Pirelli (azienda)

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Pirelli & C. S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Forma societaria società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: PIRC
ISIN IT0005278236
Fondazione 1872 a Milano
Fondata da Giovanni Battista Pirelli
Sede principale Milano
Persone chiave Ren Jianxin (presidente)
Marco Tronchetti Provera (Vice presidente esecutivo e Amministratore delegato)[1]
Settore manifatturiero
Prodotti pneumatici per automobili, moto e ciclismo
Fatturato 6.058,4 millioni di [2] (2016)
Utile netto 147,6 milioni di [2] (2016)
Dipendenti 37.050[2] (2016)
Sito web

Pirelli & C. S.p.A. è una società per azioni italiana, che opera nel settore automobilistico come produttore di pneumatici per automobili, motociclette e ciclismo.[3]

La società dal 4 ottobre 2017 è di nuovo quotata presso la Borsa valori di Milano. Era già stata presente in Borsa dal 1922 al 2015 (e fino al 2016 con le sole azioni di risparmio), per poi essere delistata.

La sede sociale è ospitata nell'area dello storico stabilimento aziendale che sorgeva nel quartiere milanese della Bicocca.

È tra i principali operatori mondiali nel settore degli pneumatici in termini di fatturato[4]; con una presenza commerciale in oltre 160 paesi.[5] Inoltre è tra le aziende leader nei prodotti a elevato contenuto tecnologico, cosiddetti segmenti Premium e Prestige.[6]

È fornitore unico degli pneumatici per il campionato di Formula 1 dal 2011[7], di Superbike e di altri importanti campionati monomarca.[8][9]

La società oggi è totalmente focalizzata nella produzione degli pneumatici, rivolti al segmento ‘Consumer’, cosa che la rende una ‘pure consumer tyre company’ dopo aver operato, fino agli inizi del 2017, anche nel segmento Industrial, i pneumatici per veicoli industriali. In passato la società è stata presente anche nel settore dell'abbigliamento maschile e femminile[10] e in quello energetico (con particolare attenzione alle fonti rinnovabili di energia e alla mobilità sostenibile) con Pirelli Prodotti e Servizi per l'Ambiente.[11]

Storia dell'azienda[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La "Pirelli & C." fu fondata a Milano nel 1872 dall'ingegnere Giovanni Battista Pirelli, allo scopo di produrre "articoli tecnici" di caucciù vulcanizzato. Sostanzialmente si trattava di tele gommate, cinghie di trasmissione, manicotti e raccorderie in gomma.

Il grattacielo Pirelli nel 1958, durante la sua costruzione, fotografato da Paolo Monti; in primo piano una pubblicità dell'azienda.

Immediatamente venne avviata la costruzione del primo opificio, nell'area adiacente via Ponte Seveso, poi rinominata via Fabio Filzi, ove oggi sorge il Grattacielo Pirelli, soprannominato "Pirellone". La struttura era costituita da due fabbricati a due piani di diversa dimensione: quello più grande adibito alla lavorazione e l'altro per negozio, uffici e servizi. L'originaria dotazione di macchinari consisteva in depuratore, masticatore, mescolatore e calandra, costruiti in Francia, oltre a caldaie di vulcanizzazione di costruzione italiana. La produzione ebbe inizio nel giugno 1873.

Data l'estrema duttilità del materiale, con l'entrata in società dell'esperto commerciante Francesco Casassa, furono previsti vari impieghi e la gamma produttiva fu ampliata con altre applicazioni, come cavi telegrafici sottomarini, giocattoli, tappeti, impermeabili, materiale per sale chirurgiche e imbottiture anatomiche da applicare a reggiseni e culotte.

All'inizio degli anni novanta del XIX secolo, dopo l'invenzione dello pneumatico per bicicletta, la Pirelli sfruttò immediatamente il know-how acquisito nella produzione di manicotti in tela gommata per sperimentare quel nuovo tipo di manufatto, in collaborazione con la Bianchi, e realizzarlo per il mercato.

La Pirelli fu anche all'avanguardia per l'interesse verso l'organizzazione scientifica del lavoro, di cui iniziò ad occuparsi fin dagli anni Venti del Novecento, ma come molte altre industrie italiane , fu solamente negli anni Trenta che introdusse i metodi psicotecnici. A sviluppare il laboratorio di psicotecnica della Pirelli furono i medici del lavoro: Achille Mizzi, Calogero Di Naro con la collaborazione del sig.Mapelli e Silvio Graziadio Cusin, psicologo, che introdusse l'uso dei test di personalità per la valutazione del personale (fra cui il 16 PF)[12].

Gli pneumatici[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la primigenia fase della "produzione di sviluppo", nel 1897 fu brevettato lo pneumatico per bicicletta tipo "Flexus". Due anni dopo la Pirelli pose in vendita i suoi primi pneumatici per veicoli a motore, in questo caso per motocicletta, seguiti nel 1901 da quelli per autovettura. Il primo treno di pneumatici sperimentali per automobile fu realizzato dalla Pirelli nel 1900, su commissione della Prinetti & Stucchi, per equipaggiare un loro prototipo di quadriciclo quadrimotore, progettato da Ettore Bugatti.[13]

A partire dal 1899, tutti gli pneumatici Pirelli furono contrassegnati con il logo in rilievo, rappresentante una stella a cinque punte iscritta in un cerchio e, per questo motivo, furono a lungo popolarmente chiamati "pneumatici marca stella".

La produzione di questi articoli, per l'epoca tecnologicamente avanzatissimi, riscosse un grande successo di vendite, tanto da costringere l'azienda a costruire un nuovo stabilimento in zona Bicocca e trasferirvi, nel 1906, buona parte della produzione. Nel 1918 viene acquistato anche il villino della Bicocca degli Arcimboldi, utilizzata dapprima come sede del museo della gomma e scuola materna, successivamente come sede di rappresentanza dell'azienda stessa.

Nel 1907 arriva la prima affermazione sportiva di grande rilievo, con la Itala 35/45 HP, nel raid Pechino-Parigi. All'inizio del Novecento, inoltre, ha inizio l'espansione internazionale, prima in Spagna (1902), poi anche in Gran Bretagna (1914) e in Argentina (1919).

Negli anni venti ha inizio la presenza nelle gare automobilistiche, che è proseguita fino ai giorni nostri e che ha visto numerose vittorie di gran premi di Formula 1, Rally, Superbike e nella Mille Miglia.

Nel 1922 è una delle prime società italiane a quotarsi alla Borsa di Milano.

Nel settore pneumatici, è da ricordare l'introduzione, agli inizi degli anni cinquanta, del radiale Cinturato e negli anni ottanta quella dello pneumatico ribassato. Nel 2000, viene introdotto il processo produttivo MIRS (Modular Integrated Robotized System) per la fabbricazione automatizzata di pneumatici ad alte prestazioni. Nel 2002 entra in funzione la sala mescole automatizzata CCM (Continuous Compound Mixing). Nel comparto dei cavi, le principali tappe tecnologiche arrivarono nel 1927, con la produzione del primo cavo con isolamento in olio, e negli anni ottanta con la realizzazione dei cavi a fibre ottiche.

Negli anni settanta il gruppo diede vita a una fusione con la britannica Dunlop, successivamente sciolta. Nel 1986 tentò invano di acquistare la tedesca Continental. Fallita l'operazione, nel 1992, Marco Tronchetti Provera succede al suocero Leopoldo Pirelli alla guida del gruppo, posizione che mantiene anche in seguito ai cambi d'azionariato che interesseranno l'azienda.

Focalizzazione sul core business[modifica | modifica wikitesto]

Sede della Pirelli a Milano.

Agli inizi degli anni novanta, il management di IACI (Iniziative Agricole Commerciali Italiane) e quello di Vitruvio, società immobiliare del gruppo Pirelli, stabiliscono di riunire le loro attività immobiliari in un'unica società, che prende il nome di Milano Centrale. Nel 2001 la società assume la denominazione di Pirelli & C. Real Estate e nel giugno 2002 viene quotata alla borsa valori di Milano.

Nel 2000 la divisione Pirelli Optical Technologies è venduta alla statunitense Corning[14] (azienda del vetro di Corning) e la divisione Pirelli Optical Systems è venduta alla statunitense Cisco Systems[15].

Nel 2001 crea con la famiglia Benetton, Banca Intesa e Unicredito la società Olimpia SpA[16] che ottiene, attraverso il controllo di Olivetti, la maggioranza relativa (circa il 18%) delle azioni di Telecom Italia, partecipazione che sarà poi ceduta nel corso del 2007[17].

Nel 2002 comincia la produzione di abbigliamento, orologi, occhiali con marchio Pirelli.[18]

Nel 2005 la società Pirelli Cavi viene ceduta alla banca americana Goldman Sachs, che cambia il nome in Prysmian.[19] Sempre nel 2005 Pirelli inaugura il primo impianto per la produzione di pneumatici in Cina[20], nella provincia dello Shandong, in quello che diventerà il polo produttivo del gruppo nel Paese.

Nel 2006 Pirelli apre a Slatina il suo primo impianto per la produzione di pneumatici in Romania[21], ampliato nel 2011.

Nel 2008 prende il via il progetto per realizzare il polo industriale di Settimo Torinese, nato dall’integrazione di 2 fabbriche e diventato oggi il sito tecnologicamente più avanzato del gruppo.

Nel 2010, Pirelli, a seguito della volontà di focalizzarsi esclusivamente sulle attività industriali core nel settore pneumatici, cede le attività di Pirelli Broadband Solutions[22] e scorpora dal gruppo Pirelli Real Estate[23], che viene ridenominata Prelios S.p.A.. Nello stesso anno, dopo 19 anni di assenza, Pirelli torna alla Formula 1™, divenendone a partire dalla stagione 2011 fornitore esclusivo[24].

Sempre nel 2010 la famiglia Malacalza entra come azionista di minoranza di Camfin, la società che controlla Pirelli. Nel 2012 c'è uno scontro tra Malacalza e Tronchetti Provera riguardo a come rimborsare un debito di Camfin: Tronchetti Provera vuole emettere una obbligazione convertibile da 150 milioni di euro mentre i Malacalza preferirebbero un aumento di capitale. A ottobre viene comunque decisa l'emissione dell'obbligazione convertibile, in azioni Pirelli, da 150 milioni di euro.

Nel 2011 Pirelli espande la propria presenza produttiva alla Russia attraverso la joint venture con Rostec[25] (già Russian Technology) e rafforza quella in Argentina ampliando lo stabilimento di Merlo.

Nel 2012 Pirelli sigla un accordo con Astra OtoParts per la costruzione di una fabbrica per pneumatici moto in Indonesia, inaugurata nel 2015[26]. Sempre nel 2012 viene inaugurato lo stabilimento di Silao, il primo del gruppo in Messico, focalizzato sulla produzione di pneumatici Premium, destinati al servizio di tutta l’area Nafta.

Nel 2014 Pirelli cede le proprie attività steelcord a Bekaert[27], gruppo leader nelle tecnologie di trasformazione e rivestimento di cavi in acciaio.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 viene annunciato la vendita del pacchetto di maggioranza di Pirelli, da Camfin alla società cinese ChemChina[28]. In seguito al successo dell'OPA obbligatoria, con il conseguente delisting del titolo, Marco Polo Industrial Holding S.p.A., società controllata da ChemChina e partecipata da Camfin e da Long Term Investments Luxemburg, fondo d'investimento di proprietà della russa Rosneft, diventa l'azionista unico di Pirelli.

Ad aprile 2016 viene annunciata l’apertura di una seconda fabbrica all’interno del polo industriale ‘Puerto Interior’ di Silao, nello Stato di Guanajuato, in Messico. L'investimento per il prossimo triennio è di 200 milioni di dollari.

Dopo la fusione del giugno 2016 della controllante Marco Polo Industrial Holding S.p.A. in Pirelli & C. S.p.A., l'unico socio diventa la Marco Polo International Holding Italy S.p.A..

Nel marzo 2017, Pirelli si è trasformata in una “pure Consumer tyre company” attraverso la focalizzazione sulla produzione di pneumatici destinati alle autovetture. Le due aree di attività – Consumer e Industrial – sono state separate in due distinte società controllate dall’allora azionista comune Marco Polo International Holding Italy S.p.A., in seguito all’assegnazione a quest’ultimo da parte di Pirelli, delle azioni di TP Industrial Holding, la società in cui sono confluiti gli asset Industrial di Pirelli (l’ex Pirelli Industrial poi ribattezzata Prometeon Tyre Group)[29].

Nel maggio 2017, Pirelli ha annunciato il ritorno nel mondo del ciclismo, con l'introduzione della nuova gamma di prodotti PZero Velo, destinati alle competizioni su strada[30].

Dal 4 ottobre 2017, con il ritorno di Pirelli in Borsa, Marco Polo International Italy S.p.A. (società in cui è stata fusa la Marco Polo International Holding Italy S.p.A.) si scioglie ed il principale azionista diventa direttamente la ChemChina con il 45%.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente è Ren Jianxin, che lo è anche della società cinese ChemChina, il maggior azionista di Pirelli.

Il vicepresidente esecutivo e CEO è Marco Tronchetti Provera, in rappresentanza di Camfin, che è il secondo azionista, dove ricopre il ruolo di presidente e amministratore delegato.

Quotazione in Borsa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1922 la prima quotazione[modifica | modifica wikitesto]

La società Pirelli & C., una S.a.p.a., venne quotata alla Borsa di Milano nel 1922.

La società Pirelli S.p.A. venne quotata nel 1926. Nel 1929 Pirelli viene quotata alla Borsa di New York: è la prima società italiana a sbarcare sul listino statunitense[31].

Nell'agosto 2003 Pirelli S.p.A è stata fusa con Pirelli & C. S.p.A. che pertanto è rimasta l'unica società quotata.

Tradizionalmente la Pirelli & C veniva denominata nel gergo borsistico Pirellina, mentre la S.p.A. veniva denominata Pirellona

Negli anni ottanta, un patto di sindacato copriva quasi il 52% del capitale sociale di Pirelli. Il patto, sciolto nell'ottobre 2013[32], vietava la cessione di azioni a terzi e stabiliva tetti di partecipazione[33].

Pirelli è stata selezionata e introdotta nell'indice Dow Jones Sustainability STOXX (DJSI STOXX) per la prima volta nel 2002, ed è stata inclusa anche nell'indice mondiale Dow Jones Sustainability World. Prima del delisting Pirelli era inclusa anche negli indici di sostenibilità FTSE Global and Europe e ASPI Eurozone.

Nel 2015 il delisting[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 Marco Polo Industrial Holding, società controllata da CNRC e partecipata da Camfin e LTI, socio russo entrato a far parte dell’azionariato Pirelli nel 2014, lancia un’OPA obbligatoria totalitaria su Pirelli a 15 euro per azione, alla cui conclusione giunge a detenere la totalità del capitale ordinario. Conseguentemente dal 6 novembre 2015 le azioni ordinarie sono state revocate dalla quotazione.[34].

Dal 26 febbraio 2016 anche le poche azioni di risparmio rimaste quotate, sono state convertite in azioni speciali e revocate dalla quotazione alla Borsa di Milano, dopo essere state liquidate a 14,978 euro per azione. [35]

Nel giugno 2016 la Marco Polo Industrial Holding è stata fusa per incorporazione in Pirelli & C. scaricando su quest'ultima i costi dell'OPA, che hanno portato l'indebitamento della società da 980 milioni a 4,3 miliardi di euro.

Nel 2017 il ritorno in Borsa[modifica | modifica wikitesto]

Nell’aprile 2017 Pirelli ha annunciato l’intenzione di tornare in Borsa nel quarto trimestre 2017[36].

Nel settembre 2017, Pirelli ha presentato domanda di ammissione alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato telematico azionario (MTA), gestito da Borsa Italiana[37] dove è ritornata il 4 ottobre, a meno di due anni dal delistig, dopo il successo dell'IPO avvenuta a 6,50 euro per azione, corrispondenti ad una capitalizzazione di 6,5 miliardi di euro, debuttando con una flessione dello 0,46% a 6,47 euro[38].

In occasione della presentazione durante il debutto, Borsa Italiana ha anticipato che dal 18 dicembre Pirelli tornerà nell'indice principale del FTSE MIB[39] e sarà inoltre inserita in un nuovo indice dedicato da FTSE Russell ai brand italiani d’eccellenza[40].

Prezzo delle azioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Prezzo minimo: 6,2800 € del 4/10/2017
  • Prezzo massimo: 7,1350 € del 6/11/2017

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fusione della controllante Marco Polo Industrial Holding S.p.A. in Pirelli & C. S.p.A., l'unico socio è stato, fino al 3 ottobre 2017, la Marco Polo International Italy S.p.A., (società in cui è stata fusa la Marco Polo International Holding Italy S.p.A.). La società era controllata con il 65% del capitale da China National Chemical Corporation, con il 22,4% da Camfin e con il 12,6% dai russi di Long Term Investments Luxemburg.

Dal 4 ottobre 2017, con il ritorno in Borsa dove vi è un flottante del 40%, la Marco Polo International Italy S.p.A. si è sciolta e i suoi precedenti controllanti detengono direttamente le azioni della Pirelli: per cui ChemChina con il 45% è diventata direttamente il maggior azionista, seguita da Camfin con il 10,1% e da LTI con il 4,9%.[41][42]

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle principali partecipazioni in imprese controllate e collegate[43][44]

Partecipazioni in imprese controllate – Italia

Impresa Sede legale Quota %
Pirelli Servizi Amministrazioni e Tesoreria S.p.A. Milano 100%
Maristel S.p.A. Milano 100%
Pirelli Ambiente S.r.l Milano 100%
Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. Milano 100%
TP Industrial Holding S.p.A.
Pirelli Tyre S.p.A. Milano 100%
Servizi Aziendali Pirelli S.C.p.A. Milano 92,3%

Partecipazioni in imprese controllate – Estero

Impresa Sede legale Quota %
Pirelli Group Reinsurance Company S.A. Lugano, Svizzera 100%
Pirelli Ldta Sao Paulo, Brasile 100%
Pirelli UK Ltd Londra, Regno Unito 100%

Partecipazioni in imprese collegate – Italia

Impresa Sede legale Quota %
Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati (CORMAV) Milano 100%
Eurostazioni S.p.A. Roma 32,7%
Fenice S.r.l. Milano 69,8%
Prelios S.p.A. Milano 12,8%

I valori si riferiscono ai dati di bilancio consolidato di Pirelli & C. S.p.A al 30 giugno 2016[45].

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dati finanziari[46] 2016**

(in milioni di €)

2015*

(in milioni di €)

2014

(in milioni di €)

2013

(in milioni di €)

2012

(in milioni di €)

2011

(in milioni di €)

2010

(in milioni di €)

2009

(in milioni di €)

Fatturato 6.058 5.962 6.018 6.146 6.072 5.655 4.848 4.067
Margine operativo lordo 1.183 1.242 1.168 1.080 1.064 (restated) 807 629 453
Risultato operativo 896,6

(Adjusted)

850,3 837,9 791 792 (restated) 582 408 250
Risultato netto 147,6 (391)* 319 306 398 441 4 (23)
Capitale investito consolidato 10.224 4.089 4.273 4.455 4.427 3.727 3.281 3.818
Patrimonio netto 3.274 2.280 2.548 2.437 2.389 2.192 2.028 2.495
Dipendenti 37.050 36.753 37.561 37.979 37.338 34.259 29.573 29.570

*I dati 2015 scontano due eventi straordinari: il deconsolidamento del Venezuela e oneri fiscali non ricorrenti[47][48][49].

**Per effetto dell’acquisizione da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.a. di Pirelli e della successiva fusione per incorporazione di Marco Polo Industrial Holding S.p.A. in Pirelli, a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) condotta sulla base di quanto stabilito dai principi contabili di riferimento, sono stati iscritti a conto economico maggiori ammortamenti riferibili principalmente a immobilizzazioni immateriali identificate nell’ambito di tale operazione. I dati 2016 riflettono tale evento.[50][51][52]

Attività di sponsorizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La società è sponsor ufficiale dell'Inter (dal 1995), della Federazione Italiana Sport Invernali, della World Championship di Sci Alpino e Hockey oltre che partner ufficiale della federazione svizzera di sci Swiss Ski. La Pirelli è anche fornitore degli pneumatici di numerose competizioni sportive, oltre ad essere fornitore esclusivo nel campionato mondiale Superbike e nel campionato mondiale Supersport e, a partire dal 2011, fornitore unico di pneumatici nel campionato di Formula 1. Nel 2017 è partner ufficiale del Giro d'Italia[53] e sponsor del Giro d'Italia Under 23[54]. Inoltre è sponsor ufficiale di Emirates Team New Zealand[55], durante la 35ª edizione dell'America's Cup.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consiglio di Amministrazione, Pirelli.
  2. ^ a b c Highlights, Pirelli.
  3. ^ Pirelli, Tronchetti alza le stime E ora tocca al piano industriale, Il Giornale. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  4. ^ Pirelli ha festeggiato il suo 140º anniversario, La Stampa. URL consultato il 21 novembre 2012.
  5. ^ Pirelli i vertici da Napolitano per i 140 anni dell'azienda, La Repubblica. URL consultato il 21 novembre 2012.
  6. ^ Antonella Olivieri, "Pirelli aumenta i profitti balzo dei ricavi Premium, Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2012, pag.29"
  7. ^ F1: Pirelli fornitore unico pneumatici per altri tre anni, sport.repubblica.it.
  8. ^ Formula 1, Pirelli fornitore unico di pneumatici a partire dal 2011, Il Corriere della Sera. URL consultato il 22 novembre 2012.
  9. ^ Pirelli i vertici da Napolitano per i 140 anni dell'azienda, WorldSBK. URL consultato il 22 novembre 2012.
  10. ^ Pirelli PZero porta in scena il mondo dell'industrial design, MF Fashion. URL consultato il 22 novembre 2012.
  11. ^ Camfin: ceduto a Pirelli il 49% di Pirelli Ambiente e Pirelli Eco Technology, MF Fashion. URL consultato il 22 novembre 2012.
  12. ^ “Il laboratorio psicotecnico della Pirelli” di Martina De Petris in “ A misura d'uomo sezione di psicologia del lavoro “ realizzato dal Centro interdipartimentale Aspi –Archivio storico della psicologia italiana con il contributo del Dipartimento di psicologia dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con Fondazione Isec e Fondazione Pirelli., Aracne Editrice (2013) .
  13. ^ Piero Casucci, Ettore Bugatti, Ruoteclassiche, agosto 1990.
  14. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE: finanza, economia, esteri, valute, borsa e fisco, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 13 novembre 2016.
  15. ^ Cisco taps Pirelli for optical technology, in CNET. URL consultato il 13 novembre 2016.
  16. ^ la Repubblica/lf_dossier: Si chiama Olimpia la newco Pirelli-Benetton, su www.repubblica.it. URL consultato il 13 novembre 2016.
  17. ^ Telecom, 9 anni di colpi di scena - economia - Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 13 novembre 2016.
  18. ^ sito aziendale
  19. ^ Pirelli Cavi, un buon affare per Goldman Sachs - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 novembre 2016.
  20. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE Economia e Lavoro: analisi sulla congiuntura e rapporti, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 13 novembre 2016.
  21. ^ Il Sole 24 ORE - Redazione online, Il Sole 24 ORE: Economia e Lavoro: analisi sulla congiuntura e rapporti, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 13 novembre 2016.
  22. ^ Pirelli cede Pirelli Broadband Solutions - LaStampa.it, su finanza.lastampa.it. URL consultato il 13 novembre 2016.
  23. ^ Pirelli verso lo scorporo immobili E il titolo schizza a Piazza Affari - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 13 novembre 2016.
  24. ^ Gomme, la Fia sceglie Pirelli fornitore unico - Repubblica.it, in La Repubblica. URL consultato il 13 novembre 2016.
  25. ^ Rostec :: Investments :: Pirelli, su rostec.ru. URL consultato il 14 settembre 2016.
  26. ^ (EN) July start for Pirelli’s motorcycle tyre JV plant, tyrepress.com, 9 luglio 2015. URL consultato il 14 settembre 2016.
  27. ^ Pirelli cede a Bekaert le attività, ricerca.repubblica.it. URL consultato il 14 settembre 2016.
  28. ^ Marco Tronchetti Provera vende la Pirelli ai cinesi, in L'Espresso. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  29. ^ Nozze cinesi per l’ex Pirelli Industrial, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 05 giugno 2017.
  30. ^ Pirelli torna nel ciclismo e lancia la nuova linea PZero Velo, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 31 maggio 2017.
  31. ^ Pirelli: una storia lunga 140 anni, in Affaritaliani.it. URL consultato il 05 giugno 2017.
  32. ^ Pirelli: sciolto da oggi patto di sindacato | News | La Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  33. ^ Fabrizio Barca, Storia del capitalismo italiano, Donzelli Editore, 2010, p. 170, ISBN 978-88-6036-461-6.
  34. ^ Pirelli allunga la lista delle imprese che lasciano l'Italia, repubblica.it, 4 novembre 2015. URL consultato il 14 settembre 2016.
  35. ^ Pirelli, il 25 febbraio ultimo giorno di quotazione delle azioni di risparmio ..., soldionline.it.
  36. ^ Pirelli: Tronchetti, quotazione a Milano o altre piazze europee, su www.adnkronos.com. URL consultato il 05 giugno 2017.
  37. ^ Pneumatici Pirelli in Borsa. Offerto fino al 40% del capitale, in Repubblica.it, 04 settembre 2017. URL consultato il 07 settembre 2017.
  38. ^ Borse europee deboli. A Piazza Affari torna Pirelli, su finanza.repubblica.it. URL consultato il 05 ottobre 2017.
  39. ^ Pirelli debole al debutto. Tronchetti azienda solida
  40. ^ 22 società selezionate per la vetrina Italian Listed Brands - Borsa Italiana, su www.borsaitaliana.it. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  41. ^ Pirelli, nuova governance in vista dell’Ipo, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  42. ^ (IT) Federico De Rosa, Il ritorno di Pirelli a Piazza Affari ChemChina primo socio con il 45%, in Corriere della Sera. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  43. ^ Relazione Finanziaria Annuale 2012 pag.332 (PDF), Pirelli. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  44. ^ Relazione finanziaria annuale 2011 (PDF), Pirelli, p. 280. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  45. ^ PIRELLI - Presentazioni, su www.pirelli.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  46. ^ Relazione finanziaria annuale al 31.12.2013, pag.20 (PDF), Pirelli.
  47. ^ Pirelli finisce in rosso per l'«effetto Venezuela», ilgiornale.it.
  48. ^ Il Venezuela zavorra i conti Pirelli. Nominato il nuovo cda, in Repubblica.it, 15 marzo 2016. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  49. ^ (EN) ultimaora - flash news 24 Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  50. ^ Pirelli, utile 2016 a 147,6 mln. Ricavi +7%, in Affaritaliani.it. URL consultato il 05 giugno 2017.
  51. ^ Pirelli torna in utile nel 2016, ricavi a 6,1 miliardi, su Firstonline. URL consultato il 05 giugno 2017.
  52. ^ Pirelli: utile 2016 di 147,6 milioni, fatturato a +7%, su PneusNews.it, 03 aprile 2017. URL consultato il 05 giugno 2017.
  53. ^ Sponsor - Giro d'Italia 2017: Sito Ufficiale, in Giro d'Italia 2017: Sito Ufficiale. URL consultato il 31 maggio 2017.
  54. ^ GIRO UNDER 23. PIRELLI SPONSOR DELLA MAGLIA BIANCA, su Tuttobiciweb. URL consultato il 31 maggio 2017.
  55. ^ Coppa America, Pirelli diventa sponsor del team Emirates New Zealand, in Repubblica.it, 15 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bilancio civilistico e consolidato della società al 31 dicembre 2006 (file pdf 5 MB)
  • Comunicazioni Consob sugli azionisti rilevanti e sugli organi amministrativi delle società quotate, reperibili sul sito Consob

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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