Cipango
| « Zipangu è una isola in levante, ch'è ne l'alto mare 1.500 miglia. » |
| (Marco Polo, Il Milione, 155) |
Il termine Cipango (o Zipangu) venne utilizzato per la prima volta in assoluto ne Il Milione dal viaggiatore e scrittore veneziano Marco Polo per indicare il Giappone.
Indice |
Descrizione [modifica]
Secondo Marco Polo l'isola di Zipangu è molto grande. Gli abitanti hanno carnagione chiara, sono civili e di bell'aspetto. Venerano gli idoli e sono indipendenti da qualsiasi nazione straniera. L'oro si trova in abbondanza, anche se il paese è chiuso al commercio con l'estero. Il palazzo reale è molto grande e il tetto è coperto d'oro. Le camere sono rivestite in oro spesso due dita, così come le finestre, le mura, le sale e ogni cosa. Sull'isola si trovano molte perle (rosse, tonde e grandi con un valore superiore alle perle bianche) e molte pietre preziose. La ricchezza dell'isola è enorme.[1]
Storia del termine [modifica]
Con tale vocabolo egli si riferiva al territorio del Giappone, della cui esistenza ebbe notizia presso la corte di Kublai Khan a Khanbaliq durante il suo viaggio in Estremo Oriente tra il 1271 e il 1288. Fino ad allora nessun europeo aveva mai avuto notizie della sua esistenza. La distanza, sia geografica che culturale, e la diffidenza nipponica verso gli stranieri (nel XIII secolo i Giapponesi respinsero due invasioni mongole), alimentarono storie favolose. Per le sue fantastiche ricchezze Cipango fu la meta ambita di molti navigatori e regnanti medievali europei. Lo stesso Cristoforo Colombo, quando giunse nel Mar dei Caraibi, credeva di trovarsi in un arcipelago non molto distante da Cipango e dal Catai e identificò l'isola con Cibao, ricca d'oro[2] (l'odierna Cuba).[3]
Etimologia [modifica]
L'origine della parola è probabilmente da collegarsi al termine cinese "Jepenkuo" o "Zhebenguo" (usato nella Cina degli Yuan per designare il Giappone), del quale "Cipango" è la traslitterazione fonetica.
Note [modifica]
- ^ Marco Polo, Il Milione, 155
- ^ Cristoforo Colombo, Diario di bordo, II,
Lunedì, 24 dicembre;
Martedì, 26 dicembre;
Venerdì, 4 gennaio - ^ Cristoforo Colombo, Diario di bordo, II,
Sabato, 6 ottobre;
Sabato, 13 ottobre;
Domenica, 21 ottobre;
Martedì, 23 ottobre;
Venerdì, 26 ottobre
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikiquote contiene citazioni da Il Milione