Giro d'Italia 2008

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Italia Giro d'Italia 2008
Giro d Italia 2008.png
Il percorso
Edizione 91ª
Data 10 maggio - 1º giugno
Partenza Palermo
Arrivo Milano
Percorso 3 406 km, 21 tappe
Tempo 89h56'49"
Media 38,044 km/h
Classifica finale
Primo Spagna Alberto Contador
Secondo Italia Riccardo Riccò
Terzo Italia Marzio Bruseghin
Classifiche minori
Punti Italia Daniele Bennati
Montagna Italia Emanuele Sella
Giovani Italia Riccardo Riccò
Squadre Irlanda CSF Group-Navigare
Super Team Italia Liquigas
Cronologia
Edizione precedente
Giro d'Italia 2007
Edizione successiva
Giro d'Italia 2009

Il Giro d'Italia 2008, novantunesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 10 maggio al 1º giugno 2008, per un totale di 3 406 km, ed è stato vinto dallo spagnolo Alberto Contador, a dodici anni di distanza dall'ultima vittoria straniera al Giro (Tonkov, nel 1996).

Contador, in forza all'Astana, ha concluso la corsa in 89 ore, 56 minuti e 49 secondi, alla media di 38,044 km/h. Secondo classificato è stato Riccardo Riccò (Saunier Duval-Scott) a 1'57", che ha conquistato anche la maglia bianca di miglior giovane.

Contador non ha vinto nessuna tappa, ottenendo come migliori piazzamenti il secondo posto nella cronometro di Urbino (10ª tappa) e il quarto nella cronoscalata di Plan de Corones (16ª). Partito senza una preparazione adeguata - la partecipazione della sua squadra è stata annunciata a sorpresa una settimana prima dell'inizio della corsa[1] - Contador è entrato in piena forma a metà Giro, difendendosi nelle tappe di montagna e mostrando forza e sicurezza nelle prove contro il tempo (nell'ultima tappa ha distanziato nettamente Riccò, consolidando un vantaggio che era di appena 4"). Contador ha confermato le sue doti di passista-scalatore, che gli avevano permesso di imporsi nel Tour del 2007 e quindi nella Vuelta al País Vasco e nella Vuelta a Castilla y León nel 2008.

Il percorso del Giro era stato presentato il 1º dicembre 2007 al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Tappe[modifica | modifica sorgente]

Tappa Data Percorso km Vincitore di tappa Leader cl. generale
10 maggio Palermo > Palermo (cron. a squadre) 23,6 Stati Uniti Team Slipstream-Chipotle Stati Uniti Christian Vande Velde
11 maggio Cefalù > Agrigento 207 Italia Riccardo Riccò Italia Franco Pellizotti
12 maggio Catania > Milazzo 221 Italia Daniele Bennati Italia Franco Pellizotti
13 maggio Pizzo Calabro > Catanzaro 183 Regno Unito Mark Cavendish Italia Franco Pellizotti
14 maggio Belvedere Marittimo > Contursi Terme 203 Russia Pavel Brutt Italia Franco Pellizotti
15 maggio Potenza > Peschici 231[2] Italia Matteo Priamo Italia Giovanni Visconti
16 maggio Vasto > Pescocostanzo 180 Italia Gabriele Bosisio Italia Giovanni Visconti
17 maggio Rivisondoli > Tivoli 208 Italia Riccardo Riccò Italia Giovanni Visconti
18 maggio Civitavecchia > San Vincenzo 218 Italia Daniele Bennati Italia Giovanni Visconti
19 maggio giorno di riposo
10ª 20 maggio Pesaro > Urbino (cron. individuale) 39,4 Italia Marzio Bruseghin Italia Giovanni Visconti
11ª 21 maggio Urbania > Cesena 199 Italia Alessandro Bertolini Italia Giovanni Visconti
12ª 22 maggio Forlì > Carpi 172 Italia Daniele Bennati Italia Giovanni Visconti
13ª 23 maggio Modena > Cittadella 177 Regno Unito Mark Cavendish Italia Giovanni Visconti
14ª 24 maggio Verona > Alpe di Pampeago 195 Italia Emanuele Sella Italia Gabriele Bosisio
15ª 25 maggio Arabba > Passo Fedaia 153 Italia Emanuele Sella Spagna Alberto Contador
16ª 26 maggio San Vigilio di Marebbe > Plan de Corones (cron. individuale) 12,9 Italia Franco Pellizotti Spagna Alberto Contador
27 maggio giorno di riposo
17ª 28 maggio Sondrio > Locarno (CH) 146 Germania André Greipel Spagna Alberto Contador
18ª 29 maggio Mendrisio (CH) > Varese 147 Germania Jens Voigt Spagna Alberto Contador
19ª 30 maggio Legnano > Monte Pora 238[3] Bielorussia Vasil' Kiryenka Spagna Alberto Contador
20ª 31 maggio Rovetta > Tirano 224 Italia Emanuele Sella Spagna Alberto Contador
21ª 1º giugno Cesano Maderno > Milano (cron. individuale) 28,5 Italia Marco Pinotti Spagna Alberto Contador
Totale 3.406

Squadre e corridori partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Partecipanti al Giro d'Italia 2008.
N. Cod. Squadra
1-9 LPR Irlanda LPR Brakes-Ballan
11-19 ALM Francia AG2R La Mondiale
21-29 AST Lussemburgo Astana
31-39 BAR Regno Unito Barloworld
41-49 GCE Spagna Caisse d'Epargne
51-59 COF Francia Cofidis
61-69 CSF Irlanda CSF Group-Navigare
71-79 EUS Spagna Euskaltel-Euskadi
81-89 FDJ Francia Française des Jeux
91-99 GST Germania Gerolsteiner
101-109 THR Stati Uniti Team High Road
N. Cod. Squadra
111-119 LAM Italia Lampre
121-129 LIQ Italia Liquigas
131-139 QST Belgio Quick Step
141-148 RAB Paesi Bassi Rabobank
151-159 SDV Spagna Saunier Duval-Scott
161-169 SDA Venezuela Serramenti Diquigiovanni-Androni
171-179 SIL Belgio Silence-Lotto
181-189 TSL Stati Uniti Team Slipstream-Chipotle p/b H30
191-199 CSC Danimarca Team CSC
201-209 MRM Germania Team Milram
211-219 TCS Italia Tinkoff Credit Systems

Resoconto degli eventi[modifica | modifica sorgente]

197 i corridori partiti da Palermo, di cui 53 italiani; 141 quelli giunti a Milano (38 italiani). Il più giovane del gruppo è stato il belga Kevin Seeldraeyers della Quick Step (21 anni), il più anziano Fabio Baldato (classe 1968) in forza alla Lampre.

L'edizione ha previsto due giorni di riposo (19 e 27 maggio), cinque arrivi in quota - di cui 4 compresi nell'ultima settimana (tappe nº 7, 14, 15, 16 e 19) - e quattro cronometro, di cui una a squadre (1ª tappa, da Palermo a Palermo) e tre individuali (10ª, 16ª - cronoscalata al Plan de Corones - e 21ª). Effettuati anche due sconfinamenti: uno a San Marino, nel corso dell'11ª tappa da Urbania a Cesena, e l'altro in Svizzera tra le frazioni 17 e 18 (la prima con arrivo a Locarno, la seconda con partenza da Mendrisio).

La Cima Coppi è stata per l'ennesima volta il Passo Gavia (2618 m d'altitudine), scalata nella 20ª tappa da Rovetta a Tirano (nella stessa è stato affrontato anche il Passo del Mortirolo). Complessivamente, si è passati su 33 Gran Premi della Montagna. La frazione più lunga doveva essere la sesta, da Potenza a Peschici (in origine 265 km, poi portati a 231),[2] ma è infine stata la diciannovesima, da Legnano al Monte Pora (238 km).

Il Giro non partiva dalla Sicilia dall'edizione del 1999, quando la corsa prese il via da Agrigento; è stato invece confermato il tradizionale arrivo a Milano. Nel 2003 si ebbe l'ultima edizione conclusasi con una cronometro individuale (vinta allora da Serhij Hončar).

Come di consueto, gli abbuoni assegnati nelle tappe in linea sono stati di 20", 12" e 8" ai primi tre classificati all'arrivo; ai traguardi volanti "Expo 2015" (classifica vinta da Fortunato Baliani della CSF Group-Navigare) i bonus sono stati invece di 6", 4" e 2". L'ultimo corridore in classifica generale è stato indicato con il "numero nero", analogo alla maglia dello stesso colore. Questa particolare classifica è andata al tedesco Markus Eichler del Team Milram (141º a 4h 33' 41" da Contador).

Emanuele Sella e Daniele Bennati, con tre successi a testa, sono stati i corridori ad aggiudicarsi il numero maggiore di tappe. Entrambi hanno conquistato una maglia (verde e ciclamino) e le loro squadre (CSF Group-Navigare e Liquigas) hanno vinto rispettivamente le classifiche a tempo e a punti.

Un ciclista straniero è tornato ad aggiudicarsi il Giro dopo 12 anni (l'ultimo era stato Pavel Tonkov nel 1996). Contador è inoltre il secondo spagnolo ad entrare nell'albo d'oro (a precederlo Miguel Indurain nel biennio 1992-1993). Non capitava dal 2002 che il primo classificato non si imponesse in nessuna tappa.

Da quest'edizione il Giro non rientra più nel calendario delle corse appartenenti all'UCI ProTour, istituito nel 2005.

Dettagli delle tappe[modifica | modifica sorgente]

1ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Squadra Tempo
1 Stati Uniti Team Slipstream-Chipotle 26'32"
2 Danimarca Team CSC a 6"
3 Stati Uniti Team High Road a 7"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Stati Uniti Christian Vande Velde Slipstream 26'32"
2 Stati Uniti David Zabriskie Slipstream s.t.
3 Canada Ryder Hesjedal Slipstream s.t.
Descrizione e riassunto

La prima tappa era una cronometro a squadre all'ombra del Monte Pellegrino. Vennero percorsi alcuni tra i viali principali del capoluogo siculo (passando da Mondello), così da far percorrere alle squadre, compatte, lunghi rettilinei, anche in lieve discesa. Poche le curve insidiose, passate in maniera indolore. Il tempo di ogni squadra è stato calcolato (come sempre) sul quinto arrivato del gruppo.

La cronometro è stata vinta dalla squadra di nuova formazione Team Slipstream-Chipotle presented by H30, condotta alla vittoria da David Zabriskie e David Millar, già vincitori di gare contro il tempo tra Giro e Tour. La maglia rosa è andata al loro compagno Christian Vande Velde, che aveva tagliato il traguardo per primo. A seguire, la CSC (che aveva come uomo di punta Jens Voigt) e la High Road.

2ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 5h48'35"
2 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes s.t.
3 Italia Davide Rebellin Gerolsteiner s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Franco Pellizotti Liquigas 6h15'16"
2 Stati Uniti Christian Vande Velde Slipstream a 1"
3 Danimarca Chris Sørensen Team CSC a 7"
Descrizione e riassunto

Prima tappa in linea del 91º Giro. Era un cosiddetto mangia e bevi, visto il percorso pieno di saliscendi con due GPM di seconda (in località Gratteri, a pochi chilometri dalla partenza) e terza categoria (nei pressi di Villalba). L'arrivo, che riprendeva quello del Mondiale di ciclismo su strada del '94, era situato dopo una breve salita, percorsa due volte (circuito finale di 13 km).

Due uomini hanno comandato la tappa quasi fino ad Agrigento. Si sono verificate due cadute di rilievo: una che ha coinvolto Mauricio Soler della Barloworld, l'altra che ha costretto al ritiro David Zabriskie, vincitore della cronometro a squadre di Palermo. Poco prima del primo passaggio dalla Valle dei Templi, il gruppo si è sgranato. Grazie al lavoro della squadra, Riccardo Riccò ha vinto la tappa, riprendendo uno scatto di Joaquim Rodríguez della Caisse d'Epargne. Franco Pellizotti è andato in rosa.

3ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Daniele Bennati Liquigas 5h37'01"
2 Germania Erik Zabel Milram s.t.
3 Germania Danilo Hondo Diquigiovanni s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Franco Pellizotti Liquigas 11h52'17"
2 Stati Uniti Christian Vande Velde Slipstream a 1"
3 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 7"
Descrizione e riassunto

Frazione prettamente pianeggiante, con un solo Gran Premio della Montagna di 3ª categoria e di difficoltà pressoché nulla (Maletto). Si circumnavigava l'Etna dal versante interno della Sicilia, raggiungendo nuovamente la costa a Fiumefreddo di Sicilia. Passando da Messina, si entrava una prima volta a Milazzo, dove era situato l'arrivo dopo 11 km.

Prima vittoria al Giro per Daniele Bennati (Liquigas) che ha battuto in volata il veterano Erik Zabel (Milram) e Danilo Hondo (Diquigiovanni). È stata una tappa funestata dalle cadute, le più rilevanti quelle di Riccardo Riccò e Bradley McGee (costretto all'abbandono). Inutili sono stati la fuga di cinque corridori prima e i tentativi di Andrea Tonti e Vincenzo Nibali poi.

4ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Regno Unito Mark Cavendish High Road 4h49'09"
2 Germania Robert Förster Gerolsteiner s.t.
3 Italia Daniele Bennati Liquigas s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Franco Pellizotti Liquigas 16h41'26"
2 Stati Uniti Christian Vande Velde Slipstream a 1"
3 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 7"
Descrizione e riassunto
Il Giro d'Italia a Pazzano.

In quanto ad altimetria, la tappa era similare a quella con arrivo a Milazzo, con lo scollinamento sul Passo di Pietra Spada (3ª categoria). Raggiunta la costa Ionica, era presente un tratto in pianura fino a Catanzaro (nessuna difficoltà particolare). Dal capoluogo, discesa fino al lido, dov'era situato il traguardo.

Non appena è stata data la partenza, è partito Rik Verbrugghe, il quale è rimasto in fuga per 164 km, venendo ripreso solo a Catanzaro. L'arrivo in volata è stato appannaggio del britannico Mark Cavendish, che ha superato in agilità Robert Förster e Daniele Bennati. Caduta ai 200 m dall'arrivo.

5ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Russia Pavel Brutt Tinkoff 5h04'52"
2 Germania Johannes Fröhlinger Gerolsteiner a 4"
3 Colombia Luis Laverde CSF Group a 10"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Franco Pellizotti Liquigas 21h46'49"
2 Stati Uniti Christian Vande Velde Slipstream a 1"
3 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 7"
Descrizione e riassunto

Lievi saliscendi lungo il percorso che aggirava il Cilento. La prima vera asperità era sul GPM di Fortino (terza categoria, nei pressi di Lagonegro) dopo 88 km, posto dopo una salita di 3,6. Si proseguiva poi fino a Contursi Terme, con l'arrivo situato dopo uno strappo di 3 km, con pendenze massime del 9%.

Pavel Brutt ha riportato la Russia alla vittoria nel Giro, alcuni anni dopo l'ultima vittoria di tappa di Pavel Tonkov. Il corridore della Tinkoff ha anticipato Johannes Fröhlinger, Luis Laverde e Francisco Pérez, compagni di fuga per ben 186 km. All'ultimo chilometro, un salto di catena ha tagliato via dalla vittoria di tappa il quinto fuggitivo, David Millar. Il gruppo è stato regolato da Paolo Bettini (a 31"). Pellizotti ha mantenuto agevolmente la maglia rosa.

6ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Matteo Priamo CSF Group 5h24'49"
2 Spagna Alan Pérez Euskaltel a 8"
3 Russia Nikolay Trussov Tinkoff a 27"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 27h14'04"
2 Germania Matthias Russ Gerolsteiner s.t.
3 Italia Daniele Nardello Diquigiovanni a 1'22"
Descrizione e riassunto

Questa frazione era la più lunga del Giro, nonostante la successiva riduzione di 34 km. Il gruppo arrivava in cima allo stesso strappo (finale) del 2000 e del 2006 (1300 metri di salita). Al chilometro 47 veniva superato un altro GPM di terza categoria, a Rionero in Vulture. Poi pianura fino a Manfredonia, porta del Gargano.

Prima che la carovana transitasse a Lavello, dal gruppo si sono staccati 12 uomini (Rene Mandri, uno dei fuggitivi, si è però presto ritirato causa caduta). La fuga di questi uomini è giunta al traguardo, con Matteo Priamo che ha preceduto i compagni di avventura, staccatisi alla spicciolata sulla breve ascesa conclusiva. Il gruppo è arrivato con un ritardo di 11'34", consentendo a Giovanni Visconti (Quick Step, anche lui in fuga) di indossare la maglia rosa.

7ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes 4h55'05"
2 Bielorussia Vasil' Kiryenka Tinkoff a 46"
3 Italia Emanuele Sella CSF Group a 1'02"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 32h03'01"
2 Germania Matthias Russ Gerolsteiner a 9"
3 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'43"
Descrizione e riassunto

Era il primo arrivo in salita del Giro 2008, nella tappa che commemorava Vito Taccone. Percorso diviso tra Abruzzo e Molise, perennemente mosso già dai primi metri. Escludendo l'arrivo in salita (ascesa di 3 km - con pendenze fino al 9% - che parte da Rivisondoli), vi era il transito su altri 3 GPM di terza (Valico del Macerone), prima (Rionero Sannitico) e seconda categoria (Pietransieri) negli ultimi 80 chilometri.

Già dai primi chilometri, il gruppo maglia rosa ha lasciato fare, garantendo la fuga di una trentina di unità. Sulla salita finale sono rimasti solo quattro battistrada: Bosisio (LPR), Sella (CSF Group), Cárdenas (Barloworld) e Kiryenka (Tinkoff). Quest'ultimo ha ceduto a Bosisio nel finale; Cárdenas invece si era già staccato sulle prime rampe e Sella (primo sui 3 GPM precedenti) era stato costretto a fermarsi per una foratura (arriverà terzo, in lacrime). La bagarre, nel gruppo dei migliori, è iniziata invece sulla salita di Pietransieri: prima hanno tirato Saunier Duval, LPR e Astana, poi è scattato Leonardo Piepoli; poco dopo lo ha seguito Danilo Di Luca, anche se Riccardo Riccò e Alberto Contador gli sono rimasti in coda fino sul traguardo (il quartetto è arrivato con 2'04" di ritardo dal primo). Giovanni Visconti ha perso contatto, ma ha guadagnato secondi sugli immediati inseguitori Russ e Nardello, specialmente grazie al lavoro da "gregario" della maglia iridata Paolo Bettini.

8ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 4h41'05"
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
3 Italia Davide Rebellin Gerolsteiner s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 36h44'06"
2 Germania Matthias Russ Gerolsteiner a 34"
3 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'53"
Descrizione e riassunto
Il campione del mondo Paolo Bettini comanda il gruppo nella discesa della Forca d'Acero

Unico Gran Premio della Montagna era quello della Forca d'Acero (2ª categoria), dopo 57 km. Dopo la discesa (che portava dall'Abruzzo in Ciociaria), poche difficoltà, con i soli "strappetti" di Morolo e Anagni. Si evitava Roma, passando per Valmontone e Palestrina. La linea d'arrivo era in fondo ad una breve salita.

Una fuga di 5 uomini, ripresi solo a pochi chilometri da Tivoli, ha mantenuto viva la tappa. Sulla breve salita finale, Danilo Di Luca sembrava in crisi, mentre il gruppo veniva tirato da Leonardo Piepoli (Saunier Duval). Proprio Di Luca, però, ha tentato l'azione da finisseur: ciononostante Riccardo Riccò gli ha preso la scia ed è andato a vincere. Inutile è stata invece la rimonta del campione del Mondo Paolo Bettini, che si è piazzato al secondo posto.

9ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Daniele Bennati Liquigas 5h30'06"
2 Italia Paolo Bettini Quick Step s.t.
3 Germania Erik Zabel Gerolsteiner s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 42h14'16"
2 Germania Matthias Russ Gerolsteiner a 34"
3 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'53"
Descrizione e riassunto

La tappa prima del riposo (durante il quale ci si sarebbe trasferiti a Pesaro) era quasi totalmente pianeggiante e seguiva buona parte della Via Aurelia (con passaggio a Grosseto): unico GPM di terza categoria era la salitella di 4,5 km che portava a Campiglia Marittima, ma distante 42 km dall'arrivo di San Vincenzo, in piena Costa degli Etruschi. I corridori dovevano quindi pedalare su un circuito finale di 22,8 km, con lo "strappo" di San Carlo (meno di 2 km in salita, non previsto come Gran Premio della Montagna).

La tappa è stata risolta da un arrivo in volata, nel quale si è imposto Daniele Bennati. Il corridore, che ha anticipato Paolo Bettini e Robbie McEwen, ha riguadagnato la maglia ciclamino. Dopo 200 km di fuga sono stati ripresi Buffaz (Cofidis) e Krivtsov (ALM). Invariata la classifica generale.

10ª tappa[modifica | modifica sorgente]

  • 20 maggio: Pesaro > Urbino – 39,4 km cronometro individuale
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marzio Bruseghin Lampre 56'41"
2 Spagna Alberto Contador Astana a 8"
3 Germania Andreas Klöden Astana a 20"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 43h12'02"
2 Germania Matthias Russ Gerolsteiner a 3'31"
3 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'50"
Descrizione e riassunto

Seconda cronometro del Giro 2008, ma prima individuale. I corridori salivano da Pesaro verso il centro storico di Urbino. Tre i tratti duri affrontati: uno, in prossimità di Colbordolo, era lungo 4,6 km ed aveva pendenza massima del 10%; il secondo era uno strappo al 12% a 5 chilometri dal traguardo, mentre il terzo, il tratto finale, era su un pavé in salita.

Grossi problemi per gli atleti, dovuti alla pioggia, caduta a tratti lungo le due città marchigiane. Scivolate per Emanuele Sella e Riccardo Riccò, problemi di traiettoria per altri corridori. Marzio Bruseghin (Lampre) si è aggiudicato la prova contro il tempo, raggiungendo la sua seconda vittoria assoluta al Giro, dopo la cronometro di Oropa del 2007. Dopo di lui si sono piazzati Alberto Contador e Andreas Klöden, entrambi dell'Astana. Visconti ancora in rosa.

11ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Alessandro Bertolini Diquigiovanni 5h44'22"
2 Spagna Pablo Lastras C. d'Epargne a 5"
3 Italia Fortunato Baliani CSF Group s.t.[4]
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 49h00'17"
2 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'50"
3 Spagna Alberto Contador Astana a 6'59"
Descrizione e riassunto

Frazione molto mossa, con quattro GPM e molti strappi impegnativi. Dopo 60 km si sconfinava nella Repubblica di San Marino, passando per il primo Gran Premio di seconda categoria (km 68). Tornati in Italia, da Carpegna si scalava il monte omonimo (1ª categoria), dopo 6 chilometri di salita al 6% medio. Lunga discesa fino a Novafeltria: da qui il gruppo risaliva per 7 km fino a Perticara (altro GPM di seconda categoria). A 25 chilometri dall'arrivo, il muro di Sorrivoli: appena 1200 metri, ma con pendenze massime del 18% (ultimo Gran Premio della Montagna di terza categoria). Nel circuito finale di Cesena (lungo 12 km) si affrontava un'ultima asperità poco prima dell'arrivo: una strappo breve ma impegnativo costituito dalla Salita dei Gessi, sulla cui cima vi è una lapide dedicata a Marco Pantani. La città romagnola è stata sede d'arrivo di tappa l'ultima volta nel 2004.

Nella tappa appenninica, sotto la pioggia, molte sono state le cadute che hanno contribuito a condizionare l'esito della gara (di Emanuele Sella – ben tre per lui, più una foratura –, Giovanni Visconti, Franco Pellizotti e Leonardo Piepoli tra le altre). Cinque uomini (Pablo Lastras, Alessandro Bertolini, Tiziano Dall'Antonia, Jussi Veikkanen e Laurent Mangel) sono scattati dopo una quarantina di chilometri. Lungo il percorso, Fortunato Baliani ha raggiunto i cinque. Gabriele Bosisio, partito con Baliani, è rimasto vittima di una scivolata e non è riuscito nel tentativo, venendo assorbito dal gruppo lungo la discesa verso Sorrivoli. Sul seguente strappo, Veikkanen e Mangel hanno perso contatto dai battistrada; stessa sorte è toccata più avanti anche a Dall'Antonia sul "cippo Pantani".

Mentre si profilava una volata a tre tra Bertolini, Lastras e Baliani, quest'ultimo è caduto a 600 metri dall'arrivo a causa di un sampietrino. Il corridore della Diquigiovanni-Androni ne ha così approfittato, anticipando lo spagnolo.

12ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Daniele Bennati Liquigas 4h05'29"
2 Regno Unito Mark Cavendish High Road s.t.
3 Australia Robbie McEwen Silence s.t
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 53h05'46"
2 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'50"
3 Spagna Alberto Contador Astana a 6'59"
Descrizione e riassunto

Prima di due frazioni consecutive totalmente pianeggianti (questa è stata dedicata a Dorando Pietri). Il gruppo seguiva la Via Emilia fino a Castel San Pietro Terme, dove svoltava a destra, evitando Bologna. Si toccavano le città di Maranello, Formigine e Modena prima dell'arrivo a Carpi.

Dopo la lunga fuga di Dionisio Galparsolo (ripreso a 10 km dal traguardo), c'è stato un arrivo in volata: Daniele Bennati (Liquigas), al vento ai 200 metri dall'arrivo, ha subito la rimonta di Mark Cavendish (High Road). I due sono arrivati appaiati, ma la maglia ciclamino Bennati è riuscito a vincere per pochi millimetri. A 15 chilometri dalla conclusione, una caduta ha coinvolto una decina di corridori.

13ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Regno Unito Mark Cavendish High Road 4h11'07"
2 Italia Daniele Bennati Liquigas s.t.
3 Spagna Koldo Fernández Euskaltel s.t
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Giovanni Visconti Quick Step 57h17'06"
2 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes a 5'50"
3 Spagna Alberto Contador Astana a 6'59"
Descrizione e riassunto

Altra tappa letteralmente "piatta", prima della "tre giorni" di montagna. Si attraversava la Pianura Padana, tra Emilia-Romagna e Veneto (con un piccolo tratto in Lombardia). Il gruppo passava da Cittadella una prima volta e vi tornava dopo averne circumnavigato le mura medioevali.

Al 36º chilometro sono andati in fuga Mickael Buffaz e Josu Agirre, e vi sono rimasti per i seguenti 130. Una volta ripresi, il gruppo si è preparato alla volata: Daniele Bennati ha tentato di sfruttare il lavoro della Milram, ma migliore è stato il treno della High Road, che ha portato Mark Cavendish alla rimonta sul toscano per la seconda vittoria personale. Un "buco" nel plotone ai quattro chilometri dall'arrivo, invece, ha fatto perdere qualche secondo ad alcuni corridori di classifica (tra cui Visconti, Bosisio, Contador, Bruseghin e Riccò).

14ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Emanuele Sella CSF Group 5h37'14"
2 Bielorussia Vasil' Kiryenka Tinkoff a 4'38"
3 Spagna Joaquim Rodríguez C. d'Epargne a 5'08"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Gabriele Bosisio LPR Brakes 63h10'47"
2 Spagna Alberto Contador Astana a 5"
3 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 28"
Descrizione e riassunto

L'Alpe di Pampeago era il primo di tre arrivi in salita consecutivi. L'ultima volta che il Giro era giunto ai 1740 metri s.l.m. della località della Val di Fiemme (7,8 km da Tesero al 9,6% di pendenza media) era stato nel 2003 (vittoria di Gilberto Simoni), ma epici erano stati i duelli Pantani-Tonkov alla fine degli anni novanta. Prima del traguardo si affrontavano le salite non impegnative di Cerro Veronese, Fosse e Vigolo Vattaro (difatti non contemplate come Gran Premi della Montagna), nonché i 23,4 km al 7% del Passo Manghen (colle di prima categoria): dalla cima (2047 m) mancavano 34 km all'arrivo.

Sella, partito nei pressi di Cerro Veronese insieme ad altri 12 uomini (tra cui Paolo Bettini e José Rujano), ha lasciato i compagni a 50 km dall'arrivo, verso il Manghen (sulla cui cima ha avuto un vantaggio di 2'40" sui diretti inseguitori Vasil'Kiryenka e Joaquim Rodríguez e ben 11' sul gruppo degli uomini di classifica), vincendo la frazione in solitaria. Nel gruppo, poca bagarre sul primo GPM, ma maggiore selezione (nonostante la mancanza di veri e propri scatti) sull'ascesa verso l'Alpe dove i favoriti sono arrivati alla spicciolata (Denis Menchov sesto a 8'48", Riccardo Riccò e Franco Pellizotti a 8'57", Gilberto Simoni a 9'01"). Gabriele Bosisio è diventato la nuova maglia rosa: Visconti, infatti, ha perso 18' da Sella e 7'35" dal corridore della LPR.

15ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Emanuele Sella CSF Group 4h53'24"
2 Italia Domenico Pozzovivo CSF Group a 2'05"
3 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 2'10"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador AST 68h06'43"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 33"
3 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 55"
Descrizione e riassunto

L'altimetria della tappa evidenziava 64,6 chilometri di salita e 79 di discesa sui 153 totali, nonché 4675 metri di dislivello. Da Arabba si scalava immediatamente il Passo Pordoi (9,2 km al 7%). Lunga discesa fino a Moena, dove iniziava il San Pellegrino (11,8 km con pendenze medie del 6,5%). Dalla cima, nuova picchiata verso Cencenighe dove partiva lo sperone che portava a San Tomaso Agordino (uno dei due GPM di 2ª categoria; 4,3 km al 7%). Giunto a Caprile, il gruppo affrontava prima il Passo Giau (15,7 km all'8%) e, una volta sceso a Pocol, anche il Falzarego (l'altro GPM di 2ª categoria; 10,3 km al 5,7% di pendenza media). Poi si ritornava a Caprile, stavolta per imboccare la SS 641 verso il Passo Fedaia, accesso della Marmolada e ascesa finale: dopo il passaggio tortuoso sotto i Serrai di Sottoguda, i corridori trovavano il rettilineo al 18% della Malga Ciapela.

Seconda "impresa" consecutiva di Sella che, scattato insieme ad altri 8 corridori sulle prime rampe del Pordoi, ha chiuso in solitaria sul Fedaia. È riuscito a passare in cima a tutti i GPM di giornata, ipotecando la maglia da miglior scalatore e mantenendo un vantaggio costante tra i 2' e 3' sul gruppo dei pretendenti al Giro. Proprio nei pressi dei Serrai di Sottoguda, Sella ha lasciato i due compagni di fuga, reduci dai cinque passaggi in vetta precedenti (Baliani e Rodríguez) e gli "aggiunti" Nibali e Pérez Cuapio (che avevano rimontato nella discesa del Falzarego). Domenico Pozzovivo prima e Riccardo Riccò poi hanno guadagnato secondi sugli inseguitori (e favoriti del Giro) nell'ultima ascesa. Alberto Contador, invece, è diventato la nuova maglia rosa (Gabriele Bosisio è arrivato al traguardo a 14'48" dal vicentino della CSF Group).

16ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Franco Pellizotti Liquigas 40'26"
2 Italia Emanuele Sella CSF Group a 6"
3 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 17"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 68h47'31"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 41"
3 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 1'21"
Descrizione e riassunto

Il terzo arrivo in salita consecutivo consisteva anche nella seconda prova individuale contro il tempo del Giro 2008. Subito ascesa da San Vigilio di Marebbe, quota 1187, al fine di raggiungere dopo 12,9 km i 2273 metri del Plan de Corones (dove era previsto l'arrivo della 17ª tappa del Giro 2006, ma non si transitò causa maltempo). L'unico tratto di respiro era un falsopiano di circa 800 metri dopo un chilometro. Poi solo salita. Arrivati al Passo Furcia (dopo 7,6 km) una svolta a sinistra portava sullo sterrato che conduceva fino in cima. Dei 1100 metri finali, 300 erano al 24%.

Franco Pellizotti, già secondo corridore a vestire la maglia rosa nel Giro, ha vinto la cronoscalata grazie all'ottimo approccio sulla parte in sterrato che gli ha permesso una bella rimonta sul secondo, Emanuele Sella, al terzo piazzamento consecutivo. In classifica generale, Alberto Contador ha guadagnato 8" sul secondo, Riccardo Riccò. Prima del secondo giorno di riposo, Gilberto Simoni e lo stesso Pellizotti hanno così scalato diverse posizioni in classifica. Hanno perso invece terreno Danilo Di Luca e Marzio Bruseghin.

17ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania André Greipel High Road 3h27'05"
2 Regno Unito Mark Cavendish High Road s.t.
3 Italia Daniele Bennati Liquigas s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 72h14'40"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 41"
3 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 1'21"
Descrizione e riassunto

Frazione di "trasferimento" con sconfinamento in Svizzera a Gandria. Nessuna difficoltà altimetrica, ad eccezione di uno strappo di 2 km da Menaggio alla frazione di Croce e il Passo Monte Ceneri (3ª categoria, ma salita praticamente impercettibile) in territorio elvetico. Si sono costeggiati i laghi di Como, di Lugano, Maggiore e di Vogorno.

Michail Ignat'ev, Francesco Gavazzi e Yann Huguet, andati in fuga dopo appena 10 chilometri, vengono ripresi alla spicciolata dopo il Passo Monte Ceneri dal gruppo trainato da Liquigas e Team High Road. Il team statunitense organizza bene la volata e piazza due corridori ai primi due posti odierni (André Greipel e Mark Cavendish). Daniele Bennati è terzo e mantiene la maglia ciclamino.

18ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Jens Voigt Team CSC 3h22'46"
2 Italia Giovanni Visconti Quick Step a 1'07"
3 Italia Rinaldo Nocentini AG2R La Mond. s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 75h45'17"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 41"
3 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 1'21"
Descrizione e riassunto

La diciottesima tappa ha onorato i Campionati del mondo: sono stati percorsi un giro e mezzo, ad inizio tappa, del circuito di Mendrisio, che ospiterà l'edizione 2009 della manifestazione (lungo 13,4 km) e due e mezzo del tracciato di Varese 2008 (di 17,4 km, con le salite del Montello e dei Ronchi) nel finale. Tra le due località, il ritorno in Italia a Bizzarone, un tragitto nervoso lungo il confine svizzero che conduceva a Luino, la scalata del Brinzio (3ª categoria) e la visione del Lago di Varese.

Dodici uomini partono sul circuito iniziale di Mendrisio (tra questi Paolo Bettini, le già maglie rosa Gabriele Bosisio e Giovanni Visconti e la maglia ciclamino Daniele Bennati). Giunti a Varese, tra i battistrada scatta ai meno 35 Jens Voigt. Il passista tedesco del Team CSC acquisisce margine, approfittando delle scaramucce tra gli inseguitori e vince in solitaria. A 7' 51" il gruppo maglia rosa. Nessun cambio di rilievo nella classifica generale, prima dell'ultimo arrivo in salita.

19ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Bielorussia Vasil' Kiryenka Tinkoff 6h37'32"
2 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 4'36"
3 Russia Alexander Efimkin Quick Step a 4'42"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 82h28'10"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 4"
3 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 21"
Descrizione e riassunto

Ultimo arrivo in quota della 91ª edizione del Giro, sul Monte Pora (6,4 km al 7%). I primi 152 km erano praticamente pianeggianti, snodati tra l'hinterland Milanese e le province di Bergamo (con la carovana che ha toccato anche lo stesso capoluogo e i laghi di Endine e d'Iseo) e di Brescia. A Forno Allione, in Val Camonica, iniziava il Passo del Vivione, salita lunga 20 km con punte del 13%. La seguente discesa, di 30 km, era tra le più difficili del Giro: pendenze ripide, tornanti insidiosi e sede stradale stretta. Dopo un breve strappo a Teveno, si è scalato il Passo della Presolana (appena 4,8 km, ma all'8,2% di pendenza media), "anticamera" dell'ultima ascesa: dalla vetta, infatti, mancavano 12 km alla conclusione. I GPM erano tutti di prima categoria.

Sotto una pioggia incessante, sette corridori partono in fuga al chilometro 57, guadagnando nei pressi del Lago d'Iseo 22' sul gruppo. Dopo un tentativo di Emanuele Sella sul Vivione, Danilo Di Luca, Paolo Savoldelli (LPR Brakes-Ballan) e Vincenzo Nibali (Liquigas) prendono l'iniziativa nella successiva discesa e, aiutati dal fuggitivo Giairo Ermeti (anche lui della LPR, che si era fermato per attendere i compagni di squadra) guadagnano fino a 2' sulla maglia rosa detenuta da Alberto Contador. Quest'ultimo ha sfruttato il lavoro della sua squadra, l'Astana, fino all'inizio del Monte Pora, dove si alzerà sui pedali. Ad avvantaggiarsi sarà, però, Riccardo Riccò che resterà al secondo posto in generale per appena 4". Di Luca (secondo alle spalle del battistrada Vasil'Kiryenka) guadagna posizioni e si porta a 21" dallo spagnolo.

20ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Emanuele Sella CSF Group 6h52'45"
2 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 1'04"
3 Spagna Joaquim Rodríguez C. d'Epargne a 1'22"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 89h23'25"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 4"
3 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 2'00"
Descrizione e riassunto

Da Rovetta si è seguita una continua e lieve ascesa verso Ponte di Legno: da qui partiva il vero e proprio Passo Gavia, per l'ennesima volta Cima Coppi di un'edizione del Giro. 16,5 km all'8,2% di pendenza media per giungere in cima; 1400 i metri di dislivello. La lunga discesa passava da Bormio per transitare poi in Valtellina. Giunto a Mazzo, il gruppo ha svoltato a sinistra per scalare lo storico Passo del Mortirolo: 12,8 km al 10,3% (Gran Premio della Montagna di prima categoria). La picchiata del versante di Monno ha riportato i corridori a Edolo, per salire verso Aprica (località indicata come GPM di seconda categoria). Successivamente, altra discesa di 12 km, più un falsopiano di 7; infine l'arrivo dell'ultima tappa in linea, posto a Tirano.

Julio Alberto Pérez Cuapio lascia lungo il Gavia sei compagni di fuga. Sul Mortirolo, invece, il messicano sarà ripreso dal gruppo maglia rosa, mentre in testa rimane il corridore Astana Antonio Colom. Quest'ultimo viene agganciato nella discesa da un gruppo maglia rosa con i componenti che si controllano. Con Danilo Di Luca in difficoltà già dalla cima precedente, è Emanuele Sella a scattare in vista dell'Aprica, poco dopo prova ad inseguirlo Gilberto Simoni, invano. Il vicentino, infatti, vince per la terza volta in questa edizione.

21ª tappa[modifica | modifica sorgente]

Riccardo Riccò si è aggiudicato la maglia bianca di miglior giovane e il secondo posto in classifica generale
Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Marco Pinotti High Road 32'45"
2 Germania Tony Martin High Road a 7"
3 Russia Michail Ignat'ev Tinkoff a 10"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Lussemburgo AST 89h56'49"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 1'57"
3 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 2'54"
Descrizione e riassunto

La cronometro individuale, senza rampa alcuna, che ha concluso il 91º Giro d'Italia, è partita dall'hinterland settentrionale del capoluogo lombardo (Bovisio Masciago, Varedo, Paderno Dugnano, Cormano, Bresso e Sesto San Giovanni i paesi attraversati). Il percorso ha fatto il suo ingresso effettivo in città da Viale Monza. Giunti a Piazzale Loreto, i singoli atleti hanno pedalato lungo Corso Buenos Aires. Un paio di curve, poi, li hanno portati nei 500 metri finali di Corso Venezia.

Alberto Contador guadagna su Riccardo Riccò 1'53" e legittima la vittoria del Giro d'Italia. Forte del vento favorevole per i primi partiti, Marco Pinotti (Team High Road) pone l'ultimo sigillo della corsa a tappe, davanti al compagno di squadra Tony Martin e a Michail Ignat'ev della Tinkoff. Per soli due secondi, invece, Marzio Bruseghin resta sul gradino più basso del podio finale, ai danni di Franco Pellizotti.

Evoluzione delle classifiche[modifica | modifica sorgente]

Tappa Vincitore Classifica generale
Maglia rosa
Classifica a punti
Maglia ciclamino
Classifica scalatori
Maglia verde
Classifica miglior giovane
Maglia bianca
Trofeo Fast Team Trofeo Super Team
Team Slipstream-Chipotle Christian Vande Velde non assegnata non assegnata Chris Sørensen Team Slipstream-Chipotle non assegnato
Riccardo Riccò Franco Pellizotti Riccardo Riccò Emanuele Sella Liquigas LPR Brakes-Ballan
Daniele Bennati Daniele Bennati Morris Possoni Gerolsteiner
Mark Cavendish
Pavel Brutt
Matteo Priamo Giovanni Visconti Giovanni Visconti Astana
Gabriele Bosisio CSF Group-Navigare
Riccardo Riccò Riccardo Riccò LPR Brakes-Ballan
Daniele Bennati Daniele Bennati Gerolsteiner
10ª Marzio Bruseghin) Astana Astana
11ª Alessandro Bertolini
12ª Daniele Bennati
13ª Mark Cavendish Liquigas
14ª Emanuele Sella Gabriele Bosisio Riccardo Riccò CSF Group-Navigare
15ª Emanuele Sella Alberto Contador
16ª Franco Pellizotti
17ª André Greipel
18ª Jens Voigt
19ª Vasil' Kiryenka)
20ª Emanuele Sella
21ª Marco Pinotti
Classifiche finali Alberto Contador Daniele Bennati Emanuele Sella Riccardo Riccò CSF Group-Navigare Liquigas
Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte
  • Dalla 7ª all'11ª tappa, Matthias Russ ha indossato la maglia bianca al posto di Giovanni Visconti.
  • Dalla 12ª all'14ª tappa, Vincenzo Nibali ha indossato la maglia bianca al posto di Giovanni Visconti.

Classifiche finali[modifica | modifica sorgente]

Classifica generale - Maglia rosa[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Alberto Contador Astana 89h56'49"
2 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval a 1'57"
3 Italia Marzio Bruseghin Lampre a 2'54"
4 Italia Franco Pellizotti Liquigas a 2'56"
5 Russia Denis Menchov Rabobank a 3'37"
6 Italia Emanuele Sella CSF Group a 4'31"
7 Belgio Jurgen Van Den Broeck Silence a 6'30"
8 Italia Danilo Di Luca LPR Brakes a 7'15"
9 Italia Domenico Pozzovivo CSF Group a 7'53"
10 Italia Gilberto Simoni Diquigiovanni a 11'03"

Classifica a punti - Maglia ciclamino[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Italia Daniele Bennati Liquigas 189
2 Italia Emanuele Sella CSF Group 138
3 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 131
4 Regno Unito Mark Cavendish High Road 106
5 Italia Paolo Bettini Quick Step 106

Classifica scalatori - Maglia verde[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Italia Emanuele Sella CSF Group 136
2 Bielorussia Vasil' Kiryenka Tinkoff 63
3 Italia Fortunato Baliani CSF Group 48
4 Messico Julio A. Pérez Cuapio CSF Group 20
5 Italia Alessandro Bertolini Diquigiovanni 20

Classifica giovani - Maglia bianca[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Riccardo Riccò Saunier Duval 89h58'46"
2 Belgio Jurgen Van Den Broeck Silence a 4'33"
3 Italia Vincenzo Nibali Liquigas a 18'17"
4 Danimarca Chris Sørensen Team CSC a 1.02'12"
5 Australia Matthew Lloyd Silence a 1.03'55"

Classifica a squadre - Trofeo Fast Team[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Tempo
1 Irlanda CSF Group-Navigare 268h52.44"
2 Lussemburgo Astana a 43'48"
3 Italia Liquigas a 1.00'42"
4 Irlanda LPR Brakes-Ballan a 1h06'45"
5 Belgio Silence-Lotto a 1h38'13"

Classifica a squadre - Trofeo Super Team[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Punti
1 Italia Liquigas 360
2 Lussemburgo Astana 347
3 Irlanda CSF Group-Navigare 340
4 Irlanda LPR Brakes-Ballan 267
5 Stati Uniti Team High Road 258

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giro d’Italia: ci sarà Contador. Astana invitata alla corsa in www.mondociclismo.com, 04 maggio 2008. URL consultato il 01-02-2009.
  2. ^ a b c La frazione era lunga originariamente 265 km. La direzione gara, ascoltati i corridori, ha ritenuto opportuno decurtarne il chilometraggio, evitando il circuito finale di 34 km.
  3. ^ La frazione era lunga originariamente 228 km. Il percorso, però, ha subito una variazione di 10 km.
  4. ^ Il ritardo effettivo era di 16", ma, in quanto caduto all'ultimo chilometro, la Direzione Corsa ha "abbuonato" il tempo al corridore.

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