Acido citrico

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Acido citrico
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Nome IUPAC
acido 3-carbossi-3-idrossi-1,5-pentandioico
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C6H8O7
Massa molecolare (u) 192,13
Aspetto solido incolore
Numero CAS [77-92-9]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,665
Solubilità in acqua 1330 g/l a 293 K
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) −1543,8
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo

pericolo

Frasi H 318
Consigli P 305+351+338 - 311 [1]

L' acido citrico (nome IUPAC acido 3-carbossi-3-idrossi-1,5-pentandioico), è una sostanza solida, incolore, solubile in acqua.

L'acido citrico è uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali ed è un prodotto metabolico di tutti quelli aerobici. Il succo di limone ne contiene il 5-7% e l'arancia l'1% circa, ma è presente anche in quasi tutta la frutta, nei legni, nei funghi, nel tabacco, nel vino e persino nel latte.

L'acido citrico si ricavava, originariamente, dal succo di limone (Citrus) attraverso un complesso processo con soluzione di ammoniaca, cloruro di calcio e acido solforico. Da questa fonte venne isolato per cristallizzazione per la prima volta nel 1784 da Carl Wilhelm Scheele.

Attualmente viene prodotto attraverso fermentazioni su scala industriale utilizzando funghi (es. Aspergillus niger) o lieviti in bioreattori ad ambiente a basso pH (acidulato) e bassa concentrazione di ferro; a tale scopo si utilizzano chelanti degli ioni ferro come l'EDTA. In questo modo il ciclo di Krebs viene interrotto all'acido citrico il quale può essere estratto dalla cellula e purificato.

Proprietà[modifica | modifica sorgente]

L'acido citrico è un acido carbossilico debole, triprotico, con pKa 3.13, 4.76 e 6.34. Allo stato anidro, l'acido citrico forma cristalli rombici di gusto leggermente acido e molto solubili in acqua.

Funzioni e applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Biochimiche[modifica | modifica sorgente]

L'acido citrico è un importante prodotto intermedio nel catabolismo dei carboidrati di tutti gli esseri viventi aerobici (incluso l'uomo). Il relativo processo biochimico prende il nome di ciclo di Krebs. Inoltre è un componente importante dell’osso, in quanto circa 1/6 della superficie dei cristalli di apatite nelle ossa è coperta da molecole di citrato, con effetto stabilizzante[2].

Cosmetiche e detergenti[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla sua azione anticalcare viene utilizzato (diluito in acqua distillata) come ammorbidente eco-sostenibile per il lavaggio in lavatrice e disincrostante per la lavatrice. Nei detersivi viene usato per ridurre la durezza dell'acqua. In cosmesi può essere utilizzato come correttore di pH.

Alimenti, bevande e limone[modifica | modifica sorgente]

Nell'industria alimentare è usato (con la denominazione E330) come acidulante, e per correggere il pH di coloranti basici. Può essere utilizzato come emulsionante (per esempio nei gelati), e per prevenire la cristallizzazione dello zucchero nel caramello. È molto usato come additivo in bibite, prodotti di confetteria, gelatine, marmellate, birre, bevande gassate, e insieme al sodio bicarbonato, in preparazioni effervescenti.

Farmacologiche[modifica | modifica sorgente]

In campo farmacologico viene usato come anticoagulante nella conservazione del sangue estratto, e come conservante in preparati farmaceutici (medicinali).

Sicurezza[modifica | modifica sorgente]

È irritante per contatto con la pelle e gli occhi, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento protettivo quando si manipola. Un consumo eccessivo può intaccare lo smalto dei denti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda dell'acido citrico su IFA-GESTIS
  2. ^ (EN) Y.- Y. Hu, A. Rawal, K. Schmidt-Rohr, Strongly bound citrate stabilizes the apatite nanocrystals in bone in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 107, n. 52, 2010, pp. 22425-22429. DOI:10.1073/pnas.1009219107.

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