, che avevano chiuso con il miglior record della lega. Nelle World Series, i Mets incontrarono gli Oakland Athletics: dopo le prime 5 gare i Mets guidavano la serie 3-2, ma nelle ultime due sfide la squadra della Grande Mela uscì sconfitta e gli A's si aggiudicarono il titolo. I Mets non diedero seguito a quella stagione positiva e le sfide con i Reds e gli Athletics rappresentano l'unica partecipazione ai play-off dei Mets negli anni settanta.

La vittoria delle World Series del 1986[modifica | modifica wikitesto]

I Mets conquistarono il loro secondo titolo durante la stagione 1986. Dopo un campionato che li vide protagonisti nel bene (sul campo) e nel male (fuori dal campo), vinsero la finale di National League per 4-2 sugli Houston Astros e si qualificarono per le World Series dove avrebbero affrontato i Boston Red Sox. Durante gara 6, i Mets si trovarono a un solo out dalla sconfitta, che avrebbe regalato il titolo ai Red Sox, ancora perseguitati dalla Maledizione del Bambino, e riuscirono a realizzare una delle più memorabili rimonte nella storia del baseball moderno. New York si portò sul 5-4 con corridori agli angoli e Mookie Wilson alla battuta. Un lancio pazzo di Bob Stanley permise a Kevin Mitchell, l'uomo in terza base, di pareggiare la partita, facendo esplodere di gioia lo Shea Stadium. Sul lancio successivo, Wilson batté un debole rasoterra verso il prima base dei Red Sox, Bill Buckner, che mancò la presa, permettendo così a Wilson di arrivare in base e a Ray Knight di segnare il punto della vittoria. Due sere dopo, i Mets vinsero anche gara 7, conquistando così le World Series.

I playoff del 1999[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 i Mets conclusero secondi nella division East. Nelle NL Division Series batterono per 3-1 gli Arizona Diamondbacks, per essere poi sconfitti nelle NL Championship Series per 4-2 contro gli Atlanta Braves.

La sconfitta nelle World Series del 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, i Mets conclusero la stagione regolare con 94 vittorie e 68 sconfitte, che gli valsero il secondo posto nella division East. Nelle NL Division Series batterono per 3-1 i San Francisco Giants e nelle NL Championship Series superarono i St. Louis Cardinals per 4-1, qualificandosi per le World Series. In finale incontrarono l'altra squadra di New York, gli Yankees, perdendo per 4-1.

I playoff del 2006[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 i Mets arrivarono primi nella loro division con il record di 97 vinte e 65 perse. Nelle NL Division Series superarono con un secco 3-0 i Los Angeles Dodgers per poi uscire sconfitti nelle NL Championship Series contro i St. Louis Cardinals per 4-3.

Il nuovo stadio[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'inizio della stagione regolare del 2009 venne inaugurato il nuovo stadio: il Citi Field costruito non molto distante da quello vecchio. L'incontro inaugurale dei Mets avvenne il 13 aprile del 2009 contro i San Diego Padres.

L'era di Terry Collins[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una deludente stagione regolare nel 2010, i Mets assunsero un nuovo general manager, Sandy Alderson, e un nuovo manager, Terry Collins. La stagione 2011 venne portata a termine con alti e bassi e si chiuse con il record di 77 vittorie e 85 sconfitte, non raggiungendo i playoff per il quinto anno consecutivo. Nelle due stagioni successive i Mets terminarono con lo stesso record di 74 vittorie e 88 sconfitte. Nel 2012, Johan Santana lanciò il primo no-hitter della storia dei Mets dopo 8.019 gare.[2]

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Mets37.svg
Casey
Stengel

Manager: 1962–1965

Ritirato 2 settembre, 1965
Mets14.svg
Gil
Hodges

1B: 1962–63
Manager: 1968–71
Ritirato 9 giugno, 1973
Mets41.svg
Tom
Seaver

Lanciatore: 1966-77, 83

Ritirato 24 luglio, 1988
Jackie Robinson's retired number 42.svg
Jackie
Robinson

Ritirato da
tutta la MLB
Ritirato 15 aprile, 1997
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William A.
Shea

Fondatore

Onorato l'8 aprile, 2008

Membri della Baseball Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Tom Seaver è l'unico giocatore riprodotto nella Baseball Hall of Fame con l'uniforme dei Mets. Gary Carter fu indotto come membro dei Montreal Expos ma richiese di essere rappresentato con la divisa dei Mets e degli Expos o solo dei Mets.[3]

Hall of Famer dei New York Mets
Giocatore Anno
Roberto Alomar 2011
Richie Ashburn 1995
Yogi Berra 1972
Gary Carter 2003
Tom Glavine 2014
Rickey Henderson 2009
Pedro Martínez 2015
Willie Mays 1979
Eddie Murray 2003
Nolan Ryan 1999
Tom Seaver 1992
Duke Snider 1980
Warren Spahn 1973
Casey Stengel 1966
Joe Torre 2014

Roster attuale[modifica | modifica wikitesto]

Roster New York Mets
Roster attivo Roster inattivo Staff tecnico

Lanciatori

Rotazione titolare
Bullpen
Closer

Ricevitori

Interni

Esterni


Lanciatori

Ricevitori

Interni

Esterni


Manager

Coach

  • 25 Ricky Bones (bullpen)
  • 15 Bob Geren (panchina)
  • 26 Tom Goodwin (prima base)
  • 78 Eric Langill (bullpen catcher)
  • 57 Kevin Long (battitori)
  • 53 Dave Racaniello (bullpen catcher)
  •  6 Pat Roessler (assistente battitori)
  • 18 Tim Teufel (terza base)
  • 59 Dan Warthen (lanciatori)

Lista infortunati per almeno 60 giorni

Lista riservata

25 attivi, 15 inattivi, 8 sulla lista infortunati (60 giorni)

Injury icon 2.svg Lista degli infortunati per 7 o 15 giorni
Lista di restrizione
# Congedo personale
A In Arbitration
Roster aggiornato al 19 ottobre 2015
TransazioniGrafico di profondità


Affiliate nelle Minor League Baseball[modifica | modifica wikitesto]

Livello Nome League Luogo
AAA Las Vegas 51s Pacific Coast League Las Vegas
AA Binghamton Mets Eastern League Binghamton
A avanzato (A+) St. Lucie Mets Florida State League Port St. Lucie
Singolo A (A) Savannah Sand Gnats South Atlantic League Savannah
A breve stagione (A-) Brooklyn Cyclones New York-Penn League Brooklyn
Rookie Kingsport Mets Appalachian League Kingsport
Rookie GCL Mets Gulf Coast League Port St. Lucie
Rookie DSL Mets1 Dominican Summer League Boca Chica
Rookie DSL Mets2 Dominican Summer League Boca Chica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Greatest Upsets In Sports History in Sports Illustrated. URL consultato il 19 ottobre 2015.
  2. ^ Johan Santana tosses no-hitter in ESPN.com. URL consultato il 19 ottobre 2015.
  3. ^ Carter to go into Hall of Fame with Expos hat

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN134873843