Il regalo di nozze

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Il regalo di nozze - Regalo d'onore
Stanlio e Ollio Il regalo di nozze-(raccolta VIA CONVENTO).png
Fotogramma dalla raccolta del 1947 Via Convento, nell'immagine a sinistra Bobby Dunn con accanto Stan Laurel
Titolo originale Me and My Pal
Paese di produzione USA
Anno 1933
Durata 20 min
Colore B/N - a colori (col doppiaggio di Franco Latini e Carlo Croccolo)
Audio sonoro
Genere comico
Regia Charley Rogers
Soggetto Stan Laurel
Sceneggiatura Stan Laurel
Produttore Hal Roach
Casa di produzione MGM - Hal Roach Studios
Fotografia Art Lloyd
Montaggio Bert Jordan
Musiche Marvin Hatley, Leroy Shield, Umberto Mancini (prima versione italiana, con la melodia Campane di nostalgia di Gigi Beccaria)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio

2° doppiaggio

Il regalo di nozze, conosciuto anche nella versione di Franco Latini e Carlo Croccolo come Regalo d'onore (Me and My Pal in inglese), è un cortometraggio del 1933 diretto da Charley Rogers con Stanlio e Ollio. Per una versione montata ad altre comiche uscita in Italia nel 1947, il film prende il titolo anche di Via Convento, via immaginaria della storia del film, dove abita Ollio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ollio deve sposarsi e Stanlio, suo compare d'anello, gli regala un puzzle che ritiene di poter condividere affinché non relazioneranno per il matrimonio. Sfortunatamente quello è un gioco di pazienza e attira l'attenzione soprattutto di Stanlio, poi dell'uomo che doveva condurre i due alla villa della sposa, poi di un poliziotto e di un postino (Bobby Dunn).
Stanlio, invece di aver mandato per ordinazione un bouquet per la sposa, ha mandato una corona commemorativa e il padre della sposa, il magnate Peter Cucumber ("Pietro Cetriolo") va su tutte le furie e si reca a casa di Ollio.
Nel frattempo a casa di Ollio il puzzle è quasi finito, manca un solo tassello, che risulta introvabile. Dopo le parole del poliziotto "nessuno può uscire di qui finché quel pezzo non sarà trovato" si scatena una rissa che si conclude con l'irruzione della polizia che porta all'arresto di tutti (compreso Peter Cucumber), esclusi Stanlio e Ollio.
Alla fine del film Stanlio trova l'ultimo pezzo del puzzle ormai distrutto dal caos che si è scatenato in casa e comincia a rifarlo. A questo punto Ollio, già infuriato con Stanlio per avergli regalato un gioco simile e per avergli fatto perdere il matrimonio perde le staffe e lo sbatte fuori.

Prima versione italiana[modifica | modifica sorgente]

La prima giunta di questo cortometraggio sugli schermi italiani risale al 1947, col doppiaggio di Zambuto e Sordi, incorporata nel film di montaggio Via Convento, contenente di fila i corti Me and My Pal, Scram! e One good turn. È il nome dell'indirizzo dove dimora Ollio.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Gli allegri legionari, montaggio del 1967 includente anche i cortometraggi I due legionari, La scala musicale e Un salvataggio pericoloso.
    Ollio decide di sposarsi con la figlia del noto magnate Peter Cucumber, affinché i suoi guadagni siano più cospicui. Ma l'arrivo del compare d'anello Stanlio crea un subbuglio perché ogni persona che guarda il suo regalo di nozze: un curioso puzzle, ne rimane ipnotizzata. Così Ollio sarà costretto ad attendere impaziente per molto tempo in casa, mentre gli invitati in chiesa perdono le staffe. Giunge da Ollio Peter Cucumber, più infuriato che mai, ma dato che non si trova la testa della donna del puzzle, una guardia decide di tenere tutti bloccati nel salone. Di seguito si mette a litigare con il tassista e tutti vengono arrestati, meno Stanlio e Ollio che dopo un'illusione tornano di nuovo alle loro semplici condizioni. Avendo deciso di dimenticare, Ollio si arruola con Stanlio nella Legione Straniera, dove scopre che tutti i commilitoni, compreso il comandante, erano innamorati della stessa donna. Come se non bastasse il fortino deve reggere l'attacco di un gruppo di infedeli arabi e solo l'intervento salvifico di Stanlio e Ollio cambierà le sorti della battaglia. Rimpatriati, i due si mettono a vendere pianoforti e ricevono l'ordine di trasportarne uno sopra una lunga fila di scalini. Infatti la donna che aveva ordinato la pianola voleva fare un regalo al marito, che però odiava profondamente gli strumenti musicali. Così i due avranno penato tanto per vedersi lo strumento sfasciato davanti ai loro occhi, nonché l'intero salone della villa.
  • Via Convento, montaggio del 1947, includente dopo questa le pellicole di Ospiti inattesi e Andiamo a lavorare.
    Stanlio e Ollio, visto il fallimento del matrimonio con la figlia del magnate Cucumber, finiscono sul lastrico e mandano in crack l'azienda di Cucumber; per questo i due, accusati di vagabondaggio mentre cercando di vivere di espedienti, vengono arrestati e condotti in tribunale. Il giudice Beaumont è un uomo inflessibile, ma alla fine decide di rilasciare Stanlio e Ollio, a patto che i due abbandonino la città al più presto possibile. Stanlio e Ollio obbediscono, peregrinando nella notte in mezzo alla pioggia, e ad un tratto incontrano un ubriaco che ha perduto le chiavi della macchina e della casa. Dopo averlo aiutato a giungere in casa, l'uomo invita Stanlio e Ollio a ristorarsi per la notte, ma presto i due scoprono che la casa, una vera e propria villa lussuosa, non è quella dell'ubriaco, che viene mandato via dal maggiordomo. Stanlio e Ollio nel frattempo incontrano la padrona, la moglie del giudice Beaumont che, visto che lei è svenuta per lo stupore nel vedere sia Ollio che Stanlio in pigiama, ingerisce invitata dai due mezza bottiglia di whisky e si ubriaca. Quando giunge il giudice Beaumont in casa, dopo aver concluso il suo lavoro in tribunale, manda in ospedale i poveri malcapitati.
    Sempre senza un soldo e abbandonata la città, Stanlio e Ollio si arrangiano come meglio possono, usando un'automobile e una tenda da campeggio. Ma Stanlio per errore la distrugge, assieme al cibo che Ollio ha rimediato, così i due pasticcioni vagabondano per la campagna, trovando lavoro presso la casa di una vecchia e dolce signora, attrice dilettante di una compagnia della parrocchia che sta provando una commedia da rappresentare in paese. Stanlio e Ollio lavorano spaccando la legna per guadagnarsi il pranzo, ma, senza che capiscano, sentono la vecchia signora urlare, minacciata di sfratto da uno strozzino (un attore della compagnia che sta provando con lei la parte). Ollio riconosce in lui Peter Cucumber, il magnate fallito per cui doveva sposare la figlia, e così si schiera da parte dell'anziana. Stanlio e Ollio decidono di vendere la propria auto per trovare il denaro da donare all'anziana signora, ma per sbaglio, durante l'asta, un ubriaco infila il portafoglio nella tasca di Stanlio, che viene scoperto da Ollio e creduto da lui il vero ladro dei soldi della signora. Stanlio viene a furia portato dentro la casa della donna e lì lei risolve l'equivoco. A Stanlio non resta che inseguire Ollio e picchiarlo.
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