Mercedes AMG F1

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Mercedes AMG Petronas Motorsport
Mercedes amg petronas f1.png
SedeGermania Germania
Regno Unito Regno Unito
Brackley
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attivitàdal 1954
FondatoreGermania Mercedes-Benz
DirettoreAustria Toto Wolff
Formula 1
Anni partecipazioneDal 1954 al 1955 e dal 2010
Miglior risultato4 Campionati mondiali costruttori di Formula 1
(2014, 2015, 2016, 2017)
6 Campionati mondiali piloti di Formula 1
(1954[1], 1955, 2014, 2015, 2016, 2017)
Gare disputate183
Vittorie83
Aggiornamento: Gran Premio di Singapore 2018
Piloti nel 2018
44 Regno Unito Lewis Hamilton
77 Finlandia Valtteri Bottas
Vettura nel 2018Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+
Note
Dal 2010 erede della Brawn GP

La Mercedes AMG F1, chiamata per motivi di sponsorizzazione Mercedes AMG Petronas Motorsport, è una scuderia tedesca di Formula 1. Ha cambiato il suo nome nella stagione 2018 da Mercedes AMG Petronas F1 Team. La Mercedes fu presente nelle competizioni Grand Prix sin dall'inizio del novecento: si ricordano le prestigiose vittorie nei Grand Prix di Francia del 1908 e 1914, ma soprattutto le moltissime affermazioni nel periodo 1934-1939, quando la casa tedesca vinse ben 34 Gran Premi su 56 disputati e tre volte il Campionato europeo di automobilismo (1935-1937-1938), che era il più prestigioso campionato automobilistico del mondo, precursore del successivo campionato mondiale di Formula 1 istituito nel 1950, al quale la Mercedes partecipò vittoriosamente nel biennio 1954-55 ottenendo due titoli mondiali prima di ritirarsi.

La scuderia è stata rifondata il 16 novembre 2009, quando la Daimler AG, in collaborazione con Aabar Investments Company, ha acquistato il 75,1% della Brawn GP (Mercedes: 45,1%; Aabar: 30%)[2]. Nel 2011 è stato comunicato che le due società hanno acquistato anche la restante parte del pacchetto azionario posseduto da Ross Brawn.[3]

Il 19 novembre 2012 la Daimler AG conferma di essere divenuta l'unica proprietaria della squadra, avendo rilevato il restante 40% delle quote precedentemente appartenute ad Aabar Investments.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli albori dell'automobilismo al dominio degli anni Trenta (1903-1939)[modifica | modifica wikitesto]

La Mercedes è una delle scuderie più antiche tuttora esistenti. Infatti partecipò alla quarta edizione della Coppa Gordon-Bennett, nel 1903, ottenendo il primo successo di una casa non francese in quello che fu il primo grande trofeo della storia dell'automobilismo. Nelle due edizioni successive ottenne un secondo e un quinto posto. La partecipazione alle corse fu minore fino al primo dopoguerra, quando dalla metà degli anni '20 intensificò gli impegni, complice anche la creazione del Campionato mondiale costruttori e del Gran Premio di Germania. Grazie al massiccio appoggio economico dato dal governo nazista a fini propagandistici, dalla metà degli anni '30 la Mercedes e la connazionale Auto Union dominarono la scena internazionale, dividendosi le quattro edizioni del Campionato europeo di automobilismo tra il 1935 e il 1938, lottando per il vertice anche nel 1939 fino all'interruzione delle competizioni a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Per la casa della stella si mise in luce in particolare Rudolf Caracciola, campione negli anni 1935, 1937 e 1938. Tra le auto di questo periodo invece, degne di nota sono la W25, la W125 e la W154, con le quali la casa di Stoccarda mieté una grande quantità di vittorie e sbaragliò la concorrenza, con la sola opposizione della Auto Union.

L'esordio in Formula 1 e il biennio d'oro (1954-1955)[modifica | modifica wikitesto]

La prima partecipazione della Mercedes al Campionato mondiale di Formula 1 come casa costruttrice fu limitata alle stagioni 1954 e 1955 con risultati eccellenti.

1954[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1954.
Juan Manuel Fangio al volante della W196 sul tracciato del Nürburgring

Nel 1954 viene ingaggiato il campione del mondo Juan Manuel Fangio, che a inizio stagione ha corso con la Maserati, al quale vengono affiancati due piloti teutonici: Karl Kling e Hans Herrmann (una quarta vettura, per Hermann Lang verrà approntata solo nel gran premio di Germania). Nel gran premio d'esordio, in Francia, quarta gara della stagione, l'argentino conquista pole e vittoria, Kling giunge secondo sia in prova che in gara, mentre Herrmann conquista il gpv. Per una casa all'esordio vittoria, doppietta, pole e gpv è un record condiviso solo dall'Alfa Romeo. Fangio nella stagione conquista altre tre affermazioni (Germania, Svizzera e Italia), tre pole e due gpv, a cui si aggiunge un gpv di Kling. Fangio vince il mondiale piloti per la seconda volta (ed è l'unico ad averlo fatto correndo nella stagione con due costruttori diversi) e la Mercedes conquista ben 7 podi.

1955[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1955.

Nel 1955 a Fangio viene affiancato Stirling Moss. Il dominio della casa tedesca è ancora impressionante: Fangio vince in Argentina, Belgio, Olanda e Italia, mentre Moss vince il Gran Premio di Gran Bretagna. Vengono conquistate 4 pole, 5 gpv, 10 podi, con doppiette in Belgio, Paesi Bassi e a Monza. Nel Gran Premio d'Inghilterra sono monopolizzate le prime tre posizioni della classifica. Fangio ovviamente è ancora una volta, la terza, campione del mondo piloti, mentre Moss chiude secondo. Al termine della stagione la casa di Stoccarda decide il ritiro dalla F1 con uno score di nove vittorie su 12 gare, 8 pole, 9 giri più veloci, 17 podi, 5 doppiette. In ognuno dei 12 gran premi (tranne quello di Spagna nel 1954) ha conquistato la vittoria o, almeno, la pole position. Nelle gare fuori campionato la Mercedes conquista il Gran Premio di Berlino 1954 con Kling, il Gran Premio Città di Buenos Aires 1955 con Fangio, tra l'altro le uniche a cui partecipa. Nelle due stagioni vengono alternati il modello W196 e il W196s, quest'ultimo a ruote coperte. Il motore è il M196, alquanto rivoluzionario. Possiede valvole desmodromiche e ha un'angolazione di 70°. Integra un sistema di iniezione diretta scaricando una potenza di 260 cv, a 8500 giri/minuto.

Il rientro da motorista (1993-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazione con Sauber e McLaren e i primi successi (1993-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 la Mercedes rientra nella F1 come motorista, fornendo i propulsori alla scuderia elvetica Sauber, grazie alla collaborazione con la compagnia specializzata britannica Ilmor Engineering, acquisita dalla casa di Stoccarda nel 1993. La Ilmor aveva già esordito in F1 negli anni precedenti motorizzando la Leyton House nel 1991, poi la March e la Tyrrell.

L'esordio avviene nel Gran Premio del Sud Africa dove Karl Wendlinger conquista due punti iridati, e la fornitura prosegue anche nel 1994.

Nel 1995 la Mercedes inizia la partnership con la McLaren, terminata nel 2009, quando la Mercedes-Benz annuncerà l'acquisizione della maggioranza della scuderia Brawn GP, che diventa Mercedes GP a partire dal 2010. Contestualmente, la Mercedes cederà gradualmente la propria quota alla McLaren e continuerà a fornire i motori gratuitamente fino al 2014.

La prima vittoria viene ottenuta con David Coulthard nel Gran Premio d'Australia 1997, prima gara di quella stagione, seguita da altri 2 successi sempre di Coulthard nel Gran Premio d'Italia e di Mika Häkkinen nel Gran Premio d'Europa.

La doppietta di Häkkinen e la sfida con la Ferrari (1998-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Häkkinen con la McLaren-Mercedes, vincitore dell'iride nel 1999.

Le stagioni migliori della casa tedesca sono il 1998 e 1999 in cui Mika Häkkinen conquista il titolo piloti con la McLaren-Mercedes, condito dal titolo costruttori nel 1998. Nel 2000 il finlandese sarà secondo dietro a Michael Schumacher, mentre nel 2001 il vice-campione sarà Coulthard. In quattro stagioni la Mercedes, come motorista conquista, 27 vittorie, 32 pole e 36 giri veloci.

La crisi e l'arrivo di Räikkönen (2002-2007)[modifica | modifica wikitesto]

La McLaren MP4-19 motorizzata Mercedes del 2004.

Il triennio 2002-2004 è avaro di risultati con sole 4 vittorie, 3 pole e 7 giri veloci, anche se nel 2003 Kimi Räikkönen è in grado di insidiare il titolo di Schumacher fino all'ultima gara.

Intanto, dopo l'acquisizione da parte del gruppo DaimlerChrysler di un controllo azionario della Ilmor nel dicembre 2002, quest'ultima ha mutato il proprio nome in Mercedes-Ilmor Ltd., dopo aver attraversato una profonda crisi di risultati dovuta anche alla morte improvvisa di Paul Morgan, uno dei due fondatori.

Nel 2005 è stata decisa la divisione della società attraverso la vendita ai restanti azionisti (Penske Racing, Mario Illien, gli eredi di Paul Morgan) dello Special Project Group e della controllata americana Ilmor Engineering Inc. che gestiscono motori per le serie americane IRL e NASCAR. Mario Illien segue questi progetti anche se si parlò di un suo ritorno alla F1 nel 2008 con il marchio Ilmor.

Alla fine di settembre 2005 il dipartimento di Formula 1 della Mercedes-Ilmor è stato quindi separato dal resto della Ilmor e ha preso il nome di Mercedes-Benz High Performance Engines Ltd., sempre con sede a Brixworth in Inghilterra.

Nello stesso anno la Mercedes conquista 10 vittorie e Räikkönen è nuovamente vice-campione del mondo.

Dopo un deludente 2006, con nessuna vittoria, per la prima volta dal 1996, la coppia Alonso-Hamilton vince ben 8 gare nel 2007, non riuscendo però a conquistare l'iride che, per 1 solo punto, va a Räikkönen, passato alla Ferrari.

I mondiali di Hamilton e Button (2008-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Hamilton con la McLaren-Mercedes, campione del Mondo nel 2008.
Jenson Button con la Brawn-Mercedes, campioni del Mondo nel 2009.

Nel 2008 Lewis Hamilton si rifà vincendo il titolo piloti e riportando così la stella a tre punte al titolo dopo 10 stagioni. Nel 2009 la Mercedes fornisce per la prima volta motori a più scuderie: oltre alla McLaren anche alla Force India e alla Brawn GP.

La Brawn GP è la sorpresa dell'anno: vince il titolo piloti con Jenson Button e quello costruttori con 8 vittorie, 5 pole e 5 gpv. Anche la McLaren si difende con 2 vittorie e 4 pole, mentre la Force India conquista la sua prima pole e il suo primo gpv.

Collaborazione con altre scuderie (2009-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a Brawn GP (per il solo 2009) e Force India (dal 2009 a oggi), a partire dal 2014 la Mercedes fornisce i motori anche alla Williams, mentre nel 2015 ha collaborato con la Lotus e nel 2016 con la Manor.

Riepilogo come motorista[modifica | modifica wikitesto]

[5]

Fornitore Motori
Stagioni 1954-1955, 1994-oggi
Gp disputati 453
Gp vinti 169
Pole position 179
Giri veloci 157

Il ritorno come costruttore e la lenta risalita (2010-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 2009 Ross Brawn rende noto di aver ceduto la maggioranza della Brawn GP, il team che nel 2009 aveva vinto sia il campionato costruttori che quello piloti, con Jenson Button.

La scuderia viene acquisita dalla Mercedes-Benz, che adesso ne possiede il 45,1% ed è socio di maggioranza, nonché owner del team. Pertanto la scuderia assume il nome di Mercedes GP. La Aabar Investments Company, società che è partner ufficiale della Daimler, ne controlla il 30%. Ross Brawn è socio di minoranza e team principal della scuderia con una proprietà del 20,9%, mentre Nick Fry possiede il 4%. La casa tedesca poi conferma l'allungamento dell'accordo per la fornitura dei motori alla McLaren fino al 2015, nell'ambito di una progressiva uscita dal capitale societario dell'azienda diretta da Ron Dennis.[6]

Il 21 dicembre 2009 viene annunciato un accordo di sponsorizzazione da 60 milioni di dollari a stagione con la compagnia malese Petronas che porta a una ridenominazione del team in Mercedes Grand Prix Petronas.[7]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2010.

La Mercedes-Benz aveva già scelto Nico Rosberg come pilota per il mondiale 2010[8]. Il 23 dicembre 2009 la Mercedes GP ha annunciato ufficialmente l'ingaggio di Michael Schumacher[9]. Il tedesco ha firmato un contratto di durata triennale.

Il 1º febbraio 2010 la nuova Mercedes-Petronas, denominata Mercedes MGP W01, viene presentata a Valencia per i primi test stagionali.[10]

La stagione 2010 si apre il 14 marzo con il Gran Premio del Bahrein, dove la scuderia tedesca riesce a concludere al 5º posto con Rosberg e con Schumacher subito dietro. Il team termina la stagione al 4º posto nel mondiale costruttori con 214 punti conquistando nell'arco della stagione tre podi, tutti con Nico Rosberg in Cina, Malesia e in Gran Bretagna. Mentre per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina la stagione al 7º posto con 142 punti, mentre Schumacher, alla sua 1ª stagione dal ritorno in Formula 1, al 9º posto con 72 punti.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2011.
Schumacher durante il Gran Premio del Canada 2011.

La Mercedes, per il campionato 2011, ha confermato i piloti della scorsa stagione, ossia Michael Schumacher e Nico Rosberg. La nuova vettura, invece, si chiama MGP W02.

Il 18 febbraio 2011 Bob Bell è stato nominato nuovo Direttore Tecnico della Mercedes GP insediandosi il 1º aprile 2011 a campionato già in corso.

Il 30 settembre 2011 il team annuncia l'arrivo di due nuovi tecnici: Aldo Costa che dal 1º dicembre è responsabile della Progettazione e Sviluppo nel ruolo di Direttore dell'Ingegneria, e Geoffrey Willis che dal 17 ottobre, nel ruolo di Direttore della Tecnologia, è a capo dell'aerodinamica, dinamica del veicolo, simulazione e sistemi di controllo.

La squadra conclude la stagione al quarto posto con 165 punti ma non conquista alcun podio, ottenendo come miglior piazzamento un 4º posto di Schumacher in Canada. Per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina per il 3º anno di fila la stagione al 7º posto con 89 punti, mentre Schumacher termina la stagione alle spalle di Rosberg con 76 punti.

Il nome del team utilizzato fino al 2017 è stato annunciato il 5 dicembre 2011, infatti il nome precedente era Mercedes GP Petronas F1 Team.[11]

2012[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2012.

La nuova monoposto per la stagione 2012 è stata presentata il 21 febbraio in occasione dei test collettivi a Barcellona. In questa stagione la scuderia di Stoccarda torna a registrare il miglior tempo in qualifica e a vincere dopo 57 anni con Nico Rosberg in Cina. Dopo questa vittoria, la scuderia ottiene 2 podi a Montecarlo con Rosberg (2°) – in questo Gran Premio Schumacher segna anche la pole, ma viene poi retrocesso per aver sostituito il cambio – e a Valencia con Schumacher (3°), che non saliva sul podio da 6 anni. Nonostante ciò, la stagione è molto deludende per la scarsa competitività della vettura. Il 28 settembre 2012 viene ufficializzato l'addio del quarantatreenne Michael Schumacher alla Mercedes e al suo posto subentra il britannico Lewis Hamilton in questa stagione pilota della McLaren[12]. Il 4 ottobre 2012 Schumacher annuncia che a fine stagione si ritirerà dalla Formula 1. La scuderia tedesca termina la sua peggior stagione in Formula 1 al 5º posto con 142 punti conquistando una sola vittoria con Nico Rosberg in Cina, due podi a Monaco con Rosberg e a Valencia con Schumacher e un giro veloce proprio con il pluri-campione del mondo in Germania. Per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina la stagione al 9º posto con 93 punti, mentre Schumacher termina la sua ultima stagione in Formula 1 al 13º posto con 49 punti.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2013.

Nel 2013 la Mercedes ha come piloti il confermato Nico Rosberg e l'ex pilota della McLaren Lewis Hamilton. Nella seconda gara, in Malesia Lewis Hamilton salirà sul podio (3°), risultato poi ripetuto in Cina ma dopo questo gran premio le prestazioni in gara iniziano a calare, mentre in qualifica sono le più veloci. Questo è colpa di un problema delle gomme, che si usurano più velocemente. Nel Gran Premio di Monaco, Rosberg vince, ma nei giorni seguenti la Mercedes sarà denunciata da Ferrari e Red Bull per aver effettuato dei test dopo Barcellona con la macchina 2013 e i piloti ufficiali (non da regolamento). In Canada Hamilton risalirà sul podio di nuovo in 3ª posizione dopo aver perso la 2ª posizione a 8 giri dalla fine ai danni di Fernando Alonso. Il 20 giugno la Mercedes viene chiamata dalla FIA nel tribunale di Parigi per il Caso Mercedes. In Gran Bretagna Rosberg vince con Hamilton quarto; quest'ultimo vince in Ungheria. Dopo il Belgio arrivano solo prove deludenti con Rosberg secondo solo in India e terzo ad Abu Dhabi. La scuderia tedesca chiuse in seconda posizione il mondiale costruttori, con 360 punti.

Il dominio (2014-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

2014[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.

Nella stagione 2014 la Mercedes si presentò come scuderia di riferimento. In Australia Rosberg vince con Hamilton ritirato nei primi giri. Dalla Malesia in poi Hamilton infila 4 vittorie consecutive, sempre davanti al compagno di scuderia, guadagnando la testa nel mondiale. A Monaco vince Rosberg con Hamilton secondo, mentre in Canada Rosberg giunge secondo e Hamilton è costretto al ritiro. Rosberg vince in Austria seguito da Hamilton, mentre in Gran Bretagna Hamilton vince mentre Rosberg per problemi al cambio è costretto al ritiro, rifacendosi in Germania con pole e vittoria, mentre Hamilton giunge terzo per problemi in qualifica. In Ungheria Hamilton e Rosberg terminano terzi e quarti, e in Belgio gli alfieri Mercedes, toccatisi alla fine del Kemmel, regalano la vittoria a Ricciardo: Rosberg arriva secondo, Hamilton ritirato. In Italia il pilota inglese vince davanti al compagno, e a Singapore, complice il ritiro di Rosberg, si porta in testa al mondiale, allungando ulteriormente con tre vittorie in Giappone, Russia e Stati Uniti. In Brasile è invece il tedesco a vincere, seguito dal compagno. Ad Abu Dhabi si decide il titolo piloti, con i punteggi raddoppiati (prima e unica stagione che prevede tale regolamento): al via Hamilton, che si presenta con un vantaggio di +17 sul rivale tedesco, parte benissimo e passa Rosberg scattato dalla pole, che poi per un problema alla parte elettrica scenderà fino al quattordicesimo posto. Hamilton vince il mondiale con 384 punti, contro i 317 del tedesco. La scuderia si aggiudica il primo titolo costruttori della sua storia (divenuto già matematico in Russia) con un totale di 701 punti.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.
Lewis Hamilton trionfa nel Gran Premio di casa a Silverstone.

La Mercedes si confermò la squadra da battere per il 2015. La stagione parte con Hamilton e Rosberg in prima e seconda posizione nel Gran Premio d'Australia. In Malesia Hamilton è secondo davanti a Rosberg, con il ferrarista Vettel primo. Tuttavia in Cina Hamilton vinse davanti a Rosberg, bissando poi in Bahrein davanti al ferrarista Kimi Räikkönen e a Rosberg. In Spagna arriva il primo successo stagionale per Rosberg, bissato nel discusso Gran Premio di Monaco. Hamilton torna in cattedra a Montreal, mentre in Austria vince Rosberg davanti al britannico, che si riscatta in Gran Bretagna vincendo davanti al compagno. In Ungheria Hamilton è solo sesto, con Rosberg addirittura ottavo. Hamilton vince in Belgio e in Italia, dove Rosberg è rispettivamente secondo e ritirato. A Singapore Rosberg è quarto lontano dal podio e Hamilton è costretto al ritiro. In Giappone trionfa il pilota inglese, con il compagno di squadra secondo. In Russia Hamilton vince, con Rosberg ritirato. Tuttavia questo basta alla Mercedes per vincere il secondo titolo costruttori (consecutivo) della sua storia. Nella successiva gara del 25 ottobre negli Stati Uniti, Lewis Hamilton taglia il traguardo precedendo il compagno di squadra laureandosi così, per la seconda volta consecutiva, campione del mondo. In Messico, Brasile e ad Abu Dhabi Rosberg trionfa davanti al compagno di squadra, permettendo al team di raccogliere 12 doppiette in una stagione (nuovo primato) e 703 punti nel totale.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.

Il discorso non cambia nemmeno per il 2016. Nelle prime 12 gare la casa tedesca lascia le briciole agli avversari, ottenendo 11 vittorie, 6 con Hamilton e 5 con Rosberg. Il pilota tedesco in particolare coglie 4 vittorie consecutive nelle prime 4 gare, che vanno a sommarsi alle 3 ottenute nel finale della stagione precedente, lanciandolo indisturbato in vetta al campionato. Ma un calo vistoso nelle gare successive, dove coglie appena 1 vittoria al cospetto delle 6 in 7 gare di Hamilton, gli fa perdere tutto il vantaggio accumulato e così il pilota inglese diventa il nuovo leader del mondiale dal Gran Premio d'Ungheria. Dopo la pausa estiva, Rosberg domina facilmente il Gran Premio del Belgio, mentre Hamilton scattato ventesimo per una penalità in qualifica rimonta fino al terzo posto, conservando la testa del mondiale con 9 punti di vantaggio. Il pilota tedesco si ripete anche al Gran Premio d'Italia, approfittando della brutta partenza di Hamilton, che scattato dalla pole si ritrova sesto dopo la prima curva. Rosberg conduce agevolmente tutta la gara, mentre l'inglese riesce a rimontare fino al secondo posto, andando a confezionare l'ennesima doppietta per la scuderia tedesca e riuscendo nell'impresa di mantenere di nuovo la vetta del mondiale piloti, con un esiguo +2 sul compagno di squadra. Ma nel successivo Gran Premio di Singapore il terzo successo consecutivo di Rosberg ribalta la situazione, riportando il pilota tedesco in testa alla classifica con +8 sul rivale inglese, che non va oltre il terzo posto. Il Gran Premio della Malesia invece vede per una volta la scuderia tedesca soccombere agli avversari: Hamilton si ritira a 15 giri dal termine, mentre era saldamente in testa, a causa del cedimento della power unit; Rosberg dal canto suo affronta una gara tutta in salita, costretto a risalire dall'ultima posizione dopo che Vettel lo tampona alla prima curva subito dopo la partenza. Riuscirà a giungere terzo, dietro alle due Red Bull, nonostante una penalità di 10 secondi inflittagli per un sorpasso troppo irruento su Räikkönen, e consolida così il suo primato nel mondiale piloti portandosi a +23 su Hamilton, quando mancano 5 gare al termine. Il Gran Premio del Giappone di una settimana dopo vede trionfare di nuovo Rosberg, scattato dalla pole; Hamilton invece alle sue spalle parte malissimo e si ritrova ottavo dopo la prima curva. Nel corso della gara riuscirà a rimontare fino al terzo posto, con anche un tentativo finale di sorpasso su Verstappen, rispedito prontamente al mittente. Questo risultato permette alla squadra di conquistare il terzo mondiale costruttori consecutivo, con quattro gare di anticipo. Il mondiale piloti invece vede Rosberg allungare ulteriormente, portandosi ora a +33. Nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America reazione d'orgoglio di Hamilton, che torna alla vittoria dopo 5 corse all'asciutto, ma Rosberg limita bene i danni giungendo secondo alle sue spalle. Il divario tra i due quando mancano 3 gare si riduce a 26 punti. Stesso identico risultato nel Gran Premio del Messico di una settimana dopo, con il distacco tra i due che quindi scende a 19 punti quando mancano 2 gare. Nel Gran Premio del Brasile, Hamilton vince davanti a Rosberg, dopo una gara piena di colpi di scena. Quando manca una gara al termine Hamilton tiene ancora il discorso aperto, con il distacco da Rosberg che si riduce a 12 punti. Si giunge così all'ultimo appuntamento stagionale, il Gran Premio di Abu Dhabi, che segue lo stesso canovaccio delle precedenti 3 gare: pole di Hamilton, Rosberg secondo di fianco a lui, e stessi piazzamenti a fine corsa, che permettono così a Nico Rosberg di laurearsi campione del mondo per la prima volta nella sua carriera, a 31 anni e 5 mesi esatti, con 385 punti contro i 380 del rivale inglese, e di eguagliare così il padre Keke, iridato nel 1982. La scuderia chiude la terza stagione di dominio con 19 vittorie, 8 doppiette e 20 pole position su 21 gare, stabilendo il nuovo record assoluto di 765 punti ottenuti in un campionato.

Pochi giorni dopo il trionfo, il 2 dicembre Rosberg annuncia il suo ritiro dalle competizioni[13]. Al suo posto per il 2017 verrà ingaggiato il finlandese Valtteri Bottas.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.
Hamilton esulta dopo aver vinto il Gran Premio degli Stati Uniti. In questa occasione, la W08 vince anche il titolo costruttori.

La stagione 2017, almeno inizialmente, sembra differente dalle precedenti tre. Infatti la Ferrari, e in particolar modo Sebastian Vettel, sembrano aver recuperato quasi completamente il gap che li divideva dalla scuderia tedesca e paiono in grado di poter contendere loro entrambi i titoli, tanto che il pilota tedesco rimane in testa al mondiale piloti fino al Gran Premio del Belgio. Tuttavia uno scadimento delle prestazioni e dell'affidabilità del Cavallino Rampante, unito a degli errori dei piloti, rompono questo sostanziale equilibrio e permettono a Lewis Hamilton di issarsi in testa alla classifica a partire dal successivo Gran Premio d'Italia, posizione che non lascerà più e che gli permetterà di conquistare il quarto titolo iridato della sua carriera (il terzo con la Mercedes) con due gran premi di anticipo, nel Gran Premio del Messico. Inoltre i migliori risultati della seconda guida Valtteri Bottas, una gradita sorpresa in grado di giungere costantemente a podio e di conquistare 4 pole position e 3 vittorie, rispetto al ferrarista Kimi Räikkönen, permettono alla Mercedes di aggiudicarsi il quarto titolo costruttori consecutivo con tre gran premi di anticipo, nel Gran Premio degli Stati Uniti. La quarta stagione di dominio si chiude con numeri più contenuti rispetto alle precedenti ma pur sempre significativi della superiorità rispetto alla concorrenza, con 12 vittorie, 4 doppiette e 15 pole position su 20 gare, per un totale di 668 punti.

2018[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.
Valtteri Bottas durante le prove libere 3 del Gran Premio di Cina.

Il 22 febbraio viene presentata la nuova Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+. I test svolti a Barcellona sono molto positivi e dimostrano che la Mercedes è ancora la monoposto da battere. Alla gara inaugurale della stagione 2018 a Melbourne, Hamilton centra la pole position. Al contrario Valtteri Bottas è costretto a partire solo quindicesimo dopo aver sostituito il cambio per via di un incidente nella Q3. A sorpresa a vincere sarà Sebastian Vettel, davanti a Lewis Hamilton. Nel Gran Premio del Bahrein la Mercedes si qualifica in seconda fila, dietro le Ferrari SF71H, ma Hamilton è costretto a partire nono per aver sostituito il cambio danneggiato. Vincerà nuovamente Vettel, con Bottas e Hamilton dietro, grazie al ritiro di Kimi Räikkönen. A Shangai la Mercedes si qualifica di nuovo in seconda fila, ancora dietro le Ferrari. Però a vincere sarà inaspettatamente Daniel Ricciardo, davanti a Valtteri Bottas. In Azerbaigian la Mercedes torna a vincere un Gran Premio rocambolesco con Lewis Hamilton, però Bottas è costretto al ritiro a pochi giri dalla fine per via di una gomma forata, mentre era al comando. Al Gran Premio di Spagna arriva la prima doppietta Mercedes con Hamilton che vince. Dopo due gare amare a Monaco e in Canada, la Mercedes monopolizza nuovamente la prima fila in Francia con Lewis davanti. L'inglese vince, mentre Bottas viene speronato al via da Vettel; dopo un testacoda e una sosta in più, Bottas termina settimo dopo una furiosa rimonta. La Mercedes eccelle anche nelle qualifiche del Gran Premio d'Austria, stavolta con il finlandese in pole. Però in gara entrambi i piloti son costretti al ritiro per problemi meccanici. Nonostante la pole di Hamilton a Silverstone, a vincere è nuovamente Vettel. Il tedesco si è infatti portato in testa in partenza, mentre Lewis è stato toccato da Räikkönen, andando in testacoda, ma è comunque riuscito a rimontare fino al secondo posto. In Germania e in Ungheria tornerà a vincere Hamilton; ad Hockenheim grazie al ritiro del rivale Sebastian Vettel, a Budapest grazie alla pole conquistata il sabato sotto la pioggia battente.

Gli sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Gestione Sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Monoposto[modifica | modifica wikitesto]

Monoposto Mercedes AMG F1
Nome Anno
Mercedes-Benz W196 1954-1955
Mercedes MGP W01 2010
Mercedes MGP W02 2011
Mercedes F1 W03 2012
Mercedes F1 W04 2013
Mercedes F1 W05 2014
Mercedes F1 W06 2015
Mercedes F1 W07 Hybrid 2016
Mercedes AMG F1 W08 EQ Power+ 2017
Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+ 2018

Piloti migliori[modifica | modifica wikitesto]

Pilota Anni Titoli mondiali Gran Premi Vittorie Podi
Regno Unito Lewis Hamilton 2013- 3 113 48 80
Argentina Juan Manuel Fangio 1954-1955 2 12 8 10
Germania Nico Rosberg 2010-2016 1 136 23 55
Finlandia Valtteri Bottas 2017- - 35 3 19
Regno Unito Stirling Moss 1955 - 6 1 3
Germania Ovest Karl Kling 1954-1955 - 11 - 2
Germania Michael Schumacher 2010-2012 - 58 - 1
Germania Ovest Hans Herrmann 1954-1955 - 6 - 1
Italia Piero Taruffi 1955 - 2 - 1

Risultati completi in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Spain (1945–1977).svg Punti Pos.
1954 W196 Mercedes C Argentina Fangio 1 4 1 1 1 3 [14]
Germania Ovest Kling 2 7 4 Rit Rit 5
Germania Ovest Herrmann Rit Rit 3 4 Rit
Germania Ovest Lang Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Monaco.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Italy.svg Punti Pos.
1955 W196 Mercedes C Argentina Fangio 1 Rit 1 1 2 1 [14]
Regno Unito Moss 4 9 2 2 1 Rit
Germania Ovest Kling 4 Rit Rit 3 Rit
Germania Ovest Herrmann 4 SP
Francia Simon Rit
Italia Taruffi 4 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2010 MGP W01 Mercedes B Germania Schumacher 6 10 Rit 10 4 12 4 11 15 9 9 11 7 9 13 6 4 7 Rit 214
Germania Rosberg 5 5 3 3 13 7 5 6 10 3 8 Rit 6 5 5 17 Rit 6 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2011 MGP W02 Mercedes P Germania Schumacher Rit 9 8 12 6 Rit 4 17 9 8 Rit 5 5 Rit 6 Rit 5 7 15 165
Germania Rosberg Rit 12 5 5 7 11 11 7 6 7 9 6 Rit 7 10 8 6 6 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2012 F1 W03 Mercedes P Germania Schumacher Rit 10 Rit 10 Rit Rit Rit 3 7 7 Rit 7 6 Rit 11 13 22 11 16 7 142
Germania Rosberg 12 13 1 5 7 2 6 6 15 10 10 11 7 5 Rit Rit 11 Rit 13 15
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of South Korea.svg Flag of Japan.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
2013 F1 W04 Mercedes P Germania Rosberg Rit 4 Rit 9 6 1 5 1 9 19 4 6 4 7 8 2 3 9 5 360
Regno Unito Hamilton 5 3 3 5 12 4 3 4 5 1 3 9 5 5 Rit 6 7 4 9
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2014 F1 W05 Mercedes P Regno Unito Hamilton Rit 1 1 1 1 2 Rit 2 1 3 3 Rit 1 1 1 1 1 2 1 701
Germania Rosberg 1 2 2 2 2 1 2 1 Rit 1 4 2 2 Rit 2 2 2 1 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Russia.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2015 F1 W06 Mercedes P Regno Unito Hamilton 1 2 1 1 2 3 1 2 1 6 1 1 Rit 1 1 1 2 2 2 703
Germania Rosberg 2 3 2 3 1 1 2 1 2 8 2 17 4 2 Rit 2 1 1 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Germany.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2016 F1 W07 Mercedes P Regno Unito Hamilton 2 3 7 2 Rit 1 1 5 1 1 1 1 3 2 3 Rit 3 1 1 1 1 765
Germania Rosberg 1 1 1 1 Rit 7 5 1 4 3 2 4 1 1 1 3 1 2 2 2 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Russia.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2017 F1 W08 Mercedes P Regno Unito Hamilton 2 1 2 4 1 7 1 5 4 1 4 1 1 1 2 1 1 9 4 2 668
Finlandia Bottas 3 6 3 1 Rit 4 2 2 1 2 3 5 2 3 5 4 5 2 2 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2018 F1 W09 Mercedes P Regno Unito Hamilton 2 3 4 1 1 3 5 1 Rit 2 1 1 2 1 1 452
Finlandia Bottas 8 2 2 14 2 5 2 7 Rit 4 2 5 4 3 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Condiviso con la Maserati.
  2. ^ Ultime notizie da Repubblica.it, Agi, Teleborsa e Bloomberg - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it Archiviato il 24 novembre 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Mercedes conferma l’acquisto totale del team di F1, f1grandprix.motorionline.com, 28 febbraio 2011. URL consultato il 1º marzo 2011.
  4. ^ Daimler acquisisce il 40% di Aabar Invenstments, f1grandprix.motorionline.com, 19 novembre 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  5. ^ Statistiche Motori Mercedes, statsf1.com, 31 agosto 2016. URL consultato il 31 agosto 2016.
  6. ^ E' ufficiale: la Brawn diventa Mercedes GP, gazzetta.it, 16 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  7. ^ F1: MERCEDES GP, PETRONAS NUOVO SPONSOR, adnkronos.com, 21 dicembre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  8. ^ Rosberg firma per la Mercedes GP, f1.gpupdate.net, 23 novembre 2009. URL consultato il 23 novembre 2009.
  9. ^ "Mercedes annuncia arrivo Schumacher", ansa.it.
  10. ^ F1, Presentata la Nuova Mercedes Gp, auto.fanpage.it, 1º febbraio 2010. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  11. ^ (EN) Silver Arrows works team to race as MERCEDES AMG PETRONAS Formula One Team, Mercedes AMG F1. URL consultato l'11 febbraio 2012.
  12. ^ Schumacher si ritira: Hamilton alla Mercedes, FormulaPassion.it. URL consultato il 28 settembre 2012.
  13. ^ Clamoroso, Rosberg annuncia il ritiro dalla Formula 1!, su gazzetta.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 4 marzo 2017.
  14. ^ a b Il campionato costruttori fu introdotto nel 1958.

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