Ustione
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Indice |
L'ustione è una lesione dei tessuti tegumentari causata dall'esposizione del tessuto stesso a fonti termiche, a sostanze chimiche (causticazione) o a sorgenti elettriche. La profondità del tessuto e l'estensione della superficie corporea colpita determinano la gravità dell'ustione.
[modifica] Eziologia
I fattori eziologici possono essere determinati da:
- Ustione da calore: esposizione a combustibili, agenti chimici, elettricità, sostanze ad alta temperatura;
- Ustione solare: esposizione a raggi ultravioletti, fulmini, liquidi infiammabili;
- Ustioni da sostanze chimiche;
- Ustione da congelamento: esposizione o contatto con temperature molto basse;
- Ustione da radiazioni.
[modifica] Anatomia patologica
In base alla profondità le ustioni possono essere suddivise in:
- superficiali
- profonde
- a tutto spessore
Le ustioni superficiali o di I grado interessano solo l'epidermide. Le ustioni profonde o di II grado interessano l'epidermide e lo strato dermico del tessuto cutaneo. Le ustioni a tutto spessore o di III e IV grado interessano l'epidermide, il derma, il tessuto sottocutaneo e a volte il tessuto muscolare, i tendini e le ossa. Per quanto riguarda le ustioni di I e II grado, in esse una parte del tessuto epiteliale potrebbe rimanere integra e questo permette alla cute di rigenerarsi. Le ustioni a tutto spessore invece per guarire necessitano di un innesto cutaneo.
[modifica] Sintomatologia
La sintomatologia può essere suddivisa in locale e generale.
- La sintomatologia locale si manifesta in relazione al grado di ustione:
- nel I grado si ha la presenza di eritema
- nel II grado si hanno grandi bolle caratteristiche, dette flittene, dovute all'edema
- nel III grado si ha la presenza di tessuto necrotico senza circolazione sanguigna
- nel IV grado si ha una vera e propria carbonizzazione dei tessuti (detta escara).
- La sintomatologia generale può manifestarsi con febbre, oliguria, perdita di liquidi elettroliti e proteine, sostanze che se non reintegrate, determinano un quadro di shock ipovolemico relativo che può portare il soggetto al decesso.
[modifica] Complicanze
1)Infezione: è la più frequente ed è dovuta alla grave immunodepressione ed al difetto della protezione cutanea.
2)Complicanze gastrointestinali: nei pazienti con ustioni maggiori del 25% della superficie corporea totale si verifica sempre un ileo paralitico. La sepsi e/o l'ipovolemia possono produrre modificazioni ischemiche a carico della mucosa o dell'intera parete per tutto il tratto gastro-intestinale, che determinano ulcerazioni focolai e mucose (che possono tradursi in vere e proprie ulcere da stress (ulcere di Curling) cicatrizzazioni murali e perforazioni.
3)Complicanze respiratorie: broncopolmoniti, pleuriti, ecc. Bronchi e polmoni possono essere coinvolti sia direttamente in seguito all'inalazione di vapori tossici o aria calda, sia indirettamente, con il quadro di "polmone da shock", causa di grave insufficienza respiratoria che si realizza entro le 24/72 ore dal trauma.
4)Complicanze renali: oliguria ed anuria sono giustificati dallo stato ipovolemico, dallo shock, da sostanze tossiche endogene, dall'infezione, dai farmaci somministrati.
[modifica] Prognosi
Per determinare la prognosi si valuta la percentuale di area interessata dall'ustione che in genere viene stimata con la "regola del 9". Quest'ultima assegna una percentuale ad ogni parte del corpo: 9% ad ogni arto superiore e alla testa; 18% ad ogni arto inferiore e alla parte anteriore o posteriore del tronco; alla parte genitale viene assegnato l'1%. Inoltre è importante tener conto anche della profondità dell'ustione, dell'età, della sede e della tipologia del trauma.
[modifica] Primo soccorso
Il primo soccorso è molto importante perché è la base per avere meno danni possibili. Queste sono le principali azioni da compiere quando si soccorre una o più persone sul luogo dell'incidente:
- Raffreddare le zone interessate dall'ustione con acqua fredda corrente, tranne nei casi di ustione da agente chimico; non usare ghiaccio, usare se a disposizione Gel alla melaleuca alternifolia (burnaid)
- Non asportare gli indumenti, poiché potrebbero essersi attaccati alla pelle. In questo caso è quindi necessario non sfilare gli abiti, in quanto c'è il rischio di strappare la pelle ed aggravare la situazione, mentre è possibile tagliarli con delle forbici nelle parti non bruciate.
- Avvolgere con un lenzuolo pulito la persona.
- Chiamare il pronto intervento 118. Questa azione è stata messa per ultima poiché il vostro intervento di primo soccorso è più importante, specialmente se ci sono delle fiamme da spegnere o delle parti da raffreddare in modo da fermare la combustione. Dopo questi interventi è tuttavia necessario chiamare tempestivamente i soccorsi, soprattutto se l'individuo coinvolto nell'incidente non manifesta dolore, in quanto ciò indica delle lesioni di grave entità.
[modifica] Terapia
In generale, in caso di ustione si attuano terapie locali, a secondo della gravità consultare un medico ,o il pronto soccorso locale.
[modifica] Riabilitazione
Dopo il pronto soccorso e/o l'ospedale, dove si valuta l'entità dell'ustione e la cura per guarire al meglio, c'è la riabilitazione da fare per la pelle se le ustioni sono principalmente di terzo o quarto grado e probabilmente fare altri interventi chilurgici. Si possono fare interventi plastici, utilizzando la propria pelle per rimuovere i cheloidi (cicatrici estese) e/o migliorando i movimenti motori del proprio corpo. Quando ci si ustiona del III o del IV grado viene intaccato il derma(tra i nervi e la pelle) e la comunicazione del dolore al cervello viene meno, senza far sentire il dolore ed è un sintomo che si è gravi. Ma sicuramente ci saranno ustioni di I e II grado sul corpo. Ognuno possiede la propria epidermide o comunemente detta pelle. E proprio per queste differenze si hanno cheloidi diversi. Ci sono vari mezzi per migliorare la pelle cicatriziale e le articolazioni e sono:
- fare fisioterapia per migliorare la mobilità articolare;
- fare massaggi per rendere la pelle più elastica e morbida;
- portare la guaina che è un tessuto elastico che comprime i cheloidi per non farli crescere e tenerli più morbidi possibile.
- Utilizzare splint anche di notte, per non perdere il lavoro fatto di giorno per migliorare le articolazioni.
Poi ci sono fattori che si manifestano se ci si è ustionati da piccoli o da grandi. Quando si è guariti, più esattamente sopravvissuti dall'ustione di terzo grado compaiono croste, ma con il tempo saranno cheloidi (cicatrici). Si differenzia dalla cicatrice perché la cicatrice nasce da un taglio, invece il cheloide è una superficie di pelle ampia che si rimargina in modo disorganizzato creando il cheloide (cicatrice). La nostra pelle è come un tessuto elastico. È una rete elastica. Il cervello pensa a salvare quella parte ma la stessa non tornerà mai come prima. Per salvarla il corpo chiude la ferita o la parte ustionata senza un ordine, di conseguenza rimane un tessuto non elastico. Anche dopo molti anni dalla guarigione certe parti di cheloide possono crescere, ma questo è un fattore individuale. Proprio per questo, dopo che si è guariti si utilizzano le guaine. Sono tessuti elastici che comprimono la pelle per contenerla. Un'altra cosa da fare è praticare molti massaggi sulla cicatrice per renderla più morbida ed elastica con creme a base di Vitamina E. Un altro caso l'ustione sui legamenti:collo, polso, gomito, spalla, inguine eccetera. Bisogna fare esercizio motorio per attenuare l' azione del cheloide. Esistono operazioni atte a migliorare l'estetica del corpo, ma sono meno importanti delle operazioni per il movimento. Esiste le zeta, la quale è un' operazione semplice, ma permette ai legamenti di tornare funzionali quasi al 100%. Per praticare la zeta, bisogna avere pelle buona vicino al cheloide. Vuol dire tagliare il cordone (cheloide in vicinanza ad un legamento che non permette il movimento perfetto) e ruotarlo di 90°, cosicché nel mezzo del cordone ci sia delle pelle buona ed elastica per migliorare il movimento della superfice colpita. Esistono degli "espansori" che permettono alla pelle di espandersi (aumentare). Il principio è lo stesso, ma la pelle non è la stessa ed è meno elastica. È una sorta di palloncino messo sottopelle a forma di fisarmonica che viene riempito con del liquido (alcune volte colorato) attraverso una valvola esterna o interna e pian piano cresce. Con la pelle in più, la si gira e la si inserisce nel luogo interessato. O in altri casi si stacca il pezzo sempre con il derma per quello che si fa questa operazione e la si mette nella parte interessatta alla operazione. Ma in questo caso il corpo farà più fatica a tenerla viva. Se si decide di staccare il pezzo vi consiglio di farvi operare solo di lunedì così per 5 giorni c'è un medico specializzato che controlli come va l'operazione e se non ci sono invezioni. Si può mettere il grasso sotto al cheloide per ammorbidire la parte. Questo metodo è abbastanza nuovo.
Quando ci si ustiona in gran parte o tutto il corpo, si sono problemi dei legamenti e il problema nasce quando noi dormiamo. Siamo portati a dormire nella posizione più comoda. e di conseguenza tutto il lavoro fatto di giorno viene perso di notte. Questo capita soprattutto a chi si ustiona da bambino o da ragazzo. Sarebbe meglio portare delle protesi che fanno in modo che l'arto per esempio parliamo del braccio, il gomito sia disteso e non piegato. Allora è meglio tenere qualcosa che ci tenga il braccio disteso. Il cheloide non cresce, e di conseguenza quando ci si ustiona da piccoli bisogna fare delle nuove operazioni per liberare gli arti che prima o che ritornano i legamenti.
Uno sport molto consigliato di fare a tutti gli ustionati e andare in piscina e nuotare. E' completo e permette al corpo di utilizzare tutte le sue parti e i muscoli che sono ingabbiati dai cheloidi.
Una regola importante chi è ustionato tanto è prendere meno sole di altri perché il cheloide non traspira come la pelle normale perché non ha i pori e di conseguenza oltre a macchiarsi nei primi periodi si riscalda prima e non viene raffreddato con il sudore.

