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RSI (azienda)

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Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
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La sede RSI di Besso
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Forma societariaazienda pubblica
Fondazione1931
Sede principaleComano
Besso (Lugano)
GruppoSRG SSR
Persone chiaveMario Timbal (direttore)
SettoreMedia
Prodottiprogrammi radiofonici, televisivi e contenuti digitali
Dipendenti1124 (2024)
Slogan«RSI, nel tuo mondo»
Sito webwww.rsi.ch

La Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) è l'unità aziendale italofona della Società svizzera di radiotelevisione (SSR), incaricata del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale in lingua italiana nella Confederazione svizzera.[1][2]

Produce e distribuisce in tutta la Svizzera contenuti audio, audiovisivi e digitali in lingua italiana attraverso due canali televisivi, tre reti radiofoniche e una articolata offerta online. Si rivolge prioritariamente al Canton Ticino, alle quattro valli del Grigioni italiano e agli italofoni del resto del Paese.[3][4]

Ha sedi a Comano e nel quartiere di Besso a Lugano. Dal 1º aprile 2021 la direzione dell'azienda è affidata a Mario Timbal.[5]

Origini radiofoniche

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La radio della Svizzera italiana nacque nel 1931 nel contesto della fondazione della SSR. Le trasmissioni iniziarono dal Monte Ceneri nel 1932, e l'emittente fu a lungo nota anche come Radio Monte Ceneri o Radio Monteceneri.[6][7]

Secondo una ricostruzione storica della RSI dedicata al novantesimo anniversario della radio, il primo segnale della Radio Svizzera Italiana si diffuse dalle onde del Monte Ceneri nel 1933.[8] Nel 1936 iniziarono le trasmissioni regolari per il Canton Ticino e le valli italofone del Cantone dei Grigioni.[9]

Durante il secondo conflitto mondiale l'emittente assunse un ruolo di rilievo come fonte di informazione autorevole e indipendente anche oltre i confini svizzeri.[10]

Sviluppo televisivo

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Le prime trasmissioni televisive della Svizzera italiana risalgono al 1958, mentre nel 1961 fu inaugurata la Televisione svizzera di lingua italiana (TSI), che portò alla costituzione della Radiotelevisione della Svizzera italiana (RTSI).[11]

Negli anni successivi la televisione della Svizzera italiana si sviluppò dapprima negli studi di Paradiso e quindi in quelli di Besso, fino al trasferimento del principale centro televisivo a Comano.[12][13]

Da RTSI a RSI

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Il 1º marzo 2009 l'azienda assunse ufficialmente la denominazione RSI, in coerenza con la riorganizzazione dell'identità visiva della SSR e con la crescente integrazione tra radio, televisione e offerta digitale.[14]

Evoluzione tecnologica

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Il 24 luglio 2006 la SSR disattivò in Ticino la diffusione televisiva analogica terrestre, facendo del cantone il primo della Svizzera a ricevere esclusivamente il segnale televisivo in digitale terrestre.[15]

Il 29 febbraio 2012 tutti i canali televisivi della SSR passarono all'alta definizione.[16] Dal 3 giugno 2019 i canali televisivi della SSR non sono più diffusi sul digitale terrestre in Svizzera; in Alto Adige RSI LA1 continua tuttavia a essere ritrasmesso dalla Radiotelevisione Azienda Speciale (RAS).[17][18]

Sul versante radiofonico, il 31 dicembre 2024 la SSR ha cessato in tutta la Svizzera la diffusione delle proprie reti in modulazione di frequenza, mantenendo la distribuzione via DAB+ e Internet.[19]

Negli anni 2020 la RSI ha avviato il progetto del Polo RSI a Comano, destinato a riunire radio, televisione e produzione digitale in una sede unica. Nel 2025 l'azienda ha annunciato il trasferimento della radio dalla storica sede di Besso al nuovo polo di Comano.[20][21]

Mandato di servizio pubblico

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La RSI opera nell'ambito del mandato di servizio pubblico definito dalla Legge federale sulla radiotelevisione e dalla concessione rilasciata dal Consiglio federale alla SSR.[22][23]

Secondo la sintesi istituzionale della RSI, il mandato comprende l'informazione, l'intrattenimento e la formazione del pubblico, la promozione della comprensione tra le regioni linguistiche del Paese, il sostegno alla lingua e alla cultura italiane, la libera formazione delle opinioni e il contributo allo sviluppo culturale della Svizzera.[24]

Posizionamento nel sistema SSR

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La RSI costituisce una delle cinque unità aziendali della SSR, insieme a SRF, RTS, RTR e SWI swissinfo.ch.[25]

Nel contesto della SSR, la RSI rappresenta l'unità italofona e svolge una funzione centrale nella tutela del pluralismo linguistico e culturale della Confederazione.[26][27]

Sedi e strutture

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La storica sede radiofonica RSI di Besso, a Lugano
Complesso RSI di Besso

Le principali sedi operative della RSI sono il centro televisivo di Comano e la sede radiofonica di Besso, a Lugano.[28]

La sede di Comano ospita tradizionalmente gli studi televisivi e il principale centro di produzione audiovisiva, mentre Besso è stata per decenni il cuore dell'attività radiofonica e musicale dell'azienda. Un documento d'archivio RSI del 1962 ricorda il trasferimento della radio dal Campo Marzio a Besso, nello stabile progettato da Alberto Camenzind, Rino Tami e Augusto Jäggli.[29]

Organizzazione

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La RSI è diretta da un comitato direttivo guidato dal direttore Mario Timbal. Secondo la pagina aziendale della RSI, nel 2026 il comitato comprende i responsabili dei dipartimenti Informazione, Cultura e società, Finanze e amministrazione, Tecnologie e strutture, Comunicazione e marketing, Produzione, Programmi e immagine, Risorse umane e Sport.[30]

Nel 2024 la RSI dichiarava 1124 dipendenti.[31]

La RSI gestisce due canali televisivi nazionali in lingua italiana:

  • RSI LA1, rete generalista;
  • RSI LA2, rete orientata in particolare a sport, eventi, cultura popolare e programmi per ragazzi.[32]

Nel 2024 i due canali hanno registrato nella Svizzera italiana una quota d'ascolto complessiva del 34,9%; nello stesso anno la RSI ha prodotto 3975 ore di produzione propria televisiva di prima diffusione, escluse le repliche.[33]

Sempre nel 2024 i canali televisivi RSI hanno registrato una media giornaliera di 144700 contatti nella Svizzera italiana, 58300 nella Svizzera tedesca e 23300 nella Svizzera romanda.[34]

L'offerta televisiva comprende informazione quotidiana, approfondimento, cultura, sport, intrattenimento e programmi per l'infanzia. Tra le produzioni storicamente più rilevanti figurano il Telegiornale, Il Quotidiano, Falò, Patti chiari e Meteo RSI.[35][36]

Dettaglio degli studi radiofonici RSI

La RSI gestisce tre reti radiofoniche nazionali in lingua italiana:

Nel 2024 la quota di mercato delle tre reti nella Svizzera italiana è stata pari complessivamente al 57,7%, suddivisa in 33,4% per Rete Uno, 3,6% per Rete Due e 18,7% per Rete Tre.[39]

Nello stesso anno le reti radiofoniche RSI hanno totalizzato 9738 ore di produzione propria, escluse le repliche, su un totale di 22659 ore, con 155300 contatti medi giornalieri nella Svizzera italiana.[40]

Dopo la cessazione della diffusione FM della SSR a fine 2024, le reti radio RSI sono distribuite via DAB+, Internet, streaming e podcast.[41][42]

Offerta digitale

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L'offerta digitale della RSI si articola attraverso il portale rsi.ch, la piattaforma Play RSI, le applicazioni mobili e smart TV, i podcast e la presenza sui principali social media.[43][44]

Nel 2024 i contenuti della piattaforma Play RSI sono stati cliccati 129 milioni di volte.[45]

La RSI partecipa inoltre all'offerta multipiattaforma della SSR attraverso Play Suisse.[46]

Per il pubblico italofono fuori dalla Svizzera, la RSI segnala inoltre il sito tvsvizzera.it, sviluppato nell'ambito del mandato estero della SSR e accessibile anche in relazione alla disponibilità dei diritti di diffusione dei programmi.[47][48][49]

Audience e dati di attività

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Secondo i dati pubblicati dalla RSI, nel 2024 i due canali televisivi RSI hanno registrato una quota di mercato complessiva del 34,9% nella Svizzera italiana, mentre le tre reti radiofoniche hanno raggiunto il 57,7%.[50]

Nello stesso anno i contenuti digitali distribuiti attraverso Play RSI hanno totalizzato circa 129 milioni di visualizzazioni.[51]

Gli Archivi RSI costituiscono una delle principali raccolte di documenti audiovisivi e sonori sulla Svizzera italiana. Secondo la presentazione ufficiale del settore, nel 2024 conservavano 500000 ore di documenti audio e video, 1 milione di articoli e 250000 fotografie.[52]

La valorizzazione del patrimonio avviene attraverso il sito dedicato agli archivi, le teche digitali, i percorsi editoriali online e l'integrazione nei programmi radiofonici e televisivi.[53]

Finanziamento

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La RSI è finanziata principalmente attraverso i proventi del canone radiotelevisivo, mentre una quota minore deriva da pubblicità televisiva, sponsorizzazioni e attività commerciali.[54][55]

Secondo la presentazione istituzionale della RSI, il finanziamento dell'offerta radiofonica, televisiva e multimediale proviene per circa il 75% dal canone e per il restante 25% da pubblicità, sponsoring e attività commerciali. La stessa fonte indica che, a fronte di circa 45 milioni di franchi versati annualmente dagli svizzeri italiani per il canone radiotelevisivo, l'indotto economico generato sul territorio ammonta a circa 180 milioni di franchi.[56]

Dibattito pubblico

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L'attività della RSI si inserisce nel più ampio dibattito svizzero sul servizio pubblico radiotelevisivo e sul finanziamento tramite canone.

Nel 2018 la SSR è stata al centro della votazione federale sull'iniziativa popolare denominata No Billag, che proponeva l'abolizione del canone radiotelevisivo. L'iniziativa è stata respinta con una larga maggioranza, confermando il sostegno popolare al modello di servizio pubblico.[57]

Nel 2025 la RSI ha inoltre annunciato una seconda fase di risparmi e riorganizzazioni, legata alla diminuzione degli introiti pubblicitari e alla parziale compensazione del rincaro sul canone decisa dal Consiglio federale.[58]

Identità visiva

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L'evoluzione dell'identità visiva dell'azienda è stata ricostruita dalla stessa RSI in un contributo pubblicato nel 2017, che documenta in particolare l'adozione del logo SSR a losanga dal 1982, il marchio RTSI del 2000 e il passaggio al marchio RSI nel 2009.[59]

Nel 2017 la RSI adottò lo slogan La tua storia, subentrato al precedente Parte del tuo mondo.[60] Dal 28 agosto 2022 lo slogan aziendale è Nel tuo mondo.[61]

Riconoscimenti

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Tra i riconoscimenti ottenuti dalla RSI figura il Premio Hystrio 1996 per la radiofonia.[62]

  1. Azienda, su SRG SSR. URL consultato il 21 marzo 2026.
  2. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  3. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  4. La RSI in breve, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  5. Mario Timbal sarà il nuovo direttore RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  6. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  7. Radio Monte Ceneri, una voce libera sulle onde medie, su lanostrastoria.ch. URL consultato il 21 marzo 2026.
  8. Una parte della nostra identità, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  9. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  10. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  11. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  12. Il centro mobile TSI nel 1961, su lanostrastoria.ch. URL consultato il 21 marzo 2026.
  13. I mezzi tecnici, su lanostrastoria.ch. URL consultato il 21 marzo 2026.
  14. Una storia fatta di loghi, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  15. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  16. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  17. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  18. Televisione, su RAS. URL consultato il 21 marzo 2026.
  19. (DE) Radio: UKW-Abschaltung ab dem 31.12.2024, su UFCOM. URL consultato il 21 marzo 2026.
  20. Polo RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  21. Il 2026 della RSI: una sola sede, tagli e nuovi programmi, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  22. Rilascio della concessione, su UFCOM. URL consultato il 21 marzo 2026.
  23. Concessione per la SSR (PDF), su UFCOM. URL consultato il 21 marzo 2026.
  24. La RSI in breve, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  25. Azienda, su SRG SSR. URL consultato il 21 marzo 2026.
  26. Organizzazione, su SRG SSR. URL consultato il 21 marzo 2026.
  27. Chi siamo, su SRG SSR. URL consultato il 21 marzo 2026.
  28. Vieni a trovarci, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  29. I nuovi studi RSI di Besso, su RSI Archivi. URL consultato il 21 marzo 2026.
  30. L'Azienda, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  31. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  32. RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  33. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  34. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  35. Info - Play RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  36. Play RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  37. Audio e Podcast, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  38. La RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  39. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  40. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  41. (DE) Radio: UKW-Abschaltung ab dem 31.12.2024, su UFCOM. URL consultato il 21 marzo 2026.
  42. Audio e Podcast, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  43. RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  44. Play RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  45. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  46. Play Suisse, su Play Suisse. URL consultato il 21 marzo 2026.
  47. Mandato estero, su UFCOM. URL consultato il 21 marzo 2026.
  48. Presentata in Italia tvsvizzera.it, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  49. Come posso ricevere i programmi RSI fuori dalla Svizzera?, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  50. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  51. 24 cifre per raccontare la RSI, su RSI, 18 aprile 2025. URL consultato il 21 marzo 2026.
  52. Archivi RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  53. Archivi RSI, un prezioso patrimonio a disposizione del pubblico, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  54. Mezzi finanziari, su SRG SSR. URL consultato il 21 marzo 2026.
  55. Costi dell'offerta, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  56. La RSI in breve, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  57. Votazione federale del 4 marzo 2018, su Confederazione Svizzera. URL consultato il 21 marzo 2026.
  58. Il 2026 della RSI: una sola sede, tagli e nuovi programmi, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  59. Una storia fatta di loghi, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  60. RSI, la tua storia, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  61. La nuova stagione della RSI, su RSI. URL consultato il 21 marzo 2026.
  62. Archivio Premio Hystrio, su Hystrio. URL consultato il 21 marzo 2026.
  • Theo Mäusli (a cura di), Voce e Specchio. Storia della radiotelevisione svizzera di lingua italiana, Locarno, Armando Dadò Editore, 2009, ISBN 978-88-8281-260-7.
  • Matilde Gaggini Fontana, Un'ora per voi. Storia di una tv senza frontiere (1964-1989), Bellinzona, Casagrande, 2009.
  • Antonio Gili e Simone Soldini, L'immaginario e il territorio. La RSI nella storia culturale della Svizzera italiana, Bellinzona, Casagrande, 2011.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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