La scala musicale

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La scala musicale
Music box.jpg
Schermata d'apertura (dalla versione colorizzata)
Titolo originale The Music Box
Paese di produzione USA
Anno 1932
Durata 30 min

20 min (versione doppiata da Mauro Zambuto e Alberto Sordi)

Colore b/n (colorizzata nel 1986, in Italia sia col doppiaggio della coppia Mauro Zambuto e Alberto Sordi che con quello del duo Franco Latini e Carlo Croccolo)
Audio sonoro
Genere comico
Regia James Parrott
Soggetto H.M. Walker
Produttore Hal Roach
Fotografia Len Powers
Montaggio Richard Currier
Musiche Harry Graham
Marvin Hatley
Leroy Shield
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

1° doppiaggio

2° doppiaggio

3° doppiaggio

Premi

La scala musicale, noto anche con i titoli La scatola musicale e Piano...forte (The Music Box), è un film cortometraggio realizzato nel 1932 con la regia di James Parrott, prodotto da Hal Roach, distribuito dalla Metro Goldwyn Mayer. Interpretato da Stan Laurel e Oliver Hardy ha vinto il premio Oscar per il miglior cortometraggio nel 1932.[1] [2]

Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Questa volta Stanlio e Ollio fanno i trasportatori. Su un carro trainato da un paziente ronzino devono consegnare una pianola meccanica alla signora von Schwarzenhoffen che vuole regalarla al marito, il professor Theodore von Schwarzenhoffen, come dono a sorpresa per il suo compleanno. I due chiedono l'indirizzo della casa dove consegnare la pianola ad un postino che passa di lì che dice loro che è proprio in cima a quella lunghissima scalinata che si vede dalla strada. Ligi al dovere i due iniziano la loro faticosa ascesa combattendo contro la forza di gravità e gli ostacoli imprevisti che si presentano nelle vesti di una bambinaia che pretende di passare. I due si danno da fare per accontentarla ma per una mossa inconsulta perdono la presa della pianola che se ne ritorna bellamente in basso. Al danno si aggiunge la beffa della bambinaia che, sganasciandosi dalle risate, li prende in giro ma Stanlio, innervosito dalla fatica e dai rimbrotti di Ollio, non è disposto a sopportare le beffe della donna e le dà un calcio nel sedere.

I due riprendono la loro fatica di Sisifo e quando ormai sono a metà strada arriva un poliziotto chiamato dalla nutrice il quale comincia a discutere con Ollio che si ribella alle accuse della donna e perciò si prende un calcione nel didietro mentre Stan, intervenuto a difenderlo, si piglia una manganellata sulla testa.

Nel frattempo la pianola, abbandonata a se stessa, ha pensato bene di ritornare sulla strada.

Ancora una volta la coppia riprende la faticosa salita quando il destino crudele si presenta questa volta sotto le imponenti e dignitose fattezze del professor Theodore von Schwarzenhoffen che in tight e cilindro pretende che i due si tolgano di mezzo e liberino completamente la scala per poter scendere comodamente. I due stravolti dalla fatica gli dicono che può passare di lato stringendosi un po'. Per il professore questo è un attentato alla sua dignità e scandendo a voce alta il suo nome e il suo importante ruolo pretende a spintoni che i due si tolgano di mezzo. Ancora una volta l'irascibile Stan risponde dando una manata al cappello del professore che scende ballonzolando per la scalinata finendo ridotto a una frittella dalle ruote di un camion che passa nella strada.

Andato via il professore che imprecando giura vendetta, i due riprendono la salita giungendo alla porta della casa che però nessuno apre. È al solito una delle famose idee di Stanlio quella di sollevare con un argano la pianola sino ad un balcone aperto e da lì farla arrivare al pianterreno. La cosa più o meno riesce, dopo vari tuffi di Ollio, provocati dalle maldestre manovre di Stanlio, in una fontana posta nella piazzetta di fronte alla casa.

Nel frattempo la pianola ha deciso di andarsene da sola al pianterreno inseguita da Stanlio salito con lei. Sarà proprio lui ad aprire la porta a Ollio che scopre stupefatto come questa non fosse chiusa. Non solo, ma sopraggiunto il postino che aveva dato loro l'indicazione questi si meraviglia perché invece di salire la scalinata i due non siano arrivati con il loro carro per la comoda strada che dietro la collina portava alla casa.

Se allora quella è la via più facile, i due pensano genialmente di riportare la pianola in strada, scendendo questa volta la scalinata con la bizzosa pianola alle calcagna e risalire con il carretto per la strada sino alla casa.

Così fanno e finalmente la pianola è nella casa. I due dopo aver disimballato la cassa che la conteneva, accendono, rischiando di rimanere fulminati e di far saltare tutto, la pianola meccanica che emette una deliziosa musichetta al cui ritmo la coppia si abbandona ad uno di quei balletti che li hanno resi famosi.

Quand'ecco ritorna il padrone di casa che è proprio il professor Theodore von Schwarzenhoffen che odia le pianole e chi le trasporta: fuori di sé si accinge a distruggere a colpi d'accetta l'odiato strumento convinto che si tratti di una consegna errata. Ma, sopraggiunta la moglie che assiste piangente allo scempio della pianola, del suo regalo a sorpresa, il professore si rimangia il suo rancore dichiarando che lui ama le pianole meccaniche: chiede quindi scusa ad Ollio e Stan che magnanimamente gliela concedono in cambio di una firma sulla bolla della consegna. Ma dalla penna il professore riceve l'ultimo oltraggio perché da questa parte uno schizzo d'inchiostro che lo imbratta. Questa volta saranno guai seri se il professore raggiungerà i due in fuga.

Analisi del film[modifica | modifica sorgente]

Sono passati molti anni dalla prima proiezione di questo film eppure il cortometraggio conserva ancora tutta la sua freschezza comica. Spettatori di diverse generazioni e di diverse nazionalità si sono divertiti e si può dire ancora si divertiranno, assistendo al piccolo e semplice racconto di questa pellicola, notando i segni del tempo passato per i costumi dei personaggi non certo per la comicità delle situazioni che è rimasta inalterata andando oltre i suoi condizionamenti temporali.

Questa è la caratteristica delle opere dell'ingegno dell'uomo che, fin quando sussistono materialmente, vanno oltre i limiti del tempo e assumono dignità di opera d'arte. "La scala musicale" è un'opera d'arte cinematografica così riconosciuta nella sua eccezionalità fin dall'inizio dagli stessi contemporanei che la premiarono con l'Oscar.

Il film nasceva come un cortometraggio senza grandi ambizioni, della durata di appena mezz'ora, senza artifici tecnici particolari in un periodo ancora poco sviluppato nella tecnica cinematografica: non ci sono approfondimenti psicologici, né particolari messaggi politici o insegnamenti morali come potevano esserci nei contemporanei grandi film di Charlie Chaplin, eppure nella sua semplicità "La scala musicale" può essere considerato il prototipo filmico della pura comicità.

Le scene comiche si susseguono con tempi calibrati che fanno dilatare la durata effettiva del cortometraggio: lo spettatore segue ogni minuto dell'avventura dei due maldestri trasportatori senza mai distrarsi in attesa del prossimo incidente comico che i due provocheranno.

Non ci sono da spendere parole infine sulla bravura dei due protagonisti Stan Laurel e Oliver Hardy consacrati ormai dalla critica mondiale come grandi attori comici: qui sono al meglio delle loro capacità espressive forse perché costretti a manifestarle nel tempo concentrato del cortometraggio o più probabilmente perché così era la loro natura di grandi comici.

Location[modifica | modifica sorgente]

La scalinata nel 2009
Vista dall'alto, 2010
L'insegna in cima alla scalinata su Descanso Drive

La scalinata usata nel film è ancora esistente a Los Angeles, California, non porta ad una singola abitazione come nel film ma collega Vendome Street, alla base della collina, con Descanso Drive in cima alla collina. La scalinata si trova sull'intersezione tra Sunset Boulevard e Silver Lake Boulevard. L'indirizzo esatto è 923-935 Vendome Street. Una placca posta su uno dei primi scalini, posta tra il 1993 ed il 1995, ricorda il luogo dove fu girato il film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli Hal Roach Studios hanno colorato il film nel 1986 con una colonna sonora stereo rimasterizzata. Il sottofondo musicale è stato composto da Ronnie Hazelhurst.
  2. ^ La versione doppiata da Zambuto e Sordi è stata accorciata di circa 10 minuti. Mancano numerose scene come quella in cui Stanlio e Ollio litigano con Mae Busch o gran parte della sequenza in cui i due tentano di entrare in casa dei destinatari per consegnare il pianoforte.
  3. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 New Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 novembre 1997. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giancarlo Governi, Laurel & Hardy, due teste senza cervello, ERI RAI, Torino, 1985.
  • Camillo Moscati, Stanlio & Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio, Milano, 1989.
  • Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996 (prima edizione in rivista, “Bianco e Nero”, 1977).
  • Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. Nuova Italia, Roma, 1997 (prima edizione nel 1978, Castoro Cinema n.57).
  • Benedetto Gemma, Andrea Ciaffaroni, Tiziano Medici, Alessandro Rossini, Antonio Costa Barbé, I Film antologici di Stanlio & Ollio, Ed. Noi siamo le colonne, Modena, maggio 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) La scala musicale in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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