Alain-Fournier

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Alain-Fournier - pseudonimo di Henri Alban Fournier - (La Chapelle-d'Angillon3 ottobre 1886 – Les Éparges22 settembre 1914) è stato uno scrittore francese, morto all'età di ventisette anni dopo aver scritto un solo romanzo, Il Grande Meaulnes.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di insegnanti, trascorse l'infanzia in Sologne e nel Basso Berry. Fino al 1898 studiò alla scuola di Epineuil-le-Fleuriel, dove insegnava suo padre, per poi entrare come convittore al Liceo Voltaire di Parigi. Nel 1901, intenzionato ad entrare all'Ecole Navale, passò al Liceo di Brest, ma rinunciò presto all'idea. Conseguito il baccalauréat al liceo di Bourges, nel 1903, si iscrisse al liceo Lakanal, a Sceaux vicino a Parigi, per preparare il concorso di ammissione all'École Normale Supérieure, che però non riuscì a superare. In questo periodo strinse una profonda amicizia con Jacques Rivière, che sposò Isabelle Fournier, sorella minore dell'amico, nel 1909. Nel giugno 1905, durante una breve passeggiata sui moli della Senna, Alain-Fournier incontrò Yvonne Quiévrecourt, che sarebbe diventata il primo grande amore della sua vita, e da cui trasse ispirazione per creare il personaggio di Yvonne de Galais nel suo romanzo. L'avrebbe ritrovata soltanto otto anni più tardi, sposata e madre di due figli. Dopo aver fallito ancora una volta, nel 1907, l'esame di ammissione all'Ecole Normale Supérieure, dal 1908 al 1909 prestò servizio militare. Tornato a Parigi nel 1910, ottenne un posto di redattore al Paris-Journal. Qui incontrò André Gide e Paul Claudel.

Lasciata la redazione del Paris-Journal nel 1912, divenne segretario del politico Casimir Perrier. In questo periodo, Alain-Fournier lavorò al suo romanzo, Le Grand Meaulnes, ispirato da ricordi autobiografici. Il romanzo fu pubblicato a puntate sulla Nouvelle Revue Française, nel 1913, e quindi in volume presso l'editore Emile-Paul. Le Grand Meaulnes fu selezionato per concorrere al prestigioso Premio Goncourt.

Nel 1914, Alain-Fournier cominciò a lavorare a un lavoro teatrale, La maison dans la forêt, e ad un secondo romanzo, Colombe Blanchet, che rimasero incompiuti.

Nell'agosto 1914, si unì all'esercito come tenente della riserva, e partì per il fronte col 288° Reggimento di fanteria. Venne dato per disperso in battaglia a Les Éparges nei pressi di Verdun (Mosa), il 22 settembre 1914, nei primi combattimenti della Prima guerra mondiale. Il corpo rimase non identificato fino al 1991, anno in cui venne ritrovato in una fossa comune tedesca ad alcune centinaia di metri dalla Tranchée de Calonne, strada che unisce Verdun e Hattonchâtel.
Alain-Fournier riposa oggi nel cimitero militare di Saint-Remy-la-Calonne.

[modifica] Opere

Gran parte degli scritti di Alain-Fournier vennero pubblicati postumi: Les Miracles (un volume di poesie e saggi) nel 1924, la sua corrispondenza con lo scrittore e critico Jacques Rivière nel 1926 e le sue lettere alla famiglia nel 1930.

Nel 1957, Pauline Benda (a teatro «Madame Simone») rivelò la relazione che ebbe con lo scrittore quando questi era segretario di suo marito Claude Casimir-Périer [1]. La loro corrispondenza è stata pubblicata nel 1992.

[modifica] Bibliografia

Saggi su Alain-Fournier nel Catalogo SBN

  • Maria Maraschini, Alain Fournier ed altri saggi. Milano, La lampada, 1942
  • Clement Borgal, Alain-Fournier. Paris, Editions Universitaires, c1955
  • Antoine Sonet, Le reve d'Alain-Fournier. Gembloux, Duculot, c1965
  • Dedeyan, Christian. Alain-Fournier et la réalité secrète. Ed. revue et augmentée. Paris, Société d'Edition d'enseignement supérieur, 1967
  • Robert Giannoni, La fortune litteraire d'Alain-Fournier en Italie. Firenze, Sansoni Antiquariato, 1972
  • Walter Johr, Alain-Fournier : le paysage d'une âme, Neuchâtel, à la Baconnière, 1972
  • Marie Maclean, Le jeu supreme : structure et themes dans Le grand Meaulnes. Paris, J. Corti, 1973
  • Pierre Suire, Alain-Fournier au miroir du Grand Meaulnes. Paris, Seghers, 1988

Altri saggi critici:

  • Jean-Pierre Guéno et Alain Rivière, La mémoire du Grand Meaulnes. Paris, Editions Robert Laffont, 1995.
  • Violaine Massenet, Alain-Fournier : biographie. Paris, Flammarion, 2005


[modifica] Altri progetti

[modifica] Nota

  1. ^ François Dufay, «Alain-Fournier sans légende», le point 05/10/06 - N°1777 - pag. 110 Pagina internet consultata il 7 ottobre 2006

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