Polarità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sul corrispondente concetto filosofico, vedi polarità (filosofia).
La polarità della molecola dell'acqua è responsabile della non linearità della molecola.
Polarità

In chimica, la polarità è una proprietà delle molecole, per cui una molecola (detta polare) presenta una parziale carica positiva su una parte della molecola e una parziale carica negativa su un'altra parte opposta alla molecola. Le molecole che non presentano il fenomeno della polarità sono dette apolari o non polari.

Tipica molecola polare è l'acqua, in cui una parziale carica negativa è presente in prossimità dell'atomo di ossigeno e una parziale carica positiva è presente in prossimità dei due atomi di idrogeno.

La polarità inoltre determina la miscibilità tra composti: in genere due composti polari sono miscibili. La polarità viene espressa quantitativamente dal suo momento di dipolo, che si ottiene moltiplicando la carica parziale presente ai due estremi per la distanza tra le cariche.

In genere in molecole con più di due atomi, quando gli atomi sono tutti uguali fra loro e legati ad un atomo centrale di tipo diverso, (ad esempio CH4), la molecola non presenta comportamento polare, poiché le polarità di ogni singolo legame si annullano tra loro.

Il grado di polarità di un legame covalente dipende dalla capacità relativa degli atomi legati di attrarre gli elettroni. La differenza vettoriale dell'elettronegatività dei singoli atomi permette di stimare il grado di polarità di un legame. Perciò il grado di polarità varia all'aumentare della differenza di elettronegatività.

La polarità in una molecola quindi si presenta se gli elettroni di legame tra due atomi diversi A e B non sono equamente condivisi a causa della diversa elettronegatività dei due atomi.

Si viene pertanto a creare un dipolo elettrico di momento:

\mu = q * d

dove d è la distanza tra le due cariche +q e -q che costituiscono il dipolo elettrico

^{{+q}} A - B ^{{-q}}

nel caso sia B più elettronegativo di A.

Poiché il momento di legame e la distanza di legame si possono misurare sperimentalmente, è possibile determinare la carica dipolare q e quindi la percentuale di carattere ionico di un legame covalente.

Il momento elettrico delle molecole poliatomiche sarà dato dalla somma vettoriale dei momenti dipolari dei singoli legami e degli eventuali doppietti solitari; quindi il momento risultante, che indicherà se la molecola sarà polare o meno, dipenderà anche dalla geometria della molecola.

Per esempio CO2, BF3, CF4 non sono polari a dispetto degli elevati momenti dipolari dei singoli legami coinvolti.

NH3, NF3, H2O, CHF3 sono, invece, molecole polari.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • T. W. Graham Solomons, Chimica organica, 2ª ed., Bologna, Zanichelli, 2001, pp. 18-20, ISBN 8-808-09414-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]