Camilo Cienfuegos

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Camilo Cienfuegos

Camilo Cienfuegos Gorriarán (L'Avana, 6 febbraio 1932Oceano Atlantico, 28 ottobre 1959) è stato un rivoluzionario cubano.

Fu uno degli artefici, insieme con Fidel Castro, Raúl Castro ed Ernesto Guevara, della rivoluzione cubana del 1956/'59.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La lotta rivoluzionaria[modifica | modifica sorgente]

Nacque a L'Avana il 6 febbraio del 1932, figlio di Ramón Cienfuegos Flores e di Emilia Gorriarán Zaballa, ambedue rifugiati spagnoli nativi rispettivamente di Pravia (nell'Asturie) e di Castro-Urdiales (nella Cantabria). Cienfuegos iniziò fin da bambino (in quanto i suoi genitori erano anarchici) a confrontarsi con la politica antimperialista. All'inizio degli anni cinquanta iniziò un corso di scultura e lavorò presso alcune botteghe, rimanendo comunque sempre precario. Nel 1956, dopo un soggiorno clandestino negli Stati Uniti dove si era recato in cerca di lavoro, giunse in Messico per unirsi a Fidel Castro e ai "rebeldes". Rientrato a Cuba con i "barbudos", a bordo del battello Granma, diventò in breve uno dei massimi comandanti militari della rivoluzione cubana e fu l'artefice, insieme a Ernesto Guevara, della strategia che portò le colonne castriste a entrare a L'Avana, il primo gennaio 1959, dopo la fuga del corrotto dittatore Fulgencio Batista.

20 pesos cubani raffiguranti Cienfuegos

Dopo l'instaurazione del governo castrista Cienfuegos assume il comando di tutte le forze armate cubane meritandosi l'appellativo di "signore dell'avanguardia", coniato dall'amico Guevara; in breve tempo ricevette vari incarichi politici e divenne uno dei personaggi più popolari di Cuba, arrivando ad essere comparato quasi col leader della rivoluzione Fidel Castro, per via della sua semplicità, della sua umiltà e del suo sorriso.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Pochi mesi dopo il trionfo della rivoluzione cubana, Camilo Cienfuegos fu inviato da Fidel Castro a Camagüey per arrestare il rivoluzionario Huber Matos, che si opponeva alla svolta marxista di Fidel. Ma non fece mai ritorno; infatti il suo piccolo aereo, un Cessna, a causa di un improvviso uragano, scomparve nell'Oceano Atlantico durante il ritorno a L'Avana da Camagüey. La versione ufficiale indica che morì il 28 ottobre del 1959. Alcune ipotesi sull'incidente aereo mettono in relazione la fine di Camilo con l'emergere di contrasti sempre maggiori proprio con Fidel. Camilo Cienfuegos, a causa della sua prematura scomparsa, è da sempre uno dei leader della rivoluzione maggiormente ricordato e profondamente amato dalla popolazione cubana. Il 28 ottobre di ogni anno i cubani gettano in mare un fiore alla sua memoria. In tutti i 170 municipi cubani vi sono caserme, scuole e musei che lo ricordano. La sua vicenda storica e le sue azioni rivoluzionarie a fianco del popolo di Cuba vengono insegnate in tutti gli istituti scolastici dell'Isola caraibica.

Bibliografia italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Carlos Franqui, Camilo Cienfuegos, a cura di Roberto Massari, Bolsena, Massari, 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]


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