Matteo Priamo

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Matteo Priamo
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra CSF Group CSF Group
Carriera
Squadre di club
2002-2003 Trevigiani Trevigiani
2004 Marchiol Marchiol
2005 Promosport
2006-2007 Panaria Panaria
2008 CSF Group CSF Group
 

Matteo Priamo (Castelfranco Veneto, 20 marzo 1982) è un ciclista su strada italiano, professionista dal 2006 al 2008 e vincitore di una tappa al Giro d'Italia 2008.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Professionista dal 2006, ha ottenuto il suo successo più prestigioso nella sesta tappa del Giro d'Italia del 2008, in occasione della quale, dopo una lunga fuga, vinse la frazione distanziando i compagni di viaggio. In quella corsa rosa però il suo compagno di squadra Emanuele Sella venne trovato positivo ad un controllo antidoping: dopo aver confessato di aver assunto CERA[1], Sella fece il nome di Priamo come suo "fornitore" di sostanze illecite[2].

In primo grado il Tribunale Nazionale Antidoping assolse Priamo[3] ma nel novembre del 2009 il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, dopo che il CONI aveva fatto ricorso contro la prima sentenza, lo ha squalificato per quattro anni, fino al 27 febbraio 2013[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofeo Camon
Trofeo Gruppo Sportivi di Poggiana
Gran Premio Città di Felino
Trofeo Gianfranco Bianchin
2ª tappa Circuit de Lorraine
5ª tappa Presidential Cycling Tour of Turkey (Finike)
3ª tappa Presidential Cycling Tour of Turkey (Marmaris)
6ª tappa Giro d'Italia (Peschici)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeff Jones e Gregor Brown (2008-08-05). "Emmanuele Sella positivo all'EPO". BikeRadar.com, consultato il 15-11-2009
  2. ^ Agence France Presse (08-08-2008). Sella confessa al CONI di aver assunto EPO, VeloNews, consultato il 15-11-2009]
  3. ^ Laura Weislo and Sue George (2009-02-28). "Priamo assolto, Sella "ha detto la verità". Cycling News, consultato il 22-11-2009
  4. ^ VeloNation Press (12-11-2009). Il CAS squalifica Priamo per quattro anni, Velo Nation, consultato il 15-11-2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]