La sbornia (film 1930)

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La sbornia o Lo sbaglio
Blotto 1.jpg
La risata è contagiosa
Titolo originale Blotto
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1930
Durata 18 min (versione italiana)

26 min (versione originale)

Colore B/N (colorizzato)
Audio sonoro
Genere comico
Regia James Parrott
Sceneggiatura Leo McCarey, H.M. Walker
Produttore Hal Roach
Casa di produzione Metro Goldwyn Mayer
Fotografia George Stevens
Montaggio Richard C.Currier
Musiche Leroy Shield
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La sbornia, noto anche con il titolo Lo sbaglio (Blotto, nell'originale inglese), è un cortometraggio del 1930 con Stanlio e Ollio[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio è tenuto rinchiuso in casa dall'autoritaria moglie, che gli impedisce di uscire a divertirsi. Ollio, che è già fuori casa ad aspettarlo, gli telefona da una cabina pubblica all'interno di un bar. Stanlio, rispondendo al telefono, allorché si accorge che si tratta del compare, per il timore che la moglie si arrabbi, gli riattacca la cornetta in faccia, fingendo di non riconoscerlo. Ollio, perplesso, chiama e richiama Stanlio, che séguita a riappendere, scatenando l'ira del grasso amico, che dà apertamente in escandescenze allorché Stanlio, ad un'ennesima richiamata, lo apostrofa con l'espressione "Chi è questo scocciatore?". Ollio sfoga la sua rabbia contro il telefono, suscitando l'ilarità della gente intorno a lui.

Infine è la moglie di Stanlio a rispondere all'amico: sentendo che si tratta di Ollio, lo saluta giovialmente e, con fare compiacente, dà la cornetta a Stanlio ed esce dal salotto.

I due, conversando al telefono, si accordano per passare una serata allegra al Rainbow Club, portando con sé di nascosto una bottiglia di whiskey che Stanlio trafugherà da casa. Per consentire al compare di andarsene, Ollio gli suggerisce di mandare a sé stesso un finto telegramma con cui viene richiamato al lavoro.

Tutto pare andare per il meglio: la moglie sembra che abbia abboccato al trucco e va a prendere i vestiti per uscire di casa a Stanlio, che di soppiatto sgraffigna la bottiglia di whiskey dalla cucina.

Dopo un bacio affettuoso, il marito se ne va, atteso da Ollio fuori dalla porta. I due son convinti di averla fatta franca: non sanno però che la signora Laurel ha origliato la loro conversazione telefonica e, per dare loro una lezione, ha sostituito il liquore della bottiglia con un miscuglio diabolico, a base di tè mescolato a tabasco, peperoncino ed altre spezie.

I due compagnoni, felici come pasque, si accomodano al bar, ed ordinano del semplice seltz con ghiaccio. Quindi, cercando di non farsi notare dagli altri avventori, incominciano ad armeggiare con la bottiglia, opportunamente nascosta sotto il tavolo stesso. Ma Stanlio è troppo maldestro: dapprima fa rumore nell'atto di infilare il cavatappi, poi, nel levare il turacciolo, ribalta il tavolo: ciò suscita i sospetti dei presenti. Ma quello che più colpisce gli altri frequentatori del locale sono gli scoppi di risa dei due, sempre più fragorosi e intrattenibili, poiché sono convinti di stare ubriacandosi e di dover necessariamente essere allegri.

La strana bevanda che tracannano infatti è forte e infiamma le tonsille, quindi, secondo loro, sta dando i suoi effetti. Al contempo, i due non riescono a trattenere le lacrime allorché un cantante del club intona una canzone triste e struggente. Ammirati dalla sua bravura, gli offrono un bicchiere dalla loro bottiglia, rimanendo però esterrefatti dinnanzi alla sua reazione disgustata. Sono infatti ben lungi dal sospettare che si tratti di tè, ed anzi si danno sempre di più alla pazza gioia.

D'un tratto nel locale sopraggiunge la moglie di Stan, inviperita; i due, ormai convinti di essere ubriachi, tra continue risate, le raccontano come sono riusciti ad ingannarla. Alla rivelazione della consorte di avere sostituito il liquore con l'infernale miscuglio... la sbornia si dilegua come neve al sole.

I due, notando che la "dolce metà" di Stan imbraccia un fucile, si precipitano fuori, ormai tornati sobri da un'ubriacatura che non c'era mai stata, e fuggono su un taxi, che però esplode dopo pochi metri, colpito da un unico colpo di fucile dalla moglie.

Peculiarità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il numero che Ollio compone al telefono per chiamare Stanlio (Oxford-0614) era il vero numero telefonico di casa di Stan Laurel.
  • Questo è l'unico film in cui Stanlio è sposato e Ollio (apparentemente) no.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

« La risata come lo sbadiglio è contagiosa »

Il film è una tipica situazione comica, ripetuta in tante gag, del riso indotto nello spettatore dall'attore che ride senza alcun senso o motivo. La comicità legata all'ubriachezza è stato uno dei cavalli di battaglia della celebre coppia, e in modo particolare di Stanlio, che in altri cortometraggi come Ospiti inattesi (1932) e Vita in campagna (1934) o come in Fra Diavolo (The Devil's Brother) (1933), o ne La ragazza di Boemia (1936) ci regala delle scenette esilaranti.

Versioni alternative[modifica | modifica wikitesto]

Dato che ancora non esisteva il doppiaggio, del film furono girate due versioni in lingua diversa dall'inglese, con due diverse attrici nella parte della signora Laurel: una versione spagnola, dal titolo La Vida Nocturna (La vita notturna) di circa 37 minuti, con Linda Loredo nella parte di Mrs. Laurel, e una francese, intitolata Une nuit extravagante (Una notte stravagante), con Georgette Rhodes. In entrambi i casi, Stanlio e Ollio recitavano leggendo le frasi in spagnolo e francese (lingue a loro sconosciute) dal teleprompter.

Versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana Gli allegri passaguai (a cui questa comica è stata allegata) è molto più corta rispetto all'originale.

Le scene tagliate sono:

  • la sequenza iniziale in cui Stanlio, dopo aver ricevuto un rifiuto dalla moglie come risposta alla sua richiesta di uscire, si arrabbia e accartoccia un giornale che stava leggendo capovolto;
  • la scena in cui Stanlio risponde, tentando di non farsi scoprire dalla moglie, ad una telefonata di Ollio;
  • quella che si svolge nel night club in cui Stanlio, già ubriaco, si commuove alla triste canzone You Made What I Am Today e offre al cantante un bicchiere del miscuglio preparato dalla moglie;
  • l'ultima sequenza in cui Stanlio e Ollio, che si credono sbronzi, sono in preda alle risate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il cortometraggio fa parte del film di montaggio Gli allegri passaguai. Sono state tagliate alcune scene tra cui quelle che si svolgono in casa Laurel e altre nel club.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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