Campionato mondiale di Formula 1 1994

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Campionato mondiale di Formula 1 1994
Edizione n. 45 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 27 marzo
Termine 13 novembre
Prove 16
Titoli in palio
Piloti Michael Schumacher
su Benetton B194
Costruttori Williams F1
su Williams FW16
Altre edizioni
Precedente -Successiva
Edizione in corso

Il campionato mondiale di Formula 1 1994 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, la 45ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher su Benetton, e la 37ª ad assegnare il Campionato Costruttori, vinto dalla Williams.

Il calendario della stagione ha compreso sedici Gran Premi, con inizio in Brasile il 27 marzo e termine il 13 novembre in Australia. L'annata si è rivelata tragica per la Formula 1, in quanto hanno perso la vita in pista Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, mentre molti piloti, tra i quali Barrichello, Wendlinger, Montermini, Verstappen, oltre a Lehto, Alesi e Lamy (questi ultimi nei test), sono stati vittime di gravi incidenti.

Indice

[modifica] La pre-stagione

[modifica] Il calendario

Il 10 dicembre 1993 viene presentato il calendario per la stagione 1994, che prevedeva l'uscita di scena del Gran Premio del Sudafrica, l'introduzione di una seconda gara in Giappone, cioè il Gran Premio del Pacifico sul circuito di Aida, e il ritorno del Gran Premio d'Argentina;[1] tuttavia quest'ultimo, previsto per il 16 ottobre, viene rimpiazzato dal Gran Premio d'Europa, da disputarsi sul circuito spagnolo di Jerez, a causa dei ritardi nell'ammodernamento del circuito di Buenos Aires.

Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data
1 Bandiera del Brasile Grande Prêmio do Brasil Autodromo José Carlos Pace San Paolo 27 marzo
2 Bandiera della Comunità del Pacifico Pacific Grand Prix TI Circuit Aida 17 aprile
3 Bandiera di San Marino Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 1º maggio
4 Bandiera di Monaco Grand Prix de Monaco Circuit de Monaco Monte Carlo 15 maggio
5 Bandiera della Spagna Gran Premio Marlboro de España Circuit de Catalunya Barcellona 29 maggio
6 Bandiera del Canada Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 12 giugno
7 Bandiera della Francia Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours Magny-Cours 3 luglio
8 Bandiera del Regno Unito British Grand Prix Silverstone Silverstone 10 luglio
9 Bandiera della Germania Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 31 luglio
10 Bandiera dell'Ungheria Marlboro Magyar Nagidíj Hungaroring Mogyoród 14 agosto
11 Bandiera del Belgio Belgian Grand Prix Circuit de Spa-Francorchamps Francorchamps 28 agosto
12 Bandiera dell'Italia Pioneer Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale Monza Monza 11 settembre
13 Bandiera del Portogallo Grande Prêmio de Portugal Autódromo do Estoril Estoril 25 settembre
14 Bandiera dell'Europa Gran Premio de Europa Circuito Permanente de Jerez Jerez de la Frontera 16 ottobre
15 Bandiera del Giappone Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 6 novembre
16 Bandiera dell'Australia Adelaide Australian Grand Prix Adelaide Street Circuit Adelaide 13 novembre

[modifica] Piloti e scuderie

[modifica] Piloti

[modifica] Inizio stagione

Mika Häkkinen al GP di Silverstone

[modifica] Durante la stagione

[modifica] Scuderie

[modifica] Tabella riassuntiva

Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme No. Piloti GP Collaudatori
Bandiera del Regno Unito Rothmans Williams Renault Williams FW16
FW16B
Renault RS6 3.5 V10 G 0 Bandiera del Regno Unito Damon Hill Tutti Bandiera del Regno Unito David Coulthard
2 Bandiera del Brasile Ayrton Senna 1-3
Bandiera del Regno Unito David Coulthard 5-6, 8-13
Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell 7, 14-16
Bandiera del Regno Unito Tyrrell Racing Organization Tyrrell 022 Yamaha OX10B 3.5 V10 G 3 Bandiera del Giappone Ukyo Katayama Tutti n/a
4 Bandiera del Regno Unito Mark Blundell Tutti
Bandiera del Regno Unito Mild Seven Benetton Ford Benetton B194 Ford ECA Zetec-R 3.5 V8 G 5 Bandiera della Germania Michael Schumacher 1-11, 14-16 Bandiera dei Paesi Bassi Jos Verstappen
Bandiera del Canada Paul Tracy
Bandiera della Finlandia JJ Letho 12-13
6 3-6
Bandiera dei Paesi Bassi Jos Verstappen 1-2, 7-14
Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert 15-16
Bandiera del Regno Unito Marlboro McLaren Peugeot McLaren MP4/9 Peugeot A6 3.5 V10 G 7 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen 1-9, 11-16 Bandiera della Francia Philippe Alliot
Bandiera della Francia Philippe Alliot 10
8 Bandiera del Regno Unito Martin Brundle Tutti
Bandiera del Regno Unito Footwork Ford Footwork FA15 Ford HBE7/8 3.5 V8 G 9 Bandiera del Brasile Christian Fittipaldi Tutti n/a
10 Bandiera dell'Italia Gianni Morbidelli Tutti
Bandiera del Regno Unito Team Lotus Lotus 107C
109
Mugen-Honda MF-351 HB 3.5 V10 G 11 Bandiera del Portogallo Pedro Lamy 1-4 n/a
Bandiera del Belgio Philippe Adams 11, 13
Bandiera della Francia Éric Bernard 14
Bandiera della Finlandia Mika Salo 15-16
Bandiera dell'Italia Alessandro Zanardi 5-10, 12
12 14-16
Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert 1-13
Bandiera dell'Irlanda Sasol Jordan Jordan 194 Hart 1035 3.5 V10 G 14 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello Tutti n/a
15 Bandiera del Regno Unito Eddie Irvine 1, 5-16
Bandiera del Giappone Aguri Suzuki 2
Bandiera dell'Italia Andrea De Cesaris 3-4
Bandiera della Francia Tourtel Larrousse F1 Larrousse LH94 Ford HBF7/8 3.5 V8 G 19 Bandiera di Monaco Olivier Beretta 1-10 n/a
Bandiera della Francia Philippe Alliot 11
Bandiera della Francia Yannick Dalmas 12-13
Bandiera del Giappone Hideki Noda 14-16
20 Bandiera della Francia Érik Comas 1-15
Bandiera della Svizzera Jean-Denis Délétraz 16
Bandiera dell'Italia Minardi Scuderia Italia Minardi M193B
M194
Ford HBC7/8 3.5 V8 G 23 Bandiera dell'Italia Pierluigi Martini Tutti Bandiera dell'Italia Luca Badoer
24 Bandiera dell'Italia Michele Alboreto Tutti
Bandiera della Francia Ligier Gitanes Blondes Ligier JS39B Renault RS6 3.5 V10 G 25 Bandiera della Francia Éric Bernard 1-13 Bandiera della Francia Franck Lagorce
Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert 14
Bandiera della Francia Franck Lagorce 15-16
26 Bandiera della Francia Olivier Panis Tutti
Bandiera dell'Italia Scuderia Ferrari Ferrari 412T1
412T1B
Ferrari 043 3.5 V12 G 27 Bandiera della Francia Jean Alesi 1, 4-16 Bandiera dell'Italia Nicola Larini
Bandiera dell'Italia Nicola Larini 2-3
28 Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Tutti
Bandiera della Svizzera Broker Sauber Mercedes Sauber C13 Mercedes-Benz 2175B 3.5 V10 G 29 Bandiera dell'Austria Karl Wendlinger 1-4 n/a
Bandiera dell'Italia Andrea de Cesaris 6-14
Bandiera della Finlandia JJ Lehto 15-16
30 Bandiera della Germania Heinz-Harald Frentzen Tutti
Bandiera del Regno Unito MTV Simtek Ford Simtek S941 Ford HBD6 3.5 V8 G 31 Bandiera dell'Australia David Brabham Tutti Bandiera dell'Italia Andrea Montermini
32 Bandiera dell'Austria Roland Ratzenberger 1-3
Bandiera dell'Italia Andrea Montermini 5
Bandiera della Francia Jean-Marc Gounon 7-13
Bandiera dell'Italia Domenico Schiattarella 14, 16
Bandiera del Giappone Taki Inoue 15
Bandiera del Regno Unito Pacific Grand Prix Ltd Pacific PR01 Ilmor 2175A 3.5 V10 G 33 Bandiera della Francia Paul Belmondo Tutti Bandiera dell'Italia Giovanni Lavaggi
Bandiera del Regno Unito Oliver Gavin
34 Bandiera del Belgio Bertrand Gachot Tutti

[modifica] Riassunto della stagione

[modifica] Gran Premio del Brasile

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Brasile 1994.

Nel 1994 il grande favorito per la conquista del titolo è il brasiliano Ayrton Senna, passato alla Williams, la vettura più competitiva degli ultimi anni. Nonostante i test invernali non si siano rivelati particolarmente eccezionali e il brasiliano si sia più volte lamentato della vettura Ayrton riesce a piazzarsi in pole position nel primo Gran Premio della stagione in Brasile. Dietro di lui Michael Schumacher e Jean Alesi. Senna comanda la prima parte della gara seguito da Schumacher, ma al pit-stop il tedesco prende la testa della corsa per non lasciarla più. Il brasiliano nel tentativo di tornare al comando spinge troppo, va in testacoda e non riesce più a ripartire. Schumacher si accaparra il primo GP della stagione seguito dal secondo pilota Williams Damon Hill e dalla Ferrari di Alesi. A punti anche Barrichello, Katayama e Wendlinger.

Ayrton Senna morì a Imola in un incidente nel 1994

[modifica] Gran Premio del Pacifico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Pacifico 1994.

Al secondo appuntamento, in Giappone, nel Gran Premio del Pacifico Senna parte ancora in pole, ma alla partenza viene eliminato da Mika Häkkinen che lo manda fuori pista, seguito dal ferrarista Nicola Larini che ha sostituito Alesi infortunatosi nei test. Intanto al quarto giro Hill finisce in testa-coda mentre era terzo e perde varie posizioni che recupererà fino a giungere secondo ma si dovrà ritirare per problemi al cambio. Al secondo posto sale quindi il ferrarista Berger, mentre il comando della corsa è in mano a Schumacher. Terzo giunge infine Barrichello, mentre quarto è Christian Fittipaldi che porta i primi punti alla Arrows, seguito da Frentzen e Comas.

[modifica] Gran Premio di San Marino

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di San Marino 1994.

Si giunge quindi al Gran Premio di San Marino con Schumacher solo in testa alla classifica. Il GP inizia già male nel venerdì quando Barrichello con la sua Jordan ha un terribile incidente alla Variante Bassa. Si teme il peggio, ma per fortuna il pilota non riporta conseguenze, al di là di contusioni a un braccio e al naso; i medici però gli vietano precauzionalmente di prendere parte alla gara e alle qualifiche. Il sabato poi la tragedia si abbatte sul mondo della Formula 1: nel pomeriggio durante le prove, muore Roland Ratzenberger (Simtek), nello schianto contro il muro della curva intitolata a Gilles Villeneuve, incidente dovuto alla probabile rottura di parte dell'ala anteriore. In un clima di tensione e paura, Senna centra la terza pole dell'anno e fa preparare una bandiera austriaca per onorare Ratzenberger nel caso in cui vincesse la corsa, ma non sarà così. Al via un terribile incidente tra Pedro Lamy su Lotus e JJ Letho su Benetton causa il ferimento di una decina di tifosi. Al 7º giro, alle 14.17[2] la Williams di Senna esce di pista al "Tamburello" per il cedimento del piantone dello sterzo causando lo schianto contro le barriere di protezione, con una sospensione che perfora il casco del pilota andando a conficcarsi nella testa. Il brasiliano morirà poche ore dopo per le gravi lesioni riportate al cervello. Proprio durante il dramma in pista Comas, che non si accorge della bandiera rossa, esce dai box e rischia di schiantarsi contro l'elicottero di soccorso, atterrato in pista. La gara continua e si sfiora nuovamente la tragedia: Alboreto perde uno pneumatico all'interno della corsia dei box e ferisce vari meccanici, questa volta per fortuna non gravemente. La corsa si conclude, in un'atmosfera a dir poco surreale, con la vittoria di Schumacher e il podio completato dal ferrarista Larini e dal finlandese Häkkinen. Punti iridati anche per Wendlinger, Katayama e Hill.

Pierluigi Martini alla guida della Minardi nel 1994

[modifica] Gran Premio di Monaco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Monaco 1994.

Ancora una volta sulla Formula 1 si rischia una tragedia: nella successiva corsa, a Montecarlo, l'austriaco Wendlinger durante le prove del giovedì si schianta con la sua Sauber all'uscita del tunnel contro le barriere di protezione. Estratto dalla vettura in coma viene portato in ospedale, si salverà ma la sua carriera sarà stroncata irrimediabilmente. Nelle prove Schumacher, che ha perso il suo più grande rivale Senna, centra la prima pole in carriera davanti ad Häkkinen. Al via Hill e Häkkinen si toccano eliminandosi a vicenda. La gara non riserva grandi emozioni e Schumacher ottiene una vittoria facile davanti a Martin Brundle su McLaren e Gerhard Berger su Ferrari. A punti anche Andrea De Cesaris su Jordan, che sostituisce lo squalificato Eddie Irvine, Jean Alesi e Michele Alboreto con la Minardi.

[modifica] Gran Premio di Spagna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Spagna 1994.

In Spagna la Williams torna al successo grazie a Damon Hill, favorito anche dai guai di Schumacher. Al tedesco si blocca infatti il cambio in quinta marcia, ma nonostante ciò conclude la gara secondo, alle spalle del pilota inglese. Anche in Spagna un altro crash; l'italiano Andrea Montermini si schianta contro le barriere di protezioni dell'ultima, velocissima curva del tracciato, riportando ferite a entrambi i piedi che, seppur non particolarmente serie, costringeranno il pilota italiano a un lungo stop. Per quanto riguarda la gara si rivede sul podio (per l'ultima volta) la Tyrrell con Mark Blundell, che si lascia alle spalle anche Alesi. A punti anche Pierluigi Martini con la Minardi ed Eddie Irvine rientrato dalla squalifica con la Jordan. Debutta inoltre in Formula 1 lo scozzese David Coulthard come sostituto di Ayrton Senna.

[modifica] Gran Premio del Canada

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Canada 1994.

In Canada ritorna dominatore incontrastato Schumacher, autore di uno hat trick, con Damon Hill secondo seguito da Alesi e Berger, che soffia la quarta piazza a Morbidelli costretto al ritiro a pochi giri dal termine. A punti anche Coulthard e JJ Lehto, l'ultimo favorito dalla squalifica di Christian Fittipaldi a causa del sottopeso della vettura.

Johnny Herbert al GP di Silverstone

[modifica] Gran Premio di Francia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Francia 1994.

In Francia si ha il ritorno in Formula 1 di Nigel Mansell al posto di Coulthard, ma la sua gara durerà solo 45 giri quando verrà costretto al ritiro. Ancora una volta si impone Michael Schumacher con Hill alle sue spalle insieme a Berger e a Heinz Harald Frentzen. A punti anche Martini e De Cesaris.

[modifica] Gran Premio di Gran Bretagna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Gran Bretagna 1994.

Al Gran Premio di Gran Bretagna Schumacher commette il suo primo errore della stagione: nel giro di ricognizione supera due volte Hill, in pole position. Il ciò gli provoca uno stop-and-go, ma il tedesco, su consiglio della squadra, non lo rispetta. Gli viene allora esposta la bandiera nera, ma ancora una volta Schumacher non obbedisce e, dopo aver scontato soltanto lo stop-and-go di 5 secondi, termina tranquillamente la sua gara in seconda posizione. Il consiglio mondiale della FIA deciderà successivamente di punire il tedesco con due gare di squalifica e con l'annullamento del secondo posto conseguito. La Benetton, per permettergli di correre la gara di casa, fa in modo che la squalifica venga attuata a Monza e in Portogallo. Vince la gara Hill seguito da Alesi e Häkkinen che completano il podio, mentre a punti vanno Barrichello, Coulthard e Katayama.

[modifica] Gran Premio di Germania

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio di Germania 1994.

In Germania finalmente la Ferrari torna alla vittoria, a distanza di quattro anni dall'ultimo successo che il Cavallino aveva ottenuto con Prost nel Gp di Spagna 1990. Artefice del successo è l'austriaco Berger che domina sia in prova che in gara, mentre il compagno Alesi, partito in seconda posizione, è costretto al ritiro dopo poche centinaia di metri per problemi elettrici. I due contendenti al titolo, invece, sono entrambi fuori dalla zona punti; Hill giunge ottavo (anche a causa di una supplementare sosta ai box, dopo essere stato coinvolto in un maxi-incidente al via) e Schumacher si ritira per problemi di motore, dopo una intensa lotta con la Ferrari di Berger. Il podio viene così completato dalle due Ligier di Olivier Panis ed Eric Bernard, mentre gli altri punti sono conquistati da Fittipaldi, Morbidelli e Comas. Ancora una tragedia sfiorata, stavolta ai box quando la Benetton di Jos Verstappen prende fuoco durante il rifornimento. Il pilota olandese se la caverà fortunatamente solo con lievi ustioni alle mani e al viso.

Jos Verstappen in Ungheria ottenne il suo miglior risultato in carriera: 3°

[modifica] Gran Premio d'Ungheria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Ungheria 1994.

In Ungheria Schumacher torna alla vittoria e non ha rivali in una gara abbastanza monotona che vede il primo podio di Verstappen. A punti anche Brundle, Blundell e Panis.

[modifica] Gran Premio del Belgio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Belgio 1994.

Al Gran Premio del Belgio ancora una squalifica per Schumacher. Il tedesco stavolta vince regolarmente, ma poche ore dopo viene squalificato perché il fondo della vettura risulta troppo rovinato, probabilmente anche a causa di un testacoda del pilota tedesco durante la gara. Vittoria che va quindi a Damon Hill, seguito da Häkkinen e Verstappen, con Coulthard che giunge quarto con l'altra Williams. Mark Blundell e Gianni Morbidelli si accaparrano gli ultimi punti disponibili.

[modifica] Gran Premio d'Italia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Italia 1994.

In Italia, senza Schumacher, sembra tutto fatto per la Ferrari che conquista la prima fila con Alesi in pole e domina la prima parte di gara. Alla prima sosta però, Alesi, rimane fermo e non riesce a ripartire. Inoltre Berger è ostacolato da Panis e da una condizione fisica non ottimale, a causa di un incidente nel warm-up alla Variante Della Roggia. Tutti fattori che portano alla vittoria di Damon Hill che con il suo rivale fuori anche per la gara successiva comincia a sperare di poter lottare per la conquista del titolo. Completano il podio Berger e Häkkinen. Verstappen e Lehto chiamati a difendere i colori Benetton sembrano non poter niente contro lo strapotere Williams e si arrendono senza neanche raggiungere la zona punti, che invece è conquistata da Barrichello, Brundle e Coulthard, quest'ultimo a lungo in seconda posizione ma che rimane senza benzina a poche centinania di metri dal traguardo.

Le due Ferrari al GP di Gran Bretagna

[modifica] Gran Premio del Portogallo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Portogallo 1994.

Doppietta Williams in Portogallo con Hill primo e Coulthard secondo, con Berger che poteva evitare il tutto se il suo cambio non si fosse fuso dopo 7 giri quando era secondo dopo essere partito dalla pole. Il podio è completato da Mika Häkkinen, mentre la zona punti è completata da Barrichello, Verstappen e Brundle. Coulthard lascerà il volante della Williams n. 2 a Nigel Mansell per le ultime tre gare.

[modifica] Gran Premio d'Europa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Europa 1994.

A Jerez ritorna Schumacher e vince, proprio davanti al suo rivale Hill, che si era portato a un punto di distanza dal tedesco in classifica. Vittoria ottenuta grazie a un'ottima strategia: infatti Schumacher si è portato in testa dopo le soste ai box e non ha concesso alcuna chance a Hill. Dietro ai due ancora a podio Häkkinen seguito da Irvine, Berger e Frentzen.

[modifica] Gran Premio del Giappone

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio del Giappone 1994.

Al Gran Premio del Giappone è il diluvio e Schumacher parte in pole, comandando la gara. Presto esce la safety car e i piloti si accodano. Martin Brundle, però, esce di pista e investe un commissario di percorso. Si decide quindi per una nuova partenza e la classifica finale sarà data per somma dei tempi. Schumacher è in testa, ma la strategia con una sosta in più di Hill, seppur nettamente più lento del rivale sul bagnato, lo relegherà al secondo posto a soli 4 secondi dalla testa e a giocarsi il mondiale all'ultima gara con un solo punto di vantaggio. Dietro i due battistrada sul podio va anche Alesi dopo un duello estenuante con Mansell, seguiti da Eddie Irvine e Heinz Harald Frentzen.

[modifica] Gran Premio d'Australia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Gran Premio d'Australia 1994.

In Australia la pole position è di Nigel Mansell, però Michael Schumacher, secondo nelle qualifiche e uscito anche indenne da un brutto incidente nelle prove del venerdì, è il più rapido al via portandosi subito al comando, e nella prima parte di gara riesce a rimanere in testa facendo un tira e molla con Hill, mantenendo un vantaggio sull'inglese attorno al secondo. Al 36º giro, però il tedesco commette un errore andando a toccare un muro; dopo l'urto rientra in pista mentre sopraggiunge Damon Hill che tenta il sorpasso nella successiva curva a destra. Schumacher chiude la traiettoria (secondo molti con l'intenzione di cercare l'incidente[3]), Hill non riesce a evitare il contatto col tedesco che finisce la sua gara nelle barriere, mentre l'inglese danneggia la monoposto in maniera irreparabile (piegando una sospensione), impossibilitandolo a procedere oltre, nonostante una disperata quanto inutile sosta ai box[4]. Tale incidente, che per certi versi ricorda i duelli "fisici" tra Senna e Prost nell'89-90[4], suscita grandi polemiche sulla condotta di Schumacher[3], ma la FIA classifica l'incidente come un normale episodio di gara, non riscontrando prove di una intenzionalità del contatto da parte del tedesco[5]. Schumacher che aveva 1 punto di vantaggio all'inizio del GP, lo mantiene grazie a questa collisione e si aggiudica il suo primo titolo mondiale, che nella conferenza stampa post-gara dedicherà ad Ayrton Senna[4]. Il comando della gara è poi preso da Nigel Mansell, il "Leone", tallonato dalla Ferrari di Berger, competitiva in gara dopo delle difficili qualifiche. Nei pit-stop l'austriaco passa in testa, ma un errore a poche curve dalla fine concederà l'ultima vittoria all'inglese della Williams. Completa poi il podio Martin Brundle. Il Titolo piloti è così vinto per un solo punto (92 a 91) da Michael Schumacher, mentre il titolo costruttori è conquistato dalla Williams con 15 lunghezze di vantaggio sulla Benetton.

[modifica] Risultati

Gran Premio Circuito Data Pole Position Giro veloce Pilota vincitore Team vincitore Resoconto
1 Bandiera del Brasile Gran Premio del Brasile Autodromo José Carlos Pace 27 marzo Bandiera del Brasile Ayrton Senna Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
2 Bandiera della Comunità del Pacifico Gran Premio del Pacifico TI Circuit 17 aprile Bandiera del Brasile Ayrton Senna Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
3 Bandiera di San Marino Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari 1º maggio Bandiera del Brasile Ayrton Senna Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
4 Bandiera di Monaco Gran Premio di Monaco Circuit de Monaco 15 maggio Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
5 Bandiera della Spagna Gran Premio di Spagna Circuit de Catalunya 29 maggio Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
6 Bandiera del Canada Gran Premio del Canada Circuit Gilles Villeneuve 12 giugno Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
7 Bandiera della Francia Gran Premio di Francia Circuit de Nevers Magny-Cours 3 luglio Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
8 Bandiera del Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone 10 luglio Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
9 Bandiera della Germania Gran Premio di Germania Hockenheimring 31 luglio Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Bandiera dell'Italia Ferrari Resoconto
10 Bandiera dell'Ungheria Gran Premio d'Ungheria Hungaroring 14 agosto Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
11 Bandiera del Belgio Gran Premio del Belgio Circuit de Spa-Francorchamps 28 agosto Bandiera del Brasile Rubens Barrichello Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
12 Bandiera dell'Italia Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale Monza 11 settembre Bandiera della Francia Jean Alesi Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
13 Bandiera del Portogallo Gran Premio di Portogallo Autódromo do Estoril 25 settembre Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Bandiera del Regno Unito David Coulthard Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
14 Bandiera dell'Europa Gran Premio d'Europa Circuito Permanente de Jerez 16 ottobre Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford Resoconto
15 Bandiera del Giappone Gran Premio del Giappone Suzuka Circuit 6 novembre Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Damon Hill Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto
16 Bandiera dell'Australia Gran Premio d'Australia Adelaide Street Circuit 13 novembre Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell Bandiera della Germania Michael Schumacher Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell Bandiera del Regno Unito Williams-Renault Resoconto

[modifica] Classifiche

[modifica] Sistema di punteggio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sistema di punteggio della Formula 1.
Posizione                  
Punti 10 6 4 3 2 1

[modifica] Classifica piloti

Pos Pilota BRA
Bandiera del Brasile
PAC
Bandiera della Comunità del Pacifico
SMR
Bandiera di San Marino
MON
Bandiera di Monaco
SPA
Bandiera della Spagna
CAN
Bandiera del Canada
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
UNG
Bandiera dell'Ungheria
BEL
Bandiera del Belgio
ITA
Bandiera dell'Italia
POR
Bandiera del Portogallo
EUR
Bandiera dell'Europa
GIA
Bandiera del Giappone
AUS
Bandiera dell'Australia
Punti
1 Bandiera della Germania Michael Schumacher 1 1 1 1 2 1 1 SQ Rit 1 SQ ES ES 1 2 Rit 92
2 Bandiera del Regno Unito Damon Hill 2 Rit 6 Rit 1 2 2 1 8 2 1 1 1 2 1 Rit 91
3 Bandiera dell'Austria Gerhard Berger Rit 2 Rit 3 Rit 4 3 Rit 1 12 Rit 2 Rit 5 Rit 2 41
4 Bandiera della Finlandia Mika Häkkinen Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 Rit ES 2 3 3 3 7 12 26
5 Bandiera della Francia Jean Alesi 3 5 4 3 Rit 2 Rit Rit Rit Rit Rit 10 3 6 24
6 Bandiera del Brasile Rubens Barrichello 4 3 NQ Rit Rit 7 Rit 4 Rit Rit Rit 4 4 12 Rit 4 19
7 Bandiera del Regno Unito Martin Brundle Rit Rit 8 2 11 Rit Rit Rit Rit 4 Rit 5 6 Rit Rit 3 16
8 Bandiera del Regno Unito David Coulthard Rit 5 5 Rit Rit 4 6 2 14
9 Bandiera del Regno Unito Nigel Mansell Rit Rit 4 1 13
10 Bandiera dei Paesi Bassi Jos Verstappen Rit Rit Rit 8 Rit 3 3 Rit 5 Rit 10
11 Bandiera della Francia Olivier Panis 11 9 11 9 7 12 Rit 12 2 6 7 10 SQ 9 11 5 9
12 Bandiera del Regno Unito Mark Blundell Rit Rit 9 Rit 3 10 10 Rit Rit 5 5 Rit Rit 13 Rit Rit 8
13 Bandiera della Germania Heinz-Harald Frentzen Rit 5 7 NP Rit Rit 4 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 6 7 7
14 Bandiera dell'Italia Nicola Larini Rit 2 6
15 Bandiera del Brasile Christian Fittipaldi Rit 4 13 Rit Rit SQ 8 9 4 14 Rit Rit 8 17 8 8 6
16 Bandiera del Regno Unito Eddie Irvine Rit ES ES ES 6 Rit Rit Rit Rit Rit 13 Rit 7 4 5 Rit 6
17 Bandiera del Giappone Ukyo Katayama 5 Rit 5 Rit Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit 5
18 Bandiera della Francia Éric Bernard Rit 10 12 Rit 8 13 Rit 13 3 10 10 7 10 18 4
19 Bandiera dell'Austria Karl Wendlinger 6 Rit 4 NP 4
20 Bandiera dell'Italia Andrea de Cesaris Rit 4 Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 4
21 Bandiera dell'Italia Pierluigi Martini 8 Rit Rit Rit 5 9 5 10 Rit Rit 8 Rit 12 15 Rit 9 4
22 Bandiera dell'Italia Gianni Morbidelli Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 6 Rit 9 11 Rit Rit 3
23 Bandiera della Francia Érik Comas 9 6 Rit 10 Rit Rit 11 Rit 6 8 Rit 8 Rit Rit 9 2
24 Bandiera della Finlandia JJ Lehto Rit 7 Rit 6 9 Rit Rit 10 1
25 Bandiera dell'Italia Michele Alboreto Rit Rit Rit 6 Rit 11 Rit Rit Rit 7 9 Rit 13 14 Rit Rit 1
NC Bandiera del Regno Unito Johnny Herbert 7 7 10 Rit Rit 8 7 11 Rit Rit 12 Rit 11 8 Rit Rit 0
NC Bandiera di Monaco Olivier Beretta Rit Rit Rit 8 Rit Rit Rit 14 7 9 0
NC Bandiera del Portogallo Pedro Lamy 10 8 Rit 11 0
NC Bandiera della Francia Jean-Marc Gounon 9 16 Rit Rit 11 Rit 15 0
NC Bandiera dell'Italia Alex Zanardi 9 15 Rit Rit Rit 13 Rit 16 13 Rit 0
NC Bandiera dell'Australia David Brabham 12 Rit Rit Rit 10 14 Rit 15 Rit 11 Rit Rit Rit Rit 12 Rit 0
NC Bandiera della Finlandia Mika Salo 10 Rit 0
NC Bandiera dell'Austria Roland Ratzenberger NQ 11 NP 0
NC Bandiera della Francia Franck Lagorce Rit 11 0
NC Bandiera della Francia Yannick Dalmas Rit 14 0
NC Bandiera del Belgio Philippe Adams Rit 16 0
NC Bandiera dell'Italia Domenico Schiattarella 19 Rit 0
NC Bandiera del Belgio Bertrand Gachot Rit NQ Rit Rit Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
NC Bandiera del Brasile Ayrton Senna Rit Rit Rit 0
NC Bandiera del Giappone Hideki Noda Rit Rit Rit 0
NC Bandiera della Francia Paul Belmondo NQ NQ NQ Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
NC Bandiera della Francia Philippe Alliot Rit Rit 0
NC Bandiera del Giappone Aguri Suzuki Rit 0
NC Bandiera del Giappone Taki Inoue Rit 0
NC Bandiera della Svizzera Jean-Denis Délétraz Rit 0
NC Bandiera dell'Italia Andrea Montermini NQ 0
Pos Pilota BRA
Bandiera del Brasile
PAC
Bandiera della Comunità del Pacifico
SMR
Bandiera di San Marino
MON
Bandiera di Monaco
SPA
Bandiera della Spagna
CAN
Bandiera del Canada
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
UNG
Bandiera dell'Ungheria
BEL
Bandiera del Belgio
ITA
Bandiera dell'Italia
POR
Bandiera del Portogallo
EUR
Bandiera dell'Europa
GIA
Bandiera del Giappone
AUS
Bandiera dell'Australia
Punti
Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finita, a punti
Blu Finita, senza punti
Finita, non classificato (NC)
Viola Non finita (Rit)
Rosso Non qualificato (NQ)
Non pre-qualificato (NPQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Celeste Disputa solo le prove (SP)
Iscritto alle prove libere - Terzo pilota (TP)
- dal 2003 al 2006
Vuoto Non prende parte alle prove (NPR)
Iscritto ma non presente, non arrivato (NA)
Ritirato prima dell'evento (WD)
Infortunato (INF)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

[modifica] Classifica costruttori

Pos Team Pilota BRA
Bandiera del Brasile
PAC
Bandiera della Comunità del Pacifico
SMR
Bandiera di San Marino
MON
Bandiera di Monaco
SPA
Bandiera della Spagna
CAN
Bandiera del Canada
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
UNG
Bandiera dell'Ungheria
BEL
Bandiera del Belgio
ITA
Bandiera dell'Italia
POR
Bandiera del Portogallo
EUR
Bandiera dell'Europa
GIA
Bandiera del Giappone
AUS
Bandiera dell'Australia
Punti
1 Bandiera del Regno Unito Williams-Renault 0 2 Rit 6 Rit 1 2 2 1 8 2 1 1 1 2 1 Rit 118
2 Rit Rit Rit Rit 5 Rit 5 Rit Rit 4 6 2 Rit 4 1
2 Bandiera del Regno Unito Benetton-Ford 5 1 1 1 1 2 1 1 SQ Rit 1 SQ 9 Rit 1 2 Rit 103
6 Rit Rit Rit 7 Rit 6 Rit 8 Rit 3 3 Rit 5 Rit Rit Rit
3 Bandiera dell'Italia Ferrari 27 3 Rit 2 5 4 3 Rit 2 Rit Rit Rit Rit Rit 10 3 6 71
28 Rit 2 Rit 3 Rit 4 3 Rit 1 12 Rit 2 Rit 5 Rit 2
4 Bandiera del Regno Unito McLaren-Peugeot 7 Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 Rit Rit 2 3 3 3 7 12 42
8 Rit Rit 8 2 11 Rit Rit Rit Rit 4 Rit 5 6 Rit Rit 3
5 Bandiera dell'Irlanda Jordan-Hart 14 4 3 NQ Rit Rit 7 Rit 4 Rit Rit Rit 4 4 12 Rit 4 28
15 Rit Rit Rit 4 6 Rit Rit Rit Rit Rit 13 Rit 7 4 5 Rit
6 Bandiera della Francia Ligier-Renault 25 Rit 10 12 Rit 8 13 Rit 13 3 10 10 7 10 8 Rit 11 13
26 11 9 11 9 7 12 Rit 12 2 6 7 10 SQ 9 11 5
7 Bandiera del Regno Unito Tyrrell-Yamaha 3 5 Rit 5 Rit Rit Rit Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit 13
4 Rit Rit 9 Rit 3 10 10 Rit Rit 5 5 Rit Rit 13 Rit Rit
8 Bandiera della Svizzera Sauber-Mercedes 29 6 Rit 4 NP Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 10 12
30 Rit 5 7 NP Rit Rit 4 7 Rit Rit Rit Rit Rit 6 6 7
9 Bandiera del Regno Unito Footwork-Ford 9 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 6 Rit 9 11 Rit Rit 9
10 Rit 4 13 Rit Rit SQ 8 9 4 14 Rit Rit 8 17 8 8
10 Bandiera dell'Italia Minardi-Ford 23 8 Rit Rit Rit 5 9 5 10 Rit Rit 8 Rit 12 15 Rit 9 5
24 Rit Rit Rit 6 Rit 11 Rit Rit Rit 7 9 Rit 13 14 Rit Rit
11 Bandiera della Francia Larrousse-Ford 19 9 6 Rit 10 Rit Rit 11 Rit 6 8 Rit 8 Rit Rit 9 Rit 2
20 Rit Rit Rit 8 Rit Rit Rit 14 7 9 Rit Rit 14 Rit Rit Rit
NC Bandiera del Regno Unito Lotus-Mugen-Honda 11 7 7 10 Rit Rit 8 7 11 Rit Rit 12 Rit 11 18 10 Rit 0
12 10 8 Rit 11 9 15 Rit Rit Rit 13 Rit Rit 16 16 13 Rit
NC Bandiera del Regno Unito Simtek-Ford 31 12 Rit Rit Rit 10 14 Rit 15 Rit 11 Rit Rit Rit Rit 12 Rit 0
32 NQ 11 NP NQ 9 16 Rit Rit 11 Rit 15 19 Rit Rit
NC Bandiera del Regno Unito Pacific-Ilmor 33 NQ NQ NQ Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
34 Rt NQ Rit Rit Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ
Pos Team Pilota BRA
Bandiera del Brasile
PAC
Bandiera della Comunità del Pacifico
SMR
Bandiera di San Marino
MON
Bandiera di Monaco
SPA
Bandiera della Spagna
CAN
Bandiera del Canada
FRA
Bandiera della Francia
GBR
Bandiera del Regno Unito
GER
Bandiera della Germania
UNG
Bandiera dell'Ungheria
BEL
Bandiera del Belgio
ITA
Bandiera dell'Italia
POR
Bandiera del Portogallo
EUR
Bandiera della Spagna
GIA
Bandiera del Giappone
AUS
Bandiera dell'Australia
Punti

[modifica] Note

  1. ^ «F1 varato il calendario 1994 con 16 G.P.». Corriere della Sera, 11 dicembre 1993.
  2. ^ [1]
  3. ^ a b Gli inglesi recriminano "Hill è stato derubato" in La Repubblica. 15 novembre 1994. URL consultato il 28 giugno 2011.
  4. ^ a b c Cristiano Chiavegato. Schumacher:non sono un killer in La Stampa (da archiviolastampa.it). 14 novembre 1994. URL consultato il 28 giugno 2011.
  5. ^ Carlo Marincovich. Schumacher resta mondiale la F1 cambia in La Repubblica. 24 novembre 1994. URL consultato il 28 giugno 2011.

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