Ringer lattato

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Soluzione di Ringer Lattato
Un litro di soluzione di Ringer lattato somministrata per via endovenosa

Il Ringer lattato è una soluzione isotonica con il sangue che viene somministrata per via endovenosa. La soluzione può essere somministrata anche per via sottocutanea, in particolare in medicina veterinaria. Prende il nome da Sydney Ringer, il fisiologo britannico che la ideò[1]. Con altri fluidi fa parte di quelle soluzioni per via endovenosa che sono note con il termine di soluzione cristalloidi (che includono la soluzione salina e le soluzioni di destrosio) in contrapposizione ad altre soluzioni dette colloidali, che contengono molecole più grandi come amido o gelatina. La soluzione di Ringer lattato è talvolta abbreviata con la sigla "RL". È molto simile, anche se non identica, alla soluzione di Hartmann, che è utilizzata più comunemente negli ospedali britannici ed ha concentrazioni ioniche leggermente differenti.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Un litro di Ringer lattato contiene:

  • 130 mEq di ione sodio corrispondenti a 130 mmol/L
  • 109 mEq di ione cloruro corrispondenti a 109 mmol/L
  • 28 mEq di lattato corrispondenti a 28 mmol/L
  • 4 mEq di ione potassio corrispondenti a 4 mmol/L
  • 3 mEq di ione calcio corrispondenti a 1,5 mmol/L

Normalmente il sodio, il potassio ed il lattato provengono dal cloruro di sodio, dal lattato di sodio, dal cloruro di potassio e dal cloruro di calcio. Ci sono leggere variazioni nella composizione della soluzione di Ringer lattato, a seconda del diverso produttore. Per tale motivo, il termine Ringer lattato non dovrebbe essere considerato come corrispondente ad una formulazione precisa.[2] Sebbene il pH della soluzione sia pari a 6,5, tuttavia si comporta come una soluzione alcalizzante.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La soluzione salina di Ringer fu inventata nel 1880 da Sydney Ringer[1], un medico e fisiologo britannico. Ringer stava effettuando degli studi sul battito cardiaco di un cuore di rana isolato al di fuori del corpo. Egli sperava di identificare nel sangue alcune sostanze che avrebbero permesso al cuore isolato di battere normalmente per un certo tempo.[3] La soluzione originale di sali inorganici fu poi ulteriormente modificata da Alexis Hartmann al fine di poter trattare la acidosi nei bambini. Hartmann aggiunse alla soluzione originaria il lattato, che mitiga le variazioni di pH agendo come un tampone per le sostanze acide. In questo modo la soluzione divenne nota come "soluzione di Ringer lattato" o "soluzione di Hartmann".[4]

Usi terapeutici[modifica | modifica sorgente]

Il Ringer lattato è spesso usato per ripristinare la volemia dopo un'emorragia post-traumatica o chirurgica, o in caso di ustione (soprattutto nelle prime 24 ore). In passato era usato anche per aumentare la diuresi nei pazienti in scompenso renale[5].

In ambito veterinario un altro uso comune della soluzione è il trattamento della insufficienza renale nei piccoli animali. In questo caso viene spesso somministrata in soluzione sottocutanea anziché per via endovenosa. La somministrazione per via sottocutanea permette comunque l'infusione di discrete quantità di fluidi e non richiede il posizionamento di un catetere in una vena periferica. Il fluido dal comparto sottocutaneo viene poi lentamente assorbito nella circolazione sanguigna dell'animale.[6]

La soluzione di Ringer lattato viene utilizzata anche quando è necessario correggere degli stati acidosici lievi o moderati: nel fegato i sottoprodotti del metabolismo del lattato sono infatti in grado di contrastare l'acidosi, uno squilibrio chimico che si verifica in molteplici situazioni (metaboliche e respiratorie) caratterizzato da un incremento della concentrazione di ioni idrogeno di un qualsiasi fluido o tessuto, con conseguente abbassamento del pH.

La dose di soluzione di Ringer lattato da somministrarsi endovena è di solito calcolata in base alla perdita di liquidi stimata ed il conseguente presunto deficit di liquidi. In ambito rianimatorio in genere la quantità che viene somministrata varia da 20 a 30 ml/kg di peso corporeo/ora.

La soluzione di Ringer lattato non viene considerata adatta per una terapia di mantenimento perché il contenuto di sodio (130 mEq/L) è considerato troppo elevato, in particolare per i bambini, ed all'opposto il contenuto di potassio (4 mEq/L) è troppo basso, in considerazione delle necessità elettrolitiche giornaliere. Altri fluidi utilizzati comunemente per via endovenosa sono le normali soluzioni saline e le soluzioni contenenti idrossietilamidi (normalmente impiegate nello shock ipovolemico). La soluzione di Ringer lattato ed altre soluzioni cristalloidi possono essere utilizzate anche come veicoli per la diluizione di farmaci da somministrarsi endovena. In casi particolari la soluzione di Ringer lattato può essere assunta per via orale, anche se ha un gusto sgradevole che la rende poco tollerabile al paziente.

La soluzione di Ringer lattato, come per altro altre soluzioni che sono in grado di aumentare la volemia, va utilizzata con grande cautela nei pazienti che con facilità possono sviluppare uno scompenso cardiaco congestizio, nei soggetti con insufficienza renale grave ed in tutte quelle situazioni cliniche in cui esiste la presenza di edema con ritenzione salina. Per la presenza degli elettroliti già citati, ed in particolare del potassio, la somministrazione della soluzione dovrebbe prevedere l'esecuzione di elettrocardiogrammi seriati, da confrontarsi con l'elettrocardiogramma di base, anche perché nelle somministrazioni in acuto la potassemia può non essere indicativa delle concentrazioni di potassio intracellulari. Similmente è opportuno monitorizzare il bilancio dei fluidi, degli elettroliti e dell‘equilibrio acido-base.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Ole Daniel Enersen, Ringer lattato in Who Named It?.
  2. ^ DailyMed Result
  3. ^ Miller DJ. Sydney Ringer; physiological saline, calcium and the contraction of the heart. J Physiol. 2004 Mar 16;555(Pt 3):585-7. Epub 2004 Jan 23. PMID 14742734.
  4. ^ White SA, Goldhill DR, Is Hartmann's the solution? in Anaesthesia, vol. 52, n. 5, maggio 1997, pp. 422–7. DOI:10.1111/j.1365-2044.1997.090-az0082.x, PMID 9165959.
  5. ^ (EN) Lactated Ringers, drugs.com. URL consultato il 2 dicembre 2009.
  6. ^ Giving Subcutaneous Fluids to a Cat
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