I Toreador

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I Toreador
I toreador.jpeg
Screenshot del film
Titolo originale The Bullfighters
Lingua originale inglese/spagnolo
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1945
Durata 58'
Colore B/N
Audio sonoro
Genere comico
Regia Malcolm St. Clair
Soggetto W.Scott Darling
Sceneggiatura W.Scott Darling
Produttore William Girard
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Norbert Brodine
Montaggio Stanley Rabjohn
Effetti speciali Fred Sersen
Musiche Emil Newman e David Buttolph
Scenografia Thomas Little e Al Orenbach
Costumi Bonnie Cashin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio

2° doppiaggio

I Toreador (The Bullfighters) è un film del 1945 diretto da Malcolm St. Clair e interpretato da Laurel & Hardy. È il penultimo film della coppia e l'ultimo girato per la 20th Century Fox. Gireranno il loro ultimo film, Atollo K, sei anni dopo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio e Ollio vestono nuovamente i panni di due detective. Il loro scopo è quello di recarsi ad un hotel di Città del Messico da Peoria dove soggiorna la donna da loro ricercata, Hatie Blake per condannarla allo stato d'arresto. Nello stesso periodo, uno strabiliante sosia di Stanlio, ovvero Don Sebastian, un celebre torero di Barcellona che dovrebbe venire a Città del Messico per una corrida, avvisa Hot Shot Coleman, suo finanziatore, che non arriverà in tempo per la corrida per problemi burocratici. Hot Shot è sul tracollo del "rovino" ma riesce a rimediare la brutta situazione in cui è coinvolto proponendo a Stanlio che in lui ha trovato l'unica via percorribile per proseguire i suoi affari di spacciarsi per Don Sebastian ai giornalisti e alla folla per le conferenze stampa e spettacoli pubblici, inizialmente con le buone (Hot Shot "prometterà" a Stanlio di accaparrarsi un toro cieco e appagato per placargli il panico) ma poi costringendolo ad accettare la richiesta (nonostante il terrore di Stanlio nel dover affrontare i feroci tori) arrivando di conseguenza ad un ricatto: egli è infatti in affari con Richard K. Maldun, uomo fatto condannare ingiustamente in quanto innocente da Stanlio e Ollio molti anni prima che ha giurato dinnanzi a Hot Shot che non esiterà un solo istante a scuoiarli vivi nel caso gli avesse di nuovo rincontrati sulla sua strada per avergli rovinato la vita. Hot Shot dice quindi a Stanlio che se non accetterà la sua proposta di fare la corrida al posto di Don Sebastian, consegnerà con piacere il suo smilzo corpicino assieme a quello propagato di Ollio nelle mani di Maldun. Questo, che si incontrerà molte volte con Stanlio credendolo però l'illustre torero (infatti Hot Shot, quando Maldun vede le foto di Don Sebastian, gli spiega che costui non ha nulla a che vedere con il detective, malgrado la rilevante somiglianza), si presentarà in seguito alla corrida molto compiaciuto per il talento del "cliente" di Hot Shot. Ma Don Sebastian, contrariamente a quanto aveva preannunciato, riesce in qualche modo ad arrivare giusto in tempo per la corrida e allo scoccare del suo turno entra nell'arena dove si esibisce splendidamente alla folla rispetto ai toreri precedenti riscuotendo applausi e fiori da tutto il pubblico presente per la sua prestazione uscente affiancata anche dallo sbalordiemtno generale di Ollio per quanto esibito dall'amico. Sfortunatamente mentre era presente anche Stanlio al suo interno che però si esibiva in stato di ubriachezza per sfuggire almeno mentalmente al panico dell'affronto dei tori e questa faccenda la si è potuta sfruttare per capire chi fosse il vero torero cosa non sfuggita per niente di mano dagli occhi ben attenti al riguardo di Maldun(persino dallo stesso Don Sebastian impressionato da quello che i suoi occhi stavano vedendo) che allora, vissuta questa esperienza scioccante e inaspettata per lui, dopo che si era fidato di Hot Shot, capisce l'inganno e cerca di raggiungere i due detective dalle tribune per acciuffarli ma senza risultato perché i due riescono a svignarsela tra il bel mezzo della folla durante uno scompiglio generale creato casualmente dal toro che stava "sfidando" Don Sebastian(l'autentico). Tornati di corsa nella loro stanza d'hotel per recuperare gli ultimi indumenti per la partenza e la fuga da Maldun, ecco quest'ultimo presentarsi (battendo sul tempo i due) già nel ripostiglio della stanza che Stanlio aveva aperto per recuperare tutto il necessario. Così, senza nemmeno reagire per cercare di salvarsi la pelle per la troppa tremarella accumulata, partendo da Stanlio e finendo con Ollio i due vengono scuoiati vivi e parodicamente rimasti "in vita" con l'apparato scheletrico in bella mostra e scricchiolante senza nemmeno un lembo di pelle conservato a differenza delle teste e delle classicissime bombette.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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