Fra Diavolo (film 1933)

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Fra Diavolo
Fra Diavolo.jpeg
Screenshot del film
Titolo originale The Devil's Brother
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1933
Durata 88 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere commedia, musicale
Regia Hal Roach
Charley Rogers (co-regia)
Soggetto Daniel Auber (opera)
Sceneggiatura Jeanie Macpherson
Produttore Hal Roach
Fotografia Hap Depew, Art Lloyd
Montaggio Bert Jordan, William H. Terhune
Musiche Daniel Auber, Marvin Hatley, Leroy Shield
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio (1934)

2° doppiaggio (1948)

Fra Diavolo (The Devil's Brother o Bogus Bandits nell'originale inglese) è un film comico con Laurel & Hardy del 1933, basato sull'omonima opera di Daniel Auber, diretto da Hal Roach e Charley Rogers.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Quell'uom dal fiero aspetto guardate sul cammino lo stocco ed il moschetto ha sempre a lui vicin. - Guardate un fiocco rosso ei porta sul cappello e di velluto indosso ricchissimo mantel. - Tremate! Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo." - Tremate! Fin dal sentiero del tuono dall'eco viene il suono "Diavolo, Diavolo, Diavolo. »
(La canzone cantata da Fra' Diavolo, doppiato in italiano dal baritono Tito Gobbi)

Fra Diavolo (personaggio realmente esistito), come dice la leggenda, era il più temuto e feroce bandito dell'Italia Centro Meridionale nel Settecento. Ogni persona che si avvicinava a lui doveva vuotare le tasche o morire sgozzata o impiccata. Ogni volta che il bandito passava da qualche parte, cantava una canzone che attirava l'attenzione di tutti gli abitanti e i passanti, avvertendoli della sua presenza per metterli in guardia.

Stanlio e Ollio, in viaggio proprio nel territorio di Fra Diavolo, sono stati derubati dei loro piccoli risparmi costati una vita da alcuni delinquenti, e decidono di trasformarsi in banditi alla ricerca di qualche vittima. Purtroppo il loro colpo fallisce perché sta passando da quelle parti Fra Diavolo in persona e tutti scappano; Stanlio e Ollio dicono di non farsi impaurire solo perché non lo hanno mai visto in faccia e per via delle sciocche dicerie sul suo conto. Questa volta però, le vittime saranno loro: incontrano il noto bandito e lo scambiano per un uomo qualunque. Ollio, fingendosi Fra Diavolo, canta la sua canzone con brevi intervalli, appunto perché sciocco com'è non ricorda le parole giuste. Fra Diavolo li cattura e li condanna all'impiccagione per avergli rubato il nome e per averlo minacciato gravemente. I due scongiurano di non farsi impiccare, allora Fra Diavolo ordina a Stanlio di fare da carnefice e di uccidere Ollio.

Improvvisamente (e fortunatamente) nel tentativo di impiccare l'amico, il ramo scelto da Stanlio si spezza, allora Fra Diavolo li salva dalla pena di morte con il patto che i due pasticcioni gli facciano da servi seguaci, però in incognito. Fra Diavolo si finge "il Marchese di San Marco" e si reca in un albergo dove alloggia anche un ricco lord inglese: tale Rocburg, nel tentativo di rubare tutto il suo patrimonio. L'ingresso all'alberghetto di montagna è quantomai accolto dai passanti con grande clamore in un acceso clima di festa. Mentre Fra Diavolo/Marchese di San Marco è intento a corteggiare la dama moglie del lord per scoprire il segreto del nascondiglio dei suoi 500.000 franchi, Stanlio e Ollio leggono un annuncio: 20.000 scudi per chi cattura Fra Diavolo!

Tentano così di acciuffare i manigoldo, ma scambiano il lord per il bandito perché si era messo gli stessi abiti e lo stesso cappello e per di più, era entrato nella sua camera. Sempre in incognito, Stanlio e Ollio, riconciliatisi con il bandito ma non con il lord, hanno l'ordine da Fra Diavolo di fare addormentare il nobile cliente facendogli bere un bicchiere di vino con del sonnifero, per poi derubarlo dei gioielli della moglie. Recatisi Stanlio e Ollio in camera del lord si rifiuta degli omaggi del marchese e il vino viene infine bevuto da Stanlio perché "aveva paura di versarlo". Frà Diavolo, inconsapevole di non aver fatto addormentare il lord, ordina alla coppia di scortarlo fuori dalla sua stanza, ma durante il furto, Stanlio si addormenta. Il piano di Fra Diavolo va definitivamente in fumo quando all'albergo tornano i soldati reduci dalla spedizione che ha consentito loro di scovare il covo dell'omonimo bandito.

Il giorno successivo Stanlio, essendo ancora una volta in stato di ubriachezza, dopo che l'oste dell'albergo aveva ordinato loro in quanto servi di andargli a prendere in cantina il vino migliore per i clienti, pronuncia inconsapevolmente il nome di Fra Diavolo al capitano dei soldati. Ollio interviene maldestramente e "corregge" Stanlio riferendo al capitano che egli voleva dire il "marchese di San Marco". L'inganno quindi viene scoperto e Stanlio, Ollio e Fra Diavolo vengono prima circondati nell'albergo e poi condannati a morte. Stanlio chiede come ultimo desiderio prima della fucilazione di soffiarsi il naso ma sfilerà dalla sua tasca un fazzoletto rosso, mandando su tutte le furie un toro che si trovava nella stalla dell'albergo, scatenando così uno scompiglio generale nella piazza permettendo a Fra Diavolo e a loro, purtroppo in groppa al bestione, di scappare e di salvarsi la vita.

Naso nasino nasello[modifica | modifica sorgente]

Naso nasino nasello (in inglese Kneesy-Earsy-Nosey) è stato il gioco di coordinazione e di abilità interpretato da Stanlio in questo film, per la disperazione del grande Ollio. Il gioco divenne una moda poco dopo l'uscita di questo film. Il gioco consisteva nel battere le ginocchia con entrambe le mani, poi nell'afferrare l'orecchio sinistro con la mano destra mentre si afferra il naso con la mano sinistra. Ancora una volta si battono le ginocchia, e poi si afferra l'orecchio destro con la mano sinistra mentre afferra il naso con la mano destra. I partecipanti procedono nel farlo con velocità crescente. Un altro giochino di Stan nel film era "menadito" e consisteva nel girare le mani unite coi due medi all'infuori.

La risata[modifica | modifica sorgente]

Spesso nelle loro comiche, Stanlio e Ollio erano soliti sganasciarsi dalle risate per nessun motivo oltre quello di far partecipare alla loro "performance" anche lo spettatore. In Fra Diavolo questo gioco della coppia appare il più riuscito rispetto a tutti gli altri loro film. Stanlio e Ollio, recatisi in cantina per prendere del vino sotto l'ordine dell'oste, combinano una serie di guai e accade addirittura che Stanlio, vedendo che l'orcio da riempire pian piano con dei bicchierini che gli porgeva Ollio, impegnato a concentrarsi sulla botte da vuotare, li beve uno dopo l'altro, richiamando l'attenzione di Ollio. I due riescono a terminare l'impresa, ma poco dopo mentre gli ospiti dell'ostello in cui i due si trovano sono impegnati a danzare, Stanlio inizia a ridere senza freno. Inoltre comunica ad Ollio di essere sbronzo e pian piano coinvolge nel suo stato di benessere anche Ollio che comincia a esplodere in fragorose risa.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Charley Rogers ha diretto le parti non musicali del film.
  • Nelle parti cantate Fra Diavolo è doppiato dal baritono Tito Gobbi.
  • Il doppiaggio originale del 1934 (ora perduto) era di Mauro Zambuto (Stanlio), mentre il doppiatore di Ollio era uno studente non identificato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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