Pugno di ferro (film 1932)

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Pugno di ferro
Poster - Any Old Port (1932) 01.jpg
la locandina
Titolo originale Any Old Port!
Paese di produzione USA
Anno 1932
Durata 20 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere comico
Regia James W. Horne
Soggetto H.M. Walker
Produttore Hal Roach
Fotografia Art Lloyd
Montaggio Richard C. Currier
Musiche Marvin Hatley, Leroy Shield (non accreditato)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pugno di ferro (Any Old Port!) è un cortometraggio del 1932 con Stanlio e Ollio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanlio e Ollio sono due viaggiatori squattrinati che arrivano in una cittadina affacciata sul mare. Qui si sistemano in uno squallido albergo affacciato su un porticciolo, il cui padrone, Mugsie Long (un omaccione massiccio e dall'aspetto minaccioso) vuole a tutti costi sposarsi con la donna delle pulizie, che invece non ne ha la minima intenzione. I due protagonisti, obbligati dal padrone a fare da testimoni di nozze, si rifiutano e si impossessano della chiave dello sgabuzzino in cui la donna è stata rinchiusa. Ne scaturisce un furioso inseguimento all'interno dell'hotel, al termine del quale, dopo varie assurde carambole, i due riescono a far fuggire la donna, per poi far cascare l'albergatore in mare e far perdere le proprie tracce tra le vie della città.

Scampati a questo pericolo, i due entrano in un ristorante, dove Ollio incontra un suo vecchio amico proprietario di una palestra di pugilato; venuto a conoscenza del fatto che i due sono senza un soldo (Stanlio aveva lasciato in albergo tutti i loro pochi spiccioli), promette a Ollio una ricompensa di 50 dollari se riuscirà a resistere quattro rounds in un incontro di pugilato. Ollio accetta, ma non sarà lui a salire sul ring: infatti obbliga Stanlio (che protesta piagnucolando, ma invano) a combattere.

Giunti sul ring, i due compari (Ollio infatti fa da manager a Stanlio) danno spettacolo con varie gaffes, per poi scoprire con orrore che la persona contro cui Stanlio deve combattere è proprio il padrone dell'albergo da cui sono scappati. Costui, desideroso di dare una lezione ai due, si fa riempire un guanto con varie ferraglie. Ollio stesso, inverecondamente, si reca a scommettere con uno spettatore sulla sconfitta di Stanlio.

L'incontro prende però una piega inattesa: Stanlio, su consiglio di un altro spettatore, abbranca l'avversario, impedendogli materialmente di tirargli il minimo pugno. Neppure l'arbitro riesce a dividerli. Nella foga, entrambi perdono i guanti, e involontariamente Stanlio raccoglie il guanto truccato. La situazione cambia: il locandiere, impaurito, inizia a scappare per il ring, mentre Stanlio lo rincorre, senza però riuscire a colpirlo (il guanto pesa troppo per le sue limitate forze). L'albergatore finirà poi ko nel tentativo di sfilare il guanto a Stanlio, giacché nella manovra se lo tira violentemente in faccia.

Stanlio ha vinto, ma mentre viene proclamato dall'arbitro abbatte anche costui, lasciandogli cadere in testa la mano col guanto ferrato. Ollio, che aveva scommesso contro Stanlio, perde tutti i soldi che aveva. Nel lasciare il ring, infine, Stanlio, furioso per la malfidenza dell'amico, tira un pugno in aria e abbatte un poliziotto venuto a controllargli i guanti. Nella gazzarra che ne consegue, i due compari si danno alla fuga.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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