La ragazza di Boemia (film 1936)

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La ragazza di Boemia - Noi siamo zingarelli
Titolo originale The Bohemian Girl
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1936
Durata 71 min
Colore B/N - colorizzato per la tv
Audio sonoro Mono (Western Electric Sound System)
Rapporto 1,37 : 1
Genere commedia, musicale
Regia James W. Horne, Charley Rogers (con il nome Charles Rogers) e, non accreditato, Hal Roach
Soggetto dall'opera The Bohemian Girl di Michael William Balfe (libretto di Alfred Bunn), ispirata a La Gitanilla di Miguel de Cervantes y Saavedra
Sceneggiatura Frank Butler, John Guedel, Charlie Hall, Carl Harbaugh, James W. Horne, Stan Laurel, James Parrott, Hal Roach e Charley Rogers (non accreditati)
Produttore Hal Roach (non accreditato)
Casa di produzione Hal Roach Studios e Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated)
Fotografia Francis Corby, Art Lloyd e, non accreditato, Walter Lundin
Montaggio Bert Jordan, Louis McManus

William H. Terhune: supervisore (non accreditato)

Musiche Michael William Balfe, Robert Shayon e Nathaniel Shilkret (canzone Heart of a Gypsy - Cuore di Zingaro)
Scenografia Arthur I. Royce

William Stevens: arredatore (non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio

2° doppiaggio

La ragazza di Boemia (nell'originale The Bohemian Girl) distribuito in Italia anche con il titolo Noi siamo zingarelli è un film del 1936 diretto da James W. Horne, Charley Rogers e, non accreditato, Hal Roach, che ne fu anche produttore. I titoli di testa italiani della versione doppiata da Mauro Zambuto e Alberto Sordi riportano erroneamente che la regia è di Raymond McCarey.

Il film fu interpretato da Stan Laurel e Oliver Hardy. Tra gli altri attori, anche Thelma Todd, famosa attrice del cinema muto che, durante le riprese, morì in maniera misteriosa.

Nel 1922, ne era stata prodotta una versione girata nel Regno Unito, La ragazza di Boemia con la regia di Harley Knoles. Il film era interpretato da Gladys Cooper e Ivor Novello.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella Boemia del XVI secolo, una carovana di zingari, tra cui Stanlio ed Ollio, si accampa ogni tanto nelle terre del conte Arnheim, nel bosco vicino al castello, raggirando gli abitanti del villaggio e derubandoli, tra i ladri più scaltri c'è lo stesso Stanlio prestigiatore. Ma il conte caccia la regina Gypsy degli zingari e tutti gli altri dai suoi terreni e, se per caso li trova all'interno del castello, li fa frustare. La moglie di Ollio, per vendicarsi del conte che ha frustato il suo amante Gorgonzuelo Devilshoof, rapisce la piccola Arline, la figlioletta di 4 anni di Arnheim, uscita dal castello per cercare il suo coniglietto. Poi, dopo aver fatto credere all'ingenuo Ollio che la piccola è sua figlia tenuta nascosta fino a quel momento, la donna scappa con tutti i soldi rubati dal marito, fuggendo per il mondo con l'amante. Arline resta a Ollio che la alleva amorevolmente in modo onesto insieme a Stanlio, ambedue ignari della reale identità della bambina, che avendo solo 4 anni non ricorda il castello del padre e cresce felice con i due gitani.

20 anni dopo, la regina Gypsy degli zingari è morta ed i vagabondi, pensando di non essere riconosciuti, ritornano nelle terre del conte Arnheim, ormai invecchiato. La ventiquattrenne Arline, diventata una bella ed onesta donna grazie ad Ollio, mentre va a visitare il nuovo villaggio senza rubare, viene attratta dalla musica suonata da Arnheim, in lutto da 20 anni per la figlia, ed entra per sbaglio nel castello del conte, venendo catturata e condannata alla frusta, poiché il conte non sa chi è lei. Stanlio e Ollio cercano di salvarla, ma vengono sottoposti a tortura pure loro, nonostante Stanlio, per un mosto catastrofico precedente, sia ubriaco e scatenato contro i soldati. Ad Arline, spogliata per essere frustata, cade dal collo il medaglione che le aveva regalato suo padre prima che fosse rapita. Il conte Arnheim capisce che Arline è sua figlia e la salva. Stanlio e Ollio, già stati sottoposti a tortura, usciranno dal castello vivi grazie ad Arline e al conte stesso, che ora adora gli zingari e li lascia definitivamente liberi, ma i due amici ora presentano evidenti cambiamenti: infatti, alla vista di Stanlio, diventato molto basso per la levatrice, e Ollio, molto allungato, il capitano Finn resterà atterrito, mentre loro s'incamminano verso l'accampamento.

Gioco delle dita di Stanlio[modifica | modifica sorgente]

Come in molti altri film, Stanlio si cimenta nella commedia in uno dei suoi giochetti usando l'abilità delle mani per apparire superiore all'amico Ollio. La scena si svolge in un'osteria dove i due entrano di notte durante il loro giro in città per derubare i viandanti. Ordinate due birre, Ollio, che aveva sfilato un sacchetto pieno di monete d'oro ad un nobile, si mette a contarle mentre Stanlio inizia il suo trucchetto con le dita. Infatti egli fa sembrare sia ad Ollio che allo spettatore che abbia spezzato un dito a metà di una mano e che lo prenda con altre due dita dell'altra mano. Non facendo accorgere l'amico, Stanlio piega a metà o l'indice o il pollice della mano sinistra, tenendo aperte le altre dita e fa lo stesso con il pollice della mano destra, coprendolo in parte con l'indice anch'esso piegato. Successivamente Stan avvicina il pollice piegato (che funge da estremità del finto dito spezzato) alla parte piegata del dito della mano sinistra e inizia a muovere la destra sia avanti che indietro facendo sembrare che abbia spezzato un dito e che stia o per separarlo o unirlo di nuovo.
Tutto ciò è stato inventato da Stanlio per far incuriosire l'amico affinché provi anche lui a fare quel gioco (senza riuscirci ovviamente) e per fregargli così pian piano i soldi; mentre Ollio invano provando e riprovando è sempre impegnato in quell'esercizio.
Successivamente dopo che Ollio ha scoperto l'inganno, Stanlio ne inventa un altro per rubare nuovamente i soldi giocando a "pari e dispari". Stanlio si dichiara "pari" e, non sapendo quale numero butta Ollio, aspetta mezzo secondo che l'amico ha lanciato con le dita il suo numero per poi fare la sua mossa ottenendo con le dita un numero pari e vincendo pian piano un soldo alla volta.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto dagli Hal Roach Studios e dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated).

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated), il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 14 febbraio 1936. Il film ebbe diverse riedizioni[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IMDb Release Info

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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