Enoxaparina

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Enoxaparina
EnoxaparinSodium.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare (C26H40N2O36S5)n
Massa molecolare (u) 4500 daltons (media)
Numero CAS [9005-49-6]
Codice ATC B01AB05
PubChem 772 CID 772
DrugBank DB01225
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
sottocute
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità 92%
Legame proteico 80% legata alla albumina
Metabolismo principalmente renale
Emivita 4,5 ore
Indicazioni di sicurezza

L'enoxaparina (chiamata anche in fase di sperimentazione PK 10169), utilizzata come sale di sodio, è un frammento di eparina a basso peso molecolare. È preparata per depolimerizzazione dell'estere benzilico dell'eparina estratta dalla mucosa porcina.

L'enoxaparina presenta, rispetto all'eparina naturale, un netto aumento del rapporto tra l'attività anti-Xa e quella anti-IIa, rapporto che diventa superiore a 4. Pertanto nell'animale essa svolge buona attività antitrombotica con minima interferenza sul sanguinamento, essendo inoltre trombolitica.[1][2] Nell'uomo è possibile confermare una buona attività antitrombotica senza significativa interferenza con i test della coagulazione.[3][4][5]

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

Dopo somministrazione sottocutanea, l'assorbimento del farmaco è rapido e completo.
Tre ore dopo somministrazione di 20 e 40 mg si osserva la massima attività plasmatica cui corrispondono livelli plasmatici di 1,6 µg/ml e di 3,8 µg/ml rispettivamente.
L'attività anti-Xa generata dall'enoxaparina è localizzata nello spazio intravascolare.
L'emivita è di 4,4 ore ma nei soggetti anziani può raggiungere le 6-7 ore. L'enoxaparina viene metabolizzata solo in minima parte ed essenzialmente per via epatica attraverso meccanismi di desolfatazione e depolimerizzazione. L'eliminazione è prevalentemente renale[6][7]

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

È utilizzata per il trattamento profilattico pre e post operatorio delle malattie tromboemboliche venose, associate ad interventi chirurgici, in particolare ortopedici.[8][9] È inoltre utilizzata per la prevenzione della coagulazione del sangue nella circolazione extracorporea durante l'emodialisi.[10][11]

Controindicazioni[modifica | modifica sorgente]

L'enoxaparina è controindicata in caso di ipersensibilità, endocardite batterica acuta, anomalie dell'emostasi, trombocitopenia (nei pazienti che presentano positività del test di aggregazione in vitro in presenza di enoxaparina).
Sono da ritenersi ulteriori controindicazioni l'ulcera peptica e gli accidenti cerebrovascolari. L'enoxaparina non può essere iniettata per via intramuscolare.
Va adoperata con cautela in caso di insufficienza epatica e di ipertensione arteriosa non controllata.
La sperimentazione animale non ha dimostrato effetti embriotossici o teratogeni, tuttavia per prudenza se ne sconsiglia comunque la somministrazione durante il primo trimestre di gravidanza.

Particolare attenzione e cautela va riservata in caso di contemporanea assunzione di antiaggreganti piastrinici, antiinfiammatori non steroidei, acido acetilsalicilico, destrano e antivitamine K che possono aumentare l'effetto anticoagulante dell'enoxaparina.

Effetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

Manifestazioni emorragiche, ecchimosi localizzate al sito di iniezione, necrosi cutanea acuta,[12] trombocitopenia[13] ed aumento delle transaminasi.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

L'enoxaparina viene somministrata per via sottocutanea in una plica cutanea dell'addome.
Nei pazienti che non presentano rischi tromboembolici particolari sono generalmente sufficienti 20 mg (2000 UI) al giorno per ottenere una prevenzione efficace. In chirurgia generale la prima iniezione deve essere effettuata due ore prima dell'intervento, mentre in chirurgia ortopedica la prima iniezione deve essere praticata 12 ore prima.
In quest'ultimo caso si consiglia la somministrazione di 40 mg (4000 UI) di enoxaparina al giorno.[14]
La durata della terapia dipende dalla persistenza dei rischi tromboembolici: di solito l'enoxaparina si somministra per 7-10 giorni dopo l'intervento chirurgico, fino a quando il paziente non torna a deambulare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mestre M, Clairefond P, Mardiguian J, Trillou M, Le Fur G, Uzan A, Comparative effects of heparin and PK 10169, a low molecular weight fraction, in a canine model of arterial thrombosis in Thromb. Res., vol. 38, nº 4, maggio 1985, pp. 389–99, PMID 4012669.
  2. ^ Brace LD, Fareed J, Heparin-induced platelet aggregation: dose/response relationships for a low molecular weight heparin derivative (PK 10169) and its subfractions in Thromb. Res., vol. 42, nº 6, giugno 1986, pp. 769–82, PMID 3726798.
  3. ^ Etienne J, Millot F, Pieron R, Laruelle P, Release of LPL activity after intravenous injection of a low molecular weight heparin in Br J Clin Pharmacol, vol. 16, nº 6, dicembre 1983, pp. 712–4, PMC 1428365, PMID 6661357.
  4. ^ Vinazzer H, Woler M, A new low molecular weight heparin fragment (PK 10169): in vitro and in vivo studies in Thromb. Res., vol. 40, nº 2, ottobre 1985, pp. 135–46, PMID 3878009.
  5. ^ Vinazzer H, Woler M, A new low molecular weight heparin fragment (PK 10169): in vitro and in vivo studies in Haemostasis, vol. 16, nº 2, 1986, pp. 106–15, PMID 2423420.
  6. ^ Bara L, Samama M, Pharmacokinetics of low molecular weight heparins in Acta Chir Scand Suppl, vol. 543, 1988, pp. 65–72, PMID 2847460.
  7. ^ Bara L, Samama M, Pharmacokinetics of low molecular weight heparins in Acta Chir Scand Suppl, vol. 556, 1990, pp. 57–61, PMID 1963018.
  8. ^ Turpie AG, Levine MN, Hirsh J, et al., A randomized controlled trial of a low-molecular-weight heparin (enoxaparin) to prevent deep-vein thrombosis in patients undergoing elective hip surgery in N. Engl. J. Med., vol. 315, nº 15, ottobre 1986, pp. 925–9, DOI:10.1056/NEJM198610093151503, PMID 3531851.
  9. ^ Turpie AG, Efficacy of a postoperative regimen of enoxaparin in deep vein thrombosis prophylaxis in Am. J. Surg., vol. 161, nº 4, aprile 1991, pp. 532–6, PMID 1852136.
  10. ^ (FR) Pouzol P, Dechelette E, Jurkovitz C, Kuentz F, Polack B, [Enoxaparin in the prevention of thrombosis of extracorporeal circulation during dialysis of patients with chronic renal failure] in Rev Med Interne, vol. 9, nº 3, 1988, pp. 321–6, PMID 2841741.
  11. ^ Vareesangthip K, Thitiarchakul S, Kanjanakul I, et al., Efficacy and safety of enoxaparin during hemodialysis: results from the HENOX study in J Med Assoc Thai, vol. 94, nº 1, gennaio 2011, pp. 21–6, PMID 21425724.
  12. ^ Nadir Y, Mazor Y, Reuven B, Sarig G, Brenner B, Krivoy N, A fatal case of enoxaparin induced skin necrosis and thrombophilia in Eur. J. Haematol., vol. 77, nº 2, agosto 2006, pp. 166–8, DOI:10.1111/j.1600-0609.2006.00668.x, PMID 16856910.
  13. ^ Famularo G, Gasbarrone L, Minisola G, De Simone C, Systemic bleeding in a patient with enoxaparin-induced thrombocytopenia in Am J Emerg Med, vol. 27, nº 6, luglio 2009, pp. 756.e1–2, DOI:10.1016/j.ajem.2008.10.011, PMID 19751647.
  14. ^ Lassen MR, Is the preoperative administration of enoxaparin 40 mg necessary to optimally prevent the occurrence of venous thromboembolism after hip surgery? A subanalysis of two pooled randomized trials in J. Thromb. Haemost., vol. 7, nº 5, maggio 2009, pp. 889–91, DOI:10.1111/j.1538-7836.2009.03328.x, PMID 19245416.
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