Nel paese delle meraviglie

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Nel paese delle meraviglie - Il villaggio incantato
Stannie Dum and Ollie Dee.jpg
Laurel e Hardy in una scena del film
Titolo originale March of the Wooden Soldiers - Babes in Toyland
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1934
Durata 75 min
67 min (versione ridotta)
Colore B/N - Colorizzato 2 volte, la prima risale al 1991, la seconda al 2006.
Audio Sonoro Mono (Western Electric Sound System)
Rapporto 1.37 : 1
Genere commedia, fantastico, musicale
Regia Gus Meins, Charley Rogers

Gordon Douglas (aiuto regista, non accreditato)

Soggetto dall'operetta Babes in Toyland di Glen MacDonough
Sceneggiatura Frank Butler, Nick Grinder

Stan Laurel (non accreditato) e Anna Alice Chapin (libretto, non accreditata)

Produttore Hal Roach (non accreditato)
Casa di produzione Hal Roach Studios e Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated)
Distribuzione (Italia) MGM
Fotografia Art Lloyd e Francis Corby

Kenneth Peach (non accreditato)

Montaggio Bert Jordan e William Terhune
Musiche Victor Herbert

Harry Jackson e John W. Swallow (direzione orchestrale)

Trucco James Collins (non accreditato)

Robert Cowan (maschere, non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio

2° doppiaggio

Nel paese delle meraviglie o Il villaggio incantato (in inglese March of the Wooden Soldiers o Babes in Toyland, titolo originale) è un film comico del 1934 di Stanlio e Ollio, diretto da Gus Meins e Charley Rogers.

Il film si basa sull'operetta Babes in Toyland del 1903 di Victor Herbert su libretto di Glen MacDonough. La stessa operetta ispirerà altri quattro film omonimi: nel 1954 (di Max Liebman), nel 1961 (di Jack Donohue), nel 1986 (di Clive Donner), nel 1997 (di Toby Bluth, Charles Grosvenor, Paul Sabella).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio ed Ollio, due amici operai in una fabbrica di giocattoli nel paese fiabesco di Balocchia (forse nel 1800), alloggiano a tempo indeterminato nella casa (un bell'edificio grande a forma di scarpa) della signora Peep, un'anziana contadina vedova. La donna non ha più un soldo, perché ha dato tutto al marchese Barnaba, uomo avaro e cattivo, che minaccia di sfratto lei e i suoi figli se la signora Peep non pagherà l'ipoteca che grava sulla casa e che ancora deve finire di pagare, poiché l'usuraio, coperto negli affari per posizione sociale, ha alzato il prezzo. Il perfido Barnaba potrebbe tornare sui suoi passi e rinunciare al pagamento, solo se la bella Bo-Peep, figlia maggiore della vedova, lo sposerà, abbandonando, però, il giovane fidanzato, il musicista Tom-Tom Piper (figlio del pifferaio magico), un bravo ragazzo di cui lei è innamorata sin da piccola.

Ollio, venuto a conoscenza delle minacce di Barnaba, vorrebbe dare alla signora Peep tutti i suoi risparmi di lavoro, ma Stanlio li ha presi per comprarsi delle freccette da gioco. Così promettono alla signora Peep di chiedere comunque dei soldi per lei, presso Geppetto, il loro burbero datore di lavoro alla fabbrica di giocattoli dove lavorano. Ma i due, quel giorno, arrivano al lavoro in ritardo, provocando una sfuriata del falegname.

L'uomo è infuriato perché li aveva incaricati di eseguire un'ordinazione di regali di Babbo Natale per Natale, che consisteva nel costruire 600 soldatini di legno alti 1 piede ciascuno, per ogni bambino. Ma Babbo Natale, venuto in quel momento a luglio per vedere come vanno i regali, si è trovato davanti, invece, 100 soldatoni alti 6 piedi dato che Stanlio aveva capito le cifre tutte al contrario. Babbo Natale, ovviamente, rifiuta i giocattoli sovradimensionati e Geppetto, diversamente dalle aspettative di Ollio che lo riteneva un "amicone", licenzia in tronco sia lui che Stanlio. Il duo, prima di andarsene via - premendo un pulsante per sbaglio - provoca inavvertitamente un ultimo disastro, facendo sì che il loro ex-datore non dia loro nemmeno dei soldi per pagare l'ipoteca, dato che non glielo avevano ancora chiesto.

Tornati a casa, Stanlio e Ollio, delusi, ma sempre fedeli alla promessa fatta alla loro padrona di casa, progettano un piano per rubare il documento ipotecario appartenente a Barnaba che certifica il debito della vedova. Infatti, nascosto Ollio dentro una grande scatola, questa viene recapitata alla villa di Barnaba facendola passare come un regalo di Natale fatto in anticipo, in modo da permettere ad Ollio nella notte di prendere il documento (un'entrata in casa simile all'inganno del cavallo di Troia). Ma Barnaba si accorge del tranello e denuncia ambedue al re Cole di Balocchia. La condanna sarà di essere immersi ripetutamente in uno stagno e poi esiliati a Bobilandia, un paese di orchi nascosti nelle caverne, dove chi ci va non torna mai, al confine con Balocchia ed attraversabile anche sotto terra. Bo-Peep, esausta di vedere tale violenza, prega Barnaba di far smettere la tortura nello stagno, accettando (mal volentieri) la sua disgustosa proposta di matrimonio, con la clausola di distruggere anche l'atto che documenta l'ipoteca. Così Stanlio ed Ollio vengono graziati, ma, per cancellare l'ipoteca e non far sposare Bo-Peep, hanno un piano.

Infatti, alle nozze, la sposa si presenta tutta velata di bianco (non trasparente) per nascondere il volto. Finita la cerimonia di matrimonio, Barnaba, come promesso, cancella l'ipoteca e, così, consegna l'ormai nullo documento a Ollio che lo distrugge una volta per tutte. Solo allora, Ollio, per far baciare la sposa, alza il velo, ma, come scherzo ben riuscito, la sposa si rivela essere... Stanlio travestito. La burla suscita l'allegria di tutti i presenti alle nozze, che si mettono a ballare, burlandosi dello sconfitto e disonesto Barnaba. Finalmente il documento è distrutto legalmente senza Bo-Peep sposata, e sua madre può vivere tranquilla nella propria casa.

Ma Barnaba, deciso a vendicarsi, rapisce Elmer, uno dei Tre Porcellini (quello che si è fatto la casa di paglia), mettendolo in un sacco (senza farsi vedere dagli altri due porcellini) e rinchiudendolo in cantina, mentre il suo cameriere Tremotino nasconde alcune salsicce in casa di Tom-Tom, accusando il ragazzo di aver ucciso Elmer. Il ragazzo viene condannato all'esilio a Bobilandia. Dopo l'esilio di Tom-Tom, Stanlio e Ollio, però, mangiando alcune delle salsicce, realizzano che è carne di cavallo e non di maiale, così, capendo che solo il ricco Barnaba ha tanti cavalli, vanno nella cantina di casa sua e riescono a ritrovare il povero Elmer sano e salvo, che viene portato subito al cospetto del re, come prova. Dimostrata la colpevolezza del perfido Barnaba, la popolazione e le guardie si gettano al suo inseguimento, ma lui, entrato nel giardino di casa sua, riesce a fuggire, trovando riparo nel suo pozzo che, attraverso una condotta sotterranea, lo conduce a Bobilandia. La popolazione occupa villa Barnaba, il suo cameriere Tremotino viene arrestato e re Cole offre una ricompensa di 50000 denari per la cattura del losco figuro, intanto nascosto nei sotterranei con gli orchi.

A Bobilandia, sulla stessa barca con cui era stato condotto Tom-Tom, giunge anche Bo-Peep alla sua ricerca. Finalmente lo ritrova. Felici ma stanchi, i due innamorati cadono addormentati. Li scopre così Barnaba che non si lascia sfuggire l'occasione per cercare di prendersi la ragazza. Destatasi dal sonno, Bo-Peep, al vederlo, urla dal terrore svegliando anche Tom-Tom. Il giovane ingaggia una furibonda lotta con il losco figuro, finendo per stenderlo a terra. I due giovani scappano, inseguiti da Barnaba, che allora diventa il capo degli orribili orchi di Bobilandia, per uccidere i due giovani. Cercando una via di fuga che li riporti a casa, Bo-Peep e Tom-Tom si imbattono in Stanlio e Ollio che hanno scoperto la via segreta che porta al pozzo e, quindi, alla libertà, riuscendo a evadere vivi dalla Bobilandia.

Però Barnaba non demorde e dichiara guerra a Balocchia: le sue zannute creature invadono il paese, gettando nel panico i suoi abitanti ed invadendo soprattutto la casa di Bo-Peep, per rapire lei, sua madre e i suoi fratellini. Ma sarà Stanlio ad avere l'idea per fermarli: bombardarli di freccette di Stanlio con l'aiuto di Topolino, rifugiarsi nella fabbrica di giocattoli, dove lavoravano, ed azionare i 100 soldatoni di legno creati da loro, spacciandoli per veri soldati enormi. L'inganno riesce. I soldati di piombo uccidono gli orchi, cacciando dopo i superstiti, che cadono dentro un lago pieno di coccodrilli, i quali li sbranano e li uccidono tutti, compreso Barnaba. Bo-Peep può così sposare Tom-Tom, con la benedizione della madre, forse innamorata di Ollio. Stanlio e Ollio sono acclamati come eroi nazionali (forse verranno riammessi come operai da Geppetto), ma, come scena finale, c'è un "di più", francamente non necessario, solo come episodio comico: i due amici (anche se non serve ciò che ora vogliono fare) caricano di freccette un cannone, che sparerà contro l'ormai disabitata Bobilandia, per abbatterla, ma il cannone si capovolge in direzione opposta, sparando... al fondoschiena di Ollio, che però si salva, grazie a Stanlio che gli toglie le freccette dalla schiena, una per una.

Versione ridotta[modifica | modifica wikitesto]

La versione britannica March of the Wooden Soldiers (La marcia dei soldatini di piombo) è rispetto all'originale piena di lunghi tagli, accorciata a 67 minuti rispetto ai 75 originali. Mancano le seguenti scene:

  • L'introduzione cantata da Mamma Oca
  • Gran parte del supplizio di Ollio mediante l'immersione in acqua
  • La canzone cantata da Tom-Tom e Bo-Peep nella caverna degli uomini-bestia
  • Gran parte dell'aggressione di Barnaba a Bo-Peep e il combattimento di questi con Tom-Tom.

Purtroppo ancora oggi circola questa versione col doppiaggio di Sordi e Zambuto, distribuita per giunta in DVD dalla Elleu Multimedia e dalla Bibax.
La versione integrale del film è reperibile solo in VHS.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto da Hal Roach per la sua compagnia, Hal Roach Studios.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla MGM, il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 14 dicembre 1934.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

IMDb

  • USA Babes in Toyland o March of the Wooden Soldiers 14 dicembre 1934
  • Austria Land des Lachens 1935
  • Germania Abenteuer im Spielzeugland, Böse Buben im Wunderland o Rache ist süss 25 febbraio 1935
  • Danimarca 14 ottobre 1935
  • Portogallo Era uma Vez... Dois Valentes 17 febbraio 1936
  • Germania Ovest Dick & Doof - Rache ist süß 13 gennaio 1961 (riedizione)

Alias

  • Un jour une bergère Belgio (versione doppiata) (titolo Francese) / Francia (versione doppiata)
  • Flip i Flap w krainie cudów Polonia
  • Había una vez dos héroes Spagna
  • Hondros - Lignos - Oi 2 gafatzides Grecia (titolo riedizione)
  • Il était une bergère Belgio (titolo Francese)
  • Il villaggio incantato Italia
  • Kaksi kunnon kisälliä Finlandia
  • La marcha de los soldaditos de madera Spagna (titolo DVD)
  • Laurel & Hardy - Rache ist süß Germania (titolo DVD)
  • Leikkikaluarmeija Finlandia
  • Nel mondo delle meraviglie Italia (versione doppiata)
  • O hondros kai o Lignos stin paihnidoupoli Grecia (titolo riedizione)
  • Oi kallikantzaroi Grecia (transliterated ISO-LATIN-1 title)
  • Stan és Pan - A Mosoly Országában Ungheria (imdb display title)
  • Surullisen hahmon ritarit Finlandia
  • Träsoldaternas marsch Svezia (titolo versione 16 mm)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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