Bartolomeo apostolo

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San Bartolomeo
Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina dipinge San Bartolomeo che mostra la sua propria pelle. Il volto sulla pelle è un autoritratto dell'artista
Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina dipinge San Bartolomeo che mostra la sua propria pelle. Il volto sulla pelle è un autoritratto dell'artista
Apostolo
Nascita
Morte Armenia, data ignota
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Beatificazione {{{beatificazione}}}
Canonizzazione
Santuario principale Basilica di San Bartolomeo all'Isola, Roma
Kaiserdom St. Bartholomäus, Francoforte
Ricorrenza 24 agosto (Chiesa cattolica)
11 giugno (Chiesa ortodossa)
Attributi Coltello, pelle
Patrono di vedi sezione

Bartolomeo (in greco Βαρθολομαιος ... – ...) fu uno dei dodici apostoli che seguirono Gesù. L'apostolo viene chiamato con questo nome nei sinottici, mentre nel vangelo di Giovanni 1,45 21,2 è indicato con il nome di Natanaele, sempre che si accetti l'identificazione tra questi due personaggi, cosa di cui molti studiosi dubitano[1]. Era originario di Cana in Galilea, ma non vi sono indicazioni sulle date di nascita e di morte. Morì nella seconda metà del I secolo probabilmente in Siria. Fu il secondo Catholicos di tutti gli Armeni (60-68). Viene festeggiato il 24 agosto.

Indice

[modifica] Nei Vangeli

Tutto quello che si conosce di questo Apostolo proviene dai vangeli. Secondo il Vangelo di Giovanni egli era amico di Filippo 1,45.46.47.48.49.50, fu, infatti, questi a parlargli entusiasticamente del Messia quando gli disse: Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth. La risposta di Bartolomeo fu molto scettica: Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono? Ma Filippo insistette: Vieni e vedrai. Bartolomeo incontrò Cristo e quanto gli disse fu sufficiente a fargli cambiare idea. Gesù: Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità. Bartolomeo turbato gli chiese come facesse a conoscerlo e Gesù di rimando: Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico. L'essere raggiunto da Cristo nei suoi pensieri più intimi, suscitò in lui un'immediata dichiarazione di fede: Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele! Gesù, allora, gli rispose Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico credi? Vedrai cose maggiori di questa.

Il suo nome compare poi nell'elenco dei dodici inviati da Cristo a predicare e, ancora, negli Atti degli Apostoli, dove viene elencato assieme agli altri apostoli dopo la risurrezione di Cristo. Da questo momento più nulla, solo la tradizione che racconta della sua vita missionaria in varie regioni del Medio Oriente, secondo alcuni, forse, si spinse fino in India. Anche la morte è affidata al racconto che lo vuole ucciso scuoiato, secondo alcune fonti, da parte del re dei Medi nella regione della Siria, altre fonti, invece, parlano dell'Armenia.

[modifica] Le reliquie

Se la tradizione lo vuole missionario girovago anche le sue spoglie viaggiarono molto. Nel 264 le reliquie del santo giunsero a Lipari, quando era vescovo sant'Agatone fino a quando vennero parzialmente disperse dagli arabi nel IX secolo; nel 410 le spoglie vennero portate a Maypherkat, che a causa del gran numero di reliquie che il vescovo Maruta vi radunò, venne chiamata Martyropolis. Nel 507 l'Imperatore Anastasio I le portò a Darae sempre in Mesopotamia. Nel 546 ricomparvero a Lipari e nell'838 a Benevento. L'Imperatore Ottone III le portò a Roma nel 983 e le depositò nella chiesa omonima sull'Isola Tiberina.[senza fonte] Papa Giulio III ne riesumò il corpo e donò la lingua del santo alla chiesa di San Giacomo in Barletta[senza fonte].

[modifica] Iconografia

A causa del supplizio a cui sarebbe stato condannato, lo si vede spesso raffigurato mentre viene scuoiato o con un coltello in mano. Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina lo rappresenta con la propria pelle in mano. Sulla maschera di volto che appare su questa pelle l'artista ha voluto porvi il proprio autoritratto. La più famosa opera su San Bartolomeo è presente all'interno del Duomo di Milano in cui è appunto rappresentato scorticato con la Bibbia in mano.

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Patronati

[modifica] Luoghi geografici italiani

[modifica] Luoghi geografici non italiani

[modifica] Professioni

[modifica] Malattie

[modifica] Note

  1. ^ John P. Meier, A Marginal Jew Volume 3, Doubleday, 2001. pp 199-200. ISBN 0-385-46993-4

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Catholicos di tutti gli Armeni Successore:
Giuda Taddeo 60 - 68 Zaccaria I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giuda Taddeo {{{data}}} Zaccaria


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