Carlos Alberto Montaner

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Carlos Alberto Montaner (L'Avana, 1943) è uno scrittore e giornalista cubano.

L'arresto e la fuga[modifica | modifica sorgente]

Il 26 dicembre 1960 fu arrestato all'Avana insieme ad altre 17 persone, accusate dal governo cubano di aver compiuto una serie di attentati terroristi nella capitale, in accordo con la Cia [1]. Nella sua abitazione sarebbe stato trovato l'occorrente per costruire ordigni incendiari. Condannato a venti anni di carcere, riuscì ad evadere dalla prigione e, tramite il salvacondotto ottenuto in un'ambasciata latinoamericana [2], a rifugiarsi negli Usa, con l'aiuto della Cia [3].

Quando, nel 2005, queste circostanze sono state riportate all'attenzione dell'opinione pubblica, Montaner, in un articolo, ha affermato di essere stato arrestato, nel dicembre 1960, insieme ad altre tre persone per "cospirazione contro i poteri dello stato", ma ha negato qualsiasi coinvolgimento in attentati terroristici e qualsiasi attività di collaborazione con la Cia, anche se ha ammesso che, al momento dell'arresto, aveva iniziato ad aiutare la guerriglia che, nell'Escambray, si stava opponendo al consolidamento della "dittatura comunista a Cuba" [4]. Nel 2006, Montaner ha ribadito di aver, nel 1960, cominciato ad avere un ruolo in alcuni gruppi che si opponevano attivamente al governo cubano, in un'organizzazione che si chiamava Riscatto Rivoluzionario Democratico e che era parte del Fronte Rivoluzionario Cubano, per sua stessa ammissione "una struttura fortemente appoggiata da Washington"[5]. La sua partecipazione a queste organizzazioni lo portò, nel 1960, a fare un viaggio a Miami per incontrarsi con l'anticastrista cubano Tony Varona e farsi mandare delle armi nell'Escambray, anche se non ottenne il risultato desiderato [2]. Di fronte alle gravissime accuse del governo cubano,spesso documentate con prove schiaccianti, Montaner si è sempre dichiarato innocente.

L'insegnamento e l'attività giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1970 si è trasferito a Madrid, in una Spagna ancora sotto il regime di Francisco Franco. È stato professore universitario in differenti istituzioni dell'America Latina e degli Stati Uniti. Le università Francisco Marroquín (Guatemala), San Francisco (Quito) e l'Universidad Peruana de Ciencias Aplicadas (Perú) lo hanno nominato Professore in Visita. A Madrid tiene solitamente un corso sulla Storia della Libertà presso l'Università Francisco de Vitoria.

Montaner ha vinto vari importanti premi e lavorato per riviste di fama internazionale. La rivista Poder stima in sei milioni il numero dei lettori che settimanalmente leggono i suoi editoriali. Nel 2007 ha ricevuto il Premio per la Tolleranza che viene concesso dalla Comunità Autonoma di Madrid. È tra i vicepresidenti dell'Internazionale liberale [6].

Nel 2012 viene pubblicato in Italia, il suo celebre romanzo "La moglie del Colonnello", Edizioni Anordest, Villorba (Tv)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Durante una conferenza stampa tenutasi il 25 marzo 2004, il Ministro degli Esteri cubano Felipe Pérez Roque, parlando delle attività terroristiche dirette contro Cuba, aveva nominato Montaner come membro di una cellula terroristica insieme ad Armando Valladares: http://www.cuba.cu/gobierno/documentos/2004/esp/r250304e.html. In un nuovo articolo del 2008, il giornalista Jean-Guy Alalrd, facendo riferimento ad alcune notizie uscite sul "New York Times", ha nuovamente indicato Montaner come membro delle Unità Militari Cubane dell’US Army - organizzate dalla CIA agli inizi degli ’60 e di cui faceva parte anche Luis Posada Carriles - e come membro del Fronte Rivoluzionario Democratico (FRD), "organizzazione controrivoluzionaria subordinata alla CIA e che “Tony” Varona dirigeva dalla Florida": http://www.granma.cu/italiano/2008/mayo/juev15/terroristas.html.
  2. ^ a b www.firmaspress.com
  3. ^ granma.cu -Pedro Roig a fianco di RSF, Montaner e Posada
  4. ^ "In December 1960, three other students and I were arrested in Cuba for conspiring against the powers of the state and sentenced to the then-benign term of 20 years' imprisonment. If the authorities had accused us of terrorism or of killing someone, they would have lined us up before the firing squad, which was the custom at the time. Actually, they couldn't even accuse us of a specific act, because we were arrested almost at the moment we started to help the peasant guerrillas in the Escambray mountains, who fought heroically to prevent the consolidation of communist dictatorship in Cuba. I managed to escape from prison a few weeks after I was sentenced and found asylum in a Latin American embassy": http://www.canf.org/2005/1in/noticias-de-Cuba/2005-ago-16-granma-concocts.htm.
  5. ^ http://www.firmaspress.com/665.htm. Secondo fonti vicine al governo cubano, si trattava di un'organizzazione affiliata alla Cia: http://www.granmai.cubasi.cu/italiano/2005/octubre/mar4/montaner.html
  6. ^ Vice President - People - Members - Liberalism

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Intervista a Carlos Alberto Montaner di Jaime Bayly (ES)

Firmas Press, agenzia di stampa diretta da Montaner (ES)

Scheda Biografica di Carlos Alberto Montaner su Diario De América (ES)

Programma televisivo in cui Carlos Alberto Montaner risponde a domande sulla sua zia, la popolare cantante cubana mulatta, Rita Montaner (ES)

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