Stanlio e Ollio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Stanlio & Ollio)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
(EN)

« Two minds without a single thought »

(IT)

« Due menti senza un singolo pensiero »

(Stan Laurel, da Il motto dell'associazione I figli del deserto)
Stanlio e Ollio
Laurel & Hardy nel film Nel paese delle meraviglie (1934)
Laurel & Hardy nel film Nel paese delle meraviglie (1934)
Nome orig. Laurel & Hardy (Laurel & Hardy)
Lingua orig. Inglese
Autore Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonisti, noti come Stanlio e Ollio
Ultima app. in Atollo K (1951)
Interpretato da Stan Laurel e Oliver Hardy
Voce italiana *Carlo Cassola (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio); periodo 1935 - 1938
Specie umana
Sesso Maschio
Professione vagabondi, lavoratori, mariti
Stanlio & Ollio nel film I diavoli volanti (1939)

Stanlio e Ollio, in inglese Laurel & Hardy, è stato un famoso duo comico interprete del cinema slapstick, composto da Stan Laurel (soprannominato Stanlio in italiano e Stan in inglese) e Oliver Hardy (Ollio in italiano, in inglese Oliver, Ollie o Babe come si racconta fosse stato per la prima volta soprannominato dal suo barbiere).[1][2]

« Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa. »
(Oliver Hardy)

I due personaggi in sintesi[modifica | modifica wikitesto]

La relazione scenica standard tra i due vedeva Ollio nel ruolo del "serio", impegnato in qualche lavoro o affare, prima che i suoi tentativi e le sue idee venissero distrutte dalla sbadataggine di Stanlio che, partendo da un'apparente situazione di stupidità ed ingenuità, finiva per risultare quello dei due che, alla fine, traeva maggior vantaggio dalla situazione, secondo un diffuso cliché cinematografico derivato dal contrasto clown bianco-augusto.

Un altro ripetuto schema scenico era quello per cui tra i due quello che pretendeva di essere il più intelligente era Ollio il quale però abboccava alle strampalate proposte del compagno. Quando il più delle volte la faccenda inevitabilmente finiva male, anche per il contributo balordo e maldestro dello stesso Ollio, era sempre Stanlio ad essere accusato dell'insuccesso. Se poi Ollio passava alle maniere forti, prendendo a cappellate Stanlio, per punirlo di aver causato qualche disgraziato evento allora poteva esserci la reazione inattesa di questi che, con una serie di colpi bassi, metteva alle corde il povero grosso e inoffensivo Ollio che da carnefice diventava vittima.

Caricatura portoghese di Stanlio e Ollio

Ollio nella coppia sembrava rappresentare il più forte, ma alla fine risultava essere la vittima fin dall'inizio designata dei disastri causati per balordaggine o ingenuità da Stanlio. Ed è in questa occasione che si verificava il look in camera (guardare rivolto alla macchina da presa) come se Ollio si rivolgesse sconsolato direttamente agli spettatori per cercare da loro comprensione e partecipazione alle sue disgrazie.

Altra tipica situazione delle loro gag era la contemporanea e graduale distruzione reciproca di un qualche oggetto che per ripicca colpo su colpo veniva smontato e distrutto: famosa la scenetta dove l'auto dei due e quella dell'antagonista vengono smantellate a poco a poco per ricambiarsi reciprocamente i danni ricevuti. Stan giocava molto con i suoi capelli: se li arruffava per esprimere vari sentimenti, come il dubbio e la perplessità o anche la gioia; quelli di Ollie invece erano incollati sulla fronte, col suo riportino a frangetta, per caratterizzare il personaggio ma soprattutto per nascondere la calvizie incipiente.

Un gesto famoso di Oliver era il suo modo di salutare o di esprimere simpatia agitando la corta cravatta (Stan invece portava il papillon) che faceva parte della sua tenuta di scena.[3] Ambedue poi portavano la bombetta anch'essa spesso protagonista di scenette comiche quando casualmente veniva scambiata calando sugli occhi rendendo cieco Stan o quando, piena di chissà quale liquido, innaffiava Ollio. La stessa bombetta era poi l'arma preferita dai due che spesso la usavano per prendersi reciprocamente a cappellate o colpire qualche prepotente iniziando una rissa — era di solito il "mite" Stan che dava l'avvio — che a volte si trasformava in un generale combattimento con l'intervento di altri casuali passanti.

Stanlio
Stanlio fotografato sul set di Non abituati come siamo (1929) - il suo primo film sonoro con Ollio
Stanlio fotografato sul set di Non abituati come siamo (1929) - il suo primo film sonoro con Ollio
Nome orig. Stanley (Mr. Laurel) (Stanley (Mr. Laurel))
Lingua orig. Stanley (Mr. Laurel)
Autore Stan Laurel, Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonista, noto come "Stanlio"
Ultima app. in Atollo K (1951)
Interpretato da Stan Laurel
Voce italiana *Carlo Cassola, periodo 1935 - 1938
Specie umana
Sesso Maschio
Data di nascita 1890 ca.
Professione vagabondo, lavoratore, marito

Stanlio[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio in primo piano nel cortometraggio L'albero in provetta (1942)

Stanlio (Stanley Laurel, Stan, o Mr. Laurel nell'originale inglese) è il personaggio magrolino della coppia. Ha un volto sempre sorridente, caratterizzato da due orecchie a sventola e dai capelli rossicci arruffati che lui tiene sempre alzati all'insù e che gratta. Stanlio li gratta specialmente nei momenti di dubbio o quando inizialmente non riesce a comprendere qualcosa che gli sta accadendo o che l'amico Ollio gli sta dicendo. A volte Stanlio li arruffa anche quando scoppia in pianto e si lamenta delle percosse di Ollio. In Italia il suo pianto divenne famosissimo per la voce in falsetto di Mauro Zambuto.

La sua bombetta è più rialzata di quella di Ollio, che al contrario è più larga e rotonda. Al posto della cravatta porta un farfallino a volte rosso a pallini bianchi e in altre marroncino. Anche la sua giacca in certi casi è di color marrone chiaro con strisce verticali più scure. Questa è la giacca "da vagabondo" che Stanlio usa nelle sue storie assieme ad Ollio quando deve impersonare il suo personaggio nelle sue condizioni più misere. Ciò avviene ad esempio nelle comiche I ladroni, Lavori forzati, I vagabondi o Andiamo a lavorare. Anche Ollio è messo piuttosto male in queste situazioni e possiede una giacca corta color blu scuro ed una bombetta più accartocciata e malmessa della solita; lo stesso è anche per Stanlio.

Nei film invece Stanlio è rappresentato come un marito borghese che possiede una bella villa o un confortevole appartamento in città ed anche una moglie. Anche Ollio si trova nelle sue condizioni in questi casi e la loro situazione sembra migliorare soltanto perché hanno sposato due belle ragazze di buona famiglia (come spesso indicano brevi frasi dopo i titoli di apertura di un loro film). Tuttavia queste mogli sono insopportabili, così Stanlio e Ollio cercando di ingannarle per andare a divertirsi, finendo nei guai e tornando sempre in assoluta povertà. Questo schema fu seguito da Stanlio e Ollio sempre nelle loro comiche (sia mute che sonore) e lungometraggi.

Un'altra caratteristica importante di Stanlio è la distruzione immediata del suo stato di miseria economica e psicologica: quando viene troppo provocato, reagisce così tanto furiosamente da stendere subito al tappeto il suo aggressore o semplicemente tramortirlo. Questo tipico esempio si può riscontrare nei film Andiamo a lavorare, Noi siamo zingarelli o Noi siamo le colonne. Anche Totò nei suoi film più famosi girati tra il 1949 e il 1954 (come San Giovanni decollato, Guardie e ladri o Totò a colori) da maschera schiacciata dalla prepotenza esplode in rabbia contro i suoi nemici.

Stanlio è anche soprattutto noto per i suoi giochini di mano, che ha introdotto in alcune comiche a partire dal 1928 e continuato fino alla fine della sua carriera cinematografica nel 1951. Questi, tralasciando l'arruffarsi i capelli, sono giri di dita, infiammazioni del pollice come fosse un accendino, spezzature dell'indice, librazioni magiche della sua bombetta e movimento frenetico delle orecchie. Queste sono tutte caratteristiche tipiche di Stanlio che ha inventato e sa fare soltanto lui. Infatti i suoi spettatori, come Ollio o qualcun altro, cercano di ricopiarlo, ma invano e per questo s'infuriano. Tali giochini Stanlio li propone in film come: Noi sbagliamo, Buone vacanze (versione integrale americana), Gli allegri Scozzesi, Fra Diavolo ("Naso Nasino Nasello" e "Menadito"), Noi siamo zingarelli e Ciao amici!.

Ollio[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio (a sinistra) ed Ollio in una scena del film I diavoli volanti (1939)
Ollio
Ollio raffigurato nel cartone animato Hollywood steps out
Ollio raffigurato nel cartone animato Hollywood steps out
Nome orig. Ollie (Mr. Hardy) (Ollie (Mr. Hardy))
Lingua orig. Ollie (Mr. Hardy)
Autore Hal Roach
1ª app. in Cane fortunato (1921): prima apparizione con Stan Laurel
Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonista, noto come "Ollio"
Ultima app. in Atollo K (1951)
Interpretato da Oliver Hardy
Voce italiana *Paolo Canali; periodo 1935 - 1938
Specie umana
Sesso Maschio
Data di nascita 1892 ca.
Professione vagabondo, lavoratore, marito

Ollio (Ollie, Babe, Oliver o Mr. Hardy nell'originale inglese) è il conducente della coppia, sebbene la sua sopravvivenza dipenda strettamente dalla presenza della "spalla". Egli è più corpulento dell'amico e lo diventerà ancora di più a partire dai film del 1937 in poi fino al 1951. I suoi capelli neri, lisci e lucenti, sono incollati sulla fronte con della brillantina. Un paio di baffetti corti che ricordano quelli di Adolf Hitler coronano il suo viso a doppio mento. Come Stanlio, Ollio è caratterizzato da una bombetta, più larga di quella dell'amico, e da una giacca più stretta di quella che indossa Stan. Rispetto a Stanlio, che appare sempre allegro della sua dabbenaggine, Ollio è un essere sconsolato, che entra in crisi morale dal primo momento in cui l'amico Stanlio incomincia a creare pasticci.

Il suo obiettivo sarebbe quello di far valere almeno una volta nella sua vita le proprie opinioni, ma in ciò è molto sfortunato. Persino le sue mogli non lo ascoltano e lo contraddicono sempre, anche con la violenza di carattere. Tuttavia Ollio appare indistruttibile e cerca sempre di migliorare le proprie condizioni economiche e sociali, tanto da arrivare addirittura a candidarsi come sindaco della sua città (in I polli tornano a casa). Quando si trova in un pasticcio con Stanlio, Ollio crede di essere il più intelligente e propone le sue idee, ma alla fine è sempre costretto a sottostare ai piani "complessi" dell'amico.

Oliver cerca di affermare la sua supremazia e potenza nei confronti di Stanlio anche in una semplice passeggiata; ad esempio se Stanlio adocchia qualcosa o vuole compiere una specifica azione viene sempre frenato sul partire da Ollio, che lo agguanta per la giacca e lo trascina indietro a sé, indicandosi col dito come per dire "Comando io, perciò io faccio questo per primo!". Alla fine sarà Stanlio ad essere il più furbo, perché Ollio in queste situazioni, sia subito che dopo, incappa in qualche guaio ed è costretto a prendersene le responsabilità. Stanlio per questo lo deride coi suoi sorrisini, allora Ollio si vendica si di lui con delle percosse, facendolo piangere come un bambino.

Mentre Stanlio è famoso per i suoi giochini di mano, Ollio possiede la sua caratteristica di sventolare il suo cravattino come per esprimere gioia, imbarazzo o mascherare la sua paura. Questa sua tecnica, come l'arruffamento dei capelli di Stanlio, è presente in tutti i film "ufficiali" della coppia Stanlio e Ollio. Ollio, oltre ad essere un bravo cantante (come nei film Allegri legionari, Muraglie e I diavoli volanti), è anche un gran dongiovanni ed è sempre alla ricerca della donna perfetta o di una moglie quando non ce l'ha.

Le sue avventure finiscono sempre male a causa di un rivale, anche se all'apparenza appare più debole della sua enorme mole. Stanlio invece da questi guai ne esce sempre illeso, così Ollio per scaricare la sua furia contro di lui, lo fa frignare rimproverandolo così: "Ecco che mi hai cacciato in un altro bel pasticcio!". La voce di Alberto Sordi rese le caratteristiche dell'originale Ollio in Italia ancora più note e divertenti, come le sue risate basse e i suoi lamenti profondi quando ha paura o si sente male (come ne film I figli del deserto o Fra Diavolo).

Il doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio.
Alberto Sordi, primo doppiatore ufficiale di Stanlio e Ollio assieme a Mauro Zambuto

Una delle peculiarità di Stanlio & Ollio è la loro pronuncia storpiata. Essa nasce da una trovata casuale: nel 1929 esce il loro primo cortometraggio sonoro, Unaccustomed as we are (Non abituati come siamo), ma a quel tempo il doppiaggio in lingue straniere non era stato ancora inventato. Hal Roach, per non perdere il mercato estero, ricorse dunque ad una trovata ingegnosa anche se piuttosto macchinosa: far ripetere la scena cinque volte in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano; ad ogni sequenza gli attori secondari venivano sostituiti con altri di lingua diversa, mentre Stanlio & Ollio erano via via costretti a recitare nelle varie lingue (a loro sconosciute) leggendo le battute sul teleprompter posizionato dietro la macchina da presa.

L'effetto fu involontariamente comico, perché i due tendevano a storpiare le parole (spostandone gli accenti come in "stupìdo", "automobìle"); gli spettatori non anglofoni si affezionarono a questo modo buffo di parlare, e quando nel 1933 il doppiaggio venne inventato, i distributori pretesero che i doppiatori conservassero questa peculiarità. La pronuncia inglesizzata venne quindi mantenuta nel doppiaggio italiano, francese, spagnolo e tedesco. Per quel che concerne la lingua italiana, varie coppie di doppiatori (vedi qui) si cimentarono a prestare le voci a Laurel & Hardy, finché nel 1939 arrivarono Mauro Zambuto e Alberto Sordi, che diedero loro le voci che ancora oggi conosciamo.

Alberto Sordi apportò una modifica importante alla voce di Ollio, trasformandola in basso, mentre il vero Hardy aveva una voce da tenore. Zambuto ha invece dato a Stanlio una vocettina di testa, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto, che è un'esasperazione della voce originale. Le altre coppie di doppiatori che succedettero a Sordi e Zambuto (Franco Latini-Carlo Croccolo e Enzo Garinei-Giorgio Ariani) contribuirono a mantenere questa impostazione, specialmente il secondo duo degli anni ottanta, che pure cambiò nel doppiaggio molti dei dialoghi della lingua originale.

La musica[modifica | modifica wikitesto]

Il museo dedicato alla coppia Laurel & Hardy a Ulverston, città natale di Stan Laurel

Il loro celebre marchio di fabbrica è la musichetta nota come The Cuckoo Song (o Dance of the Cuckoos), composta da Marvin Hatley, e usata per la prima volta in I ladroni (Night Owls) nel 1930. Senza considerare alcuni film dalla struttura di commedia musicale, sono rimasti famosi altri celebri motivi e improvvisati balletti della coppia, come nel film I fanciulli del West (Way Out West) o la famosa Guardo gli asini che volano nel ciel (sulla musica della canzone A zonzo, nell'edizione italiana) dal film I diavoli volanti (The Flying Deuces), cantata da Alberto Sordi.[4]

Altrettanto esilarante il balletto propiziatorio in onore delle mogli che i due improvvisano cantando Honolulu Baby, con tanto di ukulele e ananas sotto il braccio, per convincere le consorti di essere stati alle Hawaii invece che alla riunione de I figli del deserto (Sons of the Desert).[5]

La risata[modifica | modifica wikitesto]

Altra celebre caratteristica usata da Stanlio e Ollio nelle loro comiche e nei loro lungometraggi era la risata. Infatti Stan Laurel e Oliver Hardy capirono che nei loro film non c'era niente di meglio e più contagioso per il pubblico di una sonora risata improvvisata senza alcune giustificazioni durante lo svolgersi di una scena. Questa performance è stata tipicamente e strategicamente usata con grande abilità quasi solo dalla coppia Laurel & Hardy nel mondo della comicità cinematografica; sebbene molti altri comici come Totò, Alberto Sordi, Franco e Ciccio abbiano conquistato il pubblico grazie alle loro battute e gag esilaranti, nessun'altra coppia ha fatto esplodere il pubblico in una fragorosa risata, usando appunto la risata stessa come Stanlio e Ollio.

In almeno una decina dei loro film più famosi, contando anche quelli prodotti dalla Twentieth Century Fox, Stanlio e Ollio imperversano usando la loro strategia della risata, ma in tre casi il duo ha raggiunto l'apice: in Lo sbaglio (Blotto, 1930), Ospiti inattesi (Scram, 1932) e in Frà Diavolo (The Devil's Brother, 1933). Nella prima comica Stanlio e Ollio si trovano in un night club, sebbene contro gli ordini della moglie di Laurel, ed hanno anche scolato una bottiglia di qualcosa che loro credono sia whisky (in realtà è the). Stanlio dopo che è scoppiato in un pianto dirotto per aver sentito la malinconica canzone di un ospite del club, comincia a manifestare i primi segnali del riso.

Iniziando da dei lievi sorrisini, guardando Ollio che lo fissa serio, Stanlio in una lieve ma costante crescendo scoppia nella risata e raggiunge il culmine quando con una lieve battuta riesce a coinvolgere nel suo gioco anche Ollio. I due si sganasciano dalle risate mantenendo alto il livello d'ilarità per un tempo record: almeno tre minuti buoni. E così accade anche per Fra Diavolo in cui Stanlio e Ollio, sempre ubriachi, incominciano a sghignazzare pian piano per poi esplodere in fragorose risate a bocca aperta, coinvolgendo anche lo spettatore al culmine quando il duo incrocia brevemente lo sguardo di una persona seria: il capitano Lorenzo, per poi continuare a ridere ancor più di prima.

Il pianto di Stanlio[modifica | modifica wikitesto]

« Ecco che tu mi hai di nuovo cacciato in un altro bel guaio! »
(Ollio a Stanlio, facendolo piangere)
Stanlio, Ollio e Lupe Velez in La grande festa (1934)

Il più famoso escamotage di Stanlio nelle varie situazioni in compagnia di Ollio è il pianto. Già anni prima di dar vita al famoso duo comico (1927), Stan Laurel si era cimentato in questa gag sperimentando vari mezzi e vari casi per "mettersi a piangere" come un bambino. Tuttavia dopo l'unione solida e duratura con Oliver Hardy, Laurel diede modo di manifestare questo suo malessere per il personaggio in ogni comica. Accadeva nella storia che Stanlio e Ollio combinavano come sempre un guaio e così Oliver rimproverava Stanlio, facendo sì che costui non sapendo come rispondere si mettesse a singhiozzare contorcendo il viso in una buffa espressione di malessere, aumentando le ilarità del pubblico arruffandosi in continuazione i capelli e borbottando frasi incomprensibili perché rotte dal pianto.

A volte nelle comiche Stanlio abbozza solo un'espressione di disagio, in altre scoppia in pianto dirotto in maniera inconsolabile, causando ancora di più le ire del compagno Ollio. Nella lingua originale, quando Stan piange, la sua voce diventa molto acuta e ciò servì da spunto anche ai doppiatori italiani. L'episodio in cui Stanlio offre il massimo di questa triste (ma buffissima per lo spettatore) performance è nella comica La sbornia (nota anche come Lo sbaglio) del 1930.

Prima di sganasciarsi dalle risa in quanto ubriachi, Stanlio e Ollio in un night club assistono alla canzone di un uomo del locale che intona davanti al loro tavolo. Pian piano il gioco di Laurel comincia. Stanlio all'inizio appare annoiato come Ollio, poi comincia a tramutare lentamente il suo viso in una maschera che comunica tristezza e malessere finché non sfocia in un pianto incontrollabile, anche se Stanlio cerca di frenarlo usando un fazzoletto per soffiarsi il naso. Ciò contribuisce ad aumentare il livello d'ilarità dell'azione. Nemmeno le pacche di Ollio sulle sue spalle per dargli coraggio a calmarsi fanno alcun effetto. Stanlio continua a disperarsi, sotto lo sguardo attonito dei clienti fino a quando il cantante non termina il brano.

Stanlio, Ollio e gli animali[modifica | modifica wikitesto]

« Cosa ti è successo? »
(Ollio)
« Ho visto la Metro-Goldwyn! »
(Stanlio spaventato riferendosi ad un leone, dal film Il circo è fallito)

Oltre alle mogli, agli amici e ai nemici spesso vittime di loro pasticci, Stanlio e Ollio sono assai noti per la loro familiarità e compagnia con gli animali. I film in cui gli animali oltre ai due ricoprono il ruolo di protagonisti sono Presto a letto del 1928 (in cui il cane di Stanlio, Buster, è la terza unica apparizione nella comica oltre a Laurel e Hardy) La capra Penelope (1929), Non c'è niente da ridere (1931) e Il circo è fallito (1932).

Stanlio e Ollio in un poster del film Pugno di ferro (Any Old Port!) del 1932

Il film più noto in cui Stanlio e Ollio hanno un animale per amico è Risate a crepapelle (Non c'è niente da ridere), remake de La capra Penelope. Nel periodo natalizio Stanlio e Ollio si trovano a dormire in un misero ostello in compagnia di un piccolo barboncino di nome Vercingetorige che fa rumore abbaiando, causando così le ire del padrone. Egli minaccia ripetutamente i due di cacciarli in mezzo al freddo e al gelo se avesse rivisto il cane scorrazzare per la stanza, ma i goffi tentativi di Stanlio e Ollio di tenere la bestia buona non serviranno a nulla. Infatti il padrone, incavolatosi per l'ennesima volta, ordina a Stanlio e Ollio di sloggiare. Il film ha due finali alternativi: nella versione stesa inglese della comica Ollio e Stanlio ricevono fortunosamente un assegno da un lontano parente che permetterà loro di pagare i loro debiti con l'oste.

Tuttavia Stanlio lo straccia perché non vuole separarsi dal cane che Ollio vorrebbe tenere per sé; mentre nel secondo il padrone dell'albergo si suicida a causa di un avviso di quarantena: non ce l'avrebbe fatta a passare l'inverno in compagnia di Stanlio e Ollio. In gran parte dei casi era Stanlio a possedere un cane, una capra o addirittura una scimmia che faceva dei dispetti o non sopportava la presenza di Ollio causando l'ilarità dello spettatore, dato che l'animale invece voleva molto più bene al suo padrone, manifestando anche furbizia e complicità. Il caso più fortunato e riuscito è in Il circo è fallito in cui Stanlio e Ollio, perduto il lavoro nel circo a causa della dabbenaggine del primo, sono costretti dal proprietario a cercarsi un alloggio per conto loro assieme allo scimpanzé Ethel.

Ovviamente la scimmia ha più rapporti di confidenza con Stanlio che con l'altro (rinchiude Ollio persino in una gabbia di leoni) e questa situazione darà origine ad una girandola di equivoci e trovate rocambolesche con il padrone dell'albergo, nemico dichiarato degli animali. Questa tecnica caratterizzò in particolare le comiche e i film del periodo d'oro della coppia dal 1929 al 1940 e venne anche ripresa nel primo dei film girati dalla coppia in contratto con la Fox: Ciao amici! (1941), ma non ebbe molto successo. In questo caso l'animale di Stanlio e un corvo di nome Penelope che fa infastidire come sempre Ollio dato che per lui è una cornacchia senza alcun valore. L'idea dei produttori fu buona ma non fu sfruttata abbastanza: infatti il corvo appare massimo tre volte nel film, al contrario degli animali usati negli anni Trenta che erano a oltre a Stanlio e Ollio i primi attori della scena.

Solo una volta nello schema di introdurre animali nelle comiche di Stanlio e Ollio è stata fatta una piccola eccezione: l'introduzione di una scimmia nel cortometraggio Alchimia (1933). Stanlio e Ollio lavorano come spazzacamini per uno scienziato pazzo credente di aver trovato la formula per il siero della giovinezza. Dopo averlo sperimentato con successo su una papera, l'uomo si allontana e Stanlio e Ollio tentano di sperimentare la pozione su un pesce enorme; tuttavia Ollio sbaglia la quantità di gocce da mettere nella vasca e per di più Stanlio ce lo spinge dentro sbadatamente con tutto il siero. Avviene così una metamorfosi e dalla vasca Ollio ne uscirà non più in forma umana ma in quella di uno scimpanzé brontolone.

La carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio & Ollio nel loro primo film, Cane fortunato (The Lucky Dog, 1921)

Nel 1921, Stan Laurel e Oliver Hardy si incontrarono per la prima volta sul set di Cane fortunato. All'epoca i due attori si conoscevano appena, tuttavia questo corto è considerato come una sorta di proto-invenzione della coppia. Nel film Stan è un poveraccio giramondo e pasticcione che viene pedinato da un bandito corpulento e goffo (Oliver). Fortunatamente grazie alla sbadataggine del ladro, Stan in coppia ad un cagnolino si rifugia in una mostra canina dove incontra una bella fanciulla di nobile famiglia che lo invita a casa sua.

Anche il bandito grassone, in società con un collega, pianifica un colpo in quella magione, dove ritrova la sua vittima impacciata, dando così inizio ad una nuova girandola di azioni divertenti. Nel 1926, Laurel fu il regista del film Get 'Em Young, nel quale Hardy, divenuto ora un suo caro amico, era uno degli attori. Il film non iniziò molto bene, a causa di Oliver che si ustionò accidentalmente e venne sostituito, per volere del produttore Hal Roach, dallo stesso Stan, che in questo modo, però, non poté più dedicarsi alla regia.

Nel 1927 nacque ufficialmente il noto duo e vennero prodotti da Hal Roach, scopritore di Laurel e Hardy e creatore della loro coppia, i loro primi lavori che però, non girarono dando ai due personaggi il nome con cui oggi sono conosciuti. Il primo film fu Zuppa d'anatra in cui Stanlio e Ollio appaiono con i nomi "Hives" e "Maltraves", ma il primo cortometraggio acclamato e riconosciuto come primo vero corto della coppia, da Leo McCarey e dallo stesso Stan, è Metti i pantaloni a Philip; anche se in questa pellicola i due non hanno le caratterizzazioni con cui divennero celebri. Infatti in questi film Stanlio e Ollio, anche se in alcuni indossavano la classica bombetta, agivano come due semplici, goffi e impacciati amici che si trovavano in difficili e buffe situazioni, nient'altro. Nel 1928 i loro personaggi in alcune comiche inizieranno a possedere il nome di Laurel e Hardy ed infine solo nel 1929 avranno raggiunto e agglomerato tutte le caratteristiche standard per poter essere chiamati "Stanlio e Ollio".

Nel 1928 Leo McCarey, regista prolifico soprattutto negli anni cinquanta e sessanta che lavorò molto con la coppia Stanlio e Ollio all'epoca del muto, ebbe molto da dire sulla comicità di Stanlio e Ollio per un episodio a cui assisté personalmente: «Un giorno stavamo girando una scena a dieci metri da terra. Stan era nervoso, diceva di non sentirsi sicuro. Babe cercava di rassicurarlo, ma alla vista di Stan sempre più terrorizzato, si spazientì e saltò giù per dimostrargli che non c'era nulla da temere...» con il prevedibile risultato, dato il suo peso di 130 chili,[6] del cedimento rovinoso della piattaforma tra le risate dei presenti (in "Il Venerdì di Repubblica" del 10 agosto 2007). Nacque così una tipica scenetta dei loro film, tante volte ripetuta ma sempre esilarante per il contrasto tra il faccione serio e irritato di Hardy e la ridicola caduta.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Da questo momento (dopo aver girato Metti i pantaloni a Philip) comincia ufficialmente l'unione di Stan Laurel con Oliver Hardy, che li porterà a girare 106 film, ad una media di 7-8 all'anno, accompagnati da cast di attori più o meno fissi. Le spalle che più spesso lavorarono con loro furono tra il 1927 e il 1929: James Finlayson nel ruolo di un venditore o affittacamere sempre vittima delle buffonerie di Stan e Oliver, Tiny Sandford nel ruolo del poliziotto burbero, Edgar Kennedy nei panni della guardia carceraria o di una semplice persona sempre di cattivo umore per i pasticci di Stanlio e Ollio. Per il ruolo delle mogli o delle ragazze con cui Stanlio e Ollio intrecciano buffi e divertenti incontri erano Dorothy Coburn, Anita Garvin, Viola Richard e Dorothy Christy.

Dal 1931 in poi alcuni membri dei personaggi secondari delle comiche di Laurel e Hardy cambiarono, anche se alcuni, come Finlayson accompagnarono la coppia per quasi tutta la sua carriera cinematografica fino al 1940. Essi sono: Mae Busch la moglie di Ollio, Billy Gilbert la guardia e il marito geloso, Charlie Hall l'omino burbero che è costretto a subire il danno delle azioni dei due, e molti altri. Dal 1927 al 1935, i due personaggi interpreteranno circa 70 cortometraggi, 35 muti, 39 sonori (alcuni ripetitivi come I polli tornano a casa o Un altro bel guaio ma spesso con gag di sicuro effetto).

Stanlio e Ollio ne I diavoli volanti (1939)

Verso la fine del 1929 i due cominceranno a passare al sonoro girando i corti sia in versione muta che sonora, finché nel 1930 il passaggio è definitivo. Il primo film parlato sarà Non abituati come siamo (1929). Gran parte dei soggetti e delle sceneggiature era la stessa: Stanlio e Ollio o sono impegnati in un particolare impiego, causando come sempre divertenti e strambe situazioni (come Il tocco finale o Blue Boy, un cavallo per un quadro), oppure erano impegnati nel ruolo di mariti.

Questa seconda opzione era la più divertente perché Stan e Oliver, essendo in compagnia di due donne che non approvavano il loro carattere e i loro modi di fare, mettevano nelle comiche in seria difficoltà gli stereotipi dei due personaggi, facendoli apparire più impacciati e goffi. Una buona spinta per dare maggiore ilarità a questa seconda situazione era un tentativo di Laurel e Hardy di tradire le mogli con una scappatella assieme a due ragazze più belle e più allegre che si concludeva sempre con la scoperta del misfatto da parte delle mogli severe mediante la soffiata di una vecchia pettegola che sfociava in una battaglia finale in cui soccombevano i poveri Stan e Oliver.

Sempre nel 1929 i due appariranno per la prima volta in un lungometraggio, in un buffo sketch di magia in Hollywood che canta e nell'anno successivo per la prima volta a colori nel film-operetta Il canto del bandito, oggi in gran parte perduto[7] Si disse in seguito che le parti di Laurel e Hardy fossero state aggiunte solo per attutire il fiasco preannunciato dall'anteprima. Finalmente nel 1931 i due gireranno il loro primo lungometraggio da protagonisti Muraglie. Nel 1932 la comica La scala musicale vince il premio Oscar per la migliore comica.

Stanlio e Ollio in visita ad una base militare (1941)

La coppia, dopo il periodo delle comiche conclusosi nel 1935, venne consacrata in campo del lungometraggio coi film Frà Diavolo del 1933, Nel paese delle meraviglie del 1934 e Noi siamo zingarelli del 1936. Tutti questi tre erano una sorta di film-operetta, dato che erano delle rielaborazioni comiche di lavori teatrali di successo del 1800 a opera di Daniel Auber, Victor Hehrbert e Michael William Balfe.

Durante la lavorazione di Nel paese delle meraviglie Walt Disney, che era uno dei tantissimi fan di Laurel e Hardy e anche amico di Hal Roach, acconsentì che una scimmia interpretasse il ruolo di Topolino e che fossero presenti i Tre Porcellini (con tanto di tema originale); questa fu una delle poche volte che un personaggio Disney appariva in un film che non fosse prodotto dalla omonima casa di produzione. Sempre nel '34 Walt Disney partecipò alle riprese con Laurel e Hardy di La grande festa, introducendo (non nello sketch della coppia) il personaggio di Mickey Mouse.

Tra le più celebri comiche dei due in questo periodo si ricordano: I monelli, Andiamo a lavorare, Il circo è fallito, Anniversario di nozze, Il regalo di nozze, Il fantasma stregato, Vita in campagna e Fratelli di sangue. Negli anni trenta la coppia realizza una serie di lungometraggi di enorme successo: Il compagno B (1932), Fra Diavolo (1933), Nel paese delle meraviglie (1934), I figli del deserto (1934), Allegri eroi (1935), La ragazza di Boemia (1936), Allegri Gemelli (1936), I fanciulli del West (1937), Avventura a Vallechiara (1938), I diavoli volanti (1939), Noi siamo le colonne (1940)

Gli ultimi film prodotti da Hal Roach (1936 - 1940)[modifica | modifica wikitesto]

Stan Laurel tra il 1936 e il 1937 produsse due film: Allegri gemelli e I fanciulli del West, per ottenere un maggiore controllo sui risultati delle pellicole prodotte da Roach. In realtà quest'ultimo s'incaricò di produrre quasi totalmente i due lungometraggi, solo per stabilire una cosiddetta tregua tra i frequenti litigi che nacquero già dal 1935. Il motivo era che Roach aveva cominciato a stancarsi che Laurel oltre a recitare dirigesse i vari ruoli di montaggio, sceneggiatura e a volte di regista, così lo licenziò in uno scontro più acceso degli altri, riassumendolo nella produzione pochi mesi dopo.

Nel 1938 dopo una lunga e prolifica collaborazione con la MGM, improvvisamente Laurel e Hardy si separarono dal produttore Hal Roach, a causa del continuo contrasto tra questi e Laurel, dovuto alle opposte vedute sulla scelta delle storie da girare. Come sempre Stan si sentiva decisamente più adatto per questo compito, mentre Roach, che stimava Laurel più come gagman e regista/montatore non accreditato che come sceneggiatore, imponeva sottotrame romantiche o opere liriche, confinando Stanlio e Ollio a comprimari di lusso (come in Allegri Eroi). Roach non andava più d'accordo con Stan anche per gli scandali matrimoniali di quest'ultimo, che causavano cattiva pubblicità al nome degli Studios.

Stanlio e Ollio che danzano (ricreazione del balletto del film Allegri vagabondi del 1937)

Tutti questi problemi sfociarono in una seconda rottura tra Laurel e Roach durante le riprese di Block-Heads (Stanlio e Ollio teste dure o Vent'anni dopo, 1938), durante le quali Stan non riuscì a seguire il film, com'era solito fare, tanto era occupato con i suoi problemi matrimoniali. Fortunatamente, il risultato finale fu un film tra i migliori della coppia. Ciò nonostante, Roach prima lo depennò dai compensi perché Stan si era assentato per un mese intero mentre il film era al montaggio, licenziandolo poi definitivamente il 12 agosto 1938.

Per il periodo successivo, Roach mise Oliver Hardy in coppia con Harry Langdon per il film Zenobia - Ollio sposo mattacchione, uscito nel 1939 con poco successo. In quel periodo l'ex star del muto Langdon collaborava ai copioni della coppia, e non recitava da diversi anni. Alla fine Roach riassunse Laurel e firmò con lui e Hardy un nuovo contratto di un anno l'8 aprile 1939. In quell'anno, gireranno tre film, uno per la RKO Pictures e con la produzione di Boris Morros, I diavoli volanti, e due prodotti da Roach per la United Artists, Noi siamo le colonne e C'era una volta un piccolo naviglio entrambi usciti nel 1940: furono gli ultimi bagliori.

Il buio periodo in contratto con la Fox[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, separatisi definitivamente da Roach nel 1940, la coppia Laurel e Hardy firmerà nel 1941 un contratto con la 20th Century Fox con cui girerà sei film (più altri due che realizzeranno con la Metro Goldwyn Mayer ma senza il loro vecchio produttore Hal Roach). Tuttavia i due non riuscirono a mantenere intatti i loro personaggi, a causa della mancanza degli sceneggiatori e dei registi amici d'un tempo e soprattutto a causa di una clausola del contratto firmato la quale impediva a Stan d'intervenire durante la stesura delle sceneggiature e del montaggio. I primi film come Ciao amici! (1941), o la commedia musicale Gli allegri imbroglioni (1943), sono lungometraggi senza verve e non ben rifiniti nei dialoghi.

Ancora oggi i critici ritengono che il peggiore dei film di quel periodo sia Sim salà bim (1942) mentre quello che contiene spunti più interessanti sia Il nemico ci ascolta (1943), che vede Stanlio e Ollio come agenti incaricati di scoprire i piani sabotatori dei nazisti. Il fondo dalla produzione e dalla coppia fu toccato nel 1944 con il film Il grande botto, sempre con un genere e una storia avente a che fare con la Seconda guerra mondiale. Ciò che fece andare male il film fu la stesura di una sceneggiatura lacunosa e senza una precisa trama, anche perché molte gag imperversate nella pellicola da Stanlio e Ollio erano state riciclate dalle loro vecchie comiche degli anni trenta.

Il grande botto è stato accolto con giudizi assai duri dalla critica quando uscì. Bosley Crowther, scrivendo per il New York Times, affermò che "ha tanto senso dell'umorismo come un buco di due metri sotto terra". Crowther riguardo all'età avanzata del duo scrisse: "Una volta, tanto tempo fa, era divertente vederli all'opera con la vernice fresca e letti pieghevoli ma ora sembra noioso e patetico". Nel 1945 Stanlio e Ollio gireranno altri due film con la Fox: Sempre nei guai, di cui il doppiaggio italiano è andato perduto, e I toreador. La qualità delle sceneggiature era sempre scadente. Scaduto il contratto con la Fox, Laurel e Hardy decisero momentaneamente di abbandonare la carriera cinematografica per dedicarsi alla famiglia e soprattutto a intraprendere vari viaggi e tournée.

Il successo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

I due attori comici cominciarono ad essere noti in Italia in piena era fascista quando nel 1931 fu importato il loro film Muraglie. Mussolini stesso spesso si lasciava andare all'ilarità assistendo in proiezioni private alle loro scenette. Il Duce era un grande ammiratore della coppia comica, al punto di girare con la bombetta in testa sentenziando: «Siamo rimasti in tre a portare la bombetta: io, Laurel e Hardy!».[8][9]

Un altro inatteso fan della coppia si dice sia stato papa Pio XII, personaggio mistico e riflessivo, che si sarebbe deliziato dei film dei due che addirittura, come si dice in alcune fonti[10], volle ricevere in Vaticano in udienza privata, sebbene non ignorasse il tormentato percorso matrimoniale di Stan, sposato per cinque volte, e di Hardy, che ripeté l'esperienza matrimoniale per tre volte[11]. Il successo in America cominciò a declinare e così Stan ed Ollie si recarono in Europa, dove fecero, dal 1947 al 1954, numerose tournée in Francia, Inghilterra, e Danimarca: il nuovo successo fu immediato, dato che le TV locali decisero di trasmettere gran parte delle comiche di Stanlio e Ollio di una volta e una buona parte dei loro film degli anni Trenta.

Atollo K: l'ultimo film[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la realizzazione del film I Toreador nel 1945, Stan, insoddisfatto dello scarso margine di libertà creativa che le case cinematografiche erano disposte a concedergli, decise di non rinnovare il contratto con la Fox preferendo rivolgersi alle case di produzione indipendenti. Hardy partecipò per amicizia (con il consenso di Stan che era malato e non poteva lavorare) a due film tra il 1949 e il 1950: Dopo Waterloo: il ritorno del Kentuckiano con il collega John Wayne e La gioia della vita con Bing Crosby, compagno di azzardate scommesse alle corse dei cavalli, sotto la direzione del regista Frank Capra.

Nel 1951 in Europa i due comici girarono l'ultimo film, Atollo K, una coproduzione italo-francese, che si rivelò un disastro. Durante il film Stan venne colto dal diabete: apparve nel film in condizioni pietose, con venticinque chili in meno. Anche Oliver soffriva il caldo sul set: per loro venne preparata una sorta di "infermeria mobile" da usare durante le riprese. Inoltre Stan e Oliver erano praticamente gli unici che sul set parlavano inglese, rendendo così difficile la comunicazione con il regista e la produzione. In America il film uscì nelle sale solo nel 1954 con il titolo "Utopia", ridotto a 80 minuti al posto dei 100 originali poiché si era evitato di mettere in rilievo l'immagine fisica dei due comici, lontana anni luce da quella dei tempi d'oro.

Quando Stan si riprese, vedendo il clamoroso insuccesso del film e sapendo che ormai la stella di Laurel e Hardy non brillava più come una volta, decise con Oliver di abbandonare per sempre la carriera del cinema. I due continuarono a recitare fra il 1952 e il 1954 in tournée in Gran Bretagna con sketch come On the Spot e Birds of a Feather, ma ancora una volta le condizioni di salute li costrinsero ad annullare le loro tappe nel maggio 1954. Hardy in particolare soffriva di cuore, fatto che gli provocò tre infarti: quello del 1953 era il primo.

Un risveglio di interesse si verificò in seguito alla massiccia riproposta dei loro migliori film alla televisione americana, ma paradossalmente quanto più emergevano nuove generazioni di fan, tanto meno vi erano proposte di lavoro per i due comici. Nel 1955, il figlio di Hal Roach ebbe l'idea di riproporre la coppia in una serie di comiche per la TV a colori, Le fiabe di Laurel & Hardy: i due accettarono con entusiasmo la proposta. Laurel portò praticamente a termine anche il primo copione ma nell'aprile 1955, alla vigilia del primo ciak, fu colpito da un ictus e le riprese vennero rinviate e, quando Stan si riprese, capitò ad Oliver di ammalarsi, e così le riprese furono rinviate per sempre.

La morte di Hardy[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1955 Hardy venne colpito da un infarto e successivamente da un ictus. Proprio per questo durante il 1956 soffrì una perdita di peso di oltre settanta chili che lo rese irriconoscibile. Un breve filmato amatoriale della famiglia di Stan ritrae i due vecchi amici: Stan appare sereno nonostante un braccio paralizzato dalla malattia, mentre alla sua sinistra Oliver è un personaggio magro, del tutto estraneo all'Ollio noto, con la pappagorgia flaccida e i capelli argentei per la vecchiaia. Hardy venne colpito da un altro ictus nel luglio 1957 entrando in un coma dal quale non si riprese più. Per ironia della sorte, Hardy, poco prima di morire, era stato colto da una paralisi che lo immobilizzava da un solo lato. Laurel, invece, alla fine dei suoi giorni rimase paralizzato dal lato opposto a quello del suo grande compagno di lavoro e amico.

Hardy si spense il 7 agosto 1957 all'età di 65 anni. Laurel, che negli ultimi mesi aveva assistito il compagno al capezzale, rimase sconvolto, ma non si presentò al funerale dell'amico. Questa notizia in seguito fu usata dai maligni come prova dell'inimicizia fra i due, ma in realtà Laurel non poté andare al funerale a causa del divieto di uscire impostogli dal medico curante, e giustificò la sua assenza con le sole parole: "Babe avrebbe capito". Hardy è sepolto al The Valhalla Memorial Park Cemetery a Hollywood. Oliver Hardy era un convinto affiliato della massoneria e furono i suoi fratelli della loggia "Shrine", «ordine arabico dei nobili del santuario mistico», a prendersi cura dei suoi funerali. La lapide sulla sua tomba porta questa incisione: «Genio della comicità il suo talento portò gioia e risate nel mondo. - Posta a memoria futura dai Figli del Deserto nel 1977»; essa fu fatta apporre dai suoi amici dell'associazione "I figli del deserto" che a vent'anni dalla sua morte non lo avevano dimenticato.

La morte di Laurel[modifica | modifica wikitesto]

La lapide sulla tomba di Stan Laurel: «Maestro della Commedia»; «Il suo genio nell'arte dell'umorismo portò felicità al mondo che amava.».

Nel 1961, Laurel venne gratificato con il Premio Oscar alla carriera; il povero Oliver non poté vedere quel magnifico riconoscimento, né il rinascere dell'interesse per il lavoro della coppia da parte delle nuove generazioni. Nel 1963 il regista Stanley Kramer propose a Laurel un cameo nel suo film Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo ma Laurel rifiutò in quanto dopo la morte di Hardy aveva deciso di non recitare più.

Laurel si spense il 23 febbraio 1965, all'età di 74 anni, in un appartamento dell'Hotel Oceana a Santa Monica. Venne sepolto al cimitero di Forest Lawn-Hollywood Hills, vicino a Los Angeles. In punto di morte non mancò di far ridere ancora una volta il suo pubblico rivolgendo all'infermiera che lo assisteva la sua ultima gag: «Mi piacerebbe essere in montagna a sciare». L'infermiera gli chiese: «Le piace sciare, Sig. Laurel?». «No, lo detesto, ma è sempre meglio che stare qui».

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« La nostra popolarità è durata tanto tempo... Si sarebbe anche potuto pensare che la gente ci avesse scordato, ma non è stato così. Forse il pubblico amava noi e le nostre comiche perché ci avevamo messo dentro tanto amore »
(Stan Laurel)

I film della coppia sono stati spesso sottovalutati dalla critica cinematografica, probabilmente perché accusati di non possedere un messaggio sociale come i capolavori di Charlie Chaplin. In realtà Laurel & Hardy interpretano la società americana degli anni trenta ancora prostrata dalla crisi del 1929, formata da emarginati vittime dei prepotenti e dei ricchi. A questa società essi non offrono sogni e speranze per l'avvenire ma soltanto risate, medicina efficace ma temporanea, un palliativo anestetizzante dei mali quotidiani.

Statua raffigurante Stanlio e Ollio (Ulverston-Inghilterra)

La morale dei loro film, molto spesso realisticamente pessimista, raramente vede il trionfo del bene e della giustizia con il classico happy end, lieto fine. Sotto la veste comica i loro film nascondono una grande quantità di situazioni sociali quotidiane: drammi domestici, soprusi verso il più debole, vagabondi e disoccupati in cerca di lavoro.[12] Il loro è un esempio di umorismo puro in tutte le sue sfumature che nasce senza espliciti messaggi ideali, senza doppi sensi, senza riferementi salaci, senza eccessive movenze del corpo: la loro è una normalità comica connaturata. Si offrono come sono e il pubblico li accoglie con le risate.

Come diceva il regista e comico francese Pierre Etaix: «Basta vederli, anche se non fanno niente». Le personalità di Stanlio & Ollio sono prive di cattiveria: quando provano ad agire maliziosamente qualcosa li tramuta in uomini ingenui e buoni che cercano, sia pure maldestramente, di rendersi utili a chi ne ha bisogno. Sono due adulti rimasti bambini che non capiscono cosa sia il male, lo ignorano e ne diventano vittime inconsapevoli. Non a caso sono proprio i bambini che si appassionano ancora oggi alle storie dei due personaggi, li sentono amici coetanei poiché vedono in quei due adulti la loro stessa infanzia, così come gli adulti riscoprono nella risata la loro stessa innocenza infantile.

Se alcuni dei loro numerosi film sono da considerare di scarsa qualità, questo è dovuto essenzialmente alle scarse capacità dei produttori, sceneggiatori e registi delle maggiori case cinematografiche di allora, come la Twentieth Century Fox ad esempio negli anni quaranta, che dopo aver fatto conoscere al mondo intero la grande coppia, ne vollero sfruttare commercialmente il successo sino all'ultimo, proponendo film dal contenuto improbabile, associandoli ad attori non alla loro altezza o inserendoli in commedie musicali in cui la loro recitazione il più delle volte risultava avulsa dal resto del film. Al di là delle considerazioni della critica, il pubblico di ogni tempo continua a consacrare il successo di questi due attori.

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio.

Stan Laurel e Oliver Hardy sono stati doppiati in italiano da svariate coppie di doppiatori:

  1. Mauro Zambuto (Stanlio) e uno studente sconosciuto (Ollio) nei primi doppiaggi 1933-34.
  2. Derek Fortrose Allen (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) nel 1934/35.
  3. Carlo Cassola (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) dal 1935 al 1938.
  4. Mauro Zambuto (Stanlio) e Alberto Sordi (Ollio), la coppia preferita, dal 1939 al 1951.
  5. Fiorenzo Fiorentini (Stanlio) e Carlo Croccolo (Ollio) dal 1951 al 1953.
  6. Elio Pandolfi (Stanlio) e Pino Locchi (Ollio) in sporadici doppiaggi della metà degli anni cinquanta.
  7. Carlo Croccolo (entrambi) in alcuni doppiaggi degli anni cinquanta-sessanta.
  8. Franco Latini (Stanlio) e Carlo Croccolo (Ollio), la coppia più persistente dei cortometraggi, dal 1968 al 1970 circa.
  9. Enzo Garinei (Stanlio) e Giorgio Ariani (Ollio), la coppia attuale, dal 1985 (il loro ultimo ridoppiaggio risale al 2008).
  10. Giorgio Melazzi (Stanlio) e Enrico Maggi (Ollio), che hanno ridoppiato quattro cortometraggi per una ditta milanese nel 1991.
  11. Luigi Parisi (Stanlio) e Alessandro Capelloni (Ollio), che hanno ridoppiato Allegri Gemelli integralmente del 1992

Nell'elenco non si tiene conto dei cartoni animati e di altre apparizioni televisive.

Le comiche di Stanlio & Ollio nella televisione e nel commercio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Poster del film con Stanlio e Ollio: Gli allegri Scozzesi (Bonnie Scotland) del 1935

In Italia il successo di Stanlio e Ollio fu assai popolare, tanto che ancora oggi le loro comiche vengono riproposte sulle reti televisive. Dopo la loro comparsa nel cinema italiano, Stanlio e Ollio sbarcarono in televisione. Verso la fine del 1960 fino agli anni settanta la TV trasmetterà tutti i cortometraggi della coppia, con il doppiaggio di Franco Latini e Carlo Croccolo, mentre dalla seconda metà del 1980 la RAI manderà in onda tutte le comiche mute rese "sonore" dalle musiche di Piero Montanari con il doppiaggio di Enzo Garinei e Giorgio Ariani che leggono i cartelli delle battute ad alta voce.

Il successo non finirà perché i due doppiatori per la RAI doppieranno anche i lungometraggi Allegri eroi del 1935 (rinominato come Gli allegri Scozzesi), Allegri gemelli del 1936 (con il titolo I nostri parenti) e I fanciulli del West del 1937 (intitolato Allegri vagabondi). Infatti gli unici doppiaggi che si avevano o erano troppo rovinati, come le versioni di Carlo Cassola (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) oppure erano scaduti i termini di copyright o perdute le altre versioni. Dal 1991 fino al 1992 verranno doppiate anche alcune comiche di Stanlio e Ollio, come La scala musicale oppure Ospedale di contea per il commercio in VHS, sempre per ragioni di copyright e sempre la RAI distribuì tutte le videocassette della coppia con tutti i doppiaggi possibili, in particolar caso quelli della coppia Sordi/Zambuto (in bianco e nero) e dei duo Croccolo/Latini e Garinei/Ariani (anche in versione colorata, dal restauro americano degli anni ottanta).

Mentre questo avviene mediante il commercio pubblico, il mito di Stanlio e Ollio continua in TV. Se negli anni '80 sono da ricordare le trasmissioni Laurel & Hardy - Due teste senza cervello (1985) e Zuppa e noccioline (1988) andate in onda su Rai 1, negli anni Novanta è la volta della messa in onda delle comiche nelle nuove versioni colorizzate, trasmesse da Rai 2 nel ciclo Quando ridere faceva ridere e successivamente distribuite nelle edicole da VideoRai. Dai primi anni del 2000 le reti Mediaset di Canale 5, Italia 1 e in particolar caso Rete 4 acquisteranno i diritti per trasmettere tutte le comiche e i film di Stanlio e Ollio, meno Atollo K, il peggiore della coppia. Inizialmente Italia Uno trasmette i cortometraggi muti in bianco e nero della coppia, con gli intertitoli tradotti in italiano e anche qualche film a colori, come C'era una volta un piccolo naviglio (1940).

Di seguito Rete 4 sarà il canale ufficiale per la trasmissione delle Comiche di Stanlio & Ollio (come diceva il titolo della serie di comiche). Durante tutti i pomeriggi delle domeniche, e in casi particolari in seconda serata, verranno mandati in onda tutti i cortometraggi e i lungometraggi di Stanlio e Ollio a colori, tranne quelli in bianco e nero, eccezion fatta per Gli allegri eroi (1935, col doppiaggio di Elio Pandolfi e Pino Locchi), Fra' Diavolo (1933) e I diavoli volanti (1939). Rete 4 collaborerà in modo cospicuo anche a migliorare la qualità audio e visiva di alcune comiche di Stanlio e Ollio, come il colorato Tempo di pic-nic (1929), Tutto in ordine (1932) oppure Stanlio e Ollio teste dure (1938) e tra il 2003 e il 2008 finanzierà anche il nuovo doppiaggio dei film Sim salà bim (1942), Ciao amici! (1941) e I maestri di ballo (1943), rimasti in bianco e nero.

In casi eccezionali in seconda serata venivano trasmesse tutti i cortometraggi muti di Stanlio e Ollio, rimasti in bianco e nero e i lungometraggi a colori. Dal 2011 Rai 3 ha creato una trasmissione intitolata Per ridere insieme con Stanlio e Ollio che va in onda dopo il TG3 e Blob tutti i giorni della settimana meno il sabato e la domenica. I corti e i film riproposti in bianco e nero sono tutti quelli degli anni sessanta e ottanta, doppiati da Carlo Croccolo (Ollio) e Franco Latini (Stanlio), sia muti che sonori. Tra i moltissimi vi sono alcuni che portano il doppiaggio storico di Mauro Zambuto (Stanlio) e Alberto Sordi (Ollio), quello di Enzo Garinei-Giorgio Ariani per le comiche mute e di Fiorenzo Fiorentini e Carlo Croccolo.

Con la RAI la popolarità di Stanlio e Ollio è rimasta integra, raggiungendo anche i 3 milioni di telespettatori. Le comiche e i film di Stanlio e Ollio vengono vendute in DVD dalle ditte maggiori Elleu Multimedia, Bibax e Stormovie. La prima si è interessata solo dei lungometraggi, allegando qualche cortometraggio muto dei due protagonisti quando non erano ancora insieme, come The Home Wrecker o Should Sailors Marry?. La seconda ha prodotto un maggior numero di copie, vendendo sia tutti i lungometraggi di Stanlio e Ollio in bianco e nero che gran parte delle comiche sonore (e qualcuna muta). L'audio è esclusivamente in italiano e la qualità video non è delle migliori.

La Stormovie nella seconda metà del 2000 ha venduto versioni migliori e di qualità più alta di alcuni lungometraggi di Stanlio e Ollio, come Noi siamo zingarelli (1936) o Noi siamo le colonne (1940), con audio restaurato e disponibile sia in italiano che in originale con sottotitoli e contenuti speciali. I prodotti delle prime due ditte distributrici vengono venduti anche nelle edicole ogni tanto, con uscite periodiche. La vendita delle comiche mute della coppia, con i cartelli originali sottotitolati in italiano, è spettata alla casa produttrice Ermitage, nella seconda metà del primo decennio degli anni 2000 in una collana intitolata Non c'è niente da ridere, in memoria di un omonimo cortometraggio della coppia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La locandina di Cane fortunato
Poster del film Allegri scozzesi del 1935 (nella versione britannica intitolata Heroes of the Regiment anziché nell'originale Bonnie Scotland)
Festa di carnevale in Spagna con i pupazzi di Stanlio e Ollio, simbolo della grandissima popolarità che i due personaggi hanno ancora oggi in tutto il mondo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 i registi John R. Cherry III ed Larry Harmon girano a Singapore un film dedicato alla memoria di Laurel e Hardy, intitolato The All New Adventures of Laurel & Hardy in 'For Love or Mummy' (traducibile in: Tutte le nuove avventure di Stanlio & Ollio in: "Per amore o per mummia"), con protagonisti Bronson Pinchot (Stanlio), Gailard Sartain (Ollio) e F. Murray Abraham nel ruolo di un professore di un museo archeologico. Il film in Italia è tuttora inedito. La storia narra dei nipoti dei veri Stanlio e Ollio, che qui si chiamano Stanley Thillius Laurel e Oliver Fattius Hardy, estremamente uguali ai nonni, sia nell'aspetto che nella stupidità.

I due lavorano presso un museo archeologico, dove Ollio s'innamora della guida, figlia del direttore nonché archeologo (Abraham). Un giorno i due partono per l'Egitto assieme alla ragazza e al professore perché è stata finanziata una spedizione di recupero di un antichissimo sarcofago in una piramide. Non si sa chi sia il committente, ma la truppa recupera lo stesso la mummia e, quando Stanlio e Ollio tornano a casa, il sarcofago misteriosamente scompare. In un primo momento loro due vengono sospettati, ma poi si viene a sapere che un folle ha intenzione di conquistare il mondo e che dunque ha riportato in vita la mummia, che vuole fare sua schiava la figlia del direttore del museo. Stanlio, grazie alla sua goffaggine, riuscirà a sconfiggere il male.

Doppiatori italiani di Stanlio (Stan Laurel)[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Stan Laurel (Stanlio) è stato doppiato da:

Stanlio e Ollio in una foto di scena del film Il villaggio incantato - Nel Paese delle Meraviglie (Babes in Toyland, 1934)
  • Carlo Cassola in Sotto zero (1ª edizione), Un marito servizievole (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il compagno B (1ª edizione, doppiaggio perduto), Un'idea geniale (1ª edizione, doppiaggio perduto), Trainati in un buco (1ª edizione, doppiaggio perduto), Anniversario di nozze (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il regalo di nozze (1ª edizione, doppiaggio perduto), La ronda di mezzanotte (1ª edizione, doppiaggio perduto), Lavori in corso (1ª edizione, doppiaggio perduto), I figli del deserto (1ª edizione, doppiaggio perduto), Annuncio matrimoniale (1ª edizione, doppiaggio perduto), Nel paese delle meraviglie (1ª edizione, doppiaggio perduto), Questione d'onore (1ª edizione, doppiaggio perduto), Allegri eroi (1ª edizione, doppiaggio perduto), La ragazza di Boemia (1ª edizione, doppiaggio perduto), Allegri gemelli (1ª edizione, doppiaggio perduto), I fanciulli del West (1ª edizione)
  • Fiorenzo Fiorentini in I ladroni (1ª edizione), I monelli, L'eredità (1ª edizione), Un nuovo imbroglio (2ª edizione), La bugia (1ª edizione), Non c'è niente da ridere, Il circo è fallito (2ª edizione), Annuncio matrimoniale (3ª edizione), Allegri gemelli (2ª edizione, doppiaggio perduto)
  • Elio Pandolfi in Allegri eroi (2ª edizione)
  • Carlo Croccolo in Tempo di pic-nic (2ª edizione), Lavori forzati (1ª edizione), I ladroni (1ª edizione), Un marito servizievole (3ª edizione), L'eredità (2ª edizione), La bugia (2ª edizione)
  • Franco Latini in Concerto di violoncello, I due ammiragli, Tempo di pic-nic (3ª edizione), Lavori forzati (2ª edizione), I ladroni (2ª edizione), La sbornia, Sotto zero (3ª edizione), L'eredità (3ª edizione), I polli tornano a casa, La sposa rapita, Un salvataggio pericoloso (2ª edizione), I due legionari (2ª edizione), Tutto in ordine (2ª edizione), Pugno di ferro, La scala musicale (3ª edizione), Ospedale di contea (2ª edizione), Ospiti inattesi (3ª edizione), Un'idea geniale (3ª edizione), Anniversario di nozze (2ª edizione), Il regalo di nozze (3ª edizione), Lavori in corso (3ª edizione), Alchimia (2ª edizione), Annuncio matrimoniale (4ª edizione), Andando a spasso (2ª edizione), Vita in campagna (2ª edizione), Gelosia (2ª edizione)
  • Enzo Garinei in Cane fortunato (lettura didascalie), Zuppa d'anatra (lettura didascalie), I detective pensano? (lettura didascalie), Lasciali ridendo (lettura didascalie), Pranzo di gala (lettura didascalie), Una bella serata (lettura didascalie), Le ore piccole (lettura didascalie), Marinai a terra (lettura didascalie), Habeas corpus (lettura didascalie), Libertà (lettura didascalie), Affari in grande (lettura didascalie), Non abituati come siamo, Agli ordini di sua altezza (versione sonorizzata), L'esplosione, Squadra sequestri (lettura didascalie), La capra Penelope (lettura didascalie), Sotto zero (4ª edizione, doppiaggio parziale), Un marito servizievole (4ª edizione), Un nuovo imbroglio (3ª edizione), Andiamo a lavorare (2ª edizione), Questione d'onore (3ª edizione), Allegri eroi (3ª edizione), Allegri gemelli (3ª edizione), I fanciulli del West (1ª edizione), I fanciulli del West (2ª edizione), Scegliete una stella (2ª edizione), Ciao amici! (2ª edizione), Sim salà bim (2ª edizione), Maestri di ballo (2ª edizione), Il grande botto, I toreador (2ª edizione)
  • Giorgio Melazzi in L'eredità (4ª edizione), La scala musicale (4ª edizione), Ospedale di contea (3ª edizione), Anniversario di nozze (3ª edizione)
  • Luigi Parisi in Allegri gemelli (4ª edizione)

Nota: nella prima edizione di Scegliete una stella, oggi perduta, non è noto se a doppiare Laurel sia stato Allen o Cassola.

Doppiatori italiani di Ollio (Oliver Hardy)[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Oliver Hardy (Ollio) è stato doppiato da:

  • uno studente sconosciuto in La scala musicale (1ª edizione, doppiaggio perduto), Ospiti inattesi (1ª edizione, doppiaggio perduto), Fra Diavolo (1ª edizione, doppiaggio perduto)
  • Paolo Canali in Sotto zero (1ª edizione), Un marito servizievole (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il compagno B (1ª edizione, doppiaggio perduto), Un'idea geniale (1ª edizione, doppiaggio perduto), Trainati in un buco (1ª edizione, doppiaggio perduto), Anniversario di nozze (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il regalo di nozze (1ª edizione, doppiaggio perduto), La ronda di mezzanotte (1ª edizione, doppiaggio perduto), Lavori in corso (1ª edizione, doppiaggio perduto), I figli del deserto (1ª edizione, doppiaggio perduto), Annuncio matrimoniale (1ª edizione, doppiaggio perduto), La grande festa, Nel paese delle meraviglie (1ª edizione, doppiaggio perduto), Questione d'onore (1ª edizione, doppiaggio perduto), Allegri eroi (1ª edizione, doppiaggio perduto), La ragazza di Boemia (1ª edizione, doppiaggio perduto), La ragazza di Boemia (1ª edizione, doppiaggio perduto), Allegri gemelli (1ª edizione, doppiaggio perduto), I fanciulli del West (1ª edizione), Scegliete una stella (1ª edizione, doppiaggio perduto)
Alberto Sordi negli studi di doppiaggio negli anni cinquanta, al termine della sua carriera di prestatore di voce di Ollio
  • Alberto Sordi in Tempo di pic-nic (1ª edizione), Sotto zero (2ª edizione), Un marito servizievole (2ª edizione), Un nuovo imbroglio (1ª edizione), Muraglie, Un salvataggio pericoloso (1ª edizione), Andiamo a lavorare (1ª edizione), I due legionari (1ª edizione), Tutto in ordine (1ª edizione), La scala musicale (2ª edizione), Il circo è fallito (1ª edizione), Ospedale di contea (1ª edizione), Ospiti inattesi (2ª edizione), Il compagno B (2ª edizione), Un'idea geniale (2ª edizione), Trainati in un buco (2ª edizione), Fra Diavolo (2ª edizione), Il regalo di nozze (2ª edizione), La ronda di mezzanotte (2ª edizione), Lavori in corso (2ª edizione), Alchimia (1ª edizione), I figli del deserto (2ª edizione), Annuncio matrimoniale (2ª edizione), Andando a spasso (1ª edizione), Vita in campagna (1ª edizione), Nel paese delle meraviglie (2ª edizione), Il fantasma stregato, Questione d'onore (2ª edizione), Gelosia (1ª edizione), Fratelli di sangue, La ragazza di Boemia (2ª edizione), Avventura a Vallechiara, Vent'anni dopo, I diavoli volanti, Noi siamo le colonne, C'era una volta un piccolo naviglio, Ciao amici! (1ª edizione), Sim salà bim (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il nemico ci ascolta, Gli allegri imbroglioni, Maestri di ballo (1ª edizione, doppiaggio perduto), Sempre nei guai (doppiaggio perduto), I toreador (1ª edizione, doppiaggio perduto), Il ritorno del Kentuckiano, La gioia della vita, Atollo K
  • Carlo Croccolo in Concerto di violoncello, I due ammiragli, Tempo di pic-nic (2ª e 3ª edizione), Lavori forzati (1ª e 2ª edizione), I ladroni (1ª e 2ª edizione), La sbornia, I monelli, Sotto zero (3ª edizione), Un marito servizievole (3ª edizione), L'eredità (1ª, 2ª e 3ª edizione), Un nuovo imbroglio (2ª edizione), La bugia (1ª e 2ª edizione), I polli tornano a casa, Non c'è niente da ridere, La sposa rapita, Un salvataggio pericoloso (2ª edizione), I due legionari (2ª edizione), Tutto in ordine (2ª edizione), Pugno di ferro, La scala musicale (3ª edizione), Il circo è fallito (2ª edizione), Ospedale di contea (2ª edizione), Ospiti inattesi (3ª edizione), Un'idea geniale (3ª edizione), Anniversario di nozze (2ª edizione), Il regalo di nozze (3ª edizione), Lavori in corso (3ª edizione), Alchimia (2ª edizione), Annuncio matrimoniale (3ª e 4ª edizione), Andando a spasso (2ª edizione), Vita in campagna (2ª edizione), Gelosia (2ª edizione), Allegri gemelli (2ª edizione, doppiaggio perduto), Zenobia
  • Pino Locchi in Allegri eroi (2ª edizione)
  • Giorgio Ariani in Cane fortunato (lettura didascalie), Zuppa d'anatra (lettura didascalie), I detective pensano? (lettura didascalie), Lasciali ridendo (lettura didascalie), Pranzo di gala (lettura didascalie), Una bella serata (lettura didascalie), Le ore piccole (lettura didascalie), Marinai a terra (lettura didascalie), Habeas corpus (lettura didascalie), Libertà (lettura didascalie), Affari in grande (lettura didascalie), Non abituati come siamo, Agli ordini di sua altezza (versione sonorizzata), L'esplosione, Squadra Sequestri (lettura didascalie), La capra Penelope (lettura didascalie), Sotto zero (4ª edizione, doppiaggio parziale), Un marito servizievole (4ª edizione), Un nuovo imbroglio (3ª edizione), I gioielli rubati, Andiamo a lavorare (2ª edizione), Questione d'onore (3ª edizione), Allegri eroi (3ª edizione), Allegri gemelli (3ª edizione), I fanciulli del West (2ª edizione), Scegliete una stella (2ª edizione), Ciao amici! (2ª edizione), Sim salà bim (2ª edizione), L'albero in provetta, Maestri di ballo (2ª edizione), Il grande botto, I toreador (2ª edizione)
  • Enrico Maggi in L'eredità (4ª edizione), La scala musicale (4ª edizione), Ospedale di contea (3ª edizione), Anniversario di nozze (3ª edizione)
  • Alessandro Capelloni in Allegri gemelli (4ª edizione)

Film colorizzati[modifica | modifica wikitesto]

Murales a Milano ritraente Stanlio e Ollio

Tutti i film di Laurel & Hardy sono in bianco e nero, tranne Hollywood che canta (solo alcune scene), Amor Gitano, La grande festa (solo alcune scene) e L'albero in provetta. Buona parte dei film (per lo più quelli sonori prodotti nel periodo Roach) dal 1985 sono stati colorizzati elettronicamente (e, in questa fase di lavorazione, a volte accorciati per esigenze di tempi, costi e palinsesto). In Italia si è potuta vedere la versione colorizzata di quasi tutti i film grazie alle trasmissioni andate in onda su Rai (in particolare su RaiDue) e Mediaset (in particolare su Rete 4). Mancano ancora alla messa in onda italiana colorizzata i film I Diavoli Volanti, tutti i lungometraggi girati fra il 1941 e il 1945 ed Atollo K ed i corti I due legionari, Pugno di Ferro e Il Fantasma Stregato.

I film nella loro versione a colori sono stati diffusi anche in edicola in una collana di VHS editi dalla VideoRai negli anni novanta. Sfortunatamente, non in tutti i casi la versione a colori è all'altezza dei film originali. Il film Nel paese delle meraviglie è stato colorizzato due volte: la prima risale al 1991, effettuata dalla Samuel Goldwin, la seconda, che ha una qualità superiore rispetto alla precedente, è del 2006 ed è stata realizzata dalla compagnia americana Legend Films per un'edizione del film in DVD.

Film recitati in spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Film recitati in francese[modifica | modifica wikitesto]

Film recitati in tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Film recitati in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Antologie straniere[modifica | modifica wikitesto]

Silhouette ritraente Stanlio e Ollio (Redcar-Inghilterra)

Antologie italiane[modifica | modifica wikitesto]

Coppie comiche posteriori simili a Stanlio & Ollio[modifica | modifica wikitesto]

Gianni e Pinotto negli anni cinquanta, primo due comico simile a Laurel e Hardy

Molte sono le coppie comiche che sia in campo cinematografico che teatrale hanno ripreso dai famosi Stanlio & Ollio per rendere loro omaggio.

Ciccio Ingrassia e Franco Franchi (Franco & Ciccio) nel film I due mafiosi, coppia comica italiana che ha ripreso molte gag di Stanlio e Ollio per i propri film
  • La seconda coppia comica più famosa nel cinema che trae spunto dalle sfaccettature di Stanlio e Ollio è chiamata Franco & Ciccio dal nome degli attori italiani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La coppia nacque in Italia (precisamente in Sicilia) nella metà degli anni cinquanta nell'avanspettacolo. Anche loro, come Stanlio e Ollio, sono due giovani pasticcioni semplici impiegati o poveracci che cercano di sbarcare il lunario avventurandosi in situazioni più grandi di loro. Ciccio Ingrassia interpreta Ciccio, lo spilungone saccente che ritiene soltanto lui di avere il senno e il controllo su tutto. Franco invece è più simile a Stanlio anche per la bassa statura. Tuttavia quest'ultimo, essendo più elastico e giramondo di Ciccio, riesce sempre ad avere la meglio su qualsiasi pasticcio, eludendo nemici e perfino lo stesso fare saccente di Ciccio.
    A differenza però della coppia Stanlio e Ollio, creata da Hal Roach e Stan Laurel (Stanlio), la coppia Franco e Ciccio viene creata soltanto grazie a Ciccio Ingrassia: esattamente l'opposto della situazione di Laurel e Hardy.
Totò e Peppino De Filippo in Totò e Peppino divisi a Berlino, coppia comica italiana che riprendeva in parte il carattere dei due personaggi di Stanlio e Ollio

Anche i film di Franco e Ciccio (tralasciando gli spettacoli teatrali) sono di genere parodistico come i film I due maghi del pallone, I due mafiosi, Due mafiosi contro Goldginger, 002 - Operazione Luna, Due samurai per cento geishe, Satiricosissimo, I due crociati, Franco, Ciccio e il pirata Barbanera e tanti altri. Questi film furono girati tutti dalla metà degli anni sessanta fino al 1972 con pochi soldi di produzione e in un ritmo vorticoso, tanto che in un anno Franco e Ciccio riuscivano a girarne persino cinque. Questa meta fino ad allora in Italia era stata raggiunta soltanto da Totò. Tuttavia come accadde spesso anche a quest'ultimo Franco e Ciccio furono ampiamente osteggiati dalla critica di allora che considerava quei film di scarso valore comico e umoristico.

Terence Hill e Bud Spencer: un'altra coppia comica simile a Stanlio e Ollio, in cui Spencer è il burbero goffo, mentre Hill il furbo smilzo e donnaiolo

I critici sostenevano che Franco e Ciccio non pensassero tanto al valore dell'opera in quanto si concentravano soltanto sul profitto commerciale delle loro pellicole. Sebbene i loro film non siano dei capolavori come gran parte delle commedie di Totò il pubblico di oggi apprezza molto le commedie di Franco e Ciccio perché possiedono molti sketch e gag teatrali e sono privi di volgarità. Anche Franco e Ciccio come Gianni e Pinotto durante la loro carriera litigarono tuttavia la loro coppia non si disgregò mai se non nel 1992 quando Franco Franchi morì. In campo cinematografico i due attori avevano calato il sipario con Kaos nel 1984, basato sulle novelle di Luigi Pirandello. I due interpretavano i famosi fattori della novella La giara, in cui Franco per riparare la giara dell'agricoltore Ciccio ci cade dentro, rimanendo intrappolato. Da quel momento Franco e Ciccio avevano ripreso a recitare in teatro, anche accompagnati da Mario Merola, finché la morte di Franco non determinò la fine della coppia.

  • Altre coppie comiche italiane che si avvicinano alle gag di Stanlio e Ollio sono i famosi Totò e Peppino De Filippo, dei quali Totò assomiglierebbe ad Ollio e Peppino a Stanlio. I due recarono anche un omaggio a Stanlio e Ollio nel film Totò, Peppino e i fuorilegge (1956). Totò e Peppino decidono di scappare dal loro paesello in cui sono oppressi dalla tirannia della moglie di totò interpretata da Titina De Filippo. I due fanno recapitare un messaggio alla moglie in cui si dice che il marito è stato rapito e che per essere lasciato libero si deve pagare un'ingente somma. La moglie (estremamente tirchia) decide a malincuore di inviare il denaro all'indirizzo scritto nel messaggio, mentre Totò e Peppino se la spassano al night club tra i giovani e belle ragazze.

La scoperta dell'imbroglio avviene da parte della moglie mentre sta guardando la televisione. Un servizio ambientato nel night club di Totò e Peppino farà scoprire l'inganno.La gag è tratta dal film di Stanlio e Ollio: I figli del deserto (1933). La seconda coppia comica italiana che ha voluto rendere un omaggio a Stanlio e Ollio è formata da Paolo Villaggio e Renato Pozzetto che assieme a Neri Parenti ha tratto spunto dalle loro migliori gag per i film Le comiche (1990), Le comiche 2 (1991) e Le nuove comiche (1994). Anche la coppia italiana Terence Hill e Bud Spencer trae alcune caratteristiche dai personaggi di Stanlio e Ollio. Infatti Bud Spencer interpreta il rozzo energumeno che pensa di risolvere le situazioni con la forza e la sua presunzione (Ollio); ma poi viene fermato dal furbo e agile Terence Hill (Stanlio), che a volte gli ruba anche delle belle ragazze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agli inizi della sua carriera Ollie si faceva radere da un barbiere italo-americano dalle tendenze sessuali particolari,[non chiaro] che dimostrava una vera passione per lui, soprattutto per il suo viso paffuto. Quando gli metteva del borotalco sulle guance dopo averlo rasato gli diceva: «Nice a babe!» (Che bel bambino!). Ollie divento così per gli amici "Babe". La coppia è stata variamente ribattezzata in molti paesi e la maggior parte dei soprannomi ricevuti pone in evidenza le loro opposte caratteristiche fisiche: "il grasso e il magro" è un modo assai diffuso di riferirsi ai due, come avviene nei paesi di lingua spagnola dove sono conosciuti come "El Gordo y el Flaco", in Brasile dove sono "O Gordo e o Magro" (mentre invece in Portogallo sono noti come "Bucha e Estica"), in Grecia ("Χονδρός και Λιγνός"), in Germania ("Dick und Doof") e nei Paesi Bassi ("De Dikke en de Dunne"). In Polonia vengono chiamati "Flip i Flap" e negli anni trenta e quaranta in Italia erano noti come "Cric e Croc". A Roma venivano popolarmente chiamati "Ciccione e Seccardino".
  2. ^ Nella cerimonia di premiazione degli Oscar del 1984 vennero proiettate alcune foto di Hal Roach, Stan Laurel e Oliver Hardy insieme. L'attore Robert De Niro disse: «è grazie a loro se oggi siamo qui».
  3. ^ Oliver inventò il "Tie-Twiddle",lo sfarfalleggiamento della cravatta, per caso in un film del 1927 (Why Girls Love Sailors - Perché le ragazze amano i marinai)
  4. ^ Nel disco originale italiano la canzone è interpretata da Ernesto Bonino ed una ipotesi vuole che sia stato lo stesso cantante a cantare la versione del film.
  5. ^ Lo stesso nome fu ripreso dall'associazione internazionale — ne esistono due sedi anche in Italia a Modena e Prato — che anche oggi provvede a diffondere l'opera di questa grande coppia comica: Stan, nonostante fosse stato inizialmente restio, ne scrisse lo Statuto.
  6. ^ Durante gli anni venti a Ollie veniva alzata la paga giornaliera di qualche dollaro se aumentava di una libbra di peso, e nel 1954 Ollie pesava 150 chili. Normalmente Stan pesava circa la metà di Oliver (76 chili), ma percepiva il doppio della sua paga, perché negli studi svolgeva più mansioni. Inoltre, Laurel era alto m. 1,73 m, Hardy m.1,86 (1,88 da ragazzo), differenza enfatizzata dalle scarpe senza tacchi che usava in scena Stanlio per caratterizzare il suo sbilenco modo di camminare.
  7. ^ "Il canto del bandito" è un film a colori del 1930 diretto da Lionel Barrymore. Tutte le copie di questo film sono andate perdute a causa del difettoso Technicolor dell'epoca, ne rimangono solo una scena musicale iniziale di 5', un altro sketch centrale, una buffa gag con Stanlio & Ollio che si ritirano nella caverna di un orso ed il trailer dell'epoca. Nel 1943 i due girarono L'albero in Provetta un cortometraggio documentaristico di carattere propagandistico girato durante la seconda guerra mondiale, finanziato dal governo statunitense per il dipartimento dell'agricoltura. In questo film gli americani poterono vedere che Stan aveva i capelli rossi: questa è infatti l'unica pellicola a colori reperibile oggi della coppia, anche se esistono alcuni film amatoriali a colori.
  8. ^ Secondo un'altra versione il Duce invece era tediato dal dover portare, come richiedeva il protocollo, quel copricapo, tipico di Laurel e Hardy, davanti al Re. (Cfr. Anita Pensotti, Rachele, Bompiani 1983). In vero esistono foto dell'epoca dove Mussolini anche in altre occasioni, che non la visita al re, appare del tutto a suo agio con la bombetta.
  9. ^ Sembra sia stato lo stesso Benito Mussolini a volere che il loro nome venisse italianizzato. Comunque sia venne pubblicato in Italia negli anni quaranta l'albo a fumetti dal nome "Crich e e Croc" e "Stanlio e Ollio" dagli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta. (Esiste anche una serie animata prodotta da Hanna & Barbera). Di certo la coppia in Italia era conosciuta come Cric e Croc ed è con questi soprannomi che negli anni '40 e '50 i ragazzini, che avevano adattato delle parole alla musichetta marchio dei loro film, cantavano il motivetto cantilenante: «È morto Cric è morto Croc, povero Cric, povero Croc.»
  10. ^ Riguardo l'autenticità della notizia la moglie di Oliver Hardy riferiva di essere stata ricevuta da papa Pacelli.
  11. ^ Dal supplemento "Il Venerdì" di "Repubblica" del 10 agosto 2007.
  12. ^ A detta di alcuni critici cinematografici la stessa soggezione dei due protagonisti alle loro mogli, spesso manesche nei loro confronti, rappresenta l'aspetto sociale del matriarcato statunitense e della condizione della donna già molto avanzata negli Stati Uniti in quei tempi, soprattutto se la confrontiamo con la situazione italiana di quel periodo.
  13. ^ yahoo.com
  14. ^ mymovies.it
  15. ^ yahoo.com
  16. ^ movieplayer.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John McCabe, Mr. Laurel and Mr. Hardy, Museum Press Limited (Londra), 1961 (riedizioni varie, Signet Books nel 1966, 1968, poi, per Robson Books, nel 1976, 1985, 1998, 2003)
  • William K. Everson, The Films of Laurel and Hardy, Citadel Press, New York, 1967 (ultima ristampa: 1997)
  • Leonard Maltin, Movie Comedy Teams, Signet Book/New American Library, New York, 1970, 1973.
  • John McCabe, Al Kilgore e Richard Bann, Laurel and Hardy, ed. W.H. Allen, Londra, 1975 (riedizioni nel 1983, 1996)
  • Jack Scagnetti, The Laurel and Hardy Scrapbook, Jonathan David, New York, 1976, 1982.
  • Randy Skretvedt, Laurel & Hardy: The Magic Behind the Movies, Moston Press, Los Angeles, 1987 (riedito ed ampliato nel 1994, 1996, Past Times Publishing)
  • Scott Allen Nollen, The Boys - the cinematic world of Laurel and Hardy, McFarland Classic, 1989, 2001
  • Wes D. Gehring, Laurel and Hardy, a Bio-Bibliography, Greenwood Press, 1990.
  • A.J. Marriot, Laurel and Hardy: The British Tour, Blackpool (Regno Unito), 1993.
  • Glenn Mitchell, The Laurel & Hardy Encyclopedia, Batsford, 1995, 2000
  • Rob Stone, David Wyatt, Laurel or Hardy: the solo films of Stan Laurel and Oliver Babe Hardy, Split Reel Books, 1996.
  • Willie McIntyre, The Laurel and Hardy Digest, Ayrshire, Scozia, 1998.
  • Scott MacGillivray, Laurel & Hardy: from the Forties Forward, Vestal Press, 1998.
  • Simon Louvish, Stan & Ollie: the Roots of Comedy, Faber and Faber Limited (Londra) 2001, 2002 (edizione italiana: Stanlio e Ollio - Le radici della comicità, Frassinelli, Milano, 2003)
  • Brian J. Robb, Laurel & Hardy, Pocket Essentials Film, 2001
  • Norbert Aping, Das Laurel und Hardy Buch, Schuren-Verlag, Marburg, 2004
  • Richard L. Ward, A History of the Hal Roach Studios, Southern Illinois University Press, 2005.

Libri in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Governi, Laurel & Hardy, due teste senza cervello, Magazzini Salani, Roma, 2009 (prima edizione ERI RAI, Torino, 1985)
  • Camillo Moscati, Stanlio & Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio, Milano, 1989.
  • Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996 (prima edizione in rivista, "Bianco e Nero", 1977).
  • Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. Nuova Italia, Roma, 1997 (prima edizione nel 1978, Castoro Cinema n.57).
  • Benedetto Gemma, Andrea Ciaffaroni, Tiziano Medici, Alessandro Rossini, Antonio Costa Barbé, I Film antologici di Stanlio & Ollio, Ed. Noi siamo le colonne, Modena, maggio 2005.
  • Mario Quargnolo, La parola ripudiata, La Cineteca del Friuli, Gemona (Ud) 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]