Monforte d'Alba

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Monforte d'Alba
comune
Monforte d'Alba – Stemma
Monforte d'Alba – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
Sindaco Livio Genesio dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°35′00″N 7°58′00″E / 44.583333°N 7.966667°E44.583333; 7.966667 (Monforte d'Alba)Coordinate: 44°35′00″N 7°58′00″E / 44.583333°N 7.966667°E44.583333; 7.966667 (Monforte d'Alba)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 25,27 km²
Abitanti 2 079[1] (31-12-2010)
Densità 82,27 ab./km²
Comuni confinanti Barolo, Castiglione Falletto, Dogliani, Monchiero, Novello, Roddino, Serralunga d'Alba
Altre informazioni
Cod. postale 12065
Prefisso 0173
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004132
Cod. catastale F358
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 910 GG[2]
Nome abitanti monfortesi
Patrono Madonna della Neve
Giorno festivo 5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monforte d'Alba
Sito istituzionale

Monforte d'Alba (Monfòrt in piemontese) è un comune italiano di 2.084 abitanti che si trova nella regione Piemonte, in provincia di Cuneo e fa parte degli 11 comuni di produzione del Barolo (vino). Il nome deriva dalle mura del castello che ne cingevano la sommità (Mons Fortis) e l'abitato medievale.

I catari[modifica | modifica wikitesto]

Intorno all'anno 1028 il castello, i cui feudatari, come la popolazione, si erano indirizzati verso la religione catara, venne assediato ed espugnato dalle forze dell'arcivescovo di Milano, Ariberto da Intimiano unite a quelle del vescovo di Asti Alrico. La popolazione, deportata a Milano venne qui costretta a scegliere tra l'abiura del credo cataro ed il rogo. La maggior parte scelse, coerentemente con le proprie idee, di non abiurare e di accettare la condanna a morte.

Il Corso Monforte a Milano è stato così chiamato in ricordo di questi avvenimenti.

Rappresenta però questo uno dei misteri insoluti della storia: il cattolicesimo dell'epoca non era ancora divenuto repressivo[che cosa significa?] e la deportazione degli eretici a Milano, affinché questi ritrattassero le loro dottrine, è l'indice di un approccio ancora non del tutto "inquisitoriale" all'eresia, e del tentativo di stabilire con gli eretici un dialogo che fosse strumento per il loro recupero: molto interessante è quanto riportato da Landolfo Seniore dei dialoghi tra i presunti Catari e l'arcivescovo di Milano. La difficoltà storica sta nel comprendere le ragioni che condussero alla condanna a morte degli abitanti di Monforte, precorrendo di circa due secoli quelle che saranno le nefandezze compiute contro i Catari.

Il racconto sembra comunque ricalcare ciò che avvenne a Béziers nel 1209 per opera di Simone di Monforte, generale francese che non sapendo come distinguere gli assediati catari da quelli cattolici pronunciò la terribile frase: "Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi".

Auditorium Horszowski[modifica | modifica wikitesto]

Targa commemorativa dell'inaugurazione dell'auditorium

Nel nucleo storico di Monforte è stato inaugurato nel 1986 dal famoso pianista Mieczyslaw Horszowski un anfiteatro naturale dall'acustica perfetta ricavato dalla pendenza morfologica naturale del terreno. L'anfiteatro naturale si presenta a gradoni, e presenta un palco costituito da un muro di cinta e il portale dei giardini Scarampi. Dal 1986 è stato sede di grandi concerti tenuti da artisti illustri come Paolo Conte, Massimo Ranieri, Vinicio Capossela e molti altri, e da alcuni anni ha sede la rassegna nazionale di musica Jazz che prende il nome di Monfortinjazz. Nell'anfiteatro Horszowski trovano inoltre spazio rappresentazioni teatrali e svariati concerti nonché proiezioni di film.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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