Acidosi
| Acidosi | |
|---|---|
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 276.2 |
| ICD-10 | (EN) E87.2 |
Per acidosi in campo medico, si intende un aumento dell'acidità, ovverosia un incremento della concentrazione di ioni idrogeno di un qualsiasi fluido o tessuto con conseguente abbassamento del pH, sia per effettivo aumento di ioni positivi sia per la diminuzione di ioni negativi con effetto tampone. Se non diversamente specificato il termine acidosi si riferisce al plasma sanguigno. Si definisce acidosi quando il pH arterioso scende al di sotto del valore di 7.35.
L'esatto contrario di questa condizione si chiama alcalosi e si ha quando il valore del pH supera 7,45.
Indice |
[modifica] Tipologia
I vari tipi di acidosi prendono il nome dall'elemento che le ha originate:
- Acidosi diabetica, causata da un accumulo di chetoni
- Acidosi ipercapnica
- Acidosi lattica
- Acidosi metabolica
- Acidosi respiratoria
- Acidosi renale, causata dal malfunzionamento del rene, che non riesce a riassorbire gli ioni di carbonio, con la sua forma tipica, la tubulare, che può a sua volta suddividersi in prossimale e distale.
[modifica] Eziologia
Le cause variano a seconda delle forme
[modifica] Terapia
Consiste nel cercare di normalizzare i valori; quando ci si ritrova di fronte ad una grave forma di acidosi si rende necessaria l'infusione di bicarbonato o, in caso di concomitante perdita di liquidi, o della soluzione di Hartmann.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
- Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
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