Frazione molare
La frazione molare è una grandezza che viene impiegata per esprimere la concentrazione di una specie chimica in una miscela omogenea, sia che si tratti di una soluzione liquida, di una miscela solida o di una miscela gassosa.
La frazione molare della specie j in una miscela è definita come il rapporto delle moli di j e le moli di tutte le specie presenti nella miscela.[1]
Poiché le moli di ciascuna specie nella miscela è direttamente proporzionale al numero di entità (molecole, atomi, ioni, zwitterioni) di tale specie (più precisamente è dato dal numero di entità chimiche diviso per il numero di Avogadro), si può anche definire la frazione molare della specie j come il rapporto tra le moli di j e le moli totali presenti nella miscela.
Dalla definizione si deduce immediatamente che xj sarà uguale a 0 nel caso in cui la specie j non sia presente nella miscela e sarà uguale a 1 quando j è il solo costituente del sistema. Dalla definizione segue anche che la somma delle frazioni molari di tutte le specie chimiche presenti nella miscela sarà uguale a 1.
Il rapporto molare, inteso come rapporto tra le moli
di una j-esima specie e le moli
di una k-esima specie, si può porre in relazione con la frazione molare tramite l'equazione
Il termine
rappresenta il rapporto adimensionale fra le moli nj/nk.
Moltiplicando il valore della frazione molare per 100, si ottiene il valore della percentuale molare (o percentuale in moli).
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[modifica] Grandezze correlate
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Paolo Silvestroni, Fondamenti di chimica, 10a ed., CEA, 1996. ISBN 8840809988

