Le sabbie di Marte

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Le sabbie di Marte
Titolo originale The Sands of Mars
Autore Arthur C. Clarke
1ª ed. originale 1951
1ª ed. italiana 1952
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza hard
Lingua originale inglese
Ambientazione Marte

Le sabbie di Marte (The Sands of Mars) è un romanzo di fantascienza di Arthur C. Clarke pubblicato nel 1951, ossia prima che l'uomo fosse in grado di viaggiare nello spazio. La storia è ambientata principalmente sul pianeta Marte, che è stato colonizzato dall'umanità ed è ora un importante centro di ricerca. Pur essendo stato esaminato attentamente, la superficie del pianeta è ben lungi dall'essere completamente esplorata.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Martin Gibson, un famoso autore di fantascienza, è in viaggio alla volta di Marte, come ospite dell'equipaggio dell'astronave "Ares". Prima di tracciare la rotta per il pianeta rosso, tappa obbligata è la "Stazione Spaziale Uno" che si trova nell'orbita terrestre e da cui partono tutti i viaggi interplanetari.[1]

Al più giovane membro dell'equipaggio, Jimmy Spencer, ancora apprendista astronauta, viene assegnato il compito di seguirlo e rispondere alle sue domande sulla tecnologia utilizzata. Tra i due fiorisce un legame d'amicizia che porterà Gibson a raccontare al ragazzo la sua vita, di come fu costretto a causa di un esaurimento nervoso a lasciare definitivamente l'Università di Cambridge. Dopo una cura psichiatrica, si dedicò a tempo pieno alla carriera di scrittore. Gli rivela inoltre di aver avuto una storia d'amore all'università, ma che la fidanzata lo lasciò. Lei si sposò con un altro uomo, ebbe un figlio e morì prematuramente.

Su Marte, Gibson e l'equipaggio prendono strade separate. Gibson decide di incontrare il capo esecutivo di Marte, Warren Hadfield, ed il Sindaco Whittaker che, assieme, dirigono la colonia marziana dalla base di Port Lowell. In quest'occasione, Hadfield descrive gli sforzi che sta compiendo per render la colonia più autosufficiente possibile, vista l'enorme distanza che la separa dalla Terra.

Durante un viaggio verso una stazione, Gibson e l'equipaggio vengono bloccati a terra da una tempesta di polvere. Essi esplorano l'area circostante e scoprono un piccolo gruppo di animali simili a canguri, gli inattesi indigeni di Marte. Essi appaiono avere limitata intelligenza secondo gli standard umani, sono vegetariani e traggono l'ossigeno per il loro metabolismo da piante marziane. Si rivelerà più tardi che queste piante, generatrici di ossigeno, sono già coltivate da un gruppo di ricercatori per arricchire di ossigeno l'atmosfera di Marte. Questo progetto ed altri correlati sono tenuti segreti alla Terra.

Gibson scopre che Spencer è suo figlio (non glielo rivelerà per il momento) mentre quest'ultimo si innamora di Irene, la figlia di Hadfield.

Hadfield rivela che gli scienziati stanno lavorando al progetto "Aurora" che prevede l'attivazione di reazioni nucleari sul satellite Phobos per usarlo come "secondo sole" per Marte.[2] Esso potrà bruciare per mille anni e il calore extra dovrebbe garantire insieme ad una coltivazione di massa delle piante generatrici di ossigeno, la possibilità di rendere respirabile l'atmosfera agli umani.

Gibson alla fine deciderà di rimanere su Marte, dopo aver compreso l'importanza del suo diventare autosufficiente. Prenderà l'incarico di addetto alle pubbliche relazioni, per "vendere" Marte ai potenziali coloni.

Ambientazione temporale[modifica | modifica sorgente]

Non vengono svelate date, ma lo sviluppo aerospaziale pubblico, nel romanzo, si sviluppa dopo 20 anni. L'età dello spazio inizia negli anni '60, indicando la collocazione temporale del romanzo all'incirca nel 1990. Il livello di sviluppo è coerente con ciò che Clarke immaginò per il 2001 in 2001: Odissea nello spazio.

Una spedizione su Saturno è menzionata in Le sabbie di Marte: l'edizione cartacea di 2001 include il primo viaggio verso quel pianeta.

Collegamenti con altri racconti[modifica | modifica sorgente]

I primi romanzi di Clarke prevedono un futuro brioso e pecunioso. Non sono diretti i collegamenti tra i romanzi, comunque, come protagonisti o luoghi immaginari identici.

L'edizione attuale di Le Sabbie di Marte è contenuta nello stesso volume di Earthlight, ma non sono parte dello stesso futuro. Se ci fossero stati collegamenti, la stirpe del Romanzo Marziano avrebbe preceduto quella del Romanzo Lunare, ma questi ultimi si sono diretti molto più lontano dei protagonisti del Romanzo Marziano.

Pohl e Kornbluth riadattarono nel 1959 la concezione di Luna come Sole in miniatura nel romanzo Il segno del lupo.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Arthur C. Clarke, The Sands of Mars, Sidgwick & Jackson, 1951.
  • Arthur C. Clarke, Le sabbie di Marte, collana Urania n° 1, Arnoldo Mondadori Editore, 1952.
  • Arthur C. Clarke, Le sabbie di Marte, collana Classici Urania n° 7, Arnoldo Mondadori Editore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Riguardo all'ambientazione temporale, non viene fornita alcuna data precisa. Tuttavia, la più che ventennale carriera di Gibson, che ha inizio ben prima dell'esplorazione spaziale, è ipotizzata tra il 1960 e il 1970; questo induce a credere che il racconto si svolga attorno agli anni novanta del XX secolo.
  2. ^ La trasformazione di Phobos in un secondo sole ha delle similarità con quanto lo stesso autore descrive per Giove nel romanzo 2010: Odissea due. In quel caso, la tecnologia aliena porta il pianeta, composto principalmente di idrogeno alla fusione nucleare. Nel caso di Phobos, una luna rocciosa, Clarke propone una immaginaria "reazione di risonanza mesonica" che, nell'universo descritto dal romanzo, era stata scoperta di recente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]