Anfifilico

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Schema di una micella di una sostanza anfifilica (tensioattivo). Le molecole di tensioattivo sono situate all'interfaccia delle due fasi, la cui interfaccia è schematizzata con una circonferenza. La fase oleosa (ad esempio una goccia di olio) è rappresentata dal cerchio grigio, circondato dalle molecole di tensioattivo, a loro volta circondate dalla fase acquosa (in bianco).

Una molecola anfifilica (anche amfifilica, o anfipatica) contiene sia un gruppo idrofilo sia uno idrofobo.[1] Queste caratteristiche molecolari fanno sì che molecole anfipatiche, immerse in un liquido acquoso, tendono a formare spontaneamente un doppio strato, nel quale le teste idrofile sono rivolte verso l'esterno e le code idrofobe verso l'interno.

Questa particolare composizione dà origine, ad esempio, alla membrana cellulare formata dai fosfolipidi, ovvero molecole anfipatiche. Esistono anche un altro tipo di molecole anfipatiche caratterizzate da una sola coda idrofoba (apolare) che tendono a formare le micelle.

La parte idrofoba consiste generalmente di una lunga catena carboniosa del tipo: CH3(CH2)n con 4 < n < 16. La parte idrofila ricade in una di queste categorie:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IUPAC Gold Book, "amphipathic"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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