Lago di Endine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lago di Endine o di Spinone
Lagodendine0001.jpg
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Bergamo Bergamo
Comune stemma Endine Gaiano
stemma Monasterolo del Castello
stemma Ranzanico
stemma Spinone al Lago
Coordinate 45°46′48″N 9°56′24″E / 45.78°N 9.94°E45.78; 9.94Coordinate: 45°46′48″N 9°56′24″E / 45.78°N 9.94°E45.78; 9.94
Altitudine 334 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 2,3 km²
Profondità massima 9.4 m
Profondità media 4 m
Sviluppo costiero 14 km
Idrografia
Origine glaciale
Immissari principali Fossadone, Torrezzo e Spirola
Emissari principali Cherio
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Endine o di Spinone

Il lago di Èndine è un lago della Provincia di Bergamo di 2,1 km2. Situato a 337 m s.l.m. nella Val Cavallina, sviluppa un perimetro di circa 14 chilometri ed è diviso tra i comuni di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

Lago d'Endine da Faisecco di Gaverina

Cenni generali[modifica | modifica wikitesto]

Il lago di Endine si trova in Val Cavallina. Si raggiunge facilmente da Lovere e da Riva di Solto, o in senso inverso da Casazza, percorrendo la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola che lo costeggia lungo tutta la sua sponda occidentale. Il lago occupa la parte centrale della valle, donandole caratteristiche peculiari tra cui una variegata flora spontanea. Con una forma allungata, il lago è situato a 340 metri di altitudine ed è alimentato, com’è tipico dei bacini montani, da numerosi torrenti che scendono dai monti circostanti e ha un unico emissario, il Cherio, che scorre poi nella pianura per andare a confluire nell’Oglio.

Il lago di Endine oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il lago, incassato nella stretta valle tra alti rilievi, ha conservato pressoché intatto l’ambiente naturale, classificato in un primo tempo come zona di "rilevante interesse ambientale" dalla Regione Lombardia e successivamente "parco" e come tale soggetto a tutela[1].
Le rive alternano fitti canneti, luogo di riproduzione della ricca fauna ittica e rifugio per la fauna avicola, a piccole spiagge molto frequentate nei fine settimana dai turisti che vi possono consumare la colazione al sacco in aree appositamente attrezzate.

Le acque, sufficientemente limpide, tendono ad un caratteristico colore verde scuro. Sulla sponda occidentale, oltre la strada statale 42, il territorio è intensamente antropizzato, soprattutto nel settore inferiore; la sponda orientale meno soleggiata, per contro, presenta pochi abitati.

Il perimetro del lago è totalmente percorribile, essendo affiancato sul lato est dalla strada che collega Monasterolo del Castello a Endine Gaiano. Qualche chilometro a nord-est di quest’ultimo centro si incontra un altro minuscolo specchio d’acqua, il lago di Gaiano, lungo non più di 200 metri e largo 100, molto rinomato per la pesca al luccio.

L'abitato e il territorio circostante non presentano sopravvivenze monumentali di grande rilievo a parte il castello medievale dei Suardi situato a Bianzano, da cui si potevano controllare i traffici sul lago. Vi si praticano gli sport d’acqua (vela, windsurf, canoa e canottaggio), e la pesca.

Non è consentito il campeggio libero, né l'uso di barche a motore.

Antiche mulattiere da Endine Gaiano e dalla riva destra salgono sino a Ranzanico e da qui a Bianzano. I piccoli paesi rivieraschi hanno chiesette ricche di opere d’arte.

Nei giorni più freddi dell'inverno il lago si ricopre di uno strato di ghiaccio e si può percorrere a piedi e in alcuni punti con i pattini o in bicicletta (per quanto vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza). La percorribilità invernale del lago ghiacciato era sfruttata fino al XIX secolo per raggiungere da Monasterolo la riva occidentale, attraverso il punto più stretto del lago, là dove il promontorio di Monasterolo, tenuto a parco pubblico, si protende verso Spinone.

Fino a qualche decennio fa era tradizione attendere che, al formarsi della crosta di ghiaccio, il parroco di Endine benedicesse la stessa prima che qualcuno osasse avventurarvisi sopra. Pare che la Curia abbia sconsigliato il parroco dell'assumersi le responsabilità connesse a tale azione e, di conseguenza, la cerimonia della benedizione del ghiaccio è stata abolita.[senza fonte]

Località vicine[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Monasterolo.
  • Spinone al Lago, sorto in epoca post-romanica e posto in riva al lago di Endine, è noto per le fonti termali di San Carlo alle quali si narra si sia ristorato San Carlo Borromeo durante una sua visita nel 1575. Ancora oggi si può bere l'acqua alla "Fonte spinosa" nella Valle del Tuf. Spinone ospita la chiesetta di San Pietro (XI secolo) tutta in pietra viva e circondata da cedri e cipressi, è l’unico esempio di architettura romanica sul lago di Endine.
  • La Valle del Freddo: in alta Val Cavallina, subito dopo il laghetto di Gaiano, la Valle del Freddo, conosciuta anche come Valle del Diavolo, è forse il fenomeno naturale più interessante e singolare dell’intero territorio bergamasco per via del suo particolare microclima. In questa località, posta a soli 360 metri di altitudine, cresce infatti un’ampia varietà di flora di norma rintracciabile solo a quote superiori a 1500 metri. Tutto ciò avviene perché nel terreno si generano correnti d’aria a temperatura bassissima (2-4 gradi) che fuoriescono da una serie di buche poste nel fondo della valletta e consentono la sopravvivenza, anche durante l'estate, della vegetazione alpina tra cui la stella alpina. La Valle del Freddo è un parco visitabile nei mesi di maggio, giugno e luglio.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Fauna ittica[modifica | modifica wikitesto]

Fauna avicola[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deliberazione della Giunta Provinciale n.320 Reg. Delibere data 09/06/2005 oggetto: riconoscimento dell'ampliamento del Parco locale di interesse sovracomunale del "LAGO D'ENDINE" interessante i comuni di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico, Spinone al lago (art. 34 della L.R. 30 novembre 1983, N. 86 e art. 3, comma 58 della L.R. 5 gennaio 2000 n. 1).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]