Nazionale di calcio dell'Olanda

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Bandiera dell'Olanda Olanda
Attuale campione del mondo Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Campione d'Africa in carica
Attuale campione d'EuropaCampione d'Europa in carica
Campione d’Africa in carica
Campione del Sud America in carica
Attuale campione del Nord e Centro AmericaCampione del Nord e Centro America in carica
Campione d’Asia in carica
Campione d’Oceania in carica
Attuale campione olimpico Campione olimpico in carica
Uniformi di gara
 
Federazione Bandiera dei Paesi Bassi KNVB
Codice FIFA: NED
Soprannome: Arancioni
(Orange o Oranje)
Selezionatore Bandiera dei Paesi Bassi Bert van Marwijk
Record presenze Edwin van der Sar (128)
Capocannoniere Patrick Kluivert (40)
Esordio internazionale
Bandiera del Belgio Belgio 1 - 4 Olanda Bandiera dei Paesi Bassi
Anversa, Belgio; 30 aprile 1905
Migliore vittoria
Bandiera dei Paesi Bassi Olanda 9 - 0 Norvegia Bandiera della Norvegia
Rotterdam, Paesi Bassi; 1° novembre 1972
Peggiore sconfitta
Bandiera dei Paesi Bassi Olanda 2 - 12 Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra
L'Aia, Paesi Bassi; 1° aprile 1907
Campionato del mondo
Partecipazioni 8 (Prima nel Italia 1934)
Miglior risultato Secondo posto, 1974 e 1978
Campionato europeo di calcio
Partecipazioni 8 (Prima nel 1976)
Miglior risultato Vincitori, 1988

La Nazionale di calcio dell'Olanda[1][2] (olan. Nederlands voetbalelftal, traduzione corretta in italiano Nazionale di calcio dei Paesi Bassi), è la rappresentativa calcistica dei Paesi Bassi ed è gestita dalla Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond. I suoi componenti sono noti come Arancioni (Orange in inglese o Oranje in olandese) per il colore arancione delle maglie, e in passato anche come Arancia meccanica.

Ha vinto il Campionato europeo nel 1988, e ha raggiunto due finali consecutive del Campionato mondiale, perdendole entrambe (1974 e 1978).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Prime comparse ai Mondiali e periodo buio

L'Olanda fece la sua prima apparizione ai Mondiali di calcio nell'edizione del 1934 in Italia, qualificandosi per la fase finale anche nel 1938 in Francia. Da quel momento la formazione Oranje dovette attendere oltre 30 anni per riaffacciarsi sul palcoscenico dell'elite mondiale, un'attesa durata fino al Mondiale 1974, disputatosi in Germania Ovest.

[modifica] Il calcio totale

[modifica] L'Olanda di Cruijff (Mondiali 1974)

Da qualche anno emblema del calcio totale, con Ajax e Feyenoord vincitori di molti trofei nelle coppe europee, condotta dal creativo genio di Johan Cruijff, la Nazionale olandese fu la rivelazione dei Mondiali tedeschi del 1974, vincendo agevolmente il girone eliminatorio battendo all'esordio l'Uruguay per 2-0, pareggiando 0-0 contro la Svezia la seconda gara e battendo 4-1 la Bulgaria nell'ultima. Al secondo turno, anch'esso a gironi, gli arancioni sconfissero per 4-0 l'Argentina, per 2-0 la Germania Est e per 2-0 il Brasile campione del mondo uscente.

La Nazionale olandese poco prima della finale persa 1-2 contro la Germania Ovest.

In finale l'Olanda si trovò di fronte i padroni di casa della Germania Ovest. Passati in vantaggio dopo un minuto grazie a un rigore trasformato da Neeskens (senza che i tedeschi toccassero palla), gli olandesi subirono la veemente reazione della Germania (altrettanto ricca di talenti) che con un micidiale uno-due ribaltò la situazione, prima con Breitner su rigore, e poi con il bomber Gerd Müller. Nella ripresa, dopo aver in due occasioni rischiato il terzo gol, gli olandesi imposero il loro forcing offensivo, sfiorando in varie occasioni il pareggio. Ciononostante fu tutto inutile e gli Oranje persero il "loro" mondiale, proprio come lo perse vent'anni prima l'Ungheria contro la stessa Germania Ovest.

[modifica] Mondiali 1978

Quattro anni dopo, al mondiale argentino, l'Olanda raggiunse nuovamente la finale, ma con molta fatica ed esprimendo un gioco meno divertente, essendo anche priva di Cruijff. Nel girone iniziale la squadra si trovò ad affrontare Perù, Scozia e Iran. Vinta la gara contro l'Iran, il pareggio per 0-0 con il Perù costrinse i Tulipani a giocarsela con la Scozia nella terza partita (anche se, contando su una vittoria del Perù contro l'Iran, era sufficiente anche una sconfitta per 3-0). Malgrado la vittoria della Scozia per 3-2, a qualificarsi al secondo turno fu l'Olanda, grazie alla miglior differenza reti.

Nel girone di semifinale gli arancioni trovarono Germania Ovest, Austria e Italia. Sconfitta per 5-1 l'Austria e ottenuto un bel pareggio (2-2) con la Germania Ovest, gli uomini di Ernst Happel eliminarono l'Italia, in corsa per la finale, in una partita a lungo dominata dagli azzurri, beffandoli proprio nel finale con un siluro di Haan.

Nell'atto conclusivo, ancora una volta la formazione olandese si trovò di fronte i padroni di casa, e a Buenos Aires, contro l'Argentina, in un clima infuocato, fu costretta nuovamente alla resa. L'Argentina si impose per 3 a 1 dopo i tempi supplementari, grazie alle reti di Kempes (doppietta) e Bertoni, a fronte del momentaneo pareggio siglato dall'attaccante di riserva Dick Nanninga.[3] Furono grandi comunque i rimpianti per l'Olanda, a causa di un palo colpito al 90' da Rensenbrink.

[modifica] La crisi del decennio 1978-1988

Dopo il Mondiale 1978, a causa del declino della generazione dei grandi campioni degli anni Settanta, l'Olanda imboccò la strada di una crisi che la portò ad una pesante eliminazione al primo turno al campionato d’Europa 1980 e a mancare le qualificazioni ai Mondiali 1982 e 1986, nonché agli Europei 1984.

[modifica] La vittoria dell'Europeo

Per approfondire, vedi la voce Campionato europeo di calcio 1988.

A partire dalla metà degli anni Ottanta una nuova generazione di campioni si affacciò sulla scena internazionale. Quell'Olanda, allenata dallo stesso Rinus Michels, già timoniere al tempo delle finale 1974, conquistò il suo primo alloro europeo vincendo il campionato d’Europa 1988, disputatosi in Germania Ovest.

Inseriti nel Gruppo B insieme a Inghilterra, Irlanda e URSS, gli olandesi partirono subito male, perdendo 1-0 con i sovietici di Lobanovskij. Le due vittorie successive con Inghilterra ed Irlanda permisero comunque al gruppo di Michels di passare in semifinale come seconda classificata nel girone. In semifinale si trovò di fronte alla Germania Ovest padrona di casa. Dopo un combattuto match, risoltosi solo all'88' con una rete di Marco van Basten, gli Oranje poterono accedere alla finale contro l'Unione Sovietica, Nazionale da cui erano stati battuti nella gara d'esordio.

Il 25 giugno, a Monaco di Baviera, la vittoria arrivò grazie ad un 2-0 firmato da Ruud Gullit e da Marco van Basten (memorabile il suo gol con tiro al volo). Di quella squadra vincente facevano parte campioni del calibro di van Basten, Gullit, Frank Rijkaard (il trio olandese del Milan di Sacchi), Ronald Koeman, Gerald Vanenburg e il portiere Hans van Breukelen.


[modifica] Anni Novanta: il 4° posto a Francia '98

Negli anni Novanta il miglior risultato dell'Olanda fu il raggiungimento della semifinale a Euro 92, mentre l'avventura agli Europei 1996 si concluse ai quarti di finale.

Le partecipazioni della squadra arancione ai Mondiali 1990 e 1994 furono meno brillanti. A Italia '90 la Nazionale si presentò da campione d'Europa in carica, ma fu eliminata agli ottavi dalla Germania (vera bestia nera degli olandesi), che poi avrebbe vinto il titolo. Ai Mondiali statunitensi del '94 l'Olanda, trascinata da Dennis Bergkamp, come quattro anni prima fu sconfitta dai futuri campioni del mondo: raggiunti i quarti di finale, fu estromessa dalla competizione dal Brasile, vittorioso per 3-2, in quella che fu definita la più bella partita di questa edizione dei Mondiali.

Nella rassegna mondiale del 1998, con Guus Hiddink come CT, la squadra arrivò tra le prime quattro a distanza di vent'anni dall'ultima volta. Facevano parte di quella Nazionale fuoriclasse come Dennis Bergkamp, Marc Overmars, Phillip Cocu, Edgar Davids, Frank de Boer, Ronald de Boer e Patrick Kluivert. Gli olandesi avanzarono sino alla semifinale e furono sconfitti ai rigori dal Brasile. Nella finale per il terzo posto furono poi battuti per 2-1 dalla sorprendente Croazia.


[modifica] Il nuovo millennio e le due semifinali europee

[modifica] Euro 2000

Nel 2000 l'Olanda organizzò il Campionato europeo insieme al Belgio, così la squadra si qualificò automaticamente per la competizione in quanto selezione del paese ospitante. Il cammino dell'Olanda di Frank Rijkaard, diventato commissario tecnico, verso il titolo europeo terminò in semifinale contro l'Italia, vittoriosa ai calci di rigore dopo che i padroni di casa avevano fallito due tiri dal dischetto nel corso dei novanta minuti regolamentari (con Frank de Boer e Patrick Kluivert) e dopo che avevano giocato quasi tutto l'incontro in superiorità numerica, dovuta all'espulsione di Gianluca Zambrotta avvenuta al 34' per doppia ammonizione.


[modifica] La mancata qualificazione ai mondiali 2002 e la semifinale di Euro 2004

Nel 2001 l'Olanda di Louis van Gaal mancò clamorosamente la qualificazione al campionato del mondo 2002 in Giappone e Corea del Sud. In seguito al fallimento, sulla panchina degli oranje fu richiamato Dick Advocaat, che centrò la qualificazione al campionato d’Europa 2004 superando agli spareggi la Scozia (sconfitta per 1-0 in trasferta e vittoria per 6-0 all'Amsterdam Arena).

Nonostante le numerose critiche dei media, il nuovo allenatore riuscì a condurre la formazione olandese fino alle semifinali, dove venne sconfitta per 2-1 dai padroni di casa del Portogallo. Tuttavia, malgrado la squadra avesse ben figurato all'Europeo, le pressioni e le polemiche sull'operato di Advocaat si fecero sempre più intense. Il CT fu minacciato di morte e si dimise il 6 luglio 2004.

Un mese dopo le dimissioni di Advocaat, la Federcalcio olandese si accordò con Marco van Basten, già campione d'Europa 1988 con l'Olanda e alla prima esperienza come allenatore della sua carriera.

Rafael van der Vaart, attuale vice-capitano della Nazionale e probabile futuro capitano dopo il ritiro di van der Sar.

[modifica] I Mondiali 2006

Il gruppo olandese in allenamento a Friburgo il 1° giugno 2006, prima del campionato del mondo 2006.

Guidata da Marco van Basten, la selezione arancione si qualificò con grande facilità al campionato del mondo 2006, dominando il girone con 10 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Va ricordata però, in quel clima di ottimismo, la parentesi negativa dell'amichevole giocata il 12 novembre 2005 ad Amsterdam, nella quale l'Olanda fu sconfitta per 3-1 dall'Italia.

Tra giugno e luglio 2006 si svolse il Mondiale in Germania. La squadra di van Basten, inserita nel cosiddetto "girone della morte" con Argentina, Serbia e Montenegro e Costa d'Avorio, superò brillantemente la prima fase, classificandosi seconda nel girone, dietro all'Argentina soltanto per la peggior differenza reti.

Agli ottavi di finale l'Olanda dovette affrontare ancora il Portogallo, che disputava il torneo da vice-campione d'Europa in carica. Quella partita, la più dura e fallosa dell'intero Mondiale, con ben 14 cartellini gialli e 4 cartellini rossi (espulsi per gli oranje Khalid Boulahrouz e Giovanni van Bronckhorst), si chiuse 1-0 per i portoghesi.


[modifica] Euro 2008

Nelle qualificazioni al campionato d’Europa 2008, la cui fase finale si è svolta in Austria e Svizzera, la selezione olandese, con 26 punti totalizzati, ha raggiunto il secondo posto nel gruppo G dietro alla Romania. Gli 8 successi, i 2 pareggi e le 2 sconfitte sono risultati sufficienti per accedere alla fase finale della manifestazione continentale.

Nella fase finale la squadra ha avuto un brillante avvio, esprimendo un calcio piacevole. Inserita nel girone C con Italia, Francia e Romania, ha battuto nettamente i Campioni del mondo in carica dell'Italia per 3-0 e i vice-Campioni della Francia per 4-1, qualificandosi, così, per i quarti di finale come prima classificata del girone C con una partita di anticipo. Nella terza partita del girone, pur essendo già qualificata, ha battuto la Romania per 2-0, impedendo ai romeni di vincere e ottenere la qualificazione ai quarti, qualificazione conseguita, invece, dall'Italia. Il cammino dell'Olanda, tuttavia, si è concluso ai quarti di finale, con la sconfitta per 3-1 dopo i tempi supplementari ad opera della Russia guidata dall'ex CT dell'Olanda Guus Hiddink. Alla fine del torneo, come peraltro era noto da tempo, van Basten ha lasciato l'incarico di CT.



[modifica] Partecipazione ai tornei internazionali

Dirk Kuijt con la maglia da trasferta del 2006, che richiama la prima maglia ufficiale storica olandese
Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non presente
1934 Primo turno
1938 Primo turno
1950 Non presente
1954 Non presente
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Secondo posto
1978 Secondo posto
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Ottavi di finale
1994 Quarti di finale
1998 Quarto posto
2002 Non qualificata
2006 Ottavi di finale
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non presente
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Terzo posto
1980 Primo turno
1984 Non qualificata
1988 Campione
1992 Semifinalista
1996 Quarti di finale
2000 Semifinalista
2004 Semifinalista
2008 Quarti di finale
Giochi olimpici
Edizione Risultato
1900 Non presente
1904 Non presente
1908 Bronzo
1912 Bronzo
1920 Bronzo
1924 Quarto posto
1928 Primo turno
1936 Non qualificata
1948 Secondo turno
1952 Primo turno
1956 Non qualificata
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
Confederations Cup
Edizione Risultato


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


[modifica] Divise e simboli

Un bus della nazionale olandese con evidente il simbolo per eccellenza della selezione, il leone stilizzato di profilo

L'Olanda è conosciuta in tutto il mondo per indossare una maglia color arancione da cui è derivato anche il soprannome Oranje. La scelta cromatica non deve stupire in quanto l'arancio è il colore nazionale nel paese nonostante non compaia ormai più nei simboli patrii come la bandiera o lo stemma. L'arancione deriva dalle discendenze dell'attuale dinastia reale olandese dalla Casa d'Orange-Nassau.

Paradossalmente la prima maglia di sempre della nazionale olandese non era arancione, bensì bianca con una barra diagonale rappresentante la bandiera olandese: questa composizione cromatica è stata riutilizzata come divisa da trasferta durante il periodo 2006-2008. La divisa classica per eccellenza è stata di solito maglia arancione con bordini bianchi, calzoncini bianchi e calzettoni arancio, a volte con risvolti bianchi. A volte, invece, i bordini della maglia erano neri.

La bandiera del principe è richiamata dalle attuali divise olandesi

Con l'avvento degli anni 1980 è stata introdotta la combinazione monocromatica, che ha trovato fortuna anche negli anni 1990. Con la sponsorizzazione Nike, in sostituzione della Lotto già subentrata all'Adidas, sono stati introdotti vari colori nuovi: nel 2000, ad esempio, i pantaloncini divennero neri, mentre nel 2006 sono tornati bianchi ma con calzettoni blu, richiamando la bandiera del principe d'Olanda (vecchia bandiera della nazione). Attualmente la combinazione cromatica è simile, ma coi calzettoni celesti.


Le divise olandesi attuali

Le divise da trasferta hanno avuto una storia un po' più travagliata: solitamente sono state bianche per gran parte della storia con bordini arancioni, ma dal '96 hanno subito vari stravolgimenti, passando dal blu, al nero fino a tornare al bianco. L'attuale divisa da trasferta olandese è celeste con piccolo tricolore olandese sul petto, calzoncini blu e calzettoni bianchi: il celeste utilizzato per questa divisa è quello di Nassau.

I giocatori portano sul petto da sempre un leone stilizzato di alto, per intero fino agli anni '80, solo la testa attualmente: il leone è uno dei simboli dello stemma nazionale olandese e della federazione calcistica olandese. Altro simbolo, ma più informale, è il tulipano, utilizzato come appellativo per i giocatori.

[modifica] Rosa

[modifica] Rosa attuale

Allenatore: Bert van Marwijk

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
1 P Edwin van der Sar 29 ottobre 1970 (Capitano) 129 0 Bandiera dell'Inghilterra Manchester Utd
2 D André Ooijer 11 luglio 1974 34 2 Bandiera dell'Inghilterra Blackburn
3 D John Heitinga 15 novembre 1983 32 4 Bandiera della Spagna Atlético Madrid
4 D Joris Mathijsen 5 aprile 1980 28 2 Bandiera della Germania Amburgo
5 D Giovanni van Bronckhorst 5 febbraio 1975 75 4 Bandiera dell'Olanda Feyenoord
6 C Demy de Zeeuw 26 maggio 1983 11 0 Bandiera dell'Olanda AZ Alkmaar
7 A Robin van Persie 6 agosto 1983 24 7 Bandiera dell'Inghilterra Arsenal
8 C Orlando Engelaar 24 agosto 1979 3 0 Bandiera dei Paesi Bassi Twente[4]
9 A Klaas-Jan Huntelaar 12 agosto 1983 11 6 Bandiera della Spagna Real Madrid
10 C Wesley Sneijder 9 giugno 1984 42 8 Bandiera della Spagna Real Madrid
11 C Arjen Robben 23 gennaio 1984 31 8 Bandiera della Spagna Real Madrid
12 D Mario Melchiot 4 novembre 1976 19 0 Bandiera dell'Inghilterra Wigan
13 P Henk Timmer 3 dicembre 1971 5 0 Bandiera dell'Olanda Feyenoord
14 D Wilfred Bouma 15 giugno 1978 32 2 Bandiera dell'Inghilterra Aston Villa
15 D Tim de Cler 8 novembre 1978 11 0 Bandiera dell'Olanda Feyenoord
16 P Maarten Stekelenburg 22 settembre 1982 11 0 Bandiera dell'Olanda Ajax
17 C Nigel de Jong 30 novembre 1984 19 0 Bandiera dell'Inghilterra Manchester City
18 A Dirk Kuijt 22 luglio 1980 35 6 Bandiera dell'Inghilterra Liverpool
20 C Ibrahim Afellay 2 aprile 1986 2 0 Bandiera dell'Olanda PSV
19 C Clarence Seedorf 1 aprile 1976 87 11 Bandiera dell'Italia Milan
21 D Khalid Boulahrouz 28 dicembre 1981 21 0 Bandiera della Germania Stoccarda
22 A Jan Vennegoor of Hesselink 11 luglio 1978 13 2 Bandiera della Scozia Celtic
23 C Rafael van der Vaart 11 febbraio 1983 52 12 Bandiera della Spagna Real Madrid

[modifica] Record individuali

[modifica] Record di presenze

Questa è la lista dei giocatori olandesi che hanno raggiunto le 50 presenze in Nazionale. Dati aggiornati al 21 giugno 2008.

# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Edwin van der Sar [5] 1995-2008 128 0
2 Frank de Boer 1990-2004 112 13
3 Philip Cocu 1996-2006 101 10
4 Clarence Seedorf [5] 1994-2004; 2007- 87 11
5 Marc Overmars 1993-2004 86 17
6 Aron Winter 1987-2000 84 6
7 Ruud Krol 1969-1983 83 4
8 Giovanni van Bronckhorst [5] 1996- 81 5
8 Dennis Bergkamp 1990-2000 79 37
8 Patrick Kluivert [5] 1994-2004 79 40
11 Ronald Koeman 1983-1994 78 14
12 Hans van Breukelen 1980-1992 73 0
12 Edgar Davids [5] 1994-2004 73 6
12 Frank Rijkaard 1981-1994 73 10
14 Michael Reiziger 1994-2004 72 1
15 Jan Wouters 1982-1994 70 4
16 Ronald de Boer 1993-2003 67 13
16 Jaap Stam [5] 1996-2004 67 3
18 Ruud Gullit 1981-1994 66 17
19 Wim Jansen 1967-1980 65 1
20 Ruud van Nistelrooy [5] 1998- 64 33
21 Willy van de Kerkhof 1974-1985 63 5
22 Wim Suurbier 1966-1978 60 3
23 Marco van Basten 1983-1992 58 24
23 Rafael van der Vaart [5] 2001- 58 12
25 Adri van Tiggelen 1983-1992 56 0
26 Boudewijn Zenden [5] 1997-2004 54 7
27 Roel Wiersma 1954-1962 53 0
28 Willem van Hanegem 1968-1979 52 6
29 Jan Klaassens 1954-1963 51 1

[modifica] Record di gol

Dati aggiornati al 21 giugno 2008.

# Giocatore Periodo Reti Pres.
1 Patrick Kluivert [5] 1994-2004 40 79
2 Dennis Bergkamp 1990-2000 37 79
3 Faas Wilkes 1946-1961 35 38
4 Abe Lenstra 1940-1959 33 47
4 Johan Cruijff 1966-1977 33 48
4 Ruud van Nistelrooy[5] 1998- 33 64
7 Bep Bakhuys 1928-1937 28 23
8 Kick Smit 1934-1946 26 29
9 Marco van Basten 1983-1992 24 58
10 Leen Vente 1933-1940 19 21

I giocatori in grassetto vestono ancora la divisa olandese

[modifica] Commissari tecnici (1949-oggi)

Elenco di tutti i commissari tecnici avuti dalla Nazionale olandese a partire dal 1949. Dati aggiornati al 21 giugno 2008.

Commissario tecnico Periodo G. V. P. S. % V.
Jaap van der Leck 1949-1954 33 7 3 23 21,21%
Max Merkel 1955-1956 10 7 1 2 70,00%
Friedrich Donenfeld 1956 3 2 1 0 66,67%
George Hardwick 1957 5 1 1 3 20,00%
Elek Schwartz 1957-1964 49 19 12 18 38,78%
Dennis Neville 1964-1965 8 2 3 3 25,00%
George Kessler 1965-1970 28 10 6 12 35,71%
Frantisek Fadrhonc e Rinus Michels 1970-1974 30 19 7 4 63,33%
George Knobel 1974-1976 15 9 1 5 60,00%
Ernst Happel e Jan Zwartkruis 1976-1981 40 20 10 10 50,00%
Kees Rijvers 1981-1984 19 9 3 7 47,37%
Rinus Michels e Leo Beenhakker 1984-1988 61 35 14 12 57,37%
Thijs Libregts 1988-1990 13 6 4 3 46,15%
Leo Beenhakker 1990 6 1 3 2 16,67%
Rinus Michels 1990-1992 19 11 4 4 57,89%
Dick Advocaat 1992-1994 26 15 5 6 57,69%
Guus Hiddink 1994-1998 37 22 7 8 59,46%
Frank Rijkaard 1998-2000 8 1 5 2 12,50%
Louis van Gaal 2000-2001 14 8 4 2 57,14%
Dick Advocaat 2001-2004 29 16 7 6 55,17%
Marco Van Basten 2004-oggi 52 35 11 6 67,31%
Totale 505 255 112 138 50,50%

[modifica] Giocatori celebri

Ordinati secondo l'anno di debutto in Nazionale (in parentesi):

[modifica] Note

  1. ^ FIGC
  2. ^ UEFA
  3. ^ A questo gol è legato un bizzarro episodio: in Italia, per un errore del celebre telecronista Nando Martellini, il gol fu attribuito al terzino Poortvliet. L'errore fu ripreso e ripetuto da diversi mezzi di comunicazione, al punto da dare luogo tutt'oggi a incertezze nella compilazione del tabellino della partita, caso unico nella storia delle finali mondiali.
  4. ^ Acquistato dallo Schalke 04 prima dell'inizio del torneo
  5. ^ a b c d e f g h i j k Tuttora in attività

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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