Stadio Renato Dall'Ara

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Coordinate: 44°29′32.33″N 11°18′34.8″E / 44.492314°N 11.309667°E44.492314; 11.309667

Stadio Renato Dall'Ara
Stadio Littoriale
Stadio Comunale
Stadio Dall'Ara - Bologna.jpg
Informazioni
Ubicazione Bologna-Stemma.svg Bologna
Via Andrea Costa, 174
Tel. +39 051 6142215
Italia Italia
Inizio lavori 1925
Inaugurazione 1927
Struttura Pianta ovale
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica 8 corsie
Ristrutturazione 1990
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 m × 68 m
Proprietario Comune di Bologna
Progetto Giulio Ulisse Arata
Prog. strutturale Umberto Costanzini
Uso e beneficiari
Calcio Bologna Bologna
Rugby a 15
Capienza
Posti a sedere 38 279[1]
 

Lo stadio Renato Dall'Ara è il maggiore impianto sportivo della città di Bologna ed è intitolato alla memoria di Renato Dall'Ara, presidente del Bologna deceduto tre giorni prima del vittorioso spareggio valido per lo scudetto 1963-64 tra il Bologna e l'Inter. Ospita regolarmente le partite casalinghe del Bologna. La curva Andrea Costa è intitolata a Giacomo Bulgarelli, storico numero 8 rossoblù, scomparso il 12 febbraio 2009. Dalla parte dei distinti centrali si trova il simbolo dello stadio: la Torre di Maratona.

Dal Littoriale al Dall'Ara[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio del Bologna Football Club ha una storia che comincia il 12 giugno 1925, quando alla presenza di Sua Maestà il re Vittorio Emanuele III, venne posata la prima pietra dell'edificio. Lo stadio Littoriale fu ideato e voluto da Leandro Arpinati, vice-segretario generale del Partito Nazionale Fascista e in seguito podestà di Bologna.

Il 29 ottobre 1926, Arpinati poté fissare la data di "fine lavori", circa un anno dopo la posa della prima pietra. Due giorni dopo, la mattina del 31 ottobre 1926, davanti a tutte le autorità cittadine, lo stadio Littoriale fu inaugurato solennemente da Benito Mussolini, il quale entrò nel grandioso stadio bolognese in sella al suo cavallo. La giornata, organizzata minuziosamente da Leandro Arpinati, fu caratterizzata nel tardo pomeriggio da un attentato al Duce, durante il quale perse la vita il giovane Anteo Zamboni, trucidato a colpi di pugnale dagli squadristi in camicia nera.

Stadio "Littoriale", 1928

Il 29 maggio 1927, davanti a una folla record di 60 000 spettatori accalcati in ogni dove, il Littoriale ebbe il proprio battesimo sportivo: alla presenza del Re d'Italia, dell'Infante di Spagna Don Alfonso, del cardinale Nasalli Rocca, di ministri e autorità, si affrontarono, arbitrate da Stanley Rous, principe dei fischietti inglesi e futuro presidente della FIFA negli anni sessanta, le nazionali di Italia e Spagna, con gli azzurri che ebbero la meglio per 2 a 0, gol di Adolfo Baloncieri e autorete dello spagnolo Manuel Prats Guerendain.

Quel giorno in Nazionale, oltre ad altri tre rossoblu: il portiere Mario Gianni, Pietro Genovesi e Alberto Giordani, giocava anche il capitano del Bologna Giuseppe Della Valle, autore dell'azione che portò il mediano spagnolo Prats ad infilare la propria porta, difesa all'epoca dal grande Ricardo Zamora.
La domenica dopo, il 5 giugno 1927, anche il Bologna, abbandonato il vecchio e caro Sterlino, si trasferisce nel nuovo stadio. L'esordio è favorevole. I rossoblu piegano infatti i loro irriducibili rivali genoani per 1-0 e il gol decisivo è opera dell'ala Giuseppe Martelli.

L'impianto fu costruito dall'amministrazione cittadina con il nome di Stadio Littoriale. La sua capacità era di 50 100 posti e i suoi muri, realizzati con il tipico mattone rosso e le finestre ad arco, lo rendevano un apprezzabile edificio. Un'ulteriore nota di carattere fu aggiunta con la costruzione della torre di Maratona, completata nel 1929, nel settore opposto alla tribuna coperta. Sul pennone della torre fu collocata una statua rappresentante la Vittoria alata con fascio littorio, e nella nicchia una statua equestre di Mussolini, realizzata da Giuseppe Graziosi. Infine, lo stadio, fu collegato al porticato più lungo del mondo, il Portico di S. Luca, risalente al Settecento.

Lo Stadio Littoriale era un campo di livello internazionale, uno dei più grandi e moderni dell'epoca, e così fu scelto nel 1934 per la fase finale dei Campionati Mondiali, per poi rimanere uno dei migliori campi italiani, seppur cambiando il proprio nome in Stadio Comunale, al termine della guerra.

Un'ultima e definitiva modifica al nome fu fatta nel 1983: stadio Renato Dall'Ara, in memoria dell'amato presidente Renato Dall'Ara, che diresse il Bologna dal 1934 al 1964, 30 anni durante i quali i rossoblu riuscirono a vincere ben 5 scudetti, l'ultimo dei quali nel 1964. Il grande Presidente, però, non riuscì a gioire del titolo, essendo morto solo 3 giorni prima della grande sfida spareggio con l'Inter.

Coreografia della Curva Bulgarelli

Lo stadio fu completamente ristrutturato per i Mondiali del 1990. Furono introdotte nuove uscite di sicurezza, rifatta la pista di atletica, e aggiunte nuove file di seggiolini alzando la vecchia struttura. Infine fu costruito un nuovo tetto per la tribuna, ripulite tutte le facciate, rivisto l'impianto di illuminazione e installato un nuovo tabellone.
L'attuale capienza è di 38 279 posti a sedere. La curva Nord è chiamata "Giacomo Bulgarelli" ed è sede degli ultras del Bologna Football Club (la curva si è chiamata "Andrea Costa" fino al 17 maggio 2009 quando è stata intitolata al grande Giacomo Bulgarelli, giocatore e capitano del Bologna F. C. dal 1959 al 1975); la curva Sud invece "San Luca", di cui una parte di essa è riservata alle tifoserie ospiti.

Lo stadio Dall'Ara ha anche ospitato gare interne della nazionale bosniaca di calcio durante le qualificazioni al Mondiale del 1998 a causa dell'inagibilità dello stadio di Sarajevo.

Nel 1995 lo stadio ospitò l'incontro di rugby XV, tra l'Italia e gli All Blacks neozelandesi[2]. La nazionale italiana di rugby fu nuovamente ospitata nel 1997, contro il Sudafrica[3]. L'Italia uscì sconfitta da entrambi gli incontri.

Lo stadio visto dalla curva Giacomo Bulgarelli


Torre di Maratona[modifica | modifica sorgente]

La torre di Maratona venne completata il 29 ottobre 1929 presso la porzione intermedia della tribuna orientale dello stadio, sul lato opposto alla tribuna coperta.

Simbolo della competizione e della resistenza degli atleti, fu progettata da Giulio Ulisse Arata ed innalzata nel luogo in cui avvenne l'esecuzione di Ugo Bassi. Alta 42 metri e larga 42 metri, si articola su sei livelli con due terrazze panoramiche intermedie che si aprono ai primi due livelli della struttura turriforme, mentre al terzo livello venne realizzata la sala comandi dell'illuminazione dell'intero impianto sportivo. I vari piani sono collegati tra loro da una serie di scale, alle quali furono poi aggiunti due ascensori, uno interno ed uno esterno per rendere più agevole la salita alla sommità.

Sul pennone della torre fu collocata una statua rappresentante la Vittoria alata con fascio littorio ed una imponente bandiera della Regia Marina dalla superficie di 100 mq, mentre nella nicchia dell'arco monumentale rivolta verso l'interno dello stadio trovò sede la statua equestre di Mussolini, realizzata da Giuseppe Graziosi.[4][5]

Principali eventi sportivi[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Primo incontro internazionale[modifica | modifica sorgente]

Bologna
29 maggio 1927
Italia Italia 2 – 0 Spagna Spagna Stadio Littoriale (ca. 55 000 spett.)

Campionato mondiale 1934[modifica | modifica sorgente]

Bologna
27 maggio 1934
Svezia Svezia 3 – 2 Argentina Argentina Stadio Littoriale (15 000 spett.)

Bologna
31 maggio 1934
Austria Austria 2 – 1 Ungheria Ungheria Stadio Littoriale (25 000 spett.)

Campionato mondiale 1990[modifica | modifica sorgente]

Bologna
9 giugno 1990
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 0 – 2 Colombia Colombia Stadio Renato Dall'Ara (30 798 spett.)

Bologna
14 giugno 1990
Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Colombia Colombia Stadio Renato Dall'Ara (32 257 spett.)

Bologna
19 giugno 1990
Jugoslavia Jugoslavia 4 – 1 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Stadio Renato Dall'Ara (27 833 spett.)

Bologna
26 giugno 1990
Inghilterra Inghilterra 1 – 0 Belgio Belgio Stadio Renato Dall'Ara (34 520 spett.)

Nazionale della Repubblica di San Marino: qualificazioni al campionato del mondo 1994[modifica | modifica sorgente]

Bologna
22 settembre 1993
San Marino San Marino 0 – 7 Paesi Bassi Paesi Bassi Stadio Renato Dall'Ara

Bologna
17 novembre 1993
San Marino San Marino 1 – 7 Inghilterra Inghilterra Stadio Renato Dall'Ara

Campo neutro per qualificazioni al campionato del mondo[modifica | modifica sorgente]

Bologna
8 ottobre 1996
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 1 – 4 Croazia Croazia Stadio Renato Dall'Ara

Qualificazioni al campionato europeo[modifica | modifica sorgente]

Bologna
5 giugno 1999
Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Stadio Renato Dall'Ara

Amichevoli Internazionali[modifica | modifica sorgente]

Bologna
31 maggio 2013
Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Stadio Renato Dall'Ara

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Finali del campionato italiano[modifica | modifica sorgente]

Bologna
27 maggio 1989
Benetton Treviso 600px Verde giada e Bianco (strisce orizzontali).svg 20 – 9 Rovigo Rovigo Stadio Renato Dall'Ara (18 000 spett.)
Arbitro Condorelli (Catania)

Bologna
6 giugno 1998
Benetton Treviso 600px Verde giada e Bianco (strisce orizzontali).svg 9 – 3 Petrarca Petrarca Stadio Renato Dall'Ara (5 000 spett.)
Arbitro Faccioli (Villadose)

Bologna
2 giugno 2001
Benetton Treviso 600px Verde giada e Bianco (strisce orizzontali).svg 33 – 13 Amat. & Calvisano Amat. & Calvisano Stadio Renato Dall'Ara (4 165 spett.)
Arbitro Morandin (Padova)

Test match[modifica | modifica sorgente]

Bologna
28 ottobre 1995
Italia Italia 6 – 70 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Stadio Renato Dall'Ara (28 000 spett.)
Arbitro Canada George Gadjovich

Bologna
7 novembre 1997
Italia Italia 31 – 62 Sudafrica Sudafrica Stadio Renato Dall'Ara (15 000 spett.)
Arbitro Argentina Pablo Deluca

Bologna
19 dicembre 1997
Italia Italia 37 – 22 Irlanda Irlanda Stadio Renato Dall'Ara (38 000 spett.)
Arbitro Francia Didier Mené

Football americano[modifica | modifica sorgente]

VI Superbowl Italiano[modifica | modifica sorgente]

Bologna
5 luglio 1986
Warriors Bologna 600px Blu e Bianco2.png 18 – 8 Angels Pesaro Angels Pesaro Stadio Renato Dall'Ara (21 500 spett.)

Atletica leggera[modifica | modifica sorgente]

  • 1949, Campionati italiani assoluti
  • 1990, Golden Gala (8 giugno)
  • 1992, Campionati italiani assoluti
  • 1993, Campionati italiani assoluti
  • 1996, Campionati italiani assoluti

L'8 giugno 1990 durante il Golden Gala, l'atleta Salvatore Antibo ha stabilito il record italiano nei 5000 metri piani con il tempo di 13'05"59[6]

Pugilato[modifica | modifica sorgente]

Il 21 luglio 1956, di fronte a circa 25 000 spettatori[7], il pugile italiano Francesco Cavicchi batté il tedesco occidentale Heinz Neuhaus[7] per knock-out all'11ª ripresa. L'incontro era valido per l'assegnazione del titolo di campione d'Europa dei pesi massimi, che Cavicchi deteneva già da prima della sfida.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 1948, all'interno dello Stadio si è conclusa la 13ª tappa (Firenze-Bologna di 194km) della 31ª edizione del Giro D'Italia; vincitore Bruno Pasquini in 5h53'30"[8].

Concerti[modifica | modifica sorgente]

Al Dall'Ara si sono esibiti numerosi artisti di fama internazionale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia del Dall'Ara sul sito del Bologna F.C.
  2. ^ (EN) New Zealand vs Italy at Stadio Renato Dall'Ara, Bologna, Italy in NZ Rugby Museum, 28 ottobre 1995. URL consultato il 26/9/2008.
  3. ^ (EN) Italy v. South Africa in RugbyData. URL consultato il 19-12-2011.
  4. ^ La Torre di Maratona al Littoriale URL consultato il 4 novembre 2013
  5. ^ Fernando Pellerano, Nella Torre di Maratona. Inagibile da Italia '90 e senza futuro. Dal museo del club all'idea di cinema e ristoranti, quei progetti mai realizzati. Da "Il Corriere di Bologna.it del 13 aprile 2011. URL consultato il 4 novembre 2013
  6. ^ Sito fidal.it Primati e migliori prestazioni italiane (PDF), fidal.it, 29 luglio 2013.
  7. ^ a b Cavicchi batte per k.o. Neuhaus alla 11ª ripresa in La Stampa, 22 luglio 1956, p. 6. URL consultato il 2 aprile 2013.
  8. ^ Giro d'Italia 1948 in wikipedia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]