Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Siracusa

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A.S.D. Città di Siracusa
Calcio Football pictogram.svg
Aretusei, Leoncelli, Azzurri, Ortigiani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Azzurro2.png Azzurro
Simboli Leoncello
Dati societari
Città Siracusa-Stemma.png Siracusa
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1924
Scioglimento 1935
Rifondazione 1937
Scioglimento 1995
Rifondazione 1996
Scioglimento 2012
Rifondazione 2013
Presidente Italia Gaetano Albergamo
Allenatore Italia Giuseppe Anastasi
Stadio Nicola De Simone
(6.870 posti)
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Siracusa, abbreviato A.S.D. Città di Siracusa o più semplicemente Siracusa, è la maggiore società calcistica della città di Siracusa.

L'attuale società è nata nel 2013 con il trasferimento del titolo sportivo dell'A.C. Palazzolo e sostituendosi all'Unione Sportiva Siracusa, non iscritta al campionato di Prima Divisione nel 2012.

Storia

Le origini

Una formazione del Gargallo nel 1928

La prima antenata del Siracusa fu lo Sporting Club Ortigia nato nel 1907. Esso prenderà parte, due anni più tardi, alla Coppa Lipton arrivando a disputare la semifinale a Palermo contro i locali del Palermo FBC, vinta da questi ultimi col risultato di 4-3, nonostante una prima vittoria fosse già arrivata a tavolino nel pre-partita a causa dello schieramento di giocatori professionisti nelle file dell'Ortigia, cosa espressamente vietata dai regolamenti dell'epoca. Eccetto sporadiche apparizioni a livello provinciale, da quel momento non si avranno più notizie dell'Ortigia, se non della sua definitiva scomparsa con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Solo dopo la conclusione della guerra, agli inizi degli anni venti, sorgeranno nuovi club: nel 1922 la Flanelle (così denominata poiché i calciatori utilizzavano maglie, appunto, in flanella), la Polisportiva Siracusana, che tra le altre attivò una sezione calcio con la squadra del 75º Reggimento Fanteria, nella quale militavano i militari in servizio nella città aretusea; e lo Sporting Club Santa Lucia, fondato per iniziativa del marinaio Giuseppe Barcio in onore della Santa siracusana. L'esistenza del Santa Lucia fu in realtà assai breve, con lo scioglimento avvenuto dopo appena un anno.

Proprio nel 1923 emersero ulteriori realtà cittadine, perlopiù di quartiere, che davano vita a tornei amatoriali spesso in strada. Tra queste, vanno citate in modo particolare gli azzurri dell'Esperia (isola di Ortigia) e i giallorossi dell'Insuperabile (rione Santa Lucia, ossia la terraferma siracusana), divise da una grande rivalità.[senza fonte] A queste, nello stesso anno si aggiunse il Circolo Sportivo Tommaso Gargallo.

La sera del 1º aprile 1924 avviene una svolta determinante per il calcio cittadino: la fusione di Esperia, Insuperabile e 75° Fanteria nella neonata sezione calcio della polisportiva Gargallo, fusione sponsorizzata da Luigi Santuccio e Genesio Pioletti, entrambi giocatori della formazione militare. A determinare questo episodio fu l'andamento di un quadrangolare organizzato da una rappresentativa del Gargallo in cui parteciparono le suddette squadre, e vinto dalla società organizzatrice che batté gli ortigiani dell'Esperia 9-0 in finale.

La prima uscita ufficiale del Gargallo risale nell'autunno 1924; la neonata squadra aretusea, con indosso una casacca nera in omaggio al regime fascista, perse 6-1 contro la Centurion, formazione di marinai inglesi attraccati al porto di Siracusa. La gara ebbe luogo nell'impianto sportivo "Coloniale" poi abbandonato nell'ottobre 1932 a seguito dell'inaugurazione dello stadio "Vittorio Emanuele III". La prima vittoria arrivò nel 1925 sempre al Coloniale nel derby con il Megara Augusta battuto 1-0. La partita fu caratterizzata, peraltro, da violenti scontri corpo a corpo tra i giocatori di entrambe le squadre che coinvolsero anche i tifosi, i quali si resero protagonisti di un'invasione di campo.[senza fonte] Nel 1928-1929 vinse la Coppa Arpinati, contro il Catania.

Tra il 1930 e il 1932 cambia più volte denominazione, da Società Sportiva Syracusae a SS Siracusa, nello stesso periodo sfiora due volte la serie B, la prima nel 1932-1933 nello spareggio contro la Catanzarese, e la seconda nel 1933-1934 quando chiuse il girone finale alle spalle della Lucchese, fino al ritiro e alla chiusura definitiva nel 1934-1935.

Dagli anni trenta agli anni sessanta

Il Siracusa della Serie B (1947-1948)

Nel marzo 1937 vede la luce l'Associazione Sportiva Siracusa nata per merito di alcuni appassionati aretusei, che la iscrissero al campionato siciliano, al termine del quale viene promosso in terza serie, dove nella successiva stagione 1940-1941 si gioca la Serie B nel quadrangolare-spareggio in cui partecipano Cavagnaro Genova, Prato e Pro Patria. Viene eliminato in virtù del terzo e penultimo posto conseguito nella mini classifica. L'attività torna a sospendersi tre anni più tardi con lo sbarco americano in Sicilia e la conseguente ripresa della guerra.

Si riprende nel 1945-1946 da dove si era finito ovvero in Serie C, ottenendo a fine campionato l'ammissione nei cadetti per la prima volta in assoluto.

Il Siracusa militò in Serie B per sette anni, fino al 1952-1953. Il più alto piazzamento ottenuto fu il quinto posto del 1950-1951. Dal ritorno in C l'obiettivo primario è sempre stato il ritorno nei cadetti, sfiorato più volte, in particolare quando nel 1960-1961 ebbe come allenatore Čestmír Vycpálek.[senza fonte]

Nel 1967-1968, dopo 31 anni trascorsi fra la Serie B e la Serie C, il Siracusa retrocede per la prima volta in Serie D. Nel triennio di militanza tra i dilettanti ebbe anche modo di confrontarsi in inediti derby con i club di comuni limitrofi come Avola, Floridia e Noto.

Gli anni settanta

Il Siracusa che vinse campionato e coppa nella stagione 1978-1979
Il lancio della monetina sancisce la promozione in C dei siracusani nella stagione 1970-1971.

Dopo i primi due campionati conclusi rispettivamente al 3º e al 10º posto, nel terzo e ultimo 1970-1971 riesce a disputare un campionato di vertice, con un lungo testa a testa con il Cantieri Navali Palermo, entrambe le formazioni chiusero al primo posto in campionato portandole ai due spareggi del Celeste di Messina (0-0) e del Collana di Napoli (1-1); qui dopo i tempi supplementari, la vittoria fu assegnata a sorte agli aretusei con il lancio della moneta, sancendo così il ritorno in C.

Questo decennio ha visto il Siracusa ben figurare in terza serie, soprattutto nelle stagioni 1974-1975 e 1976-1977 quando ebbe alla guida tecnica allenatori come Gennaro Rambone e Ulderico Sacchella. In quelle due stagioni gli azzurri lottarono per la promozione in Serie B trovandosi più volte in testa alla classifica, una di queste dopo la vittoria interna del 31 ottobre 1976 sul Bari (2-0).

Nel 1977-1978 vi fu lo sdoppiamento della Serie C in Serie C1 e Serie C2 e il Siracusa, non riuscendo a classificarsi entro le prime otto, venne declassato in C2.

Nell'unico campionato di C2, il Siracusa si aggiudica il proprio girone (17 reti di Walter Ballarin) e realizza la doppietta con la Coppa Italia Semiprofessionisti conquistata il 17 giugno 1979 battendo al De Simone la Biellese con rete dello stesso Ballarin. Quello aretuseo è stato il primo club siciliano ad aggiudicarsi un trofeo, solo il Palermo è riuscito a eguagliare questo primato vincendo la medesima coppa nel 1993.

L'annata fu anche caratterizzata dalla scomparsa del difensore Nicola De Simone, ricoverato d'urgenza a Napoli dopo un duro incidente di gioco subito durante la trasferta a Palma Campania, e deceduto dopo 19 giorni di coma. In quest'occasione nacque il gemellaggio tra le città e le tifoserie di Castellammare di Stabia e Siracusa, rispettivamente città natale e d'adozione del giocatore, destinato a diventare uno dei più saldi e duraturi anche in ambito extracalcistico. Da lì a poco lo stadio aretuseo sarà intitolato in sua memoria.

Gli anni ottanta

Nella stagione del ritorno in C1 il Siracusa è stato capolista per alcune giornate, fino alla sconfitta maturata nello scontro diretto del 25 novembre 1979 contro il Catania al De Simone (0-1), concludendo il campionato al settimo posto. L'anno successivo, con il penultimo posto e 23 punti, scivola nuovamente in quarta serie.

Gli azzurri rimarranno in Serie C2 per quasi un decennio, caratterizzato da continue vicissitudini societarie e da campionati anonimi. Il campionato decisivo è il 1988-1989 quando, con presidente Pippo Imbesi e allenatore Paolo Lombardo, la squadra raggiunge il secondo posto valevole il ritorno in C1 dopo otto anni.

Gli anni novanta

Ritrovata la terza serie, il Siracusa vi permane per cinque anni, alternando stagioni transitorie con altre costate due retrocessioni consecutive sul campo, successivamente annullate con altrettanti ripescaggi, e culminate con uno spareggio salvezza vinto ai danni del Nola (1-0 a Nola, 2-0 a Siracusa).

La stagione 1994-1995 è l'eccezione alla regola. Il Siracusa si ritrova capolista a punteggio pieno dopo 10 giornate, ma la permanenza in cima alla classifica non è destinata a durare a lungo, complice una serie negativa che fanno perdere la vetta a favore della Reggina vittoriosa nello scontro diretto del De Simone (0-2), e soprattutto la precaria situazione economica della società costretta a vendere elementi di valore come Leonardo Colucci alla Lazio per fare cassa.[senza fonte] La formazione di Giuliano Sonzogni riesce a restare nelle zone alte della classifica arrivando quinta nel proprio girone, assicurandosi l'accesso ai play-off dove incontra l'Avellino sconfitto (2-1) nell'incontro di andata disputato sul neutro di Reggio Calabria e riscattatosi al ritorno (2-0). A un passo dalla finale e dal possibile ritorno in Serie B, il mese dopo la Lega sancisce la radiazione dai campionati professionisti mentre, nel febbraio 1996, è toccato al tribunale di Siracusa pronunciarsi con la dichiarazione di fallimento.

Gli anni duemila

Una formazione del 2007-2008

Il nuovo Siracusa, nato dalle ceneri dell'Unione Sportiva Marcozzi Siracusa, storica secondogenita del calcio aretuseo nata nel 1956, è rimasto impantanato per 14 anni tra Eccellenza e serie D disputando quasi sempre campionati di vertice ma senza successo. In D perde i play-off per cinque volte in sei anni, riesce a vincere il proprio girone solo nel 2008-2009 con il primato ottenuto con 81 punti, 17 in più rispetto alla seconda.

Nella stagione 2009-2010, che ha segnato il ritorno in un campionato professionistico dopo un'assenza durata oltre un decennio, il Siracusa disputa un ottimo campionato arrivando sesto e quindi a un passo dai play-off; in estate in Lega Pro si liberano tanti posti, e il sodalizio aretuseo ha tutte le carte in regola per beneficiare del ripescaggio in Prima Divisione ufficializzato il 5 agosto 2010. Gli azzurri, dopo un inizio che li vedevano occupare stabilmente l'ultimo posto senza punti, riescono gradualmente a risalire e a salvarsi con il nono piazzamento.

Gli anni duemiladieci

Nel campionato successivo si punta alla serie B, e la squadra viene affidata ad Andrea Sottil, alla sua prima esperienza da allenatore professionista. Il 28 novembre 2011 con la vittoria a Prato per 0-1, diventa capolista e vi rimane per sette giornate consecutive, fino al 29 gennaio 2012 al termine del pareggio a reti inviolate in casa dello Spezia. La penalizzazione di 5 punti, causata dai mancati pagamenti di stipendi ed emolumenti da parte della società, comporta la mancata promozione in Serie B.[1]

Nei play-off ritrova la Virtus Lanciano, qualificata in finale in virtù della vittoria nel primo confronto in Abruzzo (1-0), difesa col pareggio al De Simone (2-2).

Il 16 luglio 2012 il consiglio direttivo della Lega Pro sancisce l'esclusione dalla Prima Divisione per il mancato versamento della fidejussione necessaria per l'iscrizione.[2] Differentemente dal 1995, stavolta la società non è andata incontro al fallimento, l'U.S. Siracusa ha anzi continuato la propria attività iscrivendosi ai campionati giovanili (allievi e giovanissimi).

Nell'agosto 2012 nasce la nuova espressione calcistica aretusea, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Siracusa, fondata e autogestita dalla tifoseria, e iscritta nel campionato di Terza Categoria vinto insieme alla Coppa delle province.

Il 25 giugno 2013, con il trasferimento del titolo sportivo del Palazzolo (retrocesso in Eccellenza Siciliana) dal piccolo comune montano alla città aretusea, nasce lo Sport Club Siracusa.

Cronistoria

Cronistoria dell'A.S.D. Città di Siracusa
  • 1907 - Fondazione dello Sporting Club Ortigia
  • 1909 - Lo Sporting Club Ortigia partecipa alla prima Lipton Challenge Cup.
  • 1922 - Fondazione della sezione calcio della Polisportiva Siracusana e del 75. Reggimento Fanteria.
  • 1923 - Fondazione dell'Esperia, dell'Insuperabile e del Circolo Sportivo Tommaso Gargallo.
  • 1924 - Le quattro squadre cittadine si fondono nel Circolo Sportivo Tommaso Gargallo dandone vita alla sezione calcio.
  • 1924-25 - 1º nel girone A Sicilia della Seconda Divisione Sud, 3º nel girone finale.
  • 1925-26 - 1º nel girone Siculo-Calabro della Seconda Divisione Sud.
  • 1926-27 - 2º nel girone D della Seconda Divisione Sud.
  • 1927-28 - 4º nel girone D della Seconda Divisione Sud. È ammesso in Prima Divisione Sud.
  • 1928-29 - 1º nel girone D della Prima Divisione Sud, è ammesso ai quarti di finale. 1º nel girone D dei quarti di finale, ammesso alle semifinali. 3º nel girone B delle finali, non è promosso in Serie B.
  • 1929-30 - 6º nel girone D della Prima Divisione Sud. Cambia denominazione in Società Sportiva Syracusæ.
  • 1930-31 - 9ª nel girone E della Prima Divisione Sud. Cambia denominazione in Società Sportiva Siracusa.
  • 1931-32 - 3ª nel girone F della Prima Divisione.
  • 1932-33 - 2ª nel girone I della Prima Divisione, avendo perso lo spareggio contro la Catanzarese.
  • 1933-34 - 2ª nel girone H della Prima Divisione, ammessa alle finali. 2ª nella finale C di Prima Divisione, non è promossa in Serie B.
  • 1934-35 - Si ritira alla 3ª giornata di ritorno del girone H di Prima Divisione: è radiata dai ruoli federali F.I.G.C. in data 27 marzo.
  • 1935/37 - Inattiva.

  • 1937 - Nasce l'Associazione Sportiva Siracusa, iscritto al campionato siciliano.
  • 1937-38 - Vince il campionato siciliano di Prima Divisione. Promossa in Serie C.
  • 1938-39 - 2ª nel girone H della Serie C.
  • 1939-40 - 2ª nel girone H della Serie C.
  • 1940-41 - 1ª nel girone finale A della Serie C.
  • 1941-42 - 2ª nel girone H della Serie C.
  • 1942-43 - 2ª nel girone N della Serie C.
  • 1943/45 - Attività sospesa per la guerra e per lo sbarco degli alleati in Sicilia.
  • 1945 - Riprende l'attività.
  • 1945-46 - 4ª nel girone F della Serie C - Lega Nazionale Centro-Sud. Ammessa a tavolino in Serie B.
  • 1946-47 - 12ª nel girone C della Serie B.
  • 1947-48 - 5ª nel girone C della Serie B.
  • 1948-49 - 11ª in Serie B.
  • 1949-50 - 11ª in Serie B.
  • 1950-51 - 5ª in Serie B.
  • 1951-52 - 12ª in Serie B.
  • 1952-53 - 19ª in Serie B. Retrocessa in Serie C
  • 1953-54 - 11ª in Serie C.
  • 1954-55 - 10ª in Serie C.
  • 1955-56 - 6ª in Serie C.
  • 1956-57 - 16ª in Serie C. Ripescata per il fallimento del Pavia.
  • 1957-58 - 12ª in Serie C.
  • 1958-59 - 15ª nel girone B della Serie C.
  • 1959-60 - 5ª nel girone C della Serie C.
  • 1960-61 - 3ª nel girone C della Serie C.
  • 1961-62 - 10ª nel girone C della Serie C.
  • 1962-63 - 10ª nel girone C della Serie C.
  • 1963-64 - 10ª nel girone C della Serie C.
  • 1964-65 - 13ª nel girone C della Serie C.
  • 1965-66 - 14ª nel girone C della Serie C.
  • 1966-67 - 15ª nel girone C della Serie C.
  • 1967-68 - 19ª nel girone C della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1968-69 - 3ª nel girone I della Serie D.
  • 1969-70 - 9ª nel girone I della Serie D.
  • 1970-71 - 1ª nel girone I della Serie D dopo lancio della monetina nello spareggio contro il Cantieri Navali Palermo.
  • 1971-72 - 15ª nel girone C della Serie C.
  • 1972-73 - 9ª nel girone C della Serie C.
  • 1973-74 - 6ª nel girone C della Serie C. Cambia denominazione in Siracusa Calcio,
  • 1974-75 - 5º nel girone C della Serie C.
  • 1975-76 - 13º nel girone C della Serie C.
  • 1976-77 - 6º nel girone C della Serie C.
  • 1977-78 - 15º nel girone C della Serie C. Declassato in Serie C2.
  • 1978-79 - 2º nel girone D della Serie C2. Promosso in Serie C1. Vince la Coppa Italia Semiprofessionisti. Coccarda Coppa Italia.svg
  • 1979-80 - 7º nel girone B della Serie C1.
  • 1980-81 - 17º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1981-82 - 15º nel girone D della Serie C2.
  • 1982-83 - 3º nel girone D della Serie C2.
  • 1983-84 - 7º nel girone D della Serie C2.
  • 1984-85 - 6º nel girone D della Serie C2.
  • 1985-86 - 9º nel girone D della Serie C2.
  • 1986-87 - Torna alla denominazione Associazione Sportiva Siracusa, 6ª nel girone D di Serie C2.
  • 1987-88 - 6ª nel girone D della Serie C2.
  • 1988-89 - 2ª nel girone D della Serie C2. Promossa in Serie C1.
  • 1989-90 - 12ª nel girone B della Serie C1.
  • 1990-91 - 10ª nel girone B della Serie C1.
  • 1991-92 - 16ª nel girone B della Serie C1. Ripescata al posto del Licata.
  • 1992-93 - 17ª nel girone B della Serie C1. Riammessa dalla Lega Professionisti di Serie C per il caso Siracusa-Perugia.
  • 1993-94 - 15ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo i play-out con il Nola.
  • 1994-95 - 5ª nel girone B della Serie C1. Perde i play-off con l'Avellino. In estate viene radiata per debiti.


  • 2012 - Nasce l'A.S.D. Città di Siracusa
  • 2012-13 - 1ª nel girone siracusano di Terza Categoria. Promossa in Seconda Categoria. Vince la Coppa delle Province.

  • 2013 - Il 25 giugno, con il trasferimento del titolo sportivo dell'A.C. Palazzolo nasce lo Sport Club Siracusa iscritto al campionato di Eccellenza siciliana.
  • 2013-14 - 3° nel girone B dell'Eccellenza Sicilia. Perde i play-off con il Misterbianco.
  • 2014 - Cambia denominazione in A.S.D.Città di Siracusa

Colori e simboli

Si sono indossate maglie con colori diversi dalle tradizionali casacche azzurre e da quelle bianchecon risvolti azzurri da trasferta; dal granata della finale di Coppa Italia Semiprofessionisti 1978-1979 al verde proposto al Cibali contro il Catania nel 1990-1991, al rosso indossato in occasione di Siracusa-Palermo nel 1992-1993, continuando col grigio con bordi azzurri, finendo col nero tradizionale e cerchiato di bianco e azzurro accentrato dal logo (ispirata alla Sampdoria sebbene la colorazione diversa), visti rispettivamente nel preliminare di Coppa Italia 2008-2009, in Siracusa-Hinterreggio 2008-2009 e durante la stagione 2009-2010. Fra tutti questi modelli solo uno ha avuto continuità, si tratta del verde tornato in uso dalla stagione 2002-2003 diventando la terza divisa ufficiale, anche in considerazione del fatto che si tratta del colore rappresentativo cittadino.

Strutture

Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi stadio Nicola De Simone.

Dall'aprile 1924 all'ottobre 1932, l'impianto di gioco fu al Coloniale di via Augusto Von Platen demolito da lì a poco. Da allora, e quindi da mezzo secolo, il Siracusa disputa le proprie gare interne presso lo stadio Vittorio Emanuele III dal 1979 stadio Nicola De Simone. L'impianto sorge in pieno centro città nello storico rione Santa Lucia ed ha una capienza attualmente omologata per 6.870 spettatori.

Società

La prima volta che uno sponsor compare sulle maglie azzurre risale alla stagione 1983-1984 e la presentazione ufficiale dello stesso ebbe come testimonial le vecchie glorie milaniste José Altafini e Gunnar Nordahl.

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1983-1987 ...
  • 1987-1988 N2
  • 1988-1990 Philip
  • 1990-1992 Erreà
  • 1992-1994 Pienne
  • 1994-1996 ...
  • 1996-2000 Lotto
  • 2000-2001 Max/Umbro
  • 2001-2007 Legea
  • 2007-2012 Max
  • 2012-2013 Givova/Joma
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1983-1984 Ciia
  • 1984-1986 Dialma
  • 1986-1987 Giuseppe Imbesi Supermercati Alimentari
  • 1987-1988 Pasta San Giorgio
  • 1988-1989 Provincia Regionale di Siracusa
  • 1989-1990 Siracusa Città d'Arte
  • 1990-1992 Jolly Componibili
  • 1992-1994 CIR Componenti Sud
  • 1994-1996 nessuno
  • 1996-19948 INA Assitalia
  • 1998-2002 Helios Hotels
  • 2002-2003 Maxim's Santè
  • 2003-2004 SP Energia Siciliana
  • 2004-2007 Sogeas - Salvoldi Costruzioni
  • 2007-2008 Toyota Autosport
  • 2008-2012 ERG
  • 2012-2013 Comeco


Allenatori e presidenti

Allenatori[3]
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Presidenti[3]


Statistiche giocatori

Giocatori con più presenze
  • Italia Amedeo Crippa (406)
  • Italia Sandro Degl'Innocenti (295)
  • Italia Rocco Testa (240)
  • Italia Luciano Cavaleri (221)
  • Italia Marco Marchetto (194)
  • Italia Egizio Rubino (179)
  • Italia Alberto Canetti (177)
  • Italia Giovanni Bussone (176)
  • Italia Giorgio Di Bari (165)
  • Italia Pierpaolo Bissoli (162)

Sedi sociali

Sedi sociali
  • dal 1924 al 1935: ?
  • dal 1937 al 1945: Piazza Duomo
  • dal 1945 al 1970: ?
  • dal 1970 al 1977: Corso Timoleonte
  • dal 1977 al 1981: Via Damone
  • dal 1981 al 1986: Via Atrio dello Stadio
  • dal 1986 al 1989: Viale Teracati
  • dal 1989 al 1995: Via Atrio dello Stadio
  • dal 1996 al 2004: Via Filisto (c\o Park Hotel Helios)
  • dal 2004 al 2012: Via Montegrappa (c\o Stadio Nicola De Simone)
  • dal 2012 al 2013: Via Monte Cammarata (ASD Città di Siracusa)
  • dal 2013: Viale Scala Greca

Statistiche

Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

7 1946-1947 1952-1953

C

56 1926-1927 2011-2012

D

11 1968-1969 2008-2009

In 73 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dalle riforme della Carta di Viareggio. Sono escluse le annate dal 1935 al 1938, dal 1995 al 1998, e dal 1999 al 2002, nelle quali il Siracusa partecipò ai tornei del Comitato Regionale Siciliano.

Il Siracusa in Europa

Il Siracusa vanta all'attivo una partecipazione alla Coppa Anglo-Italiana disputata tra Inghilterra e Italia nella primavera 1976. Tra le formazioni inglesi, si affrontò a Londra il Wimbledon che in futuro farà parlare di sé in Premier League e vincerà la FA Cup ai danni del Liverpool. Insieme agli aretusei anche le italiane Benevento, Monza, (vincitore della competizione), Pistoiese, Teramo e Udinese.

Contro le "grandi"

Il Siracusa ha avuto modo di giocare varie amichevoli ufficiali con club di primo piano: Torino, (primi anni quaranta); Fiorentina, Inter e Juventus, negli anni settanta, quest'ultima venne frequentemente al De Simone dal 1969 al 1972; Cagliari e Sampdoria sempre negli anni 70; nuovamente con Inter e Roma (1984-85), quest'ultima dopo un precedente in B (stagione 1951-1952); e per la seconda volta Sampdoria (2008-09).

Palmarès

Competizioni nazionali

1940-1941
1978-1979
1970-1971, 2008-2009

Competizioni minori

1997-1998
1997-1998
2012-2013
2012-2013

Competizioni giovanili

  • Scudetto.svg Campionato Juniores Nazionale: 2
2006-2007, 2007-2008

Tifoseria

Storia

È verso la metà degli anni 70 che sorgono i precursori del tifo azzurro corrispondenti al Club Leoncello, Brigate Azzurre, Boys Ortigia, Figli di Archimede, Siracusa Superstar e Ultras Azzurri.

Il primo gruppo ultras nasce durante la stagione 1978-79, si tratta dei Blue Boys Supporters i quali, nel corso degli anni 80, vengono affiancati dalla Gioventù Sudista prima e dai South Landers poi (apparsi sulla scena ultras nell'aprile 1987 in seguito alla scissione dalla GS): i primi hanno vita breve e si sciogliono nel 1992-93, i secondi affiancano i BBS fino al 1999-2000, annata in cui questi ultimi decidono di non esporre più il proprio striscione. Furono proprio loro a sostituirli, spostandosi nella nuova curva ovest e coadiuvati da nuovi gruppi, fino all'estate 2010. Dal settembre 2011 le nuove leve hanno sciolto i rispettivi gruppi per unirsi sotto il nome Aretusei 734 a.C..

Forme di tifo alternativo esistono anche in gradinata, dove si collocano 1979 (ex Blue Boys Supporters), Buddillisti e Club Azzurro Nicola De Simone, e in tribuna centrale con i Veterani.

Gemellaggi e rivalità

Gemellaggi e Amicizie
Rivalità

Note

  1. ^ siracusanews.it.
  2. ^ Messinachannel.it, "Il Siracusa avversario delle messinesi".
  3. ^ a b G. Caia, A. Caia, Fontanelli, Messina, Scatà, p. 10.

Bibliografia

  • Giuseppe Di Silvestro e Nuccio Spada, Il Siracusa ha cinquant'anni, 1974.
  • Nuccio Spada, Azzurro intenso, azzurro sbiadito, 1981.
  • Francesco Nania, Schizzo azzurro, 1994.
  • Jose Mantineo, La fossa del leone, 2010.
  • Giancarlo Caia; Angelo Caia; Carlo Fontanelli; Alessio Messina; Paolo Scatà, Almanacco azzurro, Empoli, Geo Edizioni, 2011, p. 318.

Collegamenti esterni