Isoleucina
| Isoleucina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| acido 2(S)-ammino-3(S)-metilpentanoico | |
| Abbreviazioni | |
| I ILE |
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| Nomi alternativi | |
| L-isoleucina | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H13NO2 |
| Massa molecolare (u) | 131,17 |
| Aspetto | solido cristallino bianco |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Costante di dissociazione acida a 293 K | pK1: 2,32 pK2: 9,76 |
| Punto isoelettrico | 6,05 |
| Solubilità in acqua | 32,1 g/l a 293 K |
| Temperatura di fusione | 279 °C (552 K) con decomposizione |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | −637,8 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | ---[1] |
L'isoleucina è un amminoacido apolare, la sua molecola è chirale.
L'enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari, il suo gruppo laterale è un sec-butile.
L'isoleucina viene definita un amminoacido chetogenico, perché tra i prodotti della sua degradazione figura l'acido acetoacetico, un corpo chetonico.
Negli esseri umani è essenziale, cioè deve essere assunto tramite il cibo, dato che l'organismo umano non è in grado di sintetizzarlo. Gli alimenti che maggiormente la contengono sono: agnello, maiale, pollo, bresaola, salame, bottarga, tonno, legumi, arachidi, provolone, pinoli, grana, pecorino, uova. Fondamentale per la formazione di emoglobina, viene principalmente metabolizzata nel tessuto muscolare. La sua presenza nel corpo umano deve essere bilanciata con l'L-Valina e la L-Leucina: insieme favoriscono il metabolismo delle proteine nel fegato.[senza fonte]
| L-isoleucina (2S,3S) & D-isoleucina (2R,3R) |
| L-allo-isoleucina (2S,3R) & D-allo-isoleucina (2R,3S) |
Note[modifica]
- ^ scheda dell'isoleucina su IFA-GESTIS
Voci correlate[modifica]
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