Campionato mondiale di Formula 1 2005

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Campionato mondiale di Formula 1 2005
Edizione n. 56 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 6 marzo
Termine 16 ottobre
Prove 19
Titoli in palio
Piloti Fernando Alonso
su Renault R25
Costruttori Renault
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2005 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 56ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 48ª ad assegnare il Campionato Costruttori.

È iniziata il 6 marzo ed è terminata il 16 ottobre, dopo 19 gare, tra cui la novità del Gran Premio di Turchia.

La pre-stagione[modifica | modifica sorgente]

David Coulthard su Red Bull

Il nuovo Patto della Concordia[modifica | modifica sorgente]

Dopo un 2004 largamente dominato dalla Ferrari, l'intervallo tra le due stagioni fu caratterizzato da aspre battaglie politiche riguardanti il rinnovo eventuale del Patto della Concordia, che regola il campionato. L'associazione dei costruttori GPWC, che avrebbe voluto organizzare un campionato alternativo rispetto alla gestione FOM di Bernie Ecclestone, continuò nei suoi progetti, fino al momento in cui la Ferrari lasciò l'organizzazione e firmò autonomamente il rinnovo. Ciò non interruppe i progetti della GPWC e quindi si creò una frattura nell'ambiente.

Nel frattempo Ecclestone era impegnato in battaglie legali con le banche azioniste che discutevano la sua gestione del gruppo Formula 1.[1]

Contemporaneamente, spinta dalla doppia preoccupazione di ridurre i costi di gestione e di limitare la velocità delle vetture, la Federazione ha impose una serie di modifiche alle vetture, ma i risultati pratici verso questi obiettivi si rivelarono deludenti.

I test[modifica | modifica sorgente]

Per ciò che concerne i test, la prima sessione si svolse a fine novembre, dal 24 al 26, sul Circuito di Catalogna. Ne seguì una a inizio dicembre, dall'1 al 4, svoltasi a Jerez de la Frontera. I parziali migliori vennero fatti registrare da Felipe Massa su Sauber il primo giorno, seguito da Trulli e le due McLaren.

I test ripresero dal 10 al 15 gennaio, sempre a Jerez, con impegnate Toyota, Renault, McLaren, Williams, Ferrari e Red Bull.

Nelle prime tre giornate di prove i parziali migliori vennero ottenuti da Mark Webber e Nick Heidfeld, mentre il giovedì i tempi più veloci furono fatti registrare dai piloti McLaren e da Zonta. Alla quinta giornata, poi, Alexander Wurz fece registrare il miglior tempo definitivo.[2]

I test ripresero il 18 gennaio a Barcellona. A questa sessione parteciparono tutte le scuderie che avevano preso parte ai test di Jerez, ad eccezione di McLaren e Renault, che provarono a Valencia, insieme a Sauber e BAR. Sul circuito di Catalogna il più veloce fu Michael Schumacher, mentre Wurz fece registrare i tempi più rapidi sul tracciato valenzano.[3]

Piloti e Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Le seguenti squadre e piloti disputarono la stagione 2005 del Campionato mondiale di Formula 1.

Squadra Costruttore Vettura Motore Gomme Pilota GP Terzo Pilota Test drivers
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2004M
F2005
Ferrari 054 3.0 V10
Ferrari 055 3.0 V10
B 1 Germania Michael Schumacher Tutti non assegnato Italia Luca Badoer
Spagna Marc Gené
2 Brasile Rubens Barrichello Tutti
Regno Unito Lucky Strike BAR Honda BAR 007 Honda RA005E 3.0 V10 M 3 Regno Unito Jenson Button 1-4, 7-19 non assegnato Regno Unito Anthony Davidson
Brasile Enrique Bernoldi
Regno Unito Adam Carroll
Brasile Tony Kanaan
4 Giappone Takuma Sato 1, 3-4, 7-19
Regno Unito Anthony Davidson 2
Francia Mild Seven Renault F1 Team Renault R25 Renault RS25 3.0 V10 M 5 Spagna Fernando Alonso Tutti non assegnato Francia Franck Montagny
Brasile Lucas Di Grassi
Polonia Robert Kubica
Svizzera Giorgio Mondini
6 Italia Giancarlo Fisichella Tutti
Regno Unito BMW.WilliamsF1 Team Williams FW27 BMW P84/5 3.0 V10 M 7 Australia Mark Webber Tutti non assegnato Brasile Antônio Pizzonia
Germania Nico Rosberg
Regno Unito Andy Priaulx
Germania Sebastian Vettel
8 Germania Nick Heidfeld 1-14
Brasile Antônio Pizzonia 15-19
Regno Unito West McLaren Mercedes
Team McLaren Mercedes
McLaren MP4-20 Mercedes FO110R 3.0 V10 M 9 Finlandia Kimi Räikkönen Tutti 35 Spagna Pedro de la Rosa
Austria Alexander Wurz
Spagna Pedro de la Rosa
Austria Alexander Wurz
Regno Unito Gary Paffett
10 Colombia Juan Pablo Montoya 1-2, 5-19
Spagna Pedro de la Rosa 3
Austria Alexander Wurz 4
Svizzera Sauber Petronas Sauber C24 Petronas 05A 3.0 V10 M 11 Canada Jacques Villeneuve Tutti non assegnato non assegnato
12 Brasile Felipe Massa Tutti
Austria Red Bull Racing Red Bull RB1 Cosworth TJ2005 3.0 V10 M 14 Regno Unito David Coulthard Tutti 37 Italia Vitantonio Liuzzi
Austria Christian Klien
Stati Uniti Scott Speed
Stati Uniti Scott Speed
Svizzera Neel Jani
15 Austria Christian Klien 1-3, 8-19
Italia Vitantonio Liuzzi 4-7
Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF105
TF105B
Toyota RVX-05 3.0 V10 M 16 Italia Jarno Trulli Tutti 38 Brasile Ricardo Zonta
Francia Olivier Panis
Francia Olivier Panis
Australia Ryan Briscoe
Spagna Borja García
17 Germania Ralf Schumacher 1-8, 10-19
Brasile Ricardo Zonta 9
Irlanda Jordan Grand Prix Jordan EJ15
EJ15B
Toyota RVX-05 3.0 V10 B 18 Portogallo Tiago Monteiro Tutti 39 Paesi Bassi Robert Doornbos
Francia Franck Montagny
Danimarca Nicolas Kiesa
Giappone Sakon Yamamoto
Paesi Bassi Nicky Pastorelli
Messico Mario Domínguez
19 India Narain Karthikeyan Tutti
Italia Minardi F1 Team Minardi PS04B
PS05
Cosworth TJ2005 3.0 V10 B 20 Austria Patrick Friesacher 1-11 40 Israele Chanoch Nissany
Italia Enrico Toccacelo
Israele Chanoch Nissany
Uruguay Juan Cáceres
Spagna Roldán Rodríguez
Paesi Bassi Robert Doornbos 12-19
21 Paesi Bassi Christijan Albers Tutti

Piloti[modifica | modifica sorgente]

Scuderie[modifica | modifica sorgente]

Le squadre erano le stesse 10 dell'anno precedente, ma alcune cambiarono proprietà: la Ford cedette la Jaguar alla società Red Bull e la fabbrica di motori Cosworth a investitori americani;[4] la Jordan fu venduta al gruppo Midland ma per la stagione continuò col vecchio nome.[5] Infine la BMW acquistò il 49% della Williams.

Regolamento[modifica | modifica sorgente]

Modifiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Pneumatici sulla griglia di partenza

A partire da quest'anno, il set di pneumatici usato dalle vetture dovrà durare per l'intero Gran Premio più entrambe le sessioni di qualifica: si parla quindi di quasi 350 km contro i meno di 100 che un set doveva reggere nel 2004. Lo scopo è ovviamente quello di ridurre le prestazioni delle vetture. Uno pneumatico potrà essere cambiato se danneggiato, e regole particolari si applicano in caso di pioggia.

Mentre nel 2004 un motore doveva durare per l'intera durata del weekend di un Gran Premio, si passa ora a motori che debbono durare due Gran Premi consecutivi. In caso di rottura o di sostituzione, il pilota viene penalizzato nel Gran Premio in corso o in quello successivo con una perdita di dieci posizioni sulla griglia di partenza.

Ulteriori cambiamenti ai regolamenti aerodinamici sono stati introdotti per ridurre le prestazioni delle vetture, anche se sembra che le squadre abbiano rapidamente recuperato la velocità perduta.

Modifiche al regolamento[modifica | modifica sorgente]

La modifica più sostanziale è un ulteriore cambiamento al formato delle prove di qualificazione che è poi stato cambiato ulteriormente durante il corso della stagione. Inizialmente si sono svolte due sessioni di giro singolo al sabato pomeriggio e alla domenica mattina, entrambe conteggiate per la definizione della griglia di partenza utilizzando la somma dei due tempi. Mentre nella prima sessione le vetture potevano girare con poco carburante, nella seconda devono avere a bordo il carburante necessario per il Gran Premio, così come già succedeva l'anno precedente; la somma dei tempi non era invece mai stata utilizzata nella storia della F1. Questo formato è stato giudicato troppo complicato da stampa e pubblico, e così a partire dal Gran Premio d'Europa (settima gara della stagione) si è tornati a un giro singolo da svolgersi il sabato pomeriggio, con a bordo il carburante e l'assetto per la gara[6].

Calendario[modifica | modifica sorgente]

Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Data Vincitore Team Resoconto
1 Australia LXX Foster's Australian Grand Prix Albert Park Circuit 6 marzo Italia Giancarlo Fisichella Francia Renault Resoconto
2 Malesia VII Petronas Malaysian Grand Prix Sepang International Circuit 20 marzo Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
3 Bahrein II Gulf Air Bahrain Grand Prix Bahrain International Circuit 3 aprile Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
4 San Marino XXV Gran Premio Foster's di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari 24 aprile Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
5 Spagna XLVII Gran Premio Marlboro de España Circuit de Catalunya 8 maggio Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
6 Monaco LXIII Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco 22 maggio Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
7 Europa XLIX Grand Prix of Europe Nürburgring 29 maggio Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
8 Canada XLIII Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve 12 giugno Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
9 Stati Uniti XXXIV United States Grand Prix Indianapolis Motor Speedway 19 giugno Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
10 Francia XCI Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours 3 luglio Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
11 Regno Unito LVIII Foster's British Grand Prix Silverstone Circuit 10 luglio Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
12 Germania LXVII Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring 24 luglio Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto
13 Ungheria XXI Marlboro Magyar Nagydíj Hungaroring 31 luglio Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
14 Turchia I Turkish Grand Prix Istanbul Park 21 agosto Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
15 Italia LXXVI Gran Premio Vodafone d'Italia Autodromo Nazionale di Monza 4 settembre Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
16 Belgio LXII Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps 11 settembre Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
17 Brasile Grande Prêmio do Brasil Autodromo José Carlos Pace 25 settembre Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
18 Giappone XXXI Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit 9 ottobre Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes Resoconto
19 Cina II Sinopec Chinese Grand Prix Shanghai International Circuit 16 ottobre Spagna Fernando Alonso Francia Renault Resoconto

Riassunto della stagione[modifica | modifica sorgente]

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2005.

La prima gara della stagione si apre con grandi polemiche che seguono le lotte politiche di inizio 2005. La Minardi chiede una deroga per poter correre con la vettura dell'anno precedente in quanto il nuovo regolamento tecnico è stato approvato troppo tardi per i suoi limitati mezzi tecnici: mentre inizialmente sembra che la deroga possa venire concessa, successivamente la FIA si oppone. Il proprietario della Minardi Paul Stoddart si rivolge alla magistratura ottenendo una ingiunzione che gli consenta di partecipare, ma successivamente ritorna sui suoi passi e accetta di ritirare l'ingiunzione e di fare rapide modifiche alle sue vetture. La prima sessione di prove di qualifica è stata movimentata dalla pioggia con alcuni piloti che non hanno fatto il tempo o hanno accumulato un pesante ritardo, e quindi il nuovo formato di qualifica esordisce limitando moltissimo l'interesse per la seconda sessione in cui diversi piloti rinunciano a partecipare. In prima fila due italiani, Fisichella su Renault e Trulli su Toyota.In una gara impostata sul passo Fisichella non ha problemi ad aggiudicarsi la vittoria, mentre sul podio si uniscono Barrichello su Ferrari e Alonso pure su Renault che recuperano molte posizioni da metà schieramento. Trulli per problemi alle gomme è costretto al ritiro, così come Michael Schumacher dopo un incidente con Nick Heidfeld. Bene invece Barrichello che con l'altra Rossa è secondo, mentre è da segnalare l'ottimo esordio della Red Bull Racing, che conquista 7 punti, con Coulthard che sfiora il podio.

Gran Premio della Malesia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2005.

La Gara di Sepang ha confermato i valori visti in Australia, con le Renault in evidenza. Questa volta è Alonso a portare la Renault alla pole-position e alla vittoria, mentre Fisichella esce di scena dopo una collisione con Webber lottando per la terza posizione. Il secondo posto è appannaggio di Jarno Trulli che così come nella gara precedente parte dalla prima fila, ma in questa occasione riesce a mantenere la sua posizione fino all'arrivo cogliendo il miglior risultato nella storia della Toyota. Podio insperato per la Williams Nick Heidfeld, malissimo le Ferrari: Rubens Barrichello si ritira, Michael Schumacher arriva 7º. Ancora a punti invece le 2 Red Bull Racing.

Gran Premio del Bahrain[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Bahrain 2005.

Nella gara del Bahrain, la Ferrari decide di anticipare l'esordio della nuova vettura F2005 per ovviare alla mancanza di risultati delle prime due gare; tale scelta premia Michael Schumacher che ottiene il 2º posto in griglia dietro il solito Alonso su Renault e davanti a un confermato Trulli su Toyota.

I primi giri della gara mostrano infatti una lotta tra i due piloti in prima fila, ma il tedesco si deve ritirare al 13º giro per noie meccaniche. La gara quindi procede abbastanza tranquillamente in testa, dove Alonso porta la superiorità della Renault alla terza vittoria in tre gare. Dietro di lui di nuovo le Toyota come in Malaysia (Trulli 2°, Ralf Schumacher 4°), ma anche le molto progredite McLaren con Räikkönen 3° e 5° De la Rosa che sostituiva l'infortunato Montoya, questi ultimi dopo lotte molto serrate nelle posizioni intermedie. Dopo un weekend molto difficile, la seconda Ferrari di Barrichello giunge solo 9° a dimostrazione della immaturità della nuova vettura, mentre ritiri meccanici fermano sia Fisichella che entrambe le BAR. Vanno a punti Webber, Massa e di nuovo Coulthard.

Gran Premio di San Marino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di San Marino 2005.
Una fase del duello tra Michael Schumacher e Fernando Alonso durante il Gran Premio di San Marino.

A Imola l'avvio della stagione europea vede il ritorno ai massimi livelli delle due scuderie che più avevano deluso nei primi Gran Premi, ovvero la Ferrari e la BAR, oltre ovviamente alla confermata Renault. Ma per la BAR la gioia dei primi punti dura poco, infatti a causa di un sistema non regolamentare nel serbatoio le vetture vengono squalificate dopo la corsa.

Nelle qualifiche è Kimi Räikkönen sulla McLaren a conquistare la pole-position davanti a Fernando Alonso sulla Renault e a Jenson Button sulla BAR, mentre la Ferrari di Michael Schumacher è solo 14ª a causa di un errore durante le prove.

In corsa, Räikkönen scatta al comando ma deve ritirarsi per un guasto tecnico dopo pochi giri, così come Rubens Barrichello con la Ferrari. Alonso sembra a quel punto destinato a un'altra vittoria solitaria con Button alle sue spalle, ma dalle retrovie Michael Schumacher riesce a recuperare posizioni con una serie di giri velocissimi prima e dopo il primo pit-stop che lo portano fino in terza posizione. Dopo molta fatica, Schumacher supera Button subito prima del secondo pit-stop e all'uscita dei box è solo pochi secondi dietro Alonso che raggiunge ma non riesce a superare nei 12 giri che mancano al termine della corsa che vede arrivare i due a 2 decimi di secondo di distacco. Si tratta quindi della terza vittoria consecutiva per Alonso e la quarta della Renault su quattro gare dell'anno.

Button è terzo sul traguardo e il suo compagno Takuma Sato 5°, ma dopo la gara la BAR verrà trattenuta per molte ore dai commissari per le verifiche tecniche, al termine delle quali la vettura viene giudicata regolare. Contro questa decisione la FIA presenta appello, e il 5 maggio la squadra verrà squalificata per avere corso sottopeso.

Il 3º posto diventa quindi appannaggio di Alexander Wurz con la McLaren al ritorno in gara dopo più di 4 anni per sostituire l'ancora infortunato Juan Pablo Montoya, mentre esordisce con un punto mondiale l'italiano Vitantonio Liuzzi sulla Red Bull. Dopo la gara Ralf Schumacher è stato inoltre penalizzato di 25 secondi e privato dell'8º posto (sarebbe diventato il 6° dopo le squalifiche) a causa di una manovra pericolosa dei box durante un pit-stop; la Toyota ha rinunciato all'appello, va a punti così Vitantonio Liuzzi, al suo debutto in F1 con la Red Bull, che nelle prima quattro gare è sempre andata a punti.

Squalifica della BAR
Il box della BAR

Dopo la gara era rimasta pendente la regolarità della BAR di Button (e per analogia anche quella di Sato) che dopo l'arrivo era conforme al peso minimo di 600 kg con a bordo la benzina rimasta, ma sotto il limite una volta che tutti i liquidi erano stati rimossi; i commissari di gara avevano convalidato la regolarità della vettura dopo una lunga discussione, ma è stata la FIA a presentare appello contro questa decisione.

Il Tribunale d'appello della FIA si è riunito il 4 maggio a Parigi, e il 5 maggio ha dichiarato che effettivamente la scuderia ha violato il regolamento tecnico e per questo motivo[7] dal Gran Premio di San Marino, esclusa dai due successivi (Spagna e Monaco) oltre a una ulteriore squalifica di sei mesi sospesa con la condizionale. La Federazione aveva chiesto l'esclusione da tutto il campionato 2005.

Durante l'appello si è visto come la BAR avesse due serbatoi addizionali all'interno della struttura principale del serbatoio, utilizzati per garantire un'alta pressione di iniezione del carburante nel motore; alle verifiche tecniche la vettura era effettivamente al di sopra del peso minimo anche a vuoto, ma questo includendo i circa 6 kg di carburante rimasti nel serbatoio addizionale che non erano stati svuotati durante la verifica. La squadra ha sostenuto che quel minimo di carburante nel serbatoio addizionale era essenziale per il funzionamento stesso del motore e che la procedura di drenaggio si applicava solo al serbatoio principale[8].

Stranamente, il delegato tecnico della Federazione Jo Bauer aveva già visionato il dispositivo della BAR durante il Gran Premio della Malesia e lo aveva trovato regolare, ma il vero motivo della squalifica dovrebbe riguardare l'uso di questo carburante extra come zavorra in modo da poter correre in certi momenti della gara sotto i 600 kg di peso, cosa vietata dal regolamento. Inoltre, la Federazione ha accusato la squadra di non avere collaborato adeguatamente durante le verifiche tecniche, sconfessando quindi il lavoro dei commissari del Gran Premio di San Marino che avevano accettato la vettura come regolare.

Esaurito l'iter giudiziario sportivo, c'era la possibilità che la BAR ricorresse alla giustizia civile aprendo un forte contenzioso con la Federazione, ma questa opzione è stata poi abbandonata.

Gran Premio di Spagna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2005.

A Barcellona, circuito dove le vetture provano spesso prima e durante la stagione delle gare, la McLaren rompe il predominio delle Renault e consegue la prima vittoria dell'anno con Kimi Räikkönen che parte dalla pole-position e vince in scioltezza senza mai cedere il comando. Il leader del campionato e idolo locale Fernando Alonso è 2° e consolida la sua posizione nella classifica mondiale, davanti alle due Toyota, mentre per la Rossa è buio fitto: Michael Schumacher ha per ben due volte forato i propri pneumatici Bridgestone costringendolo al ritiro, mentre Barrichello finisce nono.

Gran Premio di Monaco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Monaco 2005.

Nel primo Gran Premio di Monaco dopo la morte del Principe Ranieri III si evidenzia la ritrovata superiorità delle McLaren, con Kimi Räikkönen che di nuovo parte in pole-position e conduce la gara dall'inizio alla fine.

La gara è stata molto più combattuta di quello che solitamente si vede a Montecarlo, anche a causa dell'ingresso della safety car dopo circa un terzo della corsa, in seguito a un testacoda occorso alla Minardi di Christijan Albers che aveva generato un "ingorgo" nella stretta sede stradale non altrimenti risolvibile. In questa situazione di safety car alcuni piloti riescono a fare rifornimento e altri no, ma se a prima vista ciò sembra avvantaggiare Fernando Alonso nella rimonta su Räikkönen, in realtà il pilota della Renault patisce il traffico in pista mentre Räikkönen può ricostruire il vantaggio perduto e rifornire a sua volta senza perdere la posizione. Inoltre, l'eccesso di carburante a bordo della vettura di Alonso conduce a un'eccessiva usura degli pneumatici della Renault verso la fine della gara.

Della crisi di Alonso si avvantaggiano le Williams che conquistano il 2º e 3º posto, miglior risultato della stagione. La seconda McLaren di Juan Pablo Montoya è 5ª dopo essere partita dall'ultima posizione a causa di una punizione inferta al pilota, che aveva causato un incidente durante le prove libere. Completano la zona punti Ralf Schumacher su Toyota e, nell'ordine, le Ferrari di Michael Schumacher e Barrichello.

Gran Premio d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Europa 2005.

A partire da questa gara viene di nuovo cambiato il formato delle prove di qualifica, ritornando a un giro singolo il sabato in assetto da gara: in questo modo conquista la sua prima pole-position Nick Heidfeld su Williams che però ha meno carburante a bordo avendo una tattica di gara su tre soste. Secondo è Kimi Räikkönen su McLaren, ma con due sole soste previste, solo sesto Fernando Alonso su Renault.

In ogni caso alla partenza prende subito la testa Räikkönen davanti ad Heidfeld, Jarno Trulli, David Coulthard e Alonso, dopo che alla prima curva diverse vetture tra cui Juan Pablo Montoya e le due Ferrari perdono molto tempo in un incidente innescato da Mark Webber con l'altra Williams che si deve ritirare. Trulli verrà poi penalizzato con un drive-through perché prima della partenza i suoi meccanici si sono attardati sulla griglia, ugualmente Coulthard subirà una penalità per eccesso di velocità nella corsia box dopo essere stato brevemente in testa grazie al gioco dei rifornimenti. Mentre nelle posizioni centrali la gara è molto combattuta, Räikkönen prende un buon vantaggio e imposta la sua gara scambiandosi il comando con Heidfeld e Alonso durante i pit-stop, quest'ultimo risalendo al secondo posto grazie alla differente strategia. Dopo la sequenza dei rifornimenti la competizione per la vittoria è ristretta a Räikkönen e Alonso, e la dura lotta a distanza conduce entrambi i piloti a errori, comprese escursioni fuori pista.

Negli ultimi giri risulta evidente che la McLaren di Räikkönen ha uno pneumatico Michelin anteriore estremamente deformato probabilmente a causa di questi errori e della mescola più tenera di quella scelta dalla Renault, ma nonostante le fortissime vibrazioni il finlandese decide di non fermarsi ai box e di tentare di arrivare al traguardo, mentre Alonso recupera a vista d'occhio. Proprio all'inizio dell'ultimo giro sulla McLaren però cede di schianto la sospensione anteriore e così Räikkönen esce di pista lasciando la vittoria alla Renault. Secondo è Heidfeld, terzo Rubens Barrichello su Ferrari che ha risalito il gruppo grazie a una tattica a tre soste, quarto Coulthard che continua a portare punti alla Red Bull, quinto Michael Schumacher.

Gran Premio del Canada[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Canada 2005.
Fasi iniziali del GP Canada: Räikkönen, Schumacher, Trulli e Sato

Nella prima gara della doppia trasferta nordamericana la prima fila dello schieramento viene occupata da due vetture che non hanno brillato nei Gran Premi precedenti, seconda è la Ferrari di Michael Schumacher (fin qui molto deludente) e addirittura in pole-position la BAR di Jenson Button che ritorna alla ribalta dopo la squalifica seguita al Gran Premio di San Marino. Sia Button che Schumacher hanno però disputato le qualifiche in assetto da gara a tre soste, quindi con meno carburante delle Renault dietro di loro che partivano per due soste.

Alla partenza però Button viene superato da entrambe le Renault di Giancarlo Fisichella e Fernando Alonso, così come Schumacher che cede anche alle McLaren di Juan Pablo Montoya e Kimi Räikkönen. Dopo il primo pit-stop la gara sembra incardinata su una lotta tra le due Renault e le due McLaren, ma prima Fisichella si deve ritirare per problemi idraulici e poco dopo Alonso danneggia una sospensione toccando uno dei muri del circuito. Mentre Montoya sembra poter restare saldamente al comando, al 47º giro Button in terza posizione va a muro subito prima del traguardo (dove c'è il famoso slogan Bienvenue au Québec) in una posizione che richiede l'uscita della safety-car.

Durante la procedura di uscita, la gran parte dei piloti riesce a fare l'ultimo di rifornimento ma essendo il box della McLaren occupato da Räikkönen, Montoya deve aspettare un giro cosicché si trova a uscire dai box dopo il proprio pit-stop proprio mentre sfila il serpentone delle vetture guidate dalla safety-car e il semaforo della corsia box è rosso. Il pilota colombiano riparte in seconda posizione ma per questa infrazione viene prontamente squalificato.

Negli ultimi giri si ritira mentre era terzo anche Jarno Trulli con la Toyota e dietro Räikkönen le Ferrari trovano una inaspettata doppietta sul podio dopo un deludente prima metà di stagione.

Gran Premio degli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio degli Stati Uniti 2005.
Piloti in discussione prima del GP USA

Il Gran Premio degli Stati Uniti è stato forse il più strano della cinquantennale storia della F1: in seguito a un incidente occorso nelle prove del venerdì alla Toyota di Ralf Schumacher a causa del cedimento di uno pneumatico, incidente che ha costretto il pilota tedesco a non prendere parte alla gara, sono nati dubbi sul fatto che le gomme Michelin potessero terminare la gara. Preoccupata che si trattasse di un difetto di costruzione, la Michelin ha chiesto ai suoi team di non partecipare alla gara e comunque di modificare le regolazioni delle vetture. Ciò nonostante, al sabato Jarno Trulli sull'altra Toyota ha conquistato la prima pole-position della storia della squadra giapponese ma prima della partenza si è venuto a creare un vero e proprio scontro tra i team con le Michelin da una parte e la FIA dall'altra.

Le squadre Michelin hanno quindi dichiarato che non avrebbero preso il via con le gomme usate durante le prove in quanto c'era la quasi certezza che non avrebbero retto alle sollecitazioni indotte dalla curva numero 13, ovvero la sopraelevata dello speedway che ospita la 500 Miglia di Indianapolis, usata dalla Formula 1: le soluzioni proposte erano di utilizzare un nuovo tipo di gomme fatte arrivare apposta dalla fabbrica in Francia, che in un secondo tempo sono state definite "non sicure" dalla stessa Michelin, oppure di modificare il tracciato con una chicane in modo da ridurre la velocità di ingresso sulla curva 13. La FIA non ha accettato nessuna delle due proposte per non togliere validità al Gran Premio. Le 14 vetture gommate Michelin si sono quindi schierate in griglia, ma dopo il giro di formazione sono rientrate ai box senza partire. Il fatto che le vetture gommate Michelin abbiano compiuto il giro di formazione, non deve essere interpretato come un modo per dare comunque validità al Gran Premio, infatti l'articolo 17 del Regolamento Sportivo della F1 recita che "un Evento può essere cancellato se meno di 12 vetture sono disponibili per esso", e l'Evento inizia con le verifiche tecniche del Giovedì, a cui si sono presentate tutte le scuderie. La corsa è stata quindi disputata solo dalle tre scuderie gommate dalla Bridgestone, le due Ferrari, le due Jordan e le due Minardi.

La vittoria è così andata come largamente prevedibile a Michael Schumacher davanti a Rubens Barrichello (2 giri di vantaggio), ma le Rosse hanno rischiato un incidente quando il tedesco, all'uscita dai box, ha quasi sfiorato il brasiliano; sarà l'unica vittoria del Cavallino in questa deludente stagione. Chiude il podio la Jordan di Tiago Monteiro, terzo, forse l'unico che ha avuto qualcosa da festeggiare in questo contestatissimo gran premio (infatti alla premiazione esulta, mentre i piloti Ferrari abbandonano dopo gli inni), poi quarto Narain Karthikeyan, che porta a casa i primi punti di un pilota indiano in F1, e le due Minardi di Albers e Friesacher: solo sei vetture classificate a punti.

Spettatori del GP USA addossano la colpa di quanto successo al presidente FIA Max Mosley

La Michelin poi risarcì tutti i biglietti dell'evento e offrì ventimila biglietti per il Gran Premio del 2006 distribuiti fra gli spettatori del Gran Premio del 2005[9].

Gran Premio di Francia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Francia 2005.

Dopo l'imprevedibile gara di Indianapolis e i suoi effetti, il ritorno in Europa ha riportato a una sorta di normalità l'ambiente della F1 insieme a valori tecnici visti nelle gare precedenti: Renault e McLaren in grande spolvero, Ferrari e Schumacher in sofferenza. La vittoria è andata a Fernando Alonso sulla Renault che ha dominato la gara così come aveva fatto più volte all'inizio di stagione, qualificandosi in pole-position per poi costruire già nella prima parte di gara un ampio margine di vantaggio. Dietro di lui Kimi Räikkönen su McLaren che invece ha dovuto risalire il gruppo dal 13º posto in quanto penalizzato di dieci posizioni sulla griglia di partenza avendo cambiato il suo motore rotto al venerdì.

Dietro di loro la Ferrari di Michael Schumacher tornata (forse tardivamente) a buoni livelli di competitività sia in gara che in prova probabilmente anche grazie agli pneumatici Bridgestone che hanno recuperato dopo i problemi sofferti dai rivali Michelin negli Stati Uniti, e Jenson Button che ha colto i primi punti dell'anno per la BAR. La McLaren di Juan Pablo Montoya si è ritirata per un guasto all'impianto idraulico quando era terzo, mentre la seconda Renault di Giancarlo Fisichella è stata penalizzata da problemi durante entrambi i pit-stop.

Gran Premio di Gran Bretagna[modifica | modifica sorgente]

Alonso alla guida della sua Renault durante il Gran Premio di Gran Bretagna 2005.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Gran Bretagna 2005.

In una gara con ben 19 vetture al traguardo su 20 partite (unico ritiro quello di Karthikeyan), si è visto con chiarezza lo stato della competitività a metà stagione: la lotta per la vittoria è stata ristretta alle Renault e alle McLaren (con la Ferrari oramai spacciata), ma ancora una volta la lotta tra il capoclassifica Fernando Alonso su Renault e l'inseguitore Kimi Räikkönen su McLaren non è potuta andare in scena a causa di una rottura al motore Mercedes del pilota finlandese che è stato così penalizzato di dieci posizioni sulla griglia di partenza.

Alonso è partito dalla pole-position ma la vittoria, la prima da quando corre per la McLaren, è andata a Juan Pablo Montoya, scattato prontamente in testa dalla seconda fila che hai poi controllato il resto della gara attraverso le diverse strategie di pit-stop quando Alonso sperava di riuscire a superarlo. Räikkönen è invece risalito sino al terzo posto, complice anche un errore ai box per Giancarlo Fisichella sulla seconda Renault.

Jenson Button, partito in prima fila con la BAR, ha preso un quinto posto che conferma un ritorno a prestazioni accettabili, davanti alle Ferrari e alle Toyota.

Gran Premio di Germania[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Germania 2005.

In una giornata che sembrava destinata a una vittoria trionfale, Kimi Räikkönen e la McLaren lasciano probabilmente le speranze di vittoria nel campionato a causa dell'ennesimo ritiro per motivi tecnici mentre erano in testa dopo essere partiti dalla pole position. Come sempre, questo ha favorito la vittoria di Fernando Alonso su Renault, secondo per la gran parte della gara a breve distanza da Räikkönen. Juan Pablo Montoya con la seconda McLaren è arrivato 2º dopo essere partito dall'ultima posizione in griglia, a causa di un errore all'ultima curva del giro di qualificazione mentre stava probabilmente conquistando la prima fila.

Dietro di loro Jenson Button con la BAR, mentre Giancarlo Fisichella con la seconda Renault è arrivato 4º dopo essere rimasto a lungo bloccato nelle retrovie a causa di una partenza non felice e del coinvolgimento in un contatto durante il primo giro che aveva danneggiato i suoi freni posteriori; quinto Michael Schumacher che sta quasi per cedere il titolo piloti.

Gran Premio d'Ungheria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Ungheria 2005.

Una gara che sulla carta doveva essere favorevole alle Renault si risolve invece nella prima vera sconfitta dell'anno per la squadra anglo-francese, mai competitiva tra prove e gara mentre le McLaren si trovano a proprio agio. Chi invece ritorna ai vertici è la Ferrari di Michael Schumacher (ma quasi fuori dalla lotta per il titolo piloti) che grazie anche a un ridotto carico di benzina indice di una strategia a tre soste conquista finalmente la prima pole position della stagione.

Data la tortuosità del circuito che rende estremamente difficili i sorpassi, la gara è stata tutta giocata in chiave tattica, a partire dalle scelte di Kimi Räikkönen con la McLaren che, costretto ad essere il primo partente nelle prove di qualificazione sceglie un carico di benzina ridottissimo che gli consente di qualificarsi quarto. Alla partenza Schumacher riesce a mantenere la testa seguito da Juan Pablo Montoya e Räikkönen con le McLaren; dietro di loro invece Fernando Alonso danneggia l'ala anteriore della sua Renault durante un contatto e in pratica continua solo per onore di firma (giungerà 11° e doppiato).

Schumacher continua in testa con Räikkönen a breve distanza, entrambi seguendo una strategia a tre soste, con Montoya invece su due soste che li sopravanza entrambi a metà gara, prima di ritirarsi a causa di un guasto al cambio. Al secondo dei tre pit stop programmati Räikkönen supera Schumacher e da quel punto deve solo controllare il resto della gara per andare a vincere davanti alla Ferrari e alle due Toyota. Finalmente qualche punto anche per Takuma Sato e per le Williams in difficoltà da diverse gare.

Gran Premio d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Italia 2005.
Schumacher impegnato al Gran Premio d'Italia 2005.

La gara di Monza segna in pratica la fine della battaglia per il campionato piloti: pur essendo la McLaren la vettura di gran lunga più veloce, Kimi Räikkönen viene di nuovo penalizzato dalla scarsa affidabilità e non riesce a cogliere il massimo risultato in una pista a lui favorevole. Un guasto al motore Mercedes durante le prove libere ha fatto sì infatti che ne fosse necessaria la sostituzione causando una penalizzazione di dieci posizioni in griglia, e la pole position conquistata in pista si è trasformata in un 11º posto alla partenza.

La possibile rimonta del pilota finlandese, partito con una tattica ad una sola sosta a differenza delle due soste standard, viene resa vana dal traffico incontrato durante i primi giri e soprattutto da un problema ad uno pneumatico che lo costringe ad una sosta aggiuntiva per la sostituzione.

La vittoria va quindi al compagno di squadra Juan Pablo Montoya partito dalla pole che ha guidato la gara per tutta la sua durata ma che negli ultimi giri ha dovuto combattere con uno pneumatico difettoso non dissimile da quello di Räikkönen. Ma il vero vincitore è Fernando Alonso su Renault che con il 2º posto mette una serissima ipoteca sul titolo.

Dietro di loro la seconda Renault di Giancarlo Fisichella, Räikkönen, e le solide Toyota grazie a una corsa regolare. Disastro per le Ferrari entrambe fuori dai punti, mentre coglie un inaspettato 7º posto Antonio Pizzonia che sostituiva Nick Heidfeld sulla Williams.

Questa gara segna un altro record: tutti i piloti hanno tagliato il traguardo, senza nessun ritiro, migliorando quello stabilito a Silverstone.

Michael Schumacher, dopo 5 anni, deve cedere il titolo piloti essendo fuori dai giochi con oltre 50 punti da recuperare su Alonso.

Gran Premio del Belgio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Belgio 2005.

Al mattino la pioggia allaga la pista e quindi si comincia con gomme intermedie. Le McLaren di Juan Pablo Montoya e Kimi Räikkönen scattano bene davanti a Jarno Trulli, Fernando Alonso e Michael Schumacher.

Momento culminante è il decimo giro: Giancarlo Fisichella entra forse troppo veloce alla Eau Rouge e in uscita perde il controllo della sua Renault: botto violento sulle barriere ma per fortuna nessun guaio fisico. Entra la Safety car e tutti ne approfittano per il rifornimento.

Qualcuno come Mark Webber e lo stesso Schumacher ha provato le gomme da asciutto, ma la scelta si rivela errata. Il tedesco rientra subito dopo per cambiare di nuovo gli pneumatici, ma dopo la ripartenza al 13º giro la sua gara la chiude Takuma Sato, tamponandolo.

Chi ha tratto giovamento dall'incidente di Fisichella è Ralf Schumacher, che essendosi fermato un giro prima si ritrova in seconda posizione, dietro alla McLaren di Montoya. Ma al 24º giro il tedesco inspiegabilmente prova le gomme da asciutto. Inspiegabilmente perché in quel momento del Gran Premio i piloti girano sull'1'57", non certo tempi da asciutto. Come risultato la sua Toyota va fuoripista appena uscita dai box.

Nel finale Montoya e Räikkönen si "scambiano" la posizione dopo i rispettivi pit-stop, Alonso controlla tutto senza forzare, contento del suo terzo posto, che diventa il secondo a quattro tornate dalla fine quando, Montoya e Antonio Pizzonia si toccano finendo fuori. Completa il podio la BAR di Jenson Button, davanti alla Williams di Mark Webber e alla Ferrari di Rubens Barrichello. Amaro ritiro causa incidente per Jarno Trulli.

Gran Premio del Brasile[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Brasile 2005.

La gara brasiliana consacra Fernando Alonso come il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1, in una corsa che ha ripetuto il copione di molte delle gare recenti. La McLaren si è confermata la vettura più veloce della griglia, riuscendo per la prima volta nella stagione a realizzare una "doppietta", ma ad Alonso bastava un podio per conquistare il titolo, e così è stato.

Lo stesso Alonso parte in pole position anche grazie a un carico minore di benzina e a un errore di Kimi Räikkönen durante le prove. In ogni caso è Juan Pablo Montoya sulla McLaren che dalla seconda posizione prende il comando nei primi giri, seguito da Räikkönen e che riesce a mantenere un po' di vantaggio sul compagno di squadra per tutta la gara cedendo la prima posizione solo per i due pit stop. La pista è umida per un temporale notturno, e cade anche un po' di pioggerellina poco dopo la metà della corsa ma la pista non si trasforma in bagnata e le posizioni restano consolidate fino alla fine della gara. Nelle posizioni successive, una buona ma tardiva prestazione della Ferrari con Michael Schumacher 4° e Rubens Barrichello 6° ad affiancare Giancarlo Fisichella 5° con la seconda Renault.

Gran Premio del Giappone[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Giappone 2005.

La gara viene fortemente condizionata da uno scroscio di pioggia caduto proprio durante le prove di qualificazione, cosicché alcuni dei maggiori protagonisti (Fernando Alonso su Renault, Kimi Räikkönen e Juan Pablo Montoya su McLaren) si ritrovano a partire dal fondo della griglia. La pole position viene conquistata da Ralf Schumacher su Toyota, mentre evita la pioggia e conquista il 3º posto l'altra Renault di Giancarlo Fisichella.

Dopo la partenza va subito fuori gara Montoya per un contatto con Jacques Villeneuve, e alla ripartenza dopo la safety car Ralf Schumacher si trova in testa davanti a Fisichella ma è su una strategia a tre soste e così scivola via via indietro con l'avanzare della gara (terminerà 8°), mentre Fisichella mantiene il comando. L'interesse si sposta alla rimonta di Alonso e Räikkönen che risalgono lo schieramento grazie a vetture superiori pur venendo molto spesso "bloccati" da concorrenti difficili da superare; in particolare entrambi i due principali contendenti del mondiale 2005 si trovano a dover superare (anche più di una volta) l'esperto campione uscente Michael Schumacher e Klien. Proprio su quest'ultimo Alonso effettua dapprima un sorpasso alla curva Triangle nella quale taglia la chicane. Dai box i commissari comunicano al muretto Renault di far sopravvanzare Klien (a fine gara i giudici chiederanno scusa per l'errore, visto che a termini di regolamento la manovra di Alonso fu considerata corretta). Nel frattempo Jarno Trulli viene messo fuori gara da Takuma Sato in seguito all'ennesima manovra poco ponderata che porterà all'esclusione del pilota giapponese dall'ordine d'arrivo.

Le differenti strategie riguardo ai rifornimenti portano a vari cambi di posizione da cui emergono Räikkönen dietro a Fisichella e davanti a Mark Webber su Williams, Alonso e a Jenson Button su BAR. Alonso riesce a superare Webber per il 3º posto mentre la rimonta di Räikkönen si conclude con un spettacolare sorpasso al penultimo giro su Fisichella che lo riporta sul gradino più alto del podio dopo essere partito 17º.

Gran Premio di Cina[modifica | modifica sorgente]

Jenson Button alla guida della Honda durante il Gran Premio di Cina 2005.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Cina 2005.

La Renault diventa campione del mondo costruttori grazie alla vittoria di Alonso nel GP della Cina. Una vittoria ottenuta davanti a Kimi Räikkönen e alla McLaren. Terzo posto per la Toyota di Ralf Schumacher. Nella gara decisiva per la vittoria nei costruttori il team di Flavio Briatore ha rischiato assetto e configurazione per tirare fuori velocità e prestazioni. Alla fine la casa francese ottiene la prima fila con due piloti e la gara di Shanghai è gestita alla perfezione e senza rotture. L'unico ostacolo per Alonso è stato l'ingresso della safety car in un paio di occasioni: prima per un detrito in pista che ha frenato Montoya (poi costretto al ritiro), poi per un incidente alla Jordan di Karthikeyan (ci sono voluti 6 giri per rimuovere la vettura, i cinesi mancano ancora di un po' di organizzazione). Sfortunato Giancarlo Fisichella, quarto perché penalizzato con un drive through per aver rallentato Räikkönen all'ingresso dell'ultimo pit-stop. A punti anche Klien, Massa, Webber e Button. Finale inglorioso per la Ferrari, in particolare per Michael Schumacher. Già nel giro di ricognizione, Schumi è stato protagonista di un incidente con l'olandese della Minardi, Christijan Albers, ed è poi stato costretto ad usare la vettura di riserva. In gara, è uscito per un banale testacoda a metà gara (in regime di safety car) girandosi da solo e ritirandosi per la sesta volta nella stagione. Non meglio è andata a Rubens Barrichello che ha chiuso in dodicesima posizione. Finisce così la peggiore stagione dal 1996 per la Rossa di Maranello e per l'ex campione del mondo: 1 sola vittoria ottenuta nel GP farsa di Indy.

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Sistema di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                        
Punti 10 8 6 5 4 3 2 1

Classifica piloti[modifica | modifica sorgente]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti
1 Spagna Fernando Alonso 3 1 1 1 2 4 1 Rit NP 1 2 1 11 2 2 2 3 3 1 133
2 Finlandia Kimi Räikkönen 8 9 3 Rit 1 1 11 * 1 NP 2 3 Rit 1 1 4 1 2 1 2 112
3 Germania Michael Schumacher Rit 7 Rit 2 Rit 7 5 2 1 3 6 5 2 Rit 10 Rit 4 7 Rit 62
4 Colombia Juan Pablo Montoya 6 4 7 5 7 SQ NP Rit 1 2 Rit 3 1 14 * 1 Rit Rit 60
5 Italia Giancarlo Fisichella 1 Rit Rit Rit 5 12 6 Rit NP 6 4 4 9 4 3 Rit 5 2 4 58
6 Germania Ralf Schumacher 12 5 4 9 4 6 Rit 6 SP 7 8 6 3 12 6 7 8 8 3 45
7 Italia Jarno Trulli 9 2 2 5 3 10 8 Rit NP 5 9 14 * 4 6 5 Rit 13 * Rit 15 43
8 Brasile Rubens Barrichello 2 Rit 9 Rit 9 8 3 3 2 9 7 10 10 10 12 5 6 11 12 38
9 Regno Unito Jenson Button 11 * Rit Rit SQ ES ES 10 Rit NP 4 5 3 5 5 8 3 7 5 8 37
10 Australia Mark Webber 5 Rit 6 7 6 3 Rit 5 NP 12 11 NC 7 Rit 14 4 NC 4 7 36
11 Germania Nick Heidfeld Rit 3 Rit 6 10 2 2 Rit NP 14 12 11 6 Rit SP 28
12 Regno Unito David Coulthard 4 6 8 11 8 Rit 4 7 NP 10 13 7 Rit 7 15 Rit Rit 6 9 24
13 Brasile Felipe Massa 10 10 7 10 11 * 9 14 4 NP Rit 10 8 14 Rit 9 10 11 10 6 11
14 Canada Jacques Villeneuve 13 Rit 11 * 4 Rit 11 13 9 NP 8 14 15 Rit 11 11 6 12 12 10 9
15 Austria Christian Klien 7 8 NP 8 NP Rit 15 9 Rit 8 13 9 9 9 5 9
16 Portogallo Tiago Monteiro 16 12 10 13 12 13 15 10 3 13 17 17 13 15 17 8 Rit 13 11 7
17 Austria Alexander Wurz 3 6
18 India Narain Karthikeyan 15 11 Rit 12 13 Rit 16 Rit 4 15 Rit 16 12 14 20 11 15 15 Rit 5
19 Paesi Bassi Christijan Albers Rit 13 13 Rit Rit 14 17 11 5 Rit 18 13 NC Rit 19 12 14 16 16 * 4
20 Spagna Pedro de la Rosa 5 4
21 Austria Patrick Friesacher 17 Rit 12 Rit Rit Rit 18 Rit 6 Rit 19 3
22 Brasile Antônio Pizzonia 7 15 * Rit Rit 13 * 2
23 Giappone Takuma Sato 14 * SP Rit SQ ES ES 12 Rit NP 11 16 12 8 9 16 Rit 10 SQ Rit 1
24 Italia Vitantonio Liuzzi 8 Rit Rit 9 1
25 Paesi Bassi Robert Doornbos 18 Rit 13 18 13 Rit 14 14 * 0
NC Regno Unito Anthony Davidson Rit 0
NC Brasile Ricardo Zonta NP 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Statistiche piloti[modifica | modifica sorgente]

Pos Pilota Costruttore Partenze Vittorie Podi Pole G.veloci Punti
1 Spagna Fernando Alonso Francia Renault 18 7 15 6 2 133
2 Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes 18 7 12 5 10 112
3 Germania Michael Schumacher Italia Ferrari 19 1 5 1 3 62
4 Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito McLaren-Mercedes 16 3 5 2 1 60
5 Italia Giancarlo Fisichella Francia Renault 18 1 3 1 1 58
6 Germania Ralf Schumacher Giappone Toyota 18 0 2 1 1 45
7 Italia Jarno Trulli Giappone Toyota 18 0 3 1 0 43
8 Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari 19 0 4 0 0 38
9 Regno Unito Jenson Button Regno Unito BAR-Honda 16 0 2 1 0 37
10 Australia Mark Webber Regno Unito Williams-BMW 18 0 1 0 0 36
11 Germania Nick Heidfeld Regno Unito Williams-BMW 13 0 3 1 0 28
12 Regno Unito David Coulthard Austria RBR-Cosworth 18 0 0 0 0 24
13 Brasile Felipe Massa Svizzera Sauber-Petronas 18 0 0 0 0 11
14 Canada Jacques Villeneuve Svizzera Sauber-Petronas 18 0 0 0 0 9
15 Austria Christian Klien Austria RBR-Cosworth 14 0 0 0 0 9
16 Portogallo Tiago Monteiro Irlanda Jordan-Toyota 19 0 1 0 0 7
17 Austria Alexander Wurz Regno Unito McLaren-Mercedes 1 0 1 0 0 6
18 India Narain Karthikeyan Irlanda Jordan-Toyota 19 0 0 0 0 5
19 Paesi Bassi Christijan Albers Italia Minardi-Cosworth 19 0 0 0 0 4
20 Spagna Pedro de la Rosa Regno Unito McLaren-Mercedes 1 0 0 0 1 4
21 Austria Patrick Friesacher Italia Minardi-Cosworth 11 0 0 0 0 3
22 Brasile Antônio Pizzonia Regno Unito Williams-BMW 5 0 0 0 0 2
23 Giappone Takuma Sato Regno Unito BAR-Honda 15 0 0 0 0 1
24 Italia Vitantonio Liuzzi Austria RBR-Cosworth 4 0 0 0 0 1
25 Paesi Bassi Robert Doornbos Italia Minardi-Cosworth 8 0 0 0 0 0
Regno Unito Anthony Davidson Regno Unito BAR-Honda 1 0 0 0 0 0
Brasile Ricardo Zonta Giappone Toyota 0 0 0 0 0 0

Classifica costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BHR
Bahrein
SMR
San Marino
SPA
Spagna
MON
Monaco
EUR
Europa
CAN
Canada
USA
Stati Uniti
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
TUR
Turchia
ITA
Italia
BEL
Belgio
BRA
Brasile
GIA
Giappone
CIN
Cina
Punti
1 Francia Renault Alonso 3 1 1 1 2 4 1 Rit NP 1 2 1 11 2 2 2 3 3 1 191
Fisichella 1 Rit Rit Rit 5 12 6 Rit NP 6 4 4 9 4 3 Rit 5 2 4
2 Regno Unito McLaren-Mercedes Räikkönen 8 9 3 Rit 1 1 11 1 NP 2 3 Rit 1 1 4 1 2 1 2 182
Montoya 6 4 7 5 7 SQ NP Rit 1 2 Rit 3 1 14* 1 Rit Rit
de la Rosa 5
Wurz 3
3 Italia Ferrari M. Schumacher Rit 7 Rit 2 Rit 7 5 2 1 3 6 5 2 Rit 10 Rit 4 7 Rit 100
Barrichello 2 Rit 9 Rit 9 8 3 3 2 9 7 10 10 10 12 5 6 11 12
4 Giappone Toyota Trulli 9 2 2 5 3 10 8 Rit NP 5 9 14* 4 6 5 Rit 13* Rit 15 88
R. Schumacher 12 5 4 9 4 6 Rit 6 SP 7 8 6 3 12 6 7 8 8 3
Zonta NP
5 Regno Unito Williams-BMW Webber 5 Rit 6 7 6 3 Rit 5 NP 12 11 NC 7 Rit 14 4 NC 4 7 66
Heidfeld Rit 3 Rit 6 10 2 2 Rit NP 14 12 11 6 Rit SP
Pizzonia 7 15* Rit Rit 13*
6 Regno Unito BAR-Honda Button 11* Rit Rit SQ ES ES 10 Rit NP 4 5 3 5 5 8 3 7 5 8 38
Sato 14* SP Rit SQ ES ES 12 Rit NP 11 16 12 8 9 16 Rit 10 SQ Rit
Davidson Rit
7 Austria RBR-Cosworth Coulthard 4 6 8 11 8 Rit 4 7 NP 10 13 7 Rit 7 15 Rit Rit 6 9 34
Klien 7 8 NP 8 NP Rit 15 9 Rit 8 13 9 9 9 5
Liuzzi 8 Rit Rit 9
8 Svizzera Sauber-Petronas Villeneuve 13 Rit 11* 4 Rit 11 13 9 NP 8 14 15 Rit 11 11 6 12 12 10 20
Massa 10 10 7 10 11* 9 14 4 NP Rit 10 8 14 Rit 9 10 11 10 6
9 Irlanda Jordan-Toyota Monteiro 16 12 10 13 12 13 15 10 3 13 17 17 13 15 17 8 Rit 13 11 12
Karthikeyan 15 11 Rit 12 13 Rit 16 Rit 4 15 Rit 16 12 14 20 11 15 15 Rit
10 Italia Minardi-Cosworth Friesacher 17 Rit 12 Rit Rit Rit 18 Rit 6 Rit 19 7
Doornbos 18 Rit 13 18 13 Rit 14 14*
Albers Rit 13 13 Rit Rit 14 17 11 5 Rit 18 13 NC Rit 19 12 14 16 16*
Pos. Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BHR
Bahrein
SMR
San Marino
SPA
Spagna
MON
Monaco
EUR
Europa
CAN
Canada
USA
Stati Uniti
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
TUR
Turchia
ITA
Italia
BEL
Belgio
BRA
Brasile
GIA
Giappone
CIN
Cina
Punti

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autosprint, Autosprint n.4/2005, pag.30
  2. ^ Autosprint, Autosprint n.3/2005, pag.22
  3. ^ Autosprint, Autosprint n.4/2005, pag.20
  4. ^ (EN) Red Bull are new Jaguar owners in formula1.com, Formula One Management, 15 novembre 2004. URL consultato il 23 novembre 2011.
  5. ^ (EN) Midland to take over Jordan team in formula1.com, Formula One Management, 24 gennaio 2005. URL consultato il 23 novembre 2011.
  6. ^ Regolamento 2005 sul sito formula1.com
  7. ^ Squalifica della BAR su motorsport
  8. ^ Articolo su Formula1.com
  9. ^ Rimborsi Michelin su crash.net

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Evangelisti, Fulvio Solms, Francesco Volpe, Formula 1 2005, La Campanella, 2004, ISBN 88-88519-24-6.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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