Perticara

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Perticara
frazione
Panorama di Perticara
Panorama di Perticara
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Rimini – stemma Rimini
Comune Novafeltria – stemma Novafeltria
Territorio
Coordinate 43°54′25″N 12°14′39″E / 43.90694°N 12.24417°E / 43.90694; 12.24417 (Perticara)Coordinate: 43°54′25″N 12°14′39″E / 43.90694°N 12.24417°E / 43.90694; 12.24417 (Perticara)
Altitudine 700 m s.l.m.
Abitanti 1 000
Altre informazioni
Cod. postale 47863
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti perticaresi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Perticara è posizionata in Italia
Perticara
« I grepp i calink, e al chesi vetii iè sempri ste la mi pasion... »
(Enzo Antinori)

Perticara (Pertichèra in dialetto perticarese o Pargaia nel nomignolo locale) è una frazione di circa 1.000 abitanti appartenente al comune di Novafeltria, in provincia di Rimini, nell'Emilia-Romagna. Si trova a 700 m s.l.m. ed è sovrastato da un massiccio roccioso chiamato Monte Aquilone (833 m s.l.m.). Il paese è conosciuto per la Miniera di Zolfo, giacimento chiuso nel 1964 del quale oggi rimane il museo Sulphur.

Prima del 15 agosto 2009, la cittadina assieme al comune di Novafeltria, apparteneva alla provincia di Pesaro e Urbino ed alla regione Marche, da cui, insieme agli altri comuni dell'Alta Valmarecchia, è stato scorporato per effetto della L. 3 agosto 2009 n. 117, approvata in seconda lettura dal Senato il 29 luglio precedente ed entrata in vigore (art. 3) il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.[1]

Indice

[modifica] Storia

Anticamente Perticara, più precisamente attorno l'anno mille, andava sotto il nome di Montefalco, rilevato dal parroco Don Pietro Cappella, il quale scrisse un libro, edito dopo la sua morte, "STORIA GRANDE DI UN PAESE PICCOLO". La storia di Perticara è tessuta non solamente da una modesta, viva e attivà comunità, che visse e operò tra frane e greppi, ma si fonda anche su due importanti colonne: un massiccio roccioso, sopra menzionato, e una grande Miniera di Zolfo (Buga in dialetto locale). Tale giacimento minerario è stato una fonte di vita per il paese fino al 1964. Nel territorio di Perticara lo zolfo si può dire sia sempre esistito come materia prima; infatti ne narra già lo storico greco Strabone(60 a.C.-20 d.C.), nella sua "Geografia", lo ricorda nella quinta provincia (Italia), quando parla della zona compresa tra l'Esino e il Rubicone, tra l'Appennino e il Mare Adriatico.

[modifica] La miniera di zolfo

La miniera di Perticara è la più grande d'Europa e tra le più grande al Mondo per la sua estensione sotterranea e per la sua enorme quantità di materiale presente. Era un labirinto esteso per più di 7,5 chilometri quadrati nella direzione sud-nord più di 4000 metri nella direzione ovest-est ricoprendo una superficie di circa 500 ettari. Questa città sotterranea era composta da oltre 100 chilometri di gallerie, da discenderie e rimonte, fornelli (pozzi interni), il tutto distribuito su otto livelli comunicanti con l'esterno tramite quattro discenderie (entrate che conducevano direttamente alla miniera) e sette pozzi (una sorta di ascensori che calavano e facevano risalire operai, animali e materiale all'interno dei vari livelli). La miniera chiuse definitivamente i battenti nel 1964 costringendo cittadini a trasferirsi per mancanza di lavoro nelle grandi città quali Torino, Ferrara e Milano in cerca di maggior fortuna. Oggi della miniera è rimasto un cantiere di lavorazione, il Certino, trasformato in museo, lo Sulphur con il cavalletto del pozzo Vittoria restaurato e rimesso a nuovo.

[modifica] Perticara oggi

Perticara oggi è rimasta un'attivissima cittadina, dove la comunità, sempre attenta alle esigenze del paese e dei Perticaresi, fa da padrona. Vi è La sagra della polenta, divenuta ormai una tradizione e il "Ferragosto a Perticara", insieme di feste per quasi tutto il mese di agosto con la finalità di ricordare e venerare la Santa Vergine di Cà Del Tozzo, simbolo e luce dei Minatori. Nel paese c'è poi la "Banda Musicale Minatori" nata nel 1860.

[modifica] La Banda Musicale Minatori Perticara

La Banda Musicale Minatori durante una festa religiosa a Perticara.

La Banda Musicale Minatori Perticara nacque 151 anni fa per volere del Sig. Camillo Masini che, riuniti una ventina di elementi, formò la prima fanfara cittadina che andò sotto il nome di “Società filarmonica di Perticara”. La Società era formata da soci che, assieme ai musicanti, contribuivano con un versamento di 50 centesimi al mese che erano necessari per coprire le spese per attrezzature, spartiti e retribuzioni Maestri. Con la Banda iniziò anche nel 1907 gli insegnamenti gratuiti di musica ai giovani perticaresi e non solo per volontà di Fabbri Lazzaro e Zoli Aristide, due musicanti del complesso bandistico. Sotto la direzione di Rodolfo Trinchera la Banda vinse nel 1954 il concorso "Convegno regionale per Bande Musicali Marchigiane". La Banda conobbe però anche un breve periodo buio e oscuro; nel 1964 infatti, con la chiusura della miniera e la conseguente partenza dei minatori/suonatori in cerca di fortuna, la banda si sciolse ma ben presto la Pro-Loco riuscì a riunire i pochi musicanti rimasti sotto la direzione di Evangelisti.

[modifica] Il Museo Sulphur

« Per il museo »
(Così scrisse un minatore con del gesso sull'ultimo carrello uscito dalla miniera nell'aprile del 1964 )
Museo Sulphur - Facciata d'ingresso con il monumento dedicato ai caduti in miniera.

Nel 1970, grazie all'impegno della Pro Loco di Perticara, sensibile alle richieste di conservazione della memoria dettate dagli stessi minatori, il Museo Storico Minerario prende vita con lo scopo di testimoniare il lavoro nelle viscere della terra Perticarese. Dal 1980 al museo si affianca l'idea di un progetto che viene identificato come uno dei primi esempi di archeologia industriale sorti in Italia e si pone come obiettivo quello di valorizzare i numerosi esempi di cultura materiale ancora presenti sul territorio, per riportare a galla una storia comune al popolo europeo ma ormai scomparsa dalla memoria d'insieme. Si avvia così il restauro degli edifici dell'ex Cantiere Solfureo Certino costruiti dalla Montecatini a partire dal 1917 che rappresentano il periodo di massima attività produttiva della miniera. Nel 2002, dopo un trentennale lavoro di ricerca, si concretizza il nuovo progetto museografico ed il ricco patrimonio di reperti acquisiti trova la giusta collocazione negli ambienti originali, che sorgono vicino al pozzo Vittoria, antico collegamento con l'immensa città sotterranea. Le sale, costruite su una sapiente scenografia degli spazi, di grande suggestione, hanno una potente forza comunicativa, che risulta particolarmente efficace per l'apprendimento e la didattica. La loro sequenza è organizzata in un percorso ideato e stidiato per temi che riproduce tutte le fasi: dall'estrazione alla fusione dello zolfo e culmina ne La miniera, fedele ricostruzione di un itinerario sotterraneo inaugurata nell'ottobre 2005, in cui la visita diviene esperienza di una delle più straordinarie avventure dell'uomo, quella che spinse migliaia di uomini a rinchiudersi nelle profondità della terra alla ricerca dello zolfo, rendendosi parte attiva dell'evoluzione economica e sociale del nostro paese. Una curiosità molto interessante è che il cristallo di zolfo più grande al mondo è stato estratto nella miniera di Perticara ed è stato donato dall'Ing. Mezzena al museo di storia naturale di Milano.

Informazioni:

  • URL: www.sulphur.it
  • Mail: info@sulphur.it
  • Sede museale: Via Montecchio n.20 - Cantiere Certino - 47863 Perticara (RN)
  • Tel e fax 0541/927576
  • Orari visite (provvisori): Durante la settimana→su prenotazione(x gruppi) - Sabato, Domenica e festivi→dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00

[modifica] Geografia del territorio

[modifica] Clima

In assenza di una stazione meteorologica a Perticara, i dati qui intabellati si riferiscono alla stazione meteorologica di Novafeltria, situata a 293 m s.l.m. (43°53′N 12°17′E / 43.883°N 12.283°E / 43.883; 12.283):


NOVAFELTRIA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,8 9,4 12,9 17,3 21,8 26,3 29,4 29,9 25,0 19,2 13,1 8,5 8,2 17,3 28,5 19,1 18,3
T. min. mediaC) -1,1 0,4 3,6 7,1 10,2 13,8 15,6 15,7 13,0 9,4 5,5 1,1 0,1 7 15 9,3 7,9
Il monte Aquilone ricoperto da una delle consuete nevicate invernali.

Pur non trovandosi ad un'altitudine molto elevata (700 m s.l.m), Perticara è soggetta, nel periodo che va dalla fine dell'autunno all'inizio della primavera, a nevicate che talvolta possono solo imbiancare il paesaggio, ma a volte possono creare veri e propri disagi per i centimetri riversati a terra; anche se sporadicamente infatti si sono registrate nevicate molto intense ed abbondanti che hanno fatto misurare oltre il metro e mezzo di lunghezza. Si può ricordarne invece una, quella del 1978, che aveva superato addirittura i due metri provocando ingenti danni a cose ed abitazioni.

[modifica] Territorio

Veduta panoramica del paese dalla località di Camporosso.

Il territorio di Perticara, che si sviluppa alle pendici del monte Aquilone, è racchiuso tra la Provincia di Forlì-Cesena e la Provincia di Rimini, infatti inizia la località di Cà Gianessi (Novafeltria) per estendersi e confinare con località di Botticella (Sant'Agata Feltria), Ugrigno (Sant'Agata Feltria), e Savignano di Rigo (Sogliano al Rubicone)

Il terreno di Perticara è geologicamente formato in prevalenza da un complesso misto prevalentemente argilloso, e da "marne argillose grigiastre, bianco-sabbiose.

[modifica] Idrografia

Il paese di perticara è bagnato dal torrente Fanante che nasce nei pressi di Ugrigno(400 m s.l.m.) e prosegue poi il suo percorso fino a sfociare nel fiume Savio a Sarsina.

Vi è anche presenza di falde acquifere naturali che sgorgano vive dal terreno o a pochi metri sotto terra.

[modifica] Orografia

La cima più alta è il monte aquilone che tocca, nel suo punto maggiore gli 833 m s.l.m.

[modifica] Eventi e manifestazioni

  • Ferragosto a Perticara (durante tutto il mese di agosto)
  • Perticara in...Fiorentina (festa della carne) (11-12-13 agosto)
  • Sagra della polenta e dei frutti del sottobosco (ultime tre domeniche di settembre e la prima di ottobre)
  • Mostra Regionale Borsa-Scambio di Minerali e Fossili (terza domenica di settembre)
  • San Martino (11 novembre)
  • Santa Cecilia (22 novembre)

[modifica] Collegamenti esterni

Perticara su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Perticara")

[modifica] Note

  1. ^ L. 3 agosto 2009 n. 117
  2. ^ Protezione Civile - Classificazione sismicità comuni in ordine alfabetico (2006) URL consultato il 22-06-2009
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