Fenilalanina

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Fenilalanina
formula di struttura
Nome IUPAC
acido 2(S)-ammino-3-fenilpropanoico
Abbreviazioni
F
PHE
Nomi alternativi
L-fenilalanina


acido L-α-ammino-β-fenilpropionico

Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C9H11NO2
Massa molecolare (u) 165,19
Aspetto solido cristallino bianco
Numero CAS [63-91-2]
Proprietà chimico-fisiche
Costante di dissociazione acida a 293 K pK1: 2,20

pK2: 9,31

Punto isoelettrico 5,49
Solubilità in acqua 27 g/l a 293 K
Temperatura di fusione 275 °C (548 K) con decomposizione
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) −466,9
S0m(J·K−1mol−1) 213,6
C0p,m(J·K−1mol−1) 203
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P ---[1]

La fenilalanina è un amminoacido non polare che partecipa alla costituzione delle più comuni proteine alimentari. La sua molecola è chirale.

L'enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari, il suo gruppo laterale è un gruppo benzile.

Nell'organismo umano, la fenilalanina è un amminoacido essenziale. Può essere convertito nella tirosina (da parte dalla fenilalanina idrossilasi) che a sua volta può venire trasformata nell'L-DOPA, nell'epinefrina e nella norepinefrina.

La malattia genetica della fenilchetonuria è dovuta all'incapacità di metabolizzare la fenilalanina: tant'è che nel periodo di tempo intercorrente dall'età neonatale fino alla pubertà, l'accumulo di fenilalanina nel sangue, nelle urine e nei tessuti, può provocare un mancato sviluppo del sistema nervoso centrale che si traduce in un ritardo neuromotorio e psichico. Se la malattia viene identificata alla nascita, un trattamento precoce e ben seguito rende possibile uno sviluppo normale e previene la compromissione del sistema nervoso centrale.

Infine, la fenilalanina è il principale costituente dell'aspartame (al 90%), un dolcificante usato anche nell'industria alimentare, in special modo nelle bevande gassate.

Grandi dosi di fenilalanina nel sangue abbassano i livelli di serotonina, evento che porta irrimediabilmente alla voglia di cibo. È un inibitore della sintesi di melanina responsabile della ipopigmentazione di capelli, cute e iride (capelli biondi e occhi azzurri).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda della fenilalanina su IFA-GESTIS

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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