Arnoldo Mondadori Editore

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Arnoldo Mondadori Editore
Logo
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni

Borse valori

Borsa Italiana: MN

Fondazione 1907 a Ostiglia

Fondata da

Arnoldo Mondadori

Sede principale Segrate
Gruppo Fininvest

Filiali

Persone chiave

Settore

Editoria

Fatturato 2.001,8 milioni di (Gruppo Mondadori) (2007)
Sito web www.mondadori.it
Stub aziende.png Portale Aziende
La sede della Mondadori

La Arnoldo Mondadori Editore, meglio nota come Mondadori, è una casa editrice italiana.

Indice

[modifica] Storia

Venne fondata nel 1907 a Ostiglia da Arnoldo Mondadori. Iniziò l'attività pubblicando il periodico Luce! Nel 1911 pubblicò il primo libro e iniziò la prima collana, La lampada. Divenne una società per azioni nel 1912. Durante la prima guerra mondiale pubblicò giornali destinati alle truppe al fronte fra cui La Tradotta. Nel 1919 la sede venne spostata a Milano. Dopo la prima guerra mondiale iniziò la pubblicazione di numerose collane di periodici fra cui, nel 1929, i Gialli Mondadori. Nel 1933, nonostante la politica autarchica, iniziò la pubblicazione della collana Medusa dedicata a opere di autori internazionali.
È del 1935 l'accordo con Walt Disney che la portò a pubblicare in Italia tutto il materiale della Disney (nel 1988 la Disney diventerà autonoma e cesserà l'accordo).

Nel secondo dopoguerra iniziò la pubblicazione di altre importanti collane fra cui I libri del pavone e Il bosco.

Nel 1952 iniziò la pubblicazione de I romanzi di Urania, una collana di romanzi di fantascienza che viene ancora pubblicata ai giorni nostri e che ha contribuito in maniera sostanziale alla diffusione di questo genere letterario in Italia.

È invece del 1960 la creazione del Club degli Editori, primo esempio di organizzazione per la vendita di libri per corrispondenza.

Nel 1965 è la prima casa editrice a lanciare una collana di libri tascabili nelle edicole (gli Oscar Mondadori): un esperimento che avrà un enorme successo e che sarà imitato da molti editori.

Nel 1969 viene ridisegnato il logo. Il nuovo logo è una creazione di Bob Noorda. Alla fine degli anni '70 fa la sua breve comparsa un particolare tipo di stampa: il Bilibro Animato.

Nel 1976 grazie ad una joint venture con il Gruppo Espresso nascerà il quotidiano la Repubblica. Il Gruppo Espresso uscirà definitivamente dalla Mondadori nel 1991. La Mondadori entrerà inoltre nel 1981 nel mercato televisivo con la rete televisiva Rete quattro che però sarà ceduta dopo pochi anni alla Fininvest.

Nel 1981 una joint venture con la canadese Harlequin Enterprises porta alla nascita di Harlequin Mondadori che tratta esclusivamente narrativa femminile. Grazie a questo accordo viene pubblicata in Italia la collana Harmony.

Nel 2001, in seguito ad un accordo con Microsoft, viene creato il primo sito italiano per la vendita degli ebook (libri elettronici).

A cavallo fra gli anni '80 e '90, la Cir di De Benedetti e la Fininvest di Berlusconi erano opposte per la proprietà della Mondadori. Per dirimere la questione, si affidarono ad un arbitrato super partes; le due parti si impegnarono a rispettarne il giudizio. Il lodo arbitrale, depositato il 20 giugno 1990, dà ragione a De Benedetti. Berlusconi impugnò il lodo dinanzi alla Corte d'appello di Roma, che annullò il lodo. Nel 2007, la Cassazione stabilirà che questa sentenza era dovuta alla corruzione del giudice da parte di Cesare Previti.

Nel 1991 è entrata a far parte del gruppo Fininvest, attuale azionista di maggioranza (50,2%). L'azienda è guidata da Marina Berlusconi (presidente) e Maurizio Costa (vicepresidente e amministratore delegato).
Sono consiglieri nel Cda: Pier Silvio Berlusconi, Pasquale Cannatelli, Bruno Ermolli, Martina Mondadori, Roberto Poli, Mario Resca, Marco Spadaccini, Umberto Veronesi, Carlo Maria Vismara.

Nel gennaio del 2005 la Mondadori acquista l'emittente radiofonica Radio 101 One-O-One, tramite Monradio S.r.l., trasformandola in R101, insieme a questa radio, Mondadori ha acquistato anche il 10% della società Rock FM S.r.l..

Nell'agosto del 2006 ha ottenuto il controllo della filiale francese (Emap France) del gruppo editoriale inglese Emap plc. per 545 milioni di euro, rinominandola poi Mondadori France. La quota di mercato detenuta dalla società è stimata essere la terza per dimensione nel Paese.
Oltre a controllare alcune case editrici, pubblica alcuni libri insieme con la Rai Eri.

[modifica] I numeri del 2008

  • Fatturato consolidato del Gruppo Mondadori 1.819 miliardi di Euro
  • 53.400.000 copie stampate
  • 3.925 dipendenti
  • 2.925 nuovi volumi pubblicati
  • 424 negozi/librerie della divisione retail
  • 50 società controllate
  • 40 magazine pubblicati in Italia
  • 32 magazine pubblicati in Francia

[modifica] Processo lodo Mondadori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lodo Mondadori.

Il 13 luglio 2007, la II sezione penale della Corte di cassazione ha reso definitiva la condanna ad un anno e sei mesi per Cesare Previti, ed altri imputati, comminata in secondo grado. Questa sentenza stabilisce in modo definitivo che la sentenza del 14 gennaio del 1991 con cui la Corte di appello di Roma annullava il lodo arbitrale - che assegnava la maggioranza alla cordata che faceva riferimento all'ingegner Carlo De Benedetti - era frutto di corruzione.[1]

[modifica] Principali società del gruppo

[modifica] Principali collane

Collane per l'edicola

Collane libri economici

Collane storiche

Collane Ragazzi

Altre collane

[modifica] Principali pubblicazioni

[modifica] Azionariato

La società è controllata dalla famiglia Berlusconi tramite:

  • Fininvest - 50,148%
  • Mondadori International SA - 1,741%
  • Arnoldo Mondadori Editore Spa - 5,774% (azioni proprie)

Fonte: dati consob al 07/01/2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Lodo-Mondadori, confermate le condanne, Corriere della Sera, 13 luglio 2007
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