Cuba

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Cuba
Cuba – Bandiera Cuba - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Patria y Libertad ("Patria e libertà")
Cuba - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Cuba
Nome ufficiale República de Cuba
Lingue ufficiali spagnolo
Capitale L'Avana  (2 100 000 ab.)
Politica
Forma di governo Stato socialista
Presidente Raul Castro
Indipendenza 10 ottobre 1868 (dichiarata)
20 maggio 1902 (riconosciuta)
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945¹
Superficie
Totale 110 860 km² (106º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 11.257.979 ab. (2012) (74º)
Densità 100 ab./km²
Tasso di crescita -0,115% (2012)[1]
Nome degli abitanti Cubani
Geografia
Continente America
Confini Nessuno
Fuso orario UTC-5
Economia
Valuta Peso cubano, Peso cubano convertibile[2]
PIL (nominale) 72 300[3] milioni di $ (2012)
PIL (PPA) 121 000[3] milioni di $ (2012)
PIL pro capite (PPA) 10 200[3] $ (2010)
ISU (2011) 0,776 (alto) (51º)
Fecondità 1,5 (2011)[4]
Varie
Codici ISO 3166 CU, CUB, 192
TLD .cu
Prefisso tel. +53
Sigla autom. C
Inno nazionale La Bayamesa
Festa nazionale 26 luglio
Cuba - Mappa
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
 

Coordinate: 22°00′N 79°30′W / 22°N 79.5°W22; -79.5

La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, a ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica[5], e a sud-est Haiti.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Non si ha la certezza sull'origine del nome Cuba. Tra le ipotesi più accreditate il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa "un luogo centrale", secondo altri esso deriverebbe o da cubao, parola degli indigeni Taino, il cui significato è traducibile pressappoco con "dove si trova terreno fertile"[6], o dalla contrazione di due parole Arawak: coa (luogo, terra, terreno) e bana (grande) con il significato quindi di "grande luogo"[7].

Storia di Cuba[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Cuba.

Il periodo precolombiano e la dominazione spagnola[modifica | modifica sorgente]

Rappresentazione di una donna Taino.

Cuba era stata abitata da popolazioni amerindie note come Taino, Siboney e Guanajatabey i cui antenati arrivarono dall'America meridionale diversi secoli prima. La prima documentazione storica su Cuba risale al 24 ottobre 1492 quando Colombo avvistò l'isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e ne rivendicò il dominio a nome della Spagna.

Gli Spagnoli, così come fecero nel resto delle colonie americane, soggiogarono i circa 100 000 indigeni dell'isola, che nell'arco di un secolo vennero quasi tutti sterminati in primo luogo dalle malattie di origine "europea" contro le quali i sistemi immunitari indigeni non erano preparati, ed in secondo luogo dai lavori forzati in cui gli indigeni furono normalmente impiegati. In seguito gli occupanti introdussero nell'isola schiavi africani i quali arrivarono presto a essere una larga parte degli abitanti.

A poco a poco cominciò a crearsi nella borghesia cubana l'insofferenza verso il governo spagnolo e il desiderio di una maggiore autonomia; si ebbero così alla fine del 1800 le due cosiddette "guerre di' indipendenza", che furono insurrezioni popolari armate. Nella seconda morì in combattimento il "padre della patria", José Martì.

L'indipendenza e il protettorato statunitense[modifica | modifica sorgente]

Il processo di indipendenza dalla Spagna cominciò quando gli Stati Uniti le dichiararono guerra e occuparono l'isola, insediando un governo fantoccio. L'indipendenza fu riconosciuta nel 1902 ma la drastica riduzione della sovranità nazionale rendeva in realtà Cuba un protettorato degli Stati Uniti. Agli inizi del XX secolo gli USA intervennero pesantemente e in più occasioni per condizionare l'azione del governo cubano e i primi presidenti che si successero al potere non riuscirono ad evitare l'ingerenza statunitense in campo economico e ignorarono le richieste del movimento sindacale e studentesco in campo sociale.

Il 4 settembre 1933 il diffuso malcontento fra i soldati e i sottufficiali nei confronti dei superiori portò alla cosiddetta "rivoluzione dei sergenti" che produsse la cacciata dei vertici militari e la loro sostituzione con i sottufficiali. Il sergente Fulgencio Batista approfittando della situazione divenne capo di stato maggiore dell'esercito. Intanto i movimenti e i partiti di sinistra appoggiarono il golpe militare, favorirono l'assunzione del potere da parte di Ramon Grau San Martin che, divenuto Presidente il 10 settembre 1933, si adoperò contro il monopolio nordamericano che controllava la distribuzione di elettricità e gas, e decise diverse misure di carattere sociale.

Gli statunitensi, allarmati e sollecitati dalle classi tradizionalmente al potere, cercarono di porre rimedio favorendo il golpe militare di Fulgencio Batista che il 15 gennaio 1934 rovesciò il governo di Ramon Grau San Martin. Batista, assumendo la presidenza diretta o mediante presidenti da lui condizionati, rimase dominatore della politica cubana fino al 1944 e con provvedimenti demagogici guadagnò anche il favore delle classi popolari.

Alle elezioni del 1952 Batista tornò protagonista perché, prospettandosi la vittoria elettorale di un candidato sgradito ai grandi capitali, prese il potere con un colpo di stato, appoggiato dalle grandi compagnie dello zucchero e immediatamente legittimato dagli Stati Uniti. Con la garanzia del suo arricchimento personale svendette il 90% delle miniere di nichel e delle proprietà terriere, l'80% dei servizi pubblici, il 50% delle ferrovie a ditte americane, Cuba divenne la capitale del gioco d'azzardo e della prostituzione, ospitando anche esponenti della mafia americana che si impadronirono di alberghi, case da gioco e di prostituzione, sfruttando il turismo statunitense.

La rivoluzione e la presidenza di Fidel Castro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivoluzione cubana.
Che Guevara e Fidel Castro nel 1961, fotografati da Alberto Korda.

Dopo un tentativo di insurrezione fallito e un periodo di reclusione, l'avvocato Fidel Castro riorganizzò dal Messico la lotta contro la dittatura insieme ad alcuni volontari, tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto 'Che', e l'italiano Gino Donè Paro, detto 'el Italiano'. La rivoluzione iniziò con la spedizione di 82 persone che, sbarcate sull'isola, affrontarono l'esercito e ripiegarono sui monti della Sierra Maestra per un periodo iniziale di lotta durante il quale cercarono ed ottennero il consenso tra la popolazione. Questo permise la costituzione di un piccolo esercito popolare che affrontò quello nazionale attraversando tutta l'isola, fino alla decisiva battaglia di Santa Clara, il 30 dicembre del 1958. La notte di capodanno del 1959 Fulgencio Batista si dette alla fuga trafugando denaro delle riserve nazionali; il 1º gennaio 1959 le colonne ribelli si diressero alla capitale senza incontrare alcuna resistenza e l'8 gennaio Fidel Castro e i barbudos entrarono trionfanti all'Avana.

Le relazioni diplomatiche fra il governo cubano e gli Stati Uniti furono molto conflittuali sin dall'inizio. Castro promosse una rivoluzione sociale ed economica e si occupò subito della riforma agraria espropriando i latifondi e riunendo in cooperative le piccole aziende. L'industria venne nazionalizzata, privando così le imprese statunitensi della proprietà delle raffinerie di zucchero. Gli USA reagirono il 16 aprile 1961 quando il presidente John Fitzgerald Kennedy appoggiò uno sbarco armato degli esuli cubani sulle coste della Baia dei Porci (ricordato, per l'appunto, come sbarco nella baia dei Porci) per cercare di organizzare la controrivoluzione. Il fallimento di questo tentativo provocò però, tra l'altro, l'avvicinamento politico di Cuba all'Unione Sovietica.

Il 25 aprile 1961 gli Stati Uniti decretarono inoltre un embargo totale verso Cuba, costringendo l'isola a dipendere economicamente dall'Unione Sovietica. L'anno successivo, in piena Guerra fredda, l'installazione di impianti missilistici sovietici sul suolo cubano causò la cosiddetta Crisi dei missili di Cuba, che si concluse con un accordo pacifico tra il presidente americano John Fitzgerald Kennedy ed il russo Nikita Krusciev (allora segretario del Pcus).

Negli anni settanta e ottanta le truppe cubane parteciparono a conflitti armati in Africa, a fianco di movimenti di liberazione nazionale (come l'MPLA in Angola e la SWAPO namibiana) e di alcuni governi comunisti, inoltre sostennero la lotta della popolazione nera in Sudafrica contro il regime dell'apartheid e secondo alcuni fu proprio la battaglia di Cuito Cuanavale, combattuta dai soldati cubani contro le truppe sudafricane che avevano invaso l'Angola, a indebolire fortemente il regime sudafricano e a portarlo alla sua fine. Il fallimento del sistema sovietico nei primi anni novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica, ribattezzata Periodo especial, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere sostenuta, e che tuttora non risulta superata. Inizialmente, alcuni accordi commerciali con la Cina hanno contribuito a mitigare gli effetti della crisi economica; più recentemente, l'istituzione dell'accordo internazionale ALBA (Alternativa Bolivariana para América Latina y el Caribe) promosso da Cuba e Venezuela nel 2004, e la sua estensione ad un numero crescente di stati latino-americani hanno avviato per l'isola caraibica una lenta ripresa degli scambi commerciali e, in particolare, delle importazioni di petrolio.

Il 31 luglio del 2006 Fidel Castro si dimise dagli incarichi di segretario del Partito Comunista Cubano, presidente del consiglio di stato, presidente del consiglio dei ministri e capo delle forze armate a causa dei suoi problemi di salute. A succedergli fu il fratello Raul, che il 28 febbraio 2008 venne anche eletto presidente: finora egli ha effettuato alcune riforme economiche che hanno portato alla liberalizzazione del mercato delle "nuove tecnologie" come DVD, telefoni cellulari, computer ed altro, tuttavia questi cambiamenti non stanno portando, come può sembrare, ad un miglioramento democratico, in quanto le tecnologie (soprattutto i computer) sono care[senza fonte]. Sono state annunciate altre, come la fusione dei due sistemi monetari cubani, moneda nacional e cuc. È stata lanciata una campagna per il superamento di lentezze burocratiche e inefficienze interne.

Dal 14 gennaio del 2013 i cittadini dello Stato caraibico possono uscire liberamente da Cuba con il solo passaporto senza formalità particolari (come accadeva in passato).[8]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Carta geografica di Cuba con le città principali in evidenza

Cuba non è solamente un'isola, ma un arcipelago che comprende quasi 4200 isole e isolette dette cayos che circondano l'isola principale. È situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo Stretto di Florida largo solo 180 km e l'Oceano Atlantico Settentrionale.

A ovest si trova il Canale dello Yucatán che la divide dal continente centro-americano, a sud il Mar dei Caraibi e ad est il canale Sopravento che la separa da Haiti. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come l'Isola della Gioventù (Isla de la Juventud), con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in "prestito" agli Stati Uniti nel 1903.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, con una cordigliera che si allunga parallela alla costa. Qui il paesaggio è caratterizzato dai Mogotes de Jumagua, scoscese formazioni calcaree a pan di zucchero, ricoperte di vegetazione. Tutta la costa meridionale è sormontata dalla catena montuosa.

Il notevole sviluppo costiero offre un'ampia varietà di paesaggi marini, dalla costiera rocciosa a quella alta e con dirupi, ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge. La barriera corallina si estende all'esterno dell'arcipelago di Camagüey. Nello sviluppo della costa si trovano profonde ed ampie insenature che costituiscono bacini portuali naturali di eccezionale valore e bellezza, sedi dei porti commerciali storici di Cuba come L'Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos.

I fiumi sono caratterizzati da un corso breve, data la forma stretta dell'isola. Sono però ricchi d'acqua, anche se il loro regime è determinato dalle piogge: alcuni hanno tratti sotterranei a causa della formazione carsica del terreno. Il più lungo è il Rio Cauto (370 km) che, a differenza degli altri, scorre in senso longitudinale.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La forma allungata dell'isola sull'asse est-ovest e quindi la sua ininfluente differenza di latitudine fra le sue estremità nord e sud, rendono l'isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall'Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature medie su scala annuale sono comprese tra 20 e 30 °C e le precipitazioni abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo.

La temperatura dall'acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26 °C d'inverno e i 28 – 30 °C del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre ed ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana Lezza.

Fuso orario[modifica | modifica sorgente]

Cuba adotta il fuso orario UTC −5 (EST – Eastern Standard Time) e quindi richiede un aggiustamento di −5 ore rispetto al meridiano primo e −6 ore rispetto all'Italia. Osserva inoltre l'ora legale che prevede l'avanzamento di 1 ora in estate.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

L'andamento della demografia cubana

Secondo il censimento del 2010 la popolazione complessiva di Cuba ammontava a 11 241 161 abitanti, con una densità abitativa di 102 abitanti per km²[9].

La popolazione complessiva è aumentata costantemente, passando dai 7 milioni del 1961 a oltre 11 milioni, tuttavia l'aumento si è fermato negli ultimi decenni, e nel 2006 è iniziata una diminuzione, con un tasso di fecondità di 1,43 figli per donna[10]. Questo calo nella fertilità è tra i più grandi dell'emisfero occidentale. Le leggi cubane permettono l'aborto legale e il tasso di abortività è del 58,6 ogni 1000 gravidanze nel 1996, rispetto a una media di 35 su 1000 nei Caraibi, 27 in America Latina in generale, e 48 in Europa[11]. L'uso dei contraccettivi è stimato essere del 79%.

La mortalità infantile è una delle più basse al mondo (7 per mille). La speranza di vita è di 74 anni per gli uomini e 79 per le donne. Il tasso di urbanizzazione è del 75% e il 20% dei cubani vive nella capitale, L'Avana.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

La costituzione cubana sancisce l'uguaglianza fra tutti i gruppi etnici del Paese e condanna ogni forma di discriminazione e di intolleranza.

La popolazione cubana si compone in maggioranza da bianchi discendenti dai coloni spagnoli (70%), mentre i mulatti ed i neri sono delle consistenti minoranze (17,3% e 12,4%). Si nota facilmente che le persone di colore sono meno numerose qui che nelle altre Grandi Antille; questo fenomeno ha cause storiche, dato che fino alla fine del XIX secolo Cuba non è stata coltivata da parte dei colonialisti spagnoli, che utilizzavano l'isola come base militare e navale. Mancando l'agricoltura di piantagione non c'era chiaramente alcun bisogno di deportare in questo luogo manodopera nera in schiavitù.

È presente anche una piccola comunità cinese[12], oltre ciò si è verificata una consistente immigrazione giovanile dal Sahara Occidentale e da molti altri Paesi del mondo; la immigrazione giovanile giustifica la vistosa e massiccia presenza straniera nel sistema scolastico cubano, la percentuale di studenti stranieri rispetto al totale della popolazione studentesca è tra le più elevate al mondo.[13].

Religione[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica di Cuba è uno Stato laico: infatti l'ateismo di Stato è stato abolito nel 1992 e la libertà religiosa è garantita dalla Costituzione.

Secondo il recente (2010-2011) studio dell'ARDA, questa sarebbe l'affiliazione religiosa di Cuba:[14]

Esistono anche altre comunità minori cristiano-protestanti, ebraiche, cristiano-ortodosse.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Lo spagnolo è la lingua ufficiale, ed è parlato, senza inflessioni dialettali di sorta, da larghissima parte della popolazione, che lo assume dunque come elemento unificante della realtà nazionale. il creolo è parlato dalla comunità haitiana.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Province di Cuba e Comuni di Cuba.

Cuba è divisa in 16 province composte da 169 municipalità e da una municipalità speciale (l'Isola della Gioventù, o Isla de la Juventud conosciuta fino al 1978 come Isla de Pinos).

CubaSubdivisions.png
  1. Pinar del Río
  2. Artemisa
  3. Mayabeque
  4. Ciudad de La Habana
  5. Matanzas
  6. Cienfuegos
  7. Villa Clara
  8. Sancti Spíritus
  9. Ciego de Ávila
  10. Camagüey
  11. Las Tunas
  12. Granma
  13. Holguín
  14. Santiago de Cuba
  15. Guantánamo
  16. Municipio speciale Isola della Gioventù

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Città Abitanti Provincia
1 L'Avana 2.135.498 L'Avana
2 Santiago di Cuba 425.851 Santiago di Cuba
3 Camagüey 305.845 Camagüey
4 Holguín 277.050 Holguín
5 Santa Clara 205.812 Villa Clara
6 Guantánamo 207.857 Guantánamo
7 Bayamo 147.563 Granma
8 Las Tunas 153.982 Las Tunas
9 Cienfuegos 140.734 Cienfuegos
10 Pinar del Río 137.523 Pinar del Río
11 Matanzas 132.665 Matanzas
12 Ciego de Ávila 110.422 Ciego de Ávila

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Ordinamento scolastico[modifica | modifica sorgente]

L'Università de L'Avana, fondata nel 1728.

Nel 1957, poco prima che Castro salisse al potere, il tasso di alfabetizzazione era quasi dell'80%, il quarto nella regione, secondo le Nazioni Unite, superiore a quello della Spagna[15]. Castro creò un sistema interamente statale e vietò le istituzioni private. Il 99,8% della popolazione adulta è attualmente alfabetizzata[16]. La scuola cubana è obbligatoria dai 6 ai 16 anni di età ed è completamente gratuita, inclusa l'università. Lo Stato fornisce gratuitamente agli studenti il materiale scolastico, il servizio mensa e anche l'alloggio per frequentare l'università. Durante gli anni sessanta il governo cubano si impegnò in una massiccia operazione di alfabetizzazione popolare: furono aperte nuove scuole e nuovi centri di studio soprattutto nelle aree rurali, furono introdotte biblioteche nelle zone rurali e le scuole private e parrocchiali vennero nazionalizzate.

Nel paese hanno sedi molte università, la più importante è l'Università de L'Avana fondata nel 1728; nella capitale hanno sede anche le più importanti istituzioni culturali cubane, come la biblioteca nazionale dove sono presenti oltre 2 milioni di volumi; il Museo nazionale e il Museo coloniale, tutte queste strutture sono gestite dallo Stato. L'istruzione si divide in tre cicli: la scuola primaria (dai 4/5 anni ai 10 anni); la scuola secondaria (dagli 11 ai 14 anni) e la scuola pre-universitaria, dai 14 ai 18 anni. Nella scuola primaria vengono insegnate le prime materie, con un solo insegnante. Nella scuola secondaria i ragazzi studiano mezza giornata, alcuni al mattino ed altri nel pomeriggio, e una volta all'anno vengono trasferiti in campagna a svolgere lavori nei campi per circa un mese. Ci sono due tipi di scuole pre-universitarie, una è quella dove i ragazzi vengono preparati esclusivamente per l'ingresso all'università e nell'altra invece vengono preparati per l'università, ma viene insegnata anche una professione. Ogni anno vengono consegnate gratis le divise scolastiche e il materiale per lo studio[17].

L'educazione ha un forte accento politico e ideologico, e gli studenti che arrivano all'istruzione superiore sono tenuti ad avere un forte impegno per gli obiettivi di Cuba[17]. Lo Stato sovvenziona l'istruzione a un numero limitato di cittadini stranieri presso la Escuela Latinoamericana de Medicina (ELAM)[18]. L'accesso a Internet è fortemente limitato e controllato, e nonostante negli ultimi anni sia consentito l'accesso a tutti i cittadini, mentre in precedenza era consentito solo a istituzioni e imprese, il servizio è a caro prezzo e rimane prerogativa dei centri pubblici, senza la possibilità di connessione da casa, inoltre, il governo continua ad applicare filtri su diversi siti[19].

L'Istituto Superiore di Tecnologie e Scienze Applicate è un istituto educativo cubano che prepara gli studenti nei settori delle scienze nucleari e ambientali. E 'l'unica istituzione a Cuba che offre le opportunità di studi su questi argomenti e uno dei pochi nell'America Latina. La sua sede è a L'Avana, all'interno del territorio della "Quinta de los Molinos".

Sistema sanitario[modifica | modifica sorgente]

Il sistema sanitario nazionale è completamente gratuito con dispensa di medicinali a carico dello Stato. Fu adottato durante la rivoluzione da Ernesto Guevara, allora ministro dell'industria. Lo Stato garantisce il diritto a ricevere attenzione medica nei seguenti modi: assistenza medica ed ospedaliera gratuita, attraverso la rete di installazione di medici rurali, dei policlinici, ospedali, centri di profilassi e di trattamento specializzato; con lo sviluppo di piani di divulgazione sanitaria e di educazione alla salute, esami medici periodici, vaccinazioni generali ed altre misure di prevenzione delle malattie. in questi programmi e attività collabora tutta la popolazione attraverso organizzazioni sociali. Lo Stato cubano concede alla donna lavoratrice un permesso di maternità retribuito (prima e dopo il parto) e scelte lavorative temporanee, compatibili con le sue funzioni materne.

Ogni cubano ha accesso a medici, infermieri, specialisti. Attualmente esistono 22 facoltà di medicina, distribuite in tutte le province del paese. Alcune di queste ricevono solo studenti stranieri, come la Escuela Latinoamericana de Medicina en La Habana (ELAM), e molte altre che attualmente seguono un nuovo modello di educazione basati sulle relazioni con Venezuela nell'ambito del programma di sviluppo sociale e lotta alla povertà in America Latina e Caraibi, denominato ALBA (Alianza Bolivariana para las Américas), dando la possibilità di formarsi a studenti con poche risorse economiche provenienti da Venezuela, Bolivia, Ecuador e Honduras.

In questo modo Cuba fornisce aiuto medico a molti paesi dell'America Latina. Cuba inoltre ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile del mondo e un'aspettativa di vita di circa 78 anni, un primato nell'America Latina.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Politica interna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica di Cuba.

La Repubblica di Cuba è, come sancito dalla Costituzione cubana del 24 febbraio 1976 uno "Stato socialista di lavoratori", indipendente e sovrano, laico, organizzato come repubblica unitaria e democratica (Art. 1), in cui il potere è esercitato dal popolo mediante le Assemblee del Potere Popolare (art. 3). La revisione Costituzionale del 1992, avvenuta dopo il dibattito nelle assemblee tenute in tutto il Paese, ha prodotto una nuova Carta ispirata alle idee di José Martí e agli ideali politici di Karl Marx, Friedrich Engels e Lenin.

Le principali modifiche hanno riguardato: garanzie per gli investimenti stranieri; riconoscimento, rispetto e garanzia per le libertà religiose; una maggiore flessibilità per il commercio estero; elezione da parte dei cittadini, con voto diretto e segreto, sia dei delegati alle 14 Assemblee Provinciali che dei deputati al Parlamento. Cuba è stato il primo Stato nel mondo a recepire nella propria Costituzione i principi ecologici della Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo di Rio de Janeiro[20].

Al Partito Comunista Cubano (PCC) "martiano e marxista-leninista" è assegnato il ruolo di "avanguardia organizzata della nazione cubana" (art. 5). Non propone candidati e tanto meno partecipa alle elezioni non essendoci competizione con altri partiti.

Un cartellone di propaganda: Patria o Morte. Vinceremo

Le elezioni per l'Assemblea Nazionale del Potere Popolare si svolgono in due fasi: in un primo momento i candidati vengono scelti in una sorta di elezioni primarie e l'accettazione della candidatura è subordinata al vaglio del comitato elettorale. Successivamente i candidati sono sottoposti al vaglio del corpo elettorale provinciale e devono conquistare la metà più uno dei consensi per essere eletti[21]. Hanno diritto di voto i cittadini cubani incensurati e maggiorenni (l'età prevista per il raggiungimento della maggiore età a Cuba è 16 anni).

Gli elettori di una circoscrizione hanno la facoltà di revocare in qualsiasi momento il mandato al Deputato o al Delegato. Il voto è segreto[22] e lo spoglio è pubblico. Malgrado ciò molte associazioni denunciano che il conteggio dei voti non venga verificato da osservatori indipendenti o esterni.

Nessun partito politico è autorizzato a nominare candidati o fare campagna elettorale. La Costituzione riconosce il diritto di parola di ognuno ma l'articolo 62 limita l'esercizio delle libertà personali affermando che queste non possono essere esercitate in contrasto con lo Stato socialista e con la volontà popolare di edificare il comunismo. Gli oppositori del sistema politico vigente sostengono che queste condizioni implichino la non libertà dei processi elettorali.[23]

Esecutivo[modifica | modifica sorgente]

Fidel Castro

Il segretario del PCC è contemporaneamente Capo di Stato (Presidente del Consiglio di Stato) e Capo di Governo (Presidente del Consiglio dei ministri).[24] I membri del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri sono eletti dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, mentre quelli del Consiglio dei ministri sono anche nominati, in assenza dell'Assemblea del Poder Popular, dal Consiglio di Stato, su proposta del suo Presidente.[25] Il Presidente, eletto a sua volta dall'Assemblea, resta in carica 5 anni ma non c'è limite al numero di mandati consecutivi che può ricoprire.

Fidel Castro ha ricoperto ininterrottamente la carica di Presidente, venendo sempre eletto all'unanimità dall'Assemblea, fin dall'adozione della Costituzione del 1976, quando sostituì Osvaldo Dorticós Torrado. Il 18 febbraio 2008, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri. L'incarico è adesso ricoperto da Raul Castro Ruz, fratello minore di Fidel nonché Generale Rivoluzionario dal 1958.

Giudiziario[modifica | modifica sorgente]

Il "Tribunale Popolare Supremo", nominato dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il massimo organo giudiziario[26] dello Stato e ultima risorsa d'appello per i procedimenti esauriti nelle Corti Provinciali. È uno dei paesi nei quali vige ancora la pena di morte, pur essendo sospesa la sua applicazione, dopo l'ultima esecuzione nel 2003. Dal 2008 è in corso una moratoria delle esecuzioni (malgrado l'astensione cubana al voto ONU del 2007). L'ultima sentenza da eseguire, pronunciata nel 1996, è stata commutata nel 2010 in trent'anni di reclusione.[27] Dopo non sono più state pronunciate sentenze di condanna a morte. Nel 2013 è stata ribadita la sospensione a tempo indeterminato della pena capitale, ma non la sua abolizione.[28]

Legislativo[modifica | modifica sorgente]

L'Assemblea Nazionale del Potere Popolare è il supremo organo dello Stato. Ha 614 membri eletti per un mandato quinquennale. Si riunisce due volte l'anno in sessione ordinaria e in sessione straordinaria qualora lo richiedano la terza parte dei suoi membri o venga convocata dal Consiglio di Stato. Quando non è riunita il potere legislativo è appannaggio dei 31 membri del Consiglio di Stato.

Esistono anche Assemblee Provinciali (elette ogni 5 anni) e Municipali (elette ogni 2 anni e mezzo) del Poder Popular (equivalenti ai Consigli regionali e comunali italiani).

Diritti umani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diritti umani a Cuba.

Politica estera[modifica | modifica sorgente]

Dopo il crollo del Muro di Berlino, l'alleanza con l'URSS si è sciolta[29]. La maggiore alleata internazionale è diventata la Cina, con cui i rapporti multilaterali sono eccellenti[30]; ottimi sono altresì i rapporti con Venezuela, Corea del Nord[31], Vietnam e Laos.

Oltre alle notorie tensioni con gli Stati Uniti, rimangono abbastanza tese le relazioni con la maggior parte degli Stati europei soprattutto dopo che l'UE decretò delle sanzioni diplomatiche contro L'Havana: in particolare Fidel Castro guidò il 12 giugno 2003 una manifestazione contro la Spagna e l'Italia, guidate all'epoca da Josè Maria Aznar e Silvio Berlusconi, che il líder maximo definì "fascisti e briganti" nonché i maggiori responsabili delle sanzioni[32].

Attentati terroristici contro Cuba[modifica | modifica sorgente]

Centinaia sono gli attentati terroristici avvenuti contro il piccolo paese caraibico. La maggior parte di questi attentati sono stati organizzati dagli oppositori di Castro residenti a Miami e, in molti casi, sotto ordine della CIA e del governo statunitense.

Il 6 ottobre 1976, un aereo civile della Cubana de Aviación viene fatto esplodere: il bilancio fu di 73 morti tra i quali l'intera squadra giovanile di scherma cubana.

Il 4 settembre 1997, in un attentato presso l'hotel Copacabana della Capitale cubana perse la vita l'Italiano Fabio Di Celmo.[33]
Le responsabilità della CIA e degli anticastristi di Miami riguardo questi due attentati sono state rese note da alcuni documenti segreti dell'intelligence statunitense, declassificati nel 2005.

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forze armate rivoluzionarie (Cuba).

Economia[modifica | modifica sorgente]

Banconota cubana da 3 pesos (fronte) con l'effigie di Ernesto Guevara detto El Che.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Embargo contro Cuba.

Cuba in seguito alla rivoluzione ha adottato un'economia pianificata di stampo socialista e quasi la totalità dei mezzi di produzione appartengono allo Stato cubano. Secondo i dati della CIA del 2012 Cuba ha un PIL nominale di 72,3miliardi $ (68ª nazione al mondo, davanti anche a numerose nazioni europee). I castristi affermano inoltre che questa cifra è stata stimata al ribasso, essendo rilevata da un'organizzazione notoriamente anticomunista: a supporto della loro tesi citano i dati per indice di sviluppo umano, dove Cuba è al 50º posto. Si veda, per la lista completa, Lista di stati per PIL (nominale).

Prima dell'avvento al potere di Castro, l'economia dell'isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero, era controllata dal capitale statunitense ed era sottosviluppata. Il governo rivoluzionario ha statalizzato l'agricoltura, nazionalizzato industrie, banche e servizi, facendo crescere l'economia e le condizioni di vita della popolazione. Inoltre dagli anni 60 il governo cubano ha stretto un rapporto commerciale con l'Unione Sovietica.

Il sistema è entrato in crisi negli anni ottanta in seguito alla caduta dei prezzi dello zucchero sui mercati internazionali. Senza rinnegare il suo carattere socialista, nei primi anni novanta il governo ha avviato una parziale transizione di mercato (legalizzazione delle libere professioni, dei mercati agricoli in cui i contadini vendono al libero mercato i loro prodotti, apertura verso investimenti stranieri) e dal 1993 ha legalizzato il dollaro statunitense col quale per almeno un decennio turisti e cubani hanno acquistato nei negozi statali in moneta forte, sostituito, poi, nel 2004 dal cuc o peso convertibile, che vale 25 pesos cubani. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficienti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficienti.

Manuel Rivera-Ortiz: Tabacco raccolto, Valle de Viñales, Cuba 2002

L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni novanta a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni sessanta, impedisce all'economia cubana di svilupparsi bloccando l'import-export da e verso gli USA. Nell'ottobre 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 16ª volta una mozione (184 voti favorevoli, 4 astensioni e 4 voti contrari da parte di Isole Marshall, Israele, Palau e Stati Uniti) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo[34].

Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nichel sono aumentati, così come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Forti legami commerciali sono stati intrapresi dal governo con il Venezuela del presidente Chávez, in un'ottica pan-iberoamericana. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse degli emigranti.

Il passaggio da Fidel Castro al nuovo presidente Raul Castro ha portato alcune misure di parziale liberalizzazione.

Risorse economiche[modifica | modifica sorgente]

Piantagione di tabacco a Pinar del Río.

Durante gli anni sessanta il governo cubano dovette tutelare i boschi per via del precedente disboscamento. Il governo attuò in tutta l'isola dei programmi di rimboschimento che riportarono le foreste a ricoprire il 27,8% del territorio; il legname prodotto è prevalentemente quello dei pini.

L'industria della pesca è prevalentemente gestita da piccoli operatori o da cooperative; il governo ha incentivato lo sviluppo della pesca ottenendo un aumento del pescato annuo. L'isola ha importanti risorse minerarie, tra cui vanno ricordati soprattutto i giacimenti di nichel (di cui il paese è uno dei principali produttori mondiali), poi vi sono giacimenti di cromo, rame, ferro e anche depositi di manganese, vi sono anche piccoli giacimenti di petrolio, amianto, zolfo, pirite e sale. Questi costituivano uno dei settori più importanti delle esportazioni cubane ma a causa dell'embargo esse hanno avuto un leggero calo.

All'inizio degli anni sessanta lo Stato nazionalizzò tutte le industrie straniere (soprattutto statunitensi) presenti nell'isola, il governo varò dei programmi di automazione dell'industria dello zucchero; vennero riorganizzate anche le industrie lattiero-casearie e l'allevamento. Nel paese sono presenti anche industrie tessili, industrie alimentari, l'industria del tabacco e della raffinazione del petrolio; minima è invece la produzione di cemento, birra, acciaio e fertilizzanti. L'energia elettrica del paese è per lo più generata da impianti alimentati a petrolio, a carbone o con scarti della canna da zucchero. Nelle vicinanze di Cienfuegos era in costruzione una centrale nucleare di collaborazione sovietica, ma il progetto è stato interrotto nel 1995 a causa di problemi finanziari.

Esportazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 le esportazioni cubane hanno prodotto 2,4 miliardi di dollari. I principali paesi verso cui si sono indirizzate tali esportazioni sono Paesi Bassi (18,5%), Canada (18,5%), Cina (16%), Bermuda (14,1)% e Spagna (5,1%)[35]. I beni esportati sono principalmente zucchero, nichel, tabacco, pesce, e prodotti farmaceutici. Cuba è uno dei maggiori produttori al mondo di zucchero e controlla circa il 6,4% del mercato mondiale del nichel[36]. Recentemente vasti giacimenti petroliferi sono stati trovati a nord dell'isola.

Importazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 Cuba ha importato beni per 6,9 miliardi di dollari e i suoi principali partner commerciali in tal senso sono stati Venezuela (27%), Cina (15,8%), Spagna (9,7%), Germania (6,5%), Canada (5,6%), Italia (4,4)%, USA (4,4%)[37]. Rilevanti sono state le importazioni di generi alimentari, carburanti, abiti e prodotti tecnologici.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Le Ferrovie Nazionali di Cuba (Ferrocarriles Nacionales de Cuba) sono l'unica compagnia ferroviaria operante a Cuba. Le FNC utilizzano uno scartamento standard di 1435 mm, e si estendono da Guane, nella Provincia di Pinar del Río (estremità occidentale dell'isola), alla Baia di Guantanamo (estremità orientale).

Strade e autostrade[modifica | modifica sorgente]

La strada principale è la Carretera Central che attraversa tutta l'isola. Ci sono poi alcune autostrade (autopistas):

Porti[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti 8 porti: Cienfuegos, L'Avana, Manzanillo, Mariel, Matanzas, Nuevitas, Santiago e Cayo Largo.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

La capitale è servita dall'Aeroporto Internazionale José Martí (codice IATA HAV). Altri aeroporti internazionali sono:

  • Aeroporto Antonio Maceo di Santiago di Cuba (codice IATA SCU)
  • Aeroporto Juan Gualberto Gómez di Varadero (codice IATA VRA)
  • Aeroporto Frank País di Holguín (codice IATA HOG)
  • Aeroporto Jardines del Rey di Cayo Coco (codice IATA CCC)
  • Aeroporto Máximo Gómez di Ciego de Avila (codice IATA AVI)
  • Aeroporto Ignacio Agramonte di Camaguey (codice IATA CMW)
  • Aeroporto Vilo Acuña di Cayo Largo del Sur (codice IATA CYO)
  • Aeroporto Abel Santamaría di Santa Clara (codice IATA SNU)
  • Aeroporto Jaime González di Cienfuegos (codice IATA CFG)
  • Aeroporto Mariana Grajales di Guantánamo (codice IATA GAO)
  • Aeroporto Sierra Maestra di Manzanillo (codice IATA MZO)

Turismo[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia di Varadero

Il turismo a Cuba si sta sviluppando a passi da gigante, diventando una delle voci più importanti dell'economia dell'isola, stretta dalla morsa del blocco commerciale imposto dagli USA. Proprio per questa importanza economica, nel 2003 si sono verificati decine di attentati terroristici ai danni delle infrastrutture turistiche e dirottamenti di mezzi pubblici di trasporto per indebolire il governo, perpetrati da cellule anticastriste. Al termine di questi attacchi, tre terroristi furono processati e giustiziati.

Inoltre va ricordato il caso di Fabio Di Celmo, giovane imprenditore italiano affezionato viaggiatore di Cuba. Poco dopo il mezzogiorno del 4 settembre 1997 lo uccise una bomba, una piccola carica di 50 grammi di plastico C-4 esplosa sotto un divano nel bar dell'hotel Copacabana di Miramar, la riviera ovest della capitale cubana. Meno di un anno dopo, nel luglio del '98, nel luogo esatto in cui Fabio morì, venne posto un bassorilievo in bronzo con la sua immagine e una iscrizione in memoria e monito di quell'atto di barbarie. L'attentatore, Cruz León, è stato condannato alla pena capitale ed è tuttora recluso in un carcere dell'Avana.

Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi e villaggi con animazione gestiti dallo Stato insieme ad investitori privati, prende campo a Cuba il "turismo fai da te", grazie alle cosiddette casas particulares letteralmente "case private" che permettono ai turisti più avventurosi di pernottare presso famiglie cubane a prezzi convenienti. In queste case, oltre alla prima colazione, si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo sia a cena. Qui si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei Cubani. Un buon punto di partenza è Casamparo, da oltre 10 anni presente la guida on line case particular cubane.[38]

Per telefonare da Cuba al proprio paese è molto opportuno usare una scheda (tarjeta) prepagata: questo permette di conoscere subito la propria spesa.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Flora[modifica | modifica sorgente]

La flora cubana è estremamente varia e suggestiva e conta oltre 8000 specie. La foresta pluviale è concentrata in alcuni tratti delle zone montagnose. Le pianure e le alture di modesta elevazione, furono deforestate fin dai primi secoli della conquista spagnola per utilizzarne il prezioso legname, soprattutto mogano e tek, principalmente per la costruzione di navi. Oggi al loro posto, si estendono decine di migliaia di chilometri quadrati di colture. La canna da zucchero rappresenta sicuramente la coltura dominante e l'industria a essa collegata ha goduto negli ultimi anni di una grande modernizzazione, grazie a nuovi macchinari e fertilizzanti, aumentando così notevolmente i raccolti, stimati intorno a sette milioni di tonnellate l'anno. Un'altra produzione molto importante è quella del tabacco; non tanto per il ricavo ottenuto quanto per il prestigio ormai riconosciuto in tutto il mondo. In percentuale maggiore vengono coltivati anche agrumi, mais, caffè e agave, quest'ultima utilizzata per la fabbricazione di cordami.

Il dolce paesaggio cubano è fortemente caratterizzato dalla presenza della palma reale, che svetta in piccoli e grandi gruppi o anche solitaria, in ogni angolo del paese; se ne contano oltre 70 milioni di esemplari. La palma reale è inserita nell'emblema nazionale di Cuba che ne rappresenta la repubblica. Con le sue foglie, particolarmente resistenti, si fabbricano da secoli i tetti delle case di campagna, cesti e cordami. Il fiore nazionale è la mariposa, (farfalla in spagnolo) che deve il nome alla sua forma e ai colori che la rendono molto simile all'insetto.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Un Tocororo

La fauna è varia ed abbondante ed è priva di rettili velenosi ed anche di altri animali velenosi, escludendo tra gli insetti alcuni ditteri, gli imenotteri e alcuni animali marini, tra i quali si annoverano diverse specie di gasteropodi velenosi, pesci scorpione e pesci pietra. L'iguana, mostruosa ma innocua, è presente in molte zone dell'isola. Nelle aree paludose sono presenti il coccodrillo ed il caimano, che possono raggiungere i 4 metri di lunghezza. Essendo specie a rischio di estinzione, il governo cubano ha costituito delle aree di protezione per questi grandi rettili.

Le coste pullulano di uccelli marini, tra cui spiccano svariate specie di sterne, cormorani e pellicani per i più fortunati è possibile ammirare anche degli splendidi colibrì. In genere è abbondante la presenza di uccelli. Famoso è l'uccello nazionale, tocororo, una specie endemica dell'isola, sorta di pappagallo che, con il suo elegante piumaggio bianco, rosso ed azzurro, riproduce i colori della bandiera nazionale. Le acque cubane, in particolare vicino alla barriera corallina, offrono uno straordinario spettacolo di pesci multicolori di varie dimensioni come i pesci pappagallo, i pesci pagliaccio e i pesci angelo. Questo spettacolo è meta di decine di migliaia di turisti subacquei da tutto il mondo.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cuba è il secondo Paese al mondo per tasso di alfabetizzazione secondo il Report 2007/2008 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Tra gli scrittori cubani più famosi vanno annoverati il patriota ed eroe nazionale José Martí, Gertrudis Gómez de Avellaneda, Julián del Casal e, in tempi più recenti, José Lezama Lima, Alberto Bayo, Alejo Carpentier, Reinaldo Arenas, Leonardo Padura Fuentes, Pedro Juan Gutiérrez, Guillermo Cabrera Infante,Virgilio Pinera, Carlos Alberto Montaner.

Lo scrittore italiano Italo Calvino era cubano di nascita: nacque infatti a Santiago de Las Vegas da genitori italiani, ma all'età di tre anni emigrò in Italia con la famiglia. Lo scrittore Josè Carlos Somoza, naturalizzato spagnolo, ha origini cubane quando era molto piccolo la sua famiglia venne esiliata in Spagna per motivi politici dal governo di Osvaldo Dorticós Torrado.

Da ricordare inoltre il grande rapporto dello scrittore statunitense Ernest Hemingway con l'isola; la sua casa all'Avana è stata recentemente adibita a museo.

Poesia[modifica | modifica sorgente]

La poesia cubana, esprime soprattutto argomenti sull'ambiente e sull'armonia della fauna e della flora. Molti artisti infatti usano concetti molto legati alla vita quotidiana di ogni essere. Inoltre c'è un piccolo gruppo che esprime concetti astratti molto forti.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica tradizionale cubana.

La musica cubana è soprattutto una mescolanza di tradizione spagnola e africana. In maniera molto minore, inoltre, è possibile notare una certa influenza asiatica che cominciò alla fine del XIX secolo, con l'arrivo dei primi immigrati dalla Cina.

La chitarra spagnola, il trés e le percussioni africane conferiscono il loro carattere inconfondibile alla rumba, il genere musicale cubano per antonomasia. Anche i ritmi caraibici della Salsa devono molto alla musica cubana.

Altri importanti generi musicali che hanno avuto origine nell'isola sono, in ordine cronologico: la Conga, il Punto guajiro, la Guaracha, la Tumba francesa, la Contradanza, la Habanera, la Trova, il Changui, il Danzón, il Boléro, il Son, la Guajira, il Mambo, il Latin jazz afro-cubano, il Filin, il Cha-cha-cha, la Pachanga, la Nueva Trova, il Songo e la Timba.

Tra i più importanti musicisti troviamo Celia Cruz i Buena Vista Social Club di Compay Segundo, Ibrahim Ferrer, Silvio Rodríguez, Ernesto Lecuona, Pablo Milanés, Omara Portuondo, Chucho Valdés.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959 nasce l'ICAIC, l'Istituto del cinema di Stato, per " organizzare, stabilire e sviluppare l'industria cinematografica, e produrre e distribuire i film cubani". L'istituto, diretto da Alfredo Guevara, collaborò con cineasti europei e sovietici tra cui l'italiano Cesare Zavattini. Fino al 1990 l'ICAIC aveva prodotto 161 film, 1082 documentari, 262 cartoons, 1490 notiziari. Fece emergere registi come Orlando Rojas, Arturo Sotto Díaz, Juan Carlos Tabío, Fernando Pérez, Humberto Solás Cecilia  e Daniel Díaz Torres[39].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Cuba ha sempre avuto una grande tradizione nella pallavolo, sia maschile che femminile, con grandi giocatori tecnici ma soprattutto fisici.

Lo sport nazionale di Cuba è il baseball. Non è raro infatti vedere gruppi di persone di ogni età, che giocano a questo sport nei parchi, nelle piazze o per le strade. Cuba è la nazione dominatrice dell'albo d'oro dei mondiali con 25 ori, 2 argenti e 2 bronzi su 37 edizioni.

La boxe è un altro degli sport di punta di Cuba che, negli anni, l'hanno resa una delle nazioni più prolifiche nello sfornare campioni in tutte le categorie di peso di questo sport. I cubani vantano una buona tradizione anche nella lotta.

Nell'atletica leggera la nazione ha un'ottima tradizione nei salti e nelle corse: celebre è stato Alberto Juantorena, vincitore di due medaglie d'oro nei 400 e 800 m alle Olimpiadi di Montreal 1976, come anche Javier Sotomayor, non più in attività agonistica dal 2000, ma tuttora detentore del record del mondo di salto in alto, vincitore nella sua specialità alle Olimpiadi di Barcellona 1992, mentre adesso l'idolo di casa è Dayron Robles, trionfatore dei 110 m ad ostacoli a Pechino 2008.

Inoltre, Cuba vanta una grande tradizione anche nel nuoto, esprimendo ottimi talenti anche in questo sport, tant'è vero che Cuba è, dopo gli USA, il paese più vittorioso del medagliere nella storia dei Giochi Panamericani.

Nel 1957 e nel 1958 ha ospitato anche il Gran Premio di Formula 1, con una gara non valida per il campionato del mondo e dai contorni fortemente politicizzati[40].

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina cubana.

Tipica bevanda cubana è il rum, e hanno avuto origine nell'isola anche alcuni cocktail, sempre a base di rum, come il Mojito, il Cuba libre e il Daiquiri. I cubani sono grandi consumatori di carne suina, pesce, fagioli e riso (moros y cristianos). Si usano molto anche vari tipi di frutta e vegetali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Cuba possiede due valute.
  3. ^ a b c The World Factbook Stima della CIA 2012.
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ secondo quanto definito con il Trattato Cuba-Giamaica sulle acque territoriali
  6. ^ Alfred Carrada, The Dictionary of the Taino Language
  7. ^ Etimologìa de Cuba, Dal sito etimologias.dechile.net
  8. ^ Cuba si apre: i cittadini potranno espatriare senza chiedere il permesso - Il Fatto Quotidiano
  9. ^ Annuario demografico de Cuba - 2010
  10. ^ World Fertility Patterns 1997 Population Division of the United Nations Secretariat
  11. ^ Stanley K. Henshaw, Susheela Singh and Taylor Haas The Incidence of Abortion Worldwide International Family Planning Perspectives
  12. ^ Dal sito Cubanite
  13. ^ Archivio cubano
  14. ^ Cuba, Religion and Social Profile | National Profiles | International Data | TheARDA
  15. ^ ["Still Stuck on Castro – How the press handled a tyrant's farewell Smith & Llorens 1998] ascecuba.org
  16. ^ UNDP.org Rapporto sul Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo 2011
  17. ^ a b Lavinia Gasperini The Cuban Education System: Lessons and Dilemma worldbank.org
  18. ^ Cuba-trained US doctors graduate, BBC.
  19. ^ Cuba libera el acceso a Internet, La Nación.
  20. ^ Testo integrale della Costituzione cubana
  21. ^ L'articolo 136 della Costituzione prevede che per essere eletti i candidati debbano raccogliere la metà più uno dei consensi tra i voti validi del distretto elettorale
  22. ^ L'articolo 131 della Costituzione prevede che il voto debba essere "libero, uguale e segreto".
  23. ^ Gli argomenti di chi sostiene l'illiberalità delle elezioni cubane sono riassumibili in sei punti: (1) non c'è praticamente possibilità di scegliere i candidati, perché manca il diritto di proporre candidati indipendenti su base nazionale; (2) il numero dei candidati è uguale al numero dei seggi da assegnare; (3) i candidati sono individuati da sei organizzazioni sotto il diretto controllo del partito comunista; (4) chi non è affiliato ad una di queste sei organizzazioni non ha modo di partecipare al processo di selezione; (4) gli elettori possono essere sovrarappresentati prestando servizio in una o più di queste organizzazioni; (5) gli elettori possono solo scegliere i candidati approvati sulle schede; (6) le schede senza scelta di uno dei candidati o quelle che contengono altre indicazioni sono nulli."
  24. ^ BBC online, profilo di Cuba
  25. ^ Inter-American commission on Human Rights
  26. ^ I poteri legislativo e giudiziario non sono quindi separati.
  27. ^ Cuba, commutata l'ultima condanna capitale
  28. ^ Pena di morte, Raul Castro: è sospesa ma non abolita a Cuba
  29. ^ Bain, Mervyn J., "Cuba—Soviet Relations in the Gorbachev Era", in Journal of Latin American Studies, 37, no. 4 (November 2005): 769-791.
  30. ^ “CINA E CUBA: ECCELLENTI RAPPORTI MULTILATERALI”
  31. ^ Cuba e Corea Democratica confermano appoggio mutuo
  32. ^ Centinaia di migliaia di cubaniin piazza contro Italia e Spagna
  33. ^ Fabio di Celmo, il parlamento italiano batte un colpo e chiede l'estradizione di Luís Posada Carriles
  34. ^ Voto record all'ONU per rimuovere embargo da Cuba, agenzia dell'AGI, del 30 ottobre 2007
  35. ^ Dati CIA World Factbook del 2006
  36. ^ Dati del 2002
  37. ^ Dati CIA World Factbook del 2006
  38. ^ Casamparo: Guida Case Particular Cuba
  39. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/icaic_(Enciclopedia_del_Cinema)/
  40. ^ Da Cuba al Bahrain: se la Formula 1 diventa propaganda politica, F1WEB.it. URL consultato il 12 maggio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Romania 51º posto Seychelles
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